HomePosts Tagged "Aeroporto"

INTERROGAZIONE.

Nella pagina di Wikipedia dedicata all’aeroporto di Bolzano è scritto che la Provincia di Bolzano “è peraltro socia dei vicini “Aeroporti del Garda” (Verona e Brescia) con quote pari al 6,664% del capitale e finanzia trasferimenti low cost tra gli aeroporti del Garda e l’Alto Adige”. Poiché noi Verdi abbiamo sempre sostenuto che, invece di potenziare il fallimentare aeroporto di Bolzano sarebbe stato meglio promuovere, per chi non può fare a meno di volare, collegamenti comodi con i grandi aeroporti vicini, la notizia ci sembra da verificare e approfondire.

Si chiede alla Giunta provinciale:

  1. La Provincia ha finanziato o finanzia “trasferimenti low cost” da Bolzano a altri aeroporti? Se quanto riportato da Wikipedia non è vero, intende la Provincia intervenire per correggere l’informazione errata?
  2. Se invece è vero, si chiede la lista degli aeroporti collegati con questi trasferimenti co-finanziati dalla Provincia, il periodo di tempo in cui questi finanziamenti sono avvenuti, le imprese di trasporto o le agenzie viaggi che hanno organizzato i trasferimenti, il numero di passeggeri che hanno usufruito di questo servizio e la spesa sostenuta dalla Provincia a questo scopo (indicando se possibile quanto hanno ricevuto ciascun operatore che ha organizzato i trasferimenti).
  3. Quali di questi co-finanziamenti per trasferimenti verso altri aeroporti è ancora in vigore nel momento attuale? Si chiede la lista degli aeroporti collegati, la frequenza delle corse finanziate, il nome delle imprese che organizzano i viaggi.
  4. La Provincia intende continuare a co-finanziare questi trasferimenti o vi è una data di scadenza, e se sì quale?

Bolzano, 7 agosto 2019

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

INTERROGAZIONE.

Nella pagina internet della Provincia di Bolzano, nella sezione dedicata alle partecipazioni societarie, risulta ancora la quota del 3,58% alla società “Aeroporto V. Catullo di Verona Villafranca SpA” decisa con la LP n. 2 del 1991. Nel momento in cui si è riacceso il dibattito sull’impegno o meno della Provincia sul trasporto aereo, vale la pena di fare il punto anche su questa partecipazione. Anche perché risulta che la società che gestisce l’aeroporto di Verona nel 2018 abbia avuto un deficit significativo (con una perdita, se non andiamo errati, di circa 6 milioni?).

Si chiede alla Giunta provinciale:

  1. La partecipazione della PAB alla società “Aeroporto V. Catullo di Verona Villafranca SpA” era tra quelle per cui era prevista la dismissione? Se sì, come mai non è stata già dismessa?
  2. Entro quando la Provincia intende dismettere la partecipazione alla società “Aeroporto V. Catullo di Verona Villafranca SpA”?
  3. È vero che la società “Aeroporto V. Catullo di Verona Villafranca SpA” ha chiuso il bilancio del 2018 con un deficit? Se sì, di quanto esattamente?
  4. Dai deficit registrati nel corso degli anni dalla società, e in particolare dal deficit con cui ha chiuso il 2018, sono derivare conseguenze finanziarie per la Provincia di Bolzano? Se sì, quali?
  5. Risulta che negli anni passati la partecipazione della PAB fosse superiore. Quali variazioni ha avuto nel corso del tempo la partecipazione della PAB sul totale della società “Aeroporto V. Catullo di Verona Villafranca SpA” e a che cosa è dovuta la sua riduzione (cessione di una parte delle quote, non partecipazione a ricapitalizzazioni o altro)?
  6. A quale valore in euro questa partecipazione è iscritta nel bilancio della PAB e in quale capitolo? E quali variazioni ha subito questo valore nel corso del tempo? Se c’è stata una perdita di valore, a cosa è stata dovuta?
  7. Se invece di dismetterla, la PAB intende mantenere questa partecipazione nella società “Aeroporto V. Catullo di Verona Villafranca SpA”, a quale scopo lo fa?
  8. In passato la Provincia di Trento aveva avviato colloqui con l’aeroporto di Verona per realizzare un collegamento diretto via treno, con il prolungamento di un binario derivato dalla ferrovia esistente fino dentro l’aeroporto, la possibilità di effettuare il check-in bagagli già alla stazione di partenza ecc… La PAB ha notizie in merito, o ha in qualche modo partecipato ai lavori su questo progetto, che potrebbe essere anche per l’Alto Adige una alternativa, per chi proprio non può fare a meno di volare, al fallimentare aeroporto di Bolzano?

