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PROGRAMMA ELEZIONI COMUNALI BOLZANO 2020

 

Premessa

Il Gruppo Verdi di Bolzano ha elaborato il programma sulla base dei principi consolidati di rispetto, solidarietà, plurilinguismo e tutela dell’ambiente. I punti centrali riguardano la tutela dell‘ambiente e della natura, la convivenza tra gruppi linguistici e culture, la lotta alle disuguaglianze, la solidarietà tra i diversi gruppi sociali e la lungimiranza culturale. Perché Bolzano ha bisogno di una svolta e noi siamo la garanzia che questa avvenga in modo sostenibile!

I Verdi sono da tempo sinonimo di lavoro di squadra, di trasparenza e di processi aperti e democratici, in cui il plurilinguismo non è una mera etichetta, ma un’impostazione di vita e di gruppo politico.

La nostra forza è quella di riuscire sempre a evolvere aprendo le porte al nuovo. Lo si può vedere dalla nostra lista ampia e diversificata: qui troviamo persone provenienti dell’amministrazione pubblica, dal mondo del lavoro, dall’Università, dalla scuola, dal sociale, dall’impegno civile, dall’ecologia e da altre culture.

Questi sono i grandi cantieri della nostra terra su cui vogliamo lavorare, con coraggio e competenza. Per una svolta veramente verde.

La nostra visione

Noi GRÜNE-VERDI-VËRC ci impegniamo per i diritti degli esseri umani e della natura, per una politica ambientale coerente coraggiosa e una politica economica innovativa e socialmente più giusta, per una maggiore responsabilità, per la solidarietà e la pace. Promuoviamo la ricerca, le scienze e le arti, con particolare attenzione ai giovani ricercatori e artisti.

Puntiamo ad un equilibrio sostenibile tra i bisogni delle persone, l’utilizzo delle risorse e l’ambiente.

Per raggiungere la sostenibilità e per soddisfare i bisogni delle persone, anche di quelli delle future generazioni e tenendo conto delle risorse limitate del nostro pianeta, siamo convinti che sia necessario fermare e invertire la rotta della continua crescita del consumo a livello globale e che si debba ridurre la forbice delle disuguaglianze. Agiamo con la consapevolezza che la sostenibilità ecologica e la giustizia sociale potranno essere realizzate solo congiuntamente.

La tutela del clima è un tema per noi prioritario, perché il cambiamento climatico rappresenta un problema dell’intera umanità che richiede da parte di ciascuno/a assunzione di responsabilità e interventi immediati.

La lotta ai cambiamenti climatici è per noi una priorità e un’occasione per promuovere economie intelligenti e più efficienti, dal punto di vista energetico, promuovendo nuovi posti di lavoro, con relativi risparmi che possono ridurre i costi energetici delle famiglie e che contemporaneamente rafforzino e garantiscano e assicurano le capacità concorrenziali delle realtà economiche di Bolzano.

Di dimensioni epocali è anche il cambiamento radicale della nostra società. Mai come oggi così tante persone hanno dovuto forzatamente lasciare le loro case per fuggire da guerre, distruzioni, persecuzioni, povertà, fame e ingiustizie sociali. Queste persone hanno bisogno del nostro aiuto e della nostra solidarietà e ci sentiamo quindi in dovere di trovare risposte concrete, immediate e rispettose della dignità umana.

Infine, desideriamo una città in cui tutti i cittadini e le cittadine si trovino a loro agio in una città piena di bellezza e di voglia di vivere. La città deve essere un luogo in cui sentirsi sicuri, in cui solidarietà e responsabilità si intrecciano e il benessere, inteso come la capacità e la voglia di stare bene insieme, deve essere alla portata di tutte di tutti.

Vogliamo una città che renda uguali, pur nelle loro differenze, tutte le persone, che consenta di superare le discriminazioni legate alla provenienza, alla religione, alla lingua, al ceto sociale, al genere, alla formazione, alle abilità fisiche, psichiche e psicologiche, all’orientamento sessuale.