Bolzano, 7 agosto 2019

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

INTERROGAZIONE.

Come noto, al bando di gara per la dismissione dell’intero pacchetto azionario detenuto dalla Provincia nella società ABD airport Spa si è presentato un solo acquirente, la società ABD Holding Srl, che ha offerto la cifra messa a base d’asta, cioè 3,8 milioni di euro. Si è dunque trattato di una gara con offerta unica, in sostanza senza concorrenza. In questi casi la normativa prevede la possibilità (quando non l’obbligo) per la Pubblica Amministrazione di indire di nuovo la gara in modo da avere una pluralità di offerte e grazie alla concorrenza ottenere un risultato migliore per l’interesse pubblico.

Per spiegare questa tesi facciamo un breve escursus giuridico.

L’attuale Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50/2016) non reca alcuna previsione espressa. Il Codice – sul punto – prevede in senso ampio la possibilità per le stazioni appaltanti di “… non procedere all’aggiudicazione se nessuna offerta risulti conveniente o idonea in relazione all’oggetto del contratto. Tale facoltà deve essere indicata espressamente nel bando di gara o nella lettera di invito” (art. 95, comma 12 che riprende la precedente disposizione dell’art. 81, comma 3 del vecchio Codice n. 163/2006).

Inoltre, il medesimo art. 95, comma 1, stabilisce che i criteri di aggiudicazione “… garantiscono la possibilità di una concorrenza effettiva”.

Il quadro normativa si completa se consideriamo che ancora che oggi vige l’art. 69 del R.D. n. 827/1924; tale disposizione, infatti, non risulta formalmente abrogata (cfr. in particolare, l’art. 256 del d.lgs. n. 163/2006; e l’art. 217 del d.lgs. n. 50/2016).

Pertanto, sulla base dell’art. 69, la gara “… è dichiarata deserta ove non ne siano presentate almeno due (di offerte, ndr), salvo il caso in cui l’amministrazione abbia stabilito, avvertendolo nell’avviso d’asta, che, tenendosi l’asta coi sistemi delle offerte segrete, si procede all’aggiudicazione anche se venga presentata una sola offerta”.

Tale norma costituisce espressione di un principio generale a presidio dell’evidenza pubblica per consentire alle stazioni appaltanti la selezione del migliore contraente attraverso un effettivo confronto concorrenziale tra più offerenti, possibile soltanto in presenza di una pluralità di partecipanti alla gara.

In sostanza, richiamando le disposizioni del vigente Codice e leggendole in combinato disposto con l’art. 69 del R.D. n. 827, appare ammissibile per il committente – ma solo a condizione che preveda espressamente nel bando la relativa opzione – riservarsi la facoltà di procedere ugualmente all’aggiudicazione nel caso in cui sia stata presentata una sola offerta valida.

Al contrario, laddove il bando nulla stabilisce, la Stazione appaltante non potrà affidare l’appalto al soggetto offerente nel caso in cui sia stata presentata una sola offerta, avendo partecipato alla gara un solo concorrente: in questo caso non è possibile procedere all’aggiudicazione, a meno che – come già spiegato – tale facoltà non sia stata preventivamente e diversamente stabilita nella disciplina di gara (cfr. Cons. Stato, sez. VI, sentenza 6/5/2008 n. 2016).

In ogni caso, la scelta finale dovrà essere improntata al rispetto dei principi che governano l’azione amministrativa, tra cui l’economicità (la gara rappresenta un costo), la proporzionalità ed adeguatezza in rapporto alle caratteristiche del caso concreto, nonché la ragionevolezza (cfr. anche, Parere Anac n. 184 del 20 ottobre 2015) e la protezione dell’affidamento dei terzi, da tradurre in seno al provvedimento mediante congrua motivazione che abbia come fine ultimo la protezione dell’interesse pubblico.

 Per questo motivo si chiede alla Giunta provinciale:

  1. Nel bando di gara in oggetto, era prevista una clausola esplicita in cui la Provincia si riservava la è possibilità di assegnare la gara stessa anche in presenza di un solo offerente (ad es. con una clausola di rito del tipo: la stazione appaltante si riserva la più ampia facoltà di procedere all’aggiudicazione nel caso di una sola offerta”)?
  2. Se questa clausola c’era, in quale punto esattamente e con quale dizione?
  3. Se questa clausola non era compresa nel bando in oggetto, per quali motivi la gara è stata ugualmente assegnata, pur in presenza di una sola offerta e dunque in pratica senza concorrenza?
  4. La scelta di assegnare comunque la gara anche in presenza di un solo efferente è stata motivata in qualche modo? Se sì, come è stata motivata e in quale atto risulta tale motivazione?
  5. Se l’assegnazione nonostante un solo offerente non è stata in alcun modo motivata, e mancava nel bando la clausola sulla facoltà di assegnare anche in presenza di un solo offerente, che cosa rende la procedura giuridicamente garantita da possibili obiezioni di illegittimità?
  6. In aggiunta: Se l’assegnazione nonostante un solo offerente non è stata in alcun modo motivata, e mancava nel bando la clausola sulla facoltà di assegnare anche in presenza di un solo offerente, che cosa rende la procedura giuridicamente garantita da possibili obiezioni sul fatto che la mancata concorrenza abbia impedito di valorizzare al meglio il patrimonio messo all’asta con un conseguente danno erariale per la Provincia?

Bolzano, 1 agosto 2019

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

 

La richiesta: verificare se nella vendita ai privati si possa configurare un danno erariale. 

L’esposto – spedito ieri pomeriggio – ricostruisce tutta la vicenda attraverso le risposte ufficiali della Giunta a nostre interrogazioni, l’analisi del bando di gara, la verifica precisa del valore di ABD iscritto nel bilancio provinciale. E pone domande sulla congruità del prezzo di vendita.

Qui il testo completo dell’esposto e la documentazione allegata.

Allegati:

  1. Aeroporto di Bz trasferito alla Provincia. Interrogazione, risposta.
  2. Vendita delle quote ABD – il prezzo. Interrogazione, risposta, domanda aggiuntiva interrogante.
  3. ABD: 32 milioni valgono zero? Interrogazione attualmente senza risposta.
  4. ABD – quanto vale nel bilancio della Provincia? Interrogazione, risposta, domanda aggiuntiva interrogante.
  5. Spese per l’aeroporto. Interrogazione, risposta.
  6. ABD Holding a New Energy Power. Interrogazione attualmente senza risposta.

Il giorno successivo alla consegna dell’esposto, la Giunta ci ha inviato una delle risposte ancora mancanti:

  • ABD: 32 milioni valgono zero? Risposta

La Quarta commissione legislativa del Consiglio provinciale guidata dalla SVP ha bocciato oggi il disegno di legge dei Verdi “Tutela del clima, limitazione del traffico aereo e trasferimento alla Provincia dell’aeroporto di Bolzano”. La proposta di legge prevedeva di rilevare la proprietà dell’aeroporto secondo il decreto statale n. 201/2015 e nel caso di concessione dell’azienda a privati, di limitare il traffico aereo, di non prolungare la pista e di costituire un comitato d’intesa che coordinasse e sorvegliasse le attività dell’aeroporto.

“Il nostro disegno di legge dà reale esecuzione alla volontà della popolazione espressa con il referendum del 2016” dichiara Riccardo Dello Sbarba (oggi assente per motivi di salute). Il risultato del voto da parte del gruppo SVP lascia in un certo modo perplessi, visto che Locher, Renzler e Vallazza in una prima fase della trattazione si erano espressi chiaramente a favore. Ieri il partito deve essere intervenuto con chiaro piglio disciplinare – seguendo la linea delle dichiarazioni degli ultimi giorni da parte del Presidente Kompatscher. È evidente infatti che ripetere ostinatamente che con la vendita dell’aeroporto si dà seguito „punto per punto“ (Kompatscher) al risultato referendario del 2016 è solo una tattica difensiva. Il Presidente sa benissimo che il 70% della popolazione ha votato no non solo per dire no al finanziamento pubblico, ma per dire no a tutto il suo progetto di sviluppo – compreso il numero di passeggeri, i tempi di volo e la classificazione dell’aeroporto. E anche se Kompatscher negli ultimi giorni se l’è presa con i Verdi, noi continueremo a dire che il risultato di una consultazione popolare si può manipolare oppure ridimensionare, ma che questo tipo di operazione può avere effetti enormi sulla credibilità politica di una giunta.

“La strategia delle SVP per il futuro ci appare ad ogni modo misera, improvvisata e ingenua”, così la componente della commissione Brigitte Foppa. Si vuole cercare il dialogo con gli acquirenti privati. “Ma nessun privato rinuncerebbe alle opzioni acquistate per fare un affare in perdita. Per noi della Bassa Atesina e della conca bolzanina non è una soluzione”, continua Foppa. Particolarmente interessante è il cambiamento radicale della posizione degli esponenti SVP in commissione legislativa. “Partiti da tigri, atterrati da scendiletto” – questo vecchio detto politico sembra essere particolarmente calzante per i “ribelli di un giorno” della Volkspartei.