I seguenti punti programmatici riassumono le nostre aspettative e il nostro orizzonte di lavoro.

 

AMBIENTE

Ambiente
Affrontare l’emergenza climatica con misure adeguate

Siamo per:

  1. Promuovere la rigenerazione degli edifici.
  2. Ottimizzare la raccolta differenziata.
  3. Rendere Bolzano un modello europeo di sostenibilità ambientale.

Proponiamo:

  • Promuovere il risparmio e la riqualificazione energetica degli edifici sensibilizzando la cittadinanza, aderendo a Giornate nazionali, sui comportamenti da adottare per risparmiare energia e per l’utilizzo delle energie rinnovabili e best practices nazionali/internazionali;
  • Partecipare a Progetti Europei, statali e provinciali, ricercando contributi per il co-finanziamento degli interventi di riqualificazione degli edifici, anche in collaborazione con l’Università di Bolzano e con l’EURAC;
  • Promuovere il ricorso all’ecobonus statale del 110% per il risanamento energetico degli edifici, considerando che quasi il 70% degli edifici della città risale agli Anni 60;
  • Ridurre l’impatto ambientale e migliorare il servizio del ciclo dei rifiuti e dell’igiene urbana;
  • Ottimizzare la raccolta dei rifiuti e della nettezza urbana rivedendo il sistema di campane stradali e studiando soluzioni idonee ed innovative con possibile riqualificazione delle aree ecologiche;
  • Nell’ottica del Piano sostegno al riuso realizzare un centro attiguo al centro di riciclaggio e promuovere iniziative/feste che incentivano la riduzione dei rifiuti;
  • Sperimentare la raccolta porta a porta in alcune strade/alcuni quartieri anche della carta e della plastica, informando sulle modalità corrette di differenziare e coinvolgendo amministratori di condominio, associazioni di categoria e scuole.

 

Mobilità
Per il diritto a una mobilità sostenibile, aria pulita, sicurezza e protezione dall‘inquinamento acustico

Bolzano continua a lottare contro il traffico di transito, quello dei pendolari e quello turistico, contro il centro storico affollato, i tratti insicuri per andare a scuola, l‘inquinamento acustico e il costante superamento dei limiti delle emissioni nocive.

Siamo per:

  1. Evitare il traffico di transito e quello deviato, limitare il traffico individuale dei cittadini e dare la precedenza alla mobilità ciclo-pedonale e ai mezzi pubblici, mettendo in atto le linee guida del PUMS.
  2. Promuovere la mobilità elettrica e quella a zero-emissioni.
  3. Favorire la mobilità ecosostenibile inserendo nel PUT azioni che consentano di liberare gli spazi pubblici dalle auto.

Proponiamo:

  • Istituire, in collaborazione con le grandi aziende pubbliche e private, la figura obbligatoria del mobility manager aziendale;
  • Limitare il traffico tramite parcheggi di interscambio (park&ride) e l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico a misura di cittadina/o; potenziare i mezzi e parcheggi pubblici ai bordi della città, dare precedenza, su tutto il territorio cittadino, a pedoni e biciclette e mezzi pubblici (PUT);
  • Promuovere l’utilizzo del car pooling e car sharing;
  • Incentivare l’utilizzo di veicoli elettrici o a emissioni zero intensificando le necessarie infrastrutture di ricarica e un piano per l’abbandono dei motori a scoppio;
  • Controllare il traffico in ingresso mediante l’installazione di portali per il rilevamento dei veicoli e l’introduzione di pedaggi per il traffico privato, con l’obiettivo di arrivare a una città senza auto;
  • Ampliare i mezzi di trasporto pubblici e i collegamenti sovracomunali;
  • Creare circonvallazioni per alleggerire l’area cittadina dal traffico di transito;
  • Introdurre isole pedonali e strade residenziali (Wohnstraßen) in tutti i quartieri;
  • Raddoppiare (da 2 a 4) le giornate senz’auto (città slow);
  • Utilizzare piazze e strade come luoghi di relazione;
  • Ridefinire le zone colorate ed eliminare i bollini per il parcheggio per i residenti che hanno un garage/posto auto (PUT);
  • Completare e mettere in sicurezza le ciclabili: “Bolzano, Città della bicicletta” (bike friendly);
  • Incentivare l’uso della bicicletta da parte degli studenti, dotando le scuole di biciclette e stalli all’interno delle aree scolastiche;
  • Promuovere lo smart working al fine di ridurre gli spostamenti con mezzi privati;
  • Non ampliare l‘aeroporto.