Risultato della votazione: 3 sì (Foppa, Nicolini, Ploner), 4 no (Ladurner, Vallazza, Locher, Renzler).

Bolzano, 23.07.2019

Cons. Prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

Ennesimo rinvio della legge dei Verdi sulla limitazione dell’attività aerea. La maggioranza attende gli “incontri coi privati”. Ma servono regole chiare e trasparenti. Serve una legge provinciale.

Questa mattina, su proposta della Svp, la IV Commissione legislativa del Consiglio provinciale ha rinviato ancora una volta la trattazione del disegno di legge del gruppo Verde sull’aeroporto di Bolzano. E’ l’ultimo rinvio concesso dal regolamento del Consiglio: nella prossima seduta del 23 luglio la legge dovrà essere trattata, o verrà comunque iscritta all’ordine del giorno del Consiglio.
Questo prendere tempo non ci convince e ne abbiamo chiesto le ragioni ai colleghi della Svp. Ci hanno risposto che sono in corso consultazioni interne al partito, che è stato formato un “gruppo di lavoro” e che presto ci sarà un incontro “con i privati che hanno vinto la gara”. Il tutto dovrebbe concludersi entro fine giugno.
Ci fa piacere che con la presentazione del nostro disegno di legge si sia fermato l’iter di “privatizzazione” dell’aeroporto, che avrebbe consentito ai privati quel “potenziamento” (con allungamento della pista) bocciato dal referendum del 2016. E ci fa piacere che i rappresentanti Svp in commissione abbiano riconosciuto la validità dei due pilastri della nostra proposta:

1. Che la Provincia deve fare una legge per limitare con precisione l’attività aerea dell’aeroporto di Bolzano.
2. Che la Provincia deve attivarsi subito per acquisire la proprietà della infrastruttura (l’aeroporto di Trento è stato provincializzato da anni!)
A questo punto ci saremmo aspettati un confronto per arrivare a una proposta condivisa, magari modificando il nostro testo, oppure con una proposta da parte della giunta.
Nessuna delle due cose è finora accaduta. Mentre la nostra proposta resta “parcheggiata” in commissione, ci viene comunicato che la Svp attende un “confronto con i privati”. Per arrivare a cosa?
E’ una procedura molto poco trasparente. Di questi incontri non si sa nulla, non si sa che cosa voglia fare la Svp, cosa voglia fare la Giunta, cosa rispondono i “privati”.
Noi siamo convinti che in uno Stato di diritto per regolare una materia come il traffico aereo sul proprio territorio una Provincia autonoma approva una legge, l’unico strumento certo e trasparente. Qualsiasi altra cosa (impegni, dichiarazioni, o simili) si muove nell’oscurità di incontri chiusi e il risultato non dà nessuna garanzia e può essere modificato in ogni momento.
Invitiamo dunque Svp e Giunta provinciale a uscire dalle trattative segrete e lavorare con noi a una proposta di legge condivisa che rispetti il referendum del 2016. Noi siamo pronti e disponibili. L’appuntamento è al 23 luglio.

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

DOCUMENTAZIONE:
DISEGNO DI LEGGE n. 6 del 2019, “Tutela del clima, limitazione del traffico aereo e trasferimento alla Provincia dell’aeroporto di Bolzano”: http://www2.landtag-bz.org/documenti_pdf/idap_555606.pdf
RELAZIONE ALLA LEGGE: http://www2.landtag-bz.org/documenti_pdf/idap_555607.pdf

 

Cessione ai privati di ABD: il gruppo Verde ha ottenuto in questa sessione di consiglio 4 importanti risposte ad altrettante interrogazioni di attualità

In sintesi, dalle risposte del Presidente Kompatscher abbiamo saputo:

  1. Che la valutazione del valore di ABD è costata alla Provincia 120.000 €. Che la Provincia dopo il referendum ha continuato a finanziare ABD con contratto di servizio per queste cifre: nel 2016 5,2 milioni, nel 2017 3,9 milioni, nel 2018 3,6 milioni.
  2. Che per la vendita c’è ancora tempo. Infatti la gara prevede che il decreto di assegnazione (firmato il 13/5/2019) non sia efficace finché non sono verificati i requisiti della società, cosa non ancora avvenuta. Quindi non è ancora cominciato il “conto alla rovescia” dei 60 giorni entro cui deve essere firmato il contratto di vendita. C’è tutto il tempo per approvare una legge provinciale per limitare il traffico aereo e vietare ogni allungamento della pista!
  3. Aspetti finanziari: la perdita nel bilancio della Provincia in caso di vendita. Kompatscher ha confermato che nel bilancio provinciale, capitolo “partecipazioni in imprese controllate”, ABD è iscritta con un valore di 37.155.797 €. Se viene venduta questa partecipazione diventa zero e una sola volta, sul capitolo “alienazioni di partecipazioni” comparirà la cifra di 3,8 milioni. La differenza tra i due valori è eclatante e difficile da giustificare.
  4. E se la Provincia ci ripensasse e non vendesse più, i vincitori della gara potrebbero far ricorso e chiedere danni? No, ha risposto Kompatscher. Nel bando di gara è previsto che la Provincia possa annullare la cessione in ogni momento senza alcun indennizzo, se non i costi dovuti alla partecipazione alla gara.

Conclusione: la Provincia ha ampi spazi, sia di tempo che giuridici, per fare una legge di limitazione del traffico aereo e addirittura per ripensarci su tutta l’operazione.

Qui interrogazioni e risposte.

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

INTERROGAZIONE.

Col decreto n. 7782 del 2019 l’asta per la vendita dell’intero pacchetto di azioni detenute dalla Provincia nella società ABD Airport Spa è stata aggiudicata alla società ABD Holding Srl, detenuta per il 52% dalla Fri-El Spa dell’imprenditore Josef Gostner e per il 24% ciascuna dalla Signa Holding Srl di René Benko e dalla ZMI Srl di Hans Peter Haselsteiner.

La ABD Holding, in realtà, si chiama così solo dal 10 gennaio 2019. Creata nel marzo 2018, fino al 9 gennaio il suo nome era New Energy Power Srl e proprio in quella data si trasformò nella attuale ABD Holding, cambiando anche l’amministratore unico: fino al 9 gennaio l’amministratore unico si chiamava Günther Schacher, che dal 10 gennaio è stato sostituito da Josef Gostner alla guida della rinominata società.

Schacher è da tempo, ed è tuttora, Sindaco effettivo della società ABD Airport Spa (che ABD Holding dovrebbe acquisire), nonché “equity partner” dello studio Hager & Partners del commercialista bolzanino Heinz Peter Hager, a sua volta rappresentante a Bolzano del gruppo Signa (che è tra i tre soci della ABD Holding che acquisirà ABD Airport Spa).

Risulta (e chiediamo conferma con questa interrogazione) che la ABD Holding abbia depositato l’offerta di acquisizione di ABD Airport in data 14 gennaio 2019, quindi meno di una settimana dopo il cambio di nome e di amministratore unico. Nel citato decreto n. 7782 del 2019 che aggiudica l’asta per la vendita dell’intero pacchetto di azioni detenute dalla Provincia nella società ABD Airport Spa, la società che ha depositato l’offerta d’acquisto viene citata sempre con questa dizione:  “ABD Holding Srl (già New Energy Power Srl)”.

E’ vero che Bolzano è una piccola realtà, ma è bene che i ruoli di ciascun soggetto che partecipa a una acquisizione di una società pubblica come ABD Airport siano chiari a tutti.

Per questo motivo si chiede alla Giunta provinciale:

  1. In quale data ABD Holding ha depositato la propria offerta per l’acquisto del 100% della partecipazione della Provincia in ABD Airport Spa?
  2. Da quale società e da quale persona, o da quali persone, era firmata l’offerta di cui al punto 1?
  3. Nel corso della procedura di gara per la vendita delle quote della Provincia in ABD Spa, sono pervenuti alla Provincia, o comunque esistono atti di qualsiasi genere, da mail con posta certificata, a richieste di accesso o informazione o acquisizione di documentazione, a proposte, a documentazioni consegnate o altro, che siano firmate o comunque riconducibili alla società New Energy Power Srl e/o al suo amministratore unico Günther Schacher?
  4. Nel corso della procedura di gara per la vendita delle quote della Provincia in ABD Spa, sono pervenuti alla Provincia, o comunque esistono atti di qualsiasi genere, da mail con posta certificata, a richieste di accesso o di informazioni o acquisizione di documentazione, a proposte, a documentazioni consegnate o altro, che risalgono a un periodo antecedente il 10 gennaio 2019?
  5. Se la risposta alla precedente domanda è affermativa, quale data riportano tali atti, da quale società e/o persona fisica sono firmati, quale persona fisica è indicata per le norme sulla riservatezza?
  6. La società ABD Holding aggiudicataria della gara ha presentato un Business Plan, o comunque un documento programmatico e/o finanziario? Se sì, quali date riportano questi documenti, da quale società e/o persona fisica sono firmati, quale persona fisica è eventualmente indicata per le norme sulla riservatezza?