 

Urbanistica
Una città vivibile garantisce un tetto a tutte/i e spazi di relazione adeguati

Per realizzare un equilibrio tra le attività umane e la tutela del paesaggio e della natura è fondamentale capire che la risorsa suolo è limitata, che la sua gestione sostenibile riguarda anche la nostra città e passa attraverso il contenimento del consumo di suolo costruendo sul costruito.

La nuova legge provinciale sull’urbanistica e sulla tutela del paesaggio consente purtroppo numerose eccezioni al contenimento del consumo di suolo. È quindi necessario vigilare sull’applicazione della legge per evitare un ulteriore aumento della cementificazione nella nostra città.

Siamo per:

  1. Il consumo di suolo zero, puntando sul recupero del patrimonio edilizio esistente.
  2. Regolare l’attività edificatoria e incentivare il mantenimento e la valorizzazione degli spazi liberi.
  3. Garantire a tutte/i l’accessibilità alla casa.

Proponiamo:

  • Applicare la nuova legge urbanistica definendo in maniera chiara il limite della zona residenziale;
  • Ostacolare il consumo di suolo introducendo l’anagrafe delle cubature per verificare il numero degli alloggi vuoti, incaricando a tale scopo un servizio comunale di coordinamento;
  • Valorizzare e rigenerare il patrimonio edilizio esistente con particolare riguardo all’efficienza energetica, prevedendo anche incentivi per il recupero energetico degli appartamenti dati in affitto;
  • Elaborare proposte orientate alla sostenibilità per la realizzazione dell’areale ferroviario (ARBO) e l’ammodernamento della stazione;
  • Proporre la costruzione di una scuola per l’infanzia in centro/areale;
  • Aumentare l’IMI per i proprietari di appartamenti sfitti e incentivare i progetti di “Prima la casa” (housing first);
  • Rivitalizzare il commercio di vicinato promuovendo in particolare i “centri commerciali naturali” in alternativa ai mega centri commerciali, anche realizzando nuove aree pedonali.

 

Economia e nuovi stili di vita
Stile di vita “green” e solidale

L’economia deve servire alle persone, localmente e in modo sostenibile. Anche nel nostro sistema economico sono possibili interventi che mettono in primo piano la partecipazione e la solidarietà.

Siamo per:

  1. Contribuire a un tipo di sviluppo economico improntato alla qualità.
  2. Realizzare e promuovere spazi di relazione (anche senza obbligo di consumazione).
  3. Rafforzare stili di vita sostenibili stimolando il senso di appartenenza alla comunità e ai luoghi del vivere quotidiano (orti comunitari, condomini solidali, …).

Proponiamo:

  • Promuovere e potenziare i circuiti economici locali in tutti i quartieri della città;
  • Creare un anello di “produzione biologica” intorno alla città e incentivare l’eccellenza culinaria locale e le cantine vini biologiche;
  • Sostenere i Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), anche con mercatini di quartiere;
  • Proseguire e supportare l’iniziativa “Bolzano – Città equosolidale e sostenibile”;
  • Incentivare l’occupazione attraverso il sostegno all’autoimprenditorialità e alle cooperative di giovani, donne …;
  • Promuovere la partecipazione, l’economia del bene comune, il “bilancio partecipato” e il “bilancio di genere” (gender budgeting) nell’amministrazione comunale;
  • Continuare a promuovere percorsi formativi per studi di genere e di responsabilizzazione delle donne (gender studies and empoverment) potenziando gli sportelli anche nei quartieri;
  • Promuovere il turismo sostenibile in città, prevedendo anche il controllo e la limitazione delle autorizzazioni all’apertura di nuovi B&B;
  • Creare percorsi pedonali urbani tematici (arte, musica, negozi di vicinato, …)
  • Partecipare a bandi europei per reperire fondi per progetti nuovi e innovativi per la città;
  • Sostenere e incentivare un’economia circolare nella quale la crescita è dissociata dall’impiego di risorse esauribili.

Clima ed energia
L’energia più verde è quella non consumata!

La crisi climatica è la più grande sfida del nostro tempo e deve essere in cima all’agenda politica. Siamo la prima generazione a sentire gli effetti del cambiamento climatico e l’ultima che può fare qualcosa per invertire la rotta. È necessario un ripensamento globale e un cambiamento di paradigma nell’economia e nella società. Questo percorso inizia però a livello locale. Bolzano deve assumere un ruolo pionieristico, a livello internazionale, nella tutela del clima e adottare misure all’avanguardia per la mobilità sostenibile, la ristrutturazione degli edifici, l’approvvigionamento energetico e la sensibilizzazione.

Siamo per:

  1. Il risparmio energetico.
  2. L’efficienza energetica.
  3. L’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Proponiamo:

  • Promuovere economie con un basso ed efficiente consumo energetico;
  • Interventi miranti alla drastica riduzione dei rifiuti alla fonte;
  • Promuovere, anche con interventi mirati nelle strutture pubbliche e nelle scuole, una politica del riuso diffuso (4R: ridurre, recuperare, riusare e riciclare),
  • Sviluppare un piano per la riconversione dell’inceneritore (exit strategy);
  • Introdurre il principio “chi inquina paga”;
  • Elaborare interventi per la riduzione dell’inquinamento luminoso;
  • Introdurre per tutti i locali pubblici e negozi l’obbligo di tenere le porte chiuse d’inverno e d’estate (se dotati di impianti di condizionamento);
  • Attuare il piano di adattamento ai cambiamenti climatici (PAESC);
  • Promuovere cooperative energetiche e creare una fitta rete di prossimità del trasporto dell’energia tra gli edifici;
  • Collaborazione tra pubblico e privato per il risanamento energetico degli edifici;
  • Promuovere l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici sui tetti della città.

 

Tutela del verde (agricolo, boschivo, pubblico, privato)
Tutto viene dalla natura.

Natura e paesaggio sono beni da tutelare anche nell’ambito urbano. Tutte le attività umane devono essere in armonia con questo obiettivo.

Gli organi, le istituzioni e le associazioni che si occupano della tutela del verde cittadino pubblico e privato devono poter contribuire alle decisioni importanti. I pilastri della sostenibilità (ecologia, economia e settore sociale) devono cooperare in maniera armonica per consentire un cambio di paradigma che tenga conto dei diritti delle generazioni future.

Siamo per:

  1. Tutelare la natura, il paesaggio e il verde pubblico e privato come “bene comune”.
  2. La piena attuazione e il rispetto del Regolamento del Verde con particolare attenzione ai progetti pubblici e privati.
  3. Sensibilizzare la popolazione e in particolare i giovani alla tutela e al rispetto del verde urbano e delle pendici.

Proponiamo:

  • Elaborare un Piano del Verde per difendere dall’edificazione e cementificazione il verde pubblico e per ampliarlo, promuovere gli orti nei quartieri, le strade alberate, il verde privato (cortili, giardini, orti, tetti verdi, …);
  • Curare le pendici di Bolzano (apertura valorizzazione del Virgolo come “verde cittadino” …);
  • Attuare il piano dei tetti verdi in zona produttiva e promuoverlo nei vari quartieri;
  • Promuovere il piano delle alberature, dei corridoi verdi per api e insetti;
  • Adottare il Piano del Verde per la tutela e la valorizzazione del verde urbano e aumentare le alberature;
  • Realizzare un anello biologico nella conca bolzanina che includa un percorso pedonale che unisca i produttori di prodotti e vini bio;
  • Tutelare e valorizzare il verde agricolo incentivando una riconversione biologica;
  • Conservare e incentivare la cultura degli orti urbani modificando il regolamento per la concessione degli orti al fine di estendere anche a singole persone (non solo a famiglie) la possibilità di richiederli e ottenerli.