Bolzano, 27 maggio 2019

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

Qui potete scaricare la risposta della giunta.

INTERROGAZIONE.

Come prezzo a base d’asta per la gara di vendita dell’intero pacchetto azionario detenuto nella società ABD, la giunta provinciale ha fissato la cifra di 3,8 milioni di euro sulla base di una valutazione del valore della partecipazione societaria effettuata dalla società “pwc”. Un prezzo assai basso, se messo a confronto con uno stato patrimoniale della stessa ABD che comprende circa 35 milioni di beni immobili.

In successive dichiarazioni pubbliche e anche in sede di risposta a nostre “interrogazioni di attualità”, il Presidente della giunta ha spiegato che il valore di gran parte di tale patrimonio (oltre 32 milioni) è stato considerato pari a zero, trattandosi di beni “gratuitamente devolvibili”, di cui ABD non può disporre. Queste affermazioni meritano un approfondimento.

Infatti:

  1. ESISTONO TERRENI DI PROPRIETÀ ABD NON “GRATUITAMENTE DEVOLVIBILI”?

Risulta dal libro fondiario che circa 16 ettari dell’area dell’aeroporto sono di proprietà diretta della società ABD, acquistati con fondi messi a disposizione dalla Provincia tramite STA. Se può sembrare ragionevole che beni strumentali (eccetto l’impianto fotovoltaico) e terreni demaniali in uso da parte del gestore aeroportuale siano da considerare “beni gratuitamente devolvibili” al demanio, e quindi non nella disponibilità di ABD, nel caso invece dei circa 16 ettari di proprietà intestata ad ABD (e acquistati a suo tempo per un prezzo che superava – secondo notizie di stampa – i 12  milioni di euro) si tratta di beni che comunque rimangono ad ABD e che un eventuale futuro getore dovrebbe acquistare. Essi dunque dovrebbero essere tenuti in considerazione nella valutazione del valore della società, e non azzerati.

  1. IL VALORE DEI “BENI GRATUITAMENTE DEVOLVIBILI” NON DIPENDE DALLA DURATA DELLA CONCESSIONE?

Comunque sia, l’intera massa dei “beni gratuitamente devolvibili” ha un valore o non ce l’ha a seconda del tempo in cui essi sono a disposizione della società per esercitare la propria funzione: se ABD dispone di una concessione ventennale i beni hanno comunque un valore, corrispondente alla loro disponibilità per vent’anni.

Vediamo dunque qual’è la situazione di ABD in relazione alla concessione per la gestione dell’aeroporto. In questo momento ABD è in possesso di una “concessione a titolo precario per anticipata occupazione ex art. 17 della legge n. 135/1997”, erogata con provvedimento della Direzione generale per l’Aviazione Civile del Ministero dei Trasporti del 25 marzo 1999. Tale “concessione a titolo precario” viene rinnovata ogni anno, per cui risulta ufficialmente che la disponibilità da parte di ABD dei “beni gratuitamente devolvibili” si fermi a un solo anno e possa essere revocata in ogni momento. Ma la questione non finisce qui!

In realtà, fin dal 2013, ABD potrebbe essere in possesso della concessione ventennale, poiché in quell’anno ENAC ha già deliberato la decisione di concederla. Infatti, con la deliberazione n. 20/2013 del 9 maggio 2013 il consiglio di amministrazione dell’ENAC ha dato “mandato al Direttore Generale affinché proceda alla sottoscrizione con la società ABD Airport Spa della convenzione di gestione totale dell’aeroporto di Bolzano (…) recante la durata dell’affidamento che viene determinata in anni venti”. La normativa (art. 704 del “Codice della Navigazione”) prevede che la sottoscrizione della “convenzione” che ENAC è disposta a firmare con ABD fin dal 2013 sia l’atto preliminare per l’affidamento della concessione definitiva. Con questo, i “beni gratuitamente devolvibili” sarebbero stati nella disponibilità di ABD per 20 anni e dunque avrebbero assunto un certo valore nel caso della cessione di ABD a terzi.

Può stupire coloro che difendono a spada tratta l’esistenza e lo “sviluppo” dell’Aeroporto di Bolzano (bocciato dal 70% dei votanti nel referendum del 2016) venire a sapere che ABD fin dal 2013 aveva a portata di mano la concessione ventennale, dovendo solo apporre la propria firma alla convenzione proposta da ENAC, ma che questa firma ABD non l’ha mai fatta – cosa questa che potrebbe aver fornito argomenti per una valutazione del patrimonio immobiliare di ABD pari a zero. Perché ABD non ha firmato un atto tanto ambito, che avrebbe garantito alla società la concessione ventennale?

Altra cosa da notare: la deliberazione ENAC del 2013, di disponibilità a firmare la convenzione con ABD per la concessione ventennale, si trova ampia citazione invece negli atti posti a base della gara per la vendita della partecipazione della Provincia nella società. Ad esempio, a pagina 1 del “Disciplinare di gara” (emesso dal direttore dell’Ufficio Vigilanza Finanziaria della Provincia il 14 novembre 2018) è esplicitamente citata la deliberazione 20/2013 del CdA dell’ENAC specificando che si tratta della “convenzione di gestione totale dell’Aeroporto di Bolzano per una durata di 20 anni” e che quindi “attualmente la società [ABD] è in attesa del rilascio della suddetta concessione totale”. Una cosa imminente, insomma: basta che ABD (pubblica o privata che sia) firmi la convenzione proposta da ENAC fin dal 2013. Più avanti, nello stesso “Disciplinare di gara”, nel capitolo sulla “Documentazione messa a disposizione dei concorrenti” si nomina esplicitamente la “deliberazione n. 20/2013 del CdA dell’ENAC che ha autorizzato il Direttore Generale a sottoscrivere la convenzione con ABD per affidare a questa la gestione totale dell’aeroporto di Bolzano per una durata di anni venti”.

Riassumendo:

NEL DISCIPLINARE DI GARA si cita esplicitamente la disponibilità ENAC a firmare gli atti che portano alla concessione ventennale, che si dà per imminente (argomento fondamentale per risvegliare l’interesse di eventuali compratori privati della partecipazione della Provincia in ABD);

NELLA STIMA DEL VALORE DI ABD questa imminenza della concessione viene totalmente ignorata e viene citata sola la “concessione a titolo precario”, ignorando così che i “beni gratuitamente devolvibili” saranno nella disponibilità di ABD per vent’anni.

Questi non sono punti secondari, poiché influiscono direttamente sulla valutazione della società ABD, che è un bene pubblico provinciale, in un’asta per dismissione della partecipazione basata sul “criterio dell’offerta più vantaggiosa”, volto quindi a valorizzare al massimo il patrimonio pubblico. Meritano quindi una risposta puntuale da parte della Provincia.

Tutto ciò considerato, si chiede alla Giunta provinciale:

SUI TERRENI DI PROPRIETÀ ABD:

  1. A che prezzo sono stati a suo tempo acquistati i circa 16 ettari di terreni che attualmente nel libro fondiario risultano di proprietà di ABD?
  2. Quale valore è stato attribuito a questi terreni di proprietà ABD nella valutazione che a portato a fissare a 3,8 milioni la base d’asta per la dismissione del pacchetto azionario della Provincia in ABD?
  3. Se il valore attribuito ai terreni di cui alle domande 1 e 2 è stato pari a zero, per quale motivo è accaduto? In particolare, se questi terreni sono stati inclusi nei “beni gratuitamente devolvibili”, pur essendo di proprietà di ABD, su quale base giuridica tali terreni pur essendo di proprietà ABD sono stati inclusi tra quei beni di cui ABD non avrebbe alcuna disponibilità?

SUL VALORE DEI “BENI GRATUITAMENTE DEVOLVIBILI” E LA DURATA DELLA CONCESSIONE:

  1. Per quale motivo dopo la delibera ENAC n. 20 del 9 maggio 2013 ABD non ha mai firmato la convenzione proposta da ENAC stesso ottenendo così fin da allora la concessione ventennale?
  2. Il non essere in possesso della “concessione definitiva di gestione totale ventennale”, ma solo di una “concessione a titolo precario” rinnovata annualmente è stata la ragione per cui la società “pwc” ha valutato pari a zero il valore dei “beni gratuitamente devolvibili”?
  3. Visto da un’altra prospettiva, se ABD fosse stata già in possesso della concessione ventennale, e dunque avesse avuto la disponibilità dei beni per vent’anni (cioè fino al 2033), il valore dei “beni gratuitamente devolvibili” al momento della cessione della partecipazione della Provincia ai privati (nel 2019, con ABD che avrebbe avuto almeno altri 14 anni di concessione davanti) sarebbe stato superiore allo zero?
  4. Poiché la deliberazione del CdA ENAC n. 20 del 2013 costituisce una certezza che ABD riceverà la concessione ventennale (basta solo che firmi la convenzione proposta da ENAC) e poiché questa certezza è citata più volte nel disciplinare di gara per l’asta della cessione della partecipazione della Provincia in ABD, come mai questa “certezza” non ha contribuito a dare un valore superiore allo zero al patrimonio immobiliare di ABD messo nel bilancio della col valore di 32 milioni?
  5. Comunque sia, nel calcolare il valore di ABD e fissare poi la base d’asta a 3,8 milioni, quale considerazione ha avuto la certezza che ABD otterrà la concessione ventennale, certezza attestata dalla deliberazione del CdA ENAC n. 20 del 2013 ampiamente citata nel disciplinare di gara?
  6. Nella valutazione effettuata dalla società “pwc” del valore della partecipazione della Provincia in ABD, è mai citata la deliberazione del CdA ENAC n. 20 del 2013? Se sì, dove e con quale funzione nel calcolo del valore di ABD? E se invece no è citata, perché?

Bolzano, 21.05.2019

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

Qui potete scaricare la risposta della giunta.

INTERROGAZIONE.

La legge provinciale 17/2016 all’articolo 5 autorizza la Giunta provinciale dismettere l’intero pacchetto di azioni detenute nella società ABD Airport Spa. Con delibera n. 1127 del 2018 la Giunta provinciale ha indetto la gara che si è basata sul “criterio della offerta più vantaggiosa”, come si legge nel decreto n. 7782 del 2019 di aggiudicazione dell’asta alla società ABD Holding Srl.

C’è una particolarità in questa vicenda che merita di essere chiarita: quando un soggetto dismette una partecipazione o una proprietà vendendola a terzi privati, si occupa di fare in modo di ottenere il prezzo “più vantaggioso”, mentre nulla può dire – come venditore – sul futuro dell’oggetto della cessione, dato che non gli apparterrà più in futuro.

Nel nostro caso concreto, la Provincia può certo influenzare la futura gestione dell’aeroporto in quanto potere pubblico legislativo (il Consiglio) o esecutivo (la Giunta), e questa strada il gruppo Verde l’ha indicata immediatamente dopo l’esito del referendum del 2016, presentando un disegno di legge nella scorsa legislatura e un secondo disegno di legge in questa legislatura, per regolate l’attività aereo e limitare il traffico aereo sull’aeroporto. La Giunta e la maggioranza politica hanno sempre respinto queste nostre proposte legislative.

Diversamente, in quanto venditrice della propria partecipazione, non si capisce come possa la Provincia dare indicazioni vincolanti sull’uso futuro del bene messo in vendita, cioè sullo sviluppo futuro dell’aeroporto. Questo competerà semmai all’ENAC in quanto autorità concedente, oppure – lo ripetiamo – alla Provincia come organo legislativo, ma non alla Provincia come soggetto venditore delle proprie azioni in ABD.

Eppure nel disciplinare di gara la Provincia ha inserito l’obbligo per chi acquista di impegnarsi “a realizzare il piano di sviluppo aeroportuale approvato nel 2012”. La cosa ha bisogno di spiegazioni.

Per questo motivo si chiede alla Giunta provinciale:

  1. Quale normativa consente alla Provincia di inserire nel disciplinare di gara per la cessione dell’intera sua partecipazione in ABD l’obbligo per chi acquista di impegnarsi “a realizzare il piano di sviluppo aeroportuale approvato nel 2012”?
  2. Se ha il diritto giuridico di inserire una clausola del genere, la Provincia dovrebbe avere anche il potere di controllarne il rispetto. Dunque, quale potere di controllo ha la Provincia sugli atti del futuro gestore e sul rispetto della clausola citata, una volta che la Provincia sarà uscita completamente da ABD avendo ceduto l’intero pacchetto azionario?
  3. E ancora: quale potere di sanzione ha la Provincia sugli atti del futuro gestore e sul rispetto della clausola citata, una volta che la Provincia sarà uscita completamente da ABD avendo ceduto l’intero pacchetto azionario?
  4. Se la Provincia non avrà né potere di controllo, né potere di sanzione, che senso ha aver inserito nel disciplinare di gara l’obbligo per chi acquista le azioni di ABD di impegnarsi “a realizzare il piano di sviluppo aeroportuale approvato nel 2012”?

Bolzano, 21.05.2019

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

Qui potete scaricare la risposta della giunta.