 

Protezione e diritti degli animali
Gli animali hanno il diritto a una vita dignitosa e adeguata alla specie.

Gli animali sono esseri viventi con sensazioni e bisogni. Oggi viviamo nella situazione paradossale in cui alcuni animali vengono trattati come i migliori amici, mentre altri vengono torturati fino alla morte per gli esperimenti in laboratorio. Siamo convinti che tutti gli animali abbiano diritto a una vita dignitosa e adeguata alla propria specie e ci impegniamo per tutelare coloro che non hanno voce.

Siamo per:

  1. Tutelare il benessere degli animali in città.
  2. Promuove un corretto ed equilibrato rapporto tra uomo e animali d’affezione presenti sul territorio comunale.
  3. Monitorare i/le proprietari/e di animali domestici.

Proponiamo:

  • Elaborare un regolamento per la tutela e benessere degli animali in città;
  • Riaprire il Centro per il recupero dell’avifauna e dei piccoli mammiferi selvatici in Alto Adige in collaborazione con la Provincia (già in corso di trattative in un terreno a Ponte Adige);
  • Realizzare un centro di pronto soccorso per gli animali in collaborazione con la Provincia;
  • Collaborare con le associazioni animaliste nel loro lavoro di sensibilizzazione e tutela degli animali e contro il loro maltrattamento;
  • Dare consulenza a chi possiede animali domestici e supportare le associazioni animaliste nel loro lavoro di sensibilizzazione;
  • Promuovere una maggiore collaborazione con il centro tutela animali alla Sill con la possibilità di tutoring da parte di cittadini interessati e collaborazione con associazioni per attività di avvicinamento e terapia per soggetti vulnerabili.

 

POLITICHE SOCIALI E CONTRASTO ALLE DISEGUAGLIANZE

Per una città umana e solidale
Una vita dignitosa come diritto fondamentale per tutti e tutte

Bolzano viene considerata una città ricca e dall’elevato livello di benessere, un benessere che non è però accessibile a tutte le fasce sociali. L’Autonomia della nostra Provincia prevede competenze importanti in ambito sociale che devono essere messe in atto in maniera trasparente e ampliate anche nella nostra città per creare un sistema sociale che tenga conto delle esigenze di tutta la popolazione e che riduca le crescenti disuguaglianze

Siamo per:

  1. Valorizzare le iniziative di economia sociale, equa e solidale
  2. Garantire i bisogni di base attraverso sistemi di tutela sociale adeguati.
  3. Attivare e incentivare l’autoaiuto e la solidarietà.

Proponiamo:

  • Raccordare le pratiche sociali con la Provincia in relazione allo stato di emergenza post-COVID con capacità di reazione in tempi consoni alle emergenze sanitarie per sostenere in varie forme e modalità i cittadini, ospiti e parenti delle residenze per anziani, studenti, le categorie economiche in difficoltà;
  • Fronteggiare le nuove povertà e il disagio nascosto attraverso azioni di contrasto, sostenendo progetti di reinserimento lavorativo;
  • Intervenire presso Commissariato del Governo e Provincia richiedendo la chiusura dei grandi centri cittadini emergenziali per richiedenti asilo e realizzare un sistema più ordinario anche aderendo al Sistema SPRAR/SIPRIOIMI e collaborando con il volontariato
  • Affidare a un/a funzionario/a del Comune il compito di attuare le misure per il contrasto alle disuguaglianze e la lotta alla povertà cittadina, con particolari competenze anche in materia di diritto d’asilo, di progetti per l’inclusione e nel settore della comunicazione esterna;
  • Collaborazione tra Comune e la Rete delle organizzazioni attive nel settore della migrazione e della tutela della salute;
  • Partecipare a bandi europei, nazionali e provinciali per reperire fondi per il settore;
  • Realizzare progetti di housing first/prima la casa per i senza fissa dimora rispondendo in tal modo alla richiesta-desiderio di una propria casa e di una nuova vita dignitosa, evitando i disagi della vita in strada;
  • Realizzare luoghi diurni per persone senza fissa dimora costrette alla vita in strada, anche per lo svolgimento di attività lavorative, formative, di inclusione;
  • Potenziare i progetti di sviluppo di comunità e di solidarietà e di sostegno del volontariato e contribuire a creare un clima di sicurezza coinvolgendo attivamente tutti gli attori (professionisti e volontari) nei quartieri in un’ottica di partecipazione civica e solidale (condomini solidali, scuole interculturali …);
  • Promuovere la famiglia nelle sue diverse forme (genitori singoli, coppie di fatto, coppie omosessuali, …) e sostenere la genitorialità attraverso l’integrazione dei diversi servizi (Distretti sociosanitari, consultori, case gioco ELKI/VKE…);
  • Attuare progetti per famiglie con background migratorio, in particolare per bambine/i e giovani della seconda generazione;
  • Difendere la gestione pubblica dei servizi e tenere sotto controllo le tariffe dei servizi comunali (servizi prima infanzia, servizi residenziali per anziani, farmacie, mense …);
  • Realizzare luoghi di incontro tra generazioni, culture e religioni per un accompagnamento ad un graduale “vivere sempre più insieme” invece che “gli uni accanto agli altri” (Casa delle Culture);
  • Valorizzare, sostenere e favorire la messa in rete del volontariato, anche organizzando corsi di formazione per volontari, istituendo un premio annuale per un’associazione di volontariato che si sia particolarmente distinta;
  • Promuovere la formazione di professionisti nel settore della mediazione culturale e della gestione di conflitti;
  • Iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo e senza fissa dimora;
  • Incentivare l’impiego da parte del Comune di rifugiati in lavori e servizi (volontari o retribuiti con voucher) e favorire la loro integrazione e formazione;
  • Attivare presso il Comune uno sportello per l’informazione e assistenza all’inclusione lavorativa.

 

Persone diversamente abili
Le persone diversamente abili non sono disabili, vengono rese tali.

La molteplicità, la diversità e le tante differenze in quanto esseri umani sono valori centrali per noi Verdi. Tutte le persone sono uniche e diverse. Ogni persona vale. Siamo convinti che le persone disabili in particolare, possano sviluppare delle abilità che altri invece non sviluppano o sviluppano meno. Tutti e tutte possiamo apprendere l’uno dall’altra. Non è la compassione che muove la relazione con l’altra persona, ma l’attenzione e il rispetto. Siamo per un incontro alla pari ed è nostro dovere adattare le condizioni alle necessità di tutte le persone.

Siamo per:

  1. una città libera da barriere architettoniche, per assicurare la libertà di movimento negli spazi pubblici,
  2. più investimenti nell’accompagnamento di persone con necessità particolari
  3. consulenza e aiuto a genitori e futuri genitori di figli/e con necessità particolari, promuovendo iniziative di miglioramento delle loro condizioni di vita e per l’inclusione.

Proponiamo:

  • Incentivare nuove forme di assistenza (convivenza);
  • Favorire l’accesso al mondo del lavoro, anche in collaborazione con gli istituti scolastici;
  • Comunicare attraverso un linguaggio semplice;
  • Favorire la partecipazione mediante testi e informazioni redatti in un linguaggio semplice e nella lingua dei segni;
  • Offrire accompagnamento e consulenza per persone con disabilità, anche consulenza di coppia e accompagnamento per giovani donne.
  • Valorizzare e rafforzare il ruolo della Consulta e del Referente per persone diversamente abili e definire con chiarezza le competenze decisionali e le risorse finanziare a disposizione.
  • Introdurre progetti di sostegno alle famiglie per l’accudimento di persone con disabilità;
  • Dare attuazione alla legge del “dopo di noi” tramite “progetti esistenziali di vita individualizzati” al fine di favorire il benessere, l’inclusione e l’autonomia delle persone con disabilità e dare una concreta risposta ai genitori sul futuro dei loro figli diversamente abili.

Salute
Una vita sana e autodeterminata per tutti e tutte

Abbiamo bisogno di misure di prevenzione, consulenza, accompagnamento e accudimento medico e sanitario competente con uno sguardo complessivo sulla persona. I presupposti per una vita sana e autodeterminata coinvolgono tutti gli ambiti della vita e quindi anche della politica. I temi della salute e della prevenzione devono entrare a pieno titolo nelle politiche economiche, di mobilità, lavoro e formazione, così come nella gestione dei rapporti sociali del tempo libero, del contatto con la natura.

Siamo per:

  1. Mettere la persona al centro del sistema sanitario rafforzando l’auto-responsabilità e la partecipazione.
  2. Rivolgere particolare attenzione alle sindromi croniche e psichiche sempre più frequenti.
  3. Sostenere un approccio di medicina generale e di sostegno alla prevenzione.

Proponiamo:

  • Promuovere campagne di prevenzione e sensibilizzazione nel settore dell’educazione sanitaria, della mobilità (inquinamento, attività fisica, …), del tempo libero, anche attraverso la predisposizione di spazi pubblici gratuiti per l’attività fisica;
  • Rafforzare l’impegno del Comune come promotore e proponente di studi correlati tra inquinamento dell’aria, acustico e luminoso e malattie sul territorio comunale;
  • Censire e mappare i ripetitori di telefonia mobile e promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi correlati;
  • Sospendere l’applicazione della tecnologia 5G finché i rischi per la salute pubblica non verranno esclusi, applicando il principio di precauzione europeo e utilizzando tecnologie sicure per prevenire potenziali pericoli per la salute;
  • Riservare luoghi il più possibile privi di radiazioni, soprattutto per attività destinate a bambini;
  • Costruire bagni pubblici sul territorio comunale;
  • Istituire tavoli di coordinamento tra sanità, sociale, abitazione, scuola, economia, cultura;
  • Prevedere il sostegno psicologico mirato soprattutto per minori stranieri non accompagnati e donne;
  • Sollecitare un centro per la cura dei traumi dei migranti;
  • Formare personale che abbia le competenze necessarie per contrastare la solitudine di anziani e persone vulnerabili (“Dopo di noi”);
  • Creare di un centro di medicina di genere;
  • Aumentare il numero di operatori/operatrici di strada (street worker) per la prevenzione delle dipendenze (alcol, gioco, stupefacenti …).

Abitare a prezzi accessibili
Sosteniamo una politica pubblica della casa – una politica equa, efficace e ponderata.

Gli elevati prezzi degli affitti sul mercato privato degli appartamenti sono uno dei fattori principali del crescente impoverimento di molte famiglie. Bolzano è tra le città con gli affitti e prezzi al metro quadrato più alti d’Italia. Non sono solo gli affitti a essere esorbitanti, anche i prezzi per l’acquisto sono ben superiori alla media europea. Trovare un appartamento a prezzi accessibili in città è spesso impossibile. Solo a Bolzano 4000 appartamenti sono vuoti, mentre altrettante persone cercano invano una sistemazione a prezzi accessibili. A questo vogliamo offrire delle soluzioni.

Siamo per:

  1. Evitare le case vuote e renderle abitabili.
  2. Prezzi accessibili per tutte e tutti: l’accesso alla casa deve essere creato e garantito anche per il ceto medio.
  3. Rafforzare l’edilizia sociale nell’area cittadina mediante un programma che consenta di coprire il fabbisogno.

Proponiamo:

  • Creare più offerta nell’edilizia sociale, per diminuire la domanda e abbassare i prezzi degli affitti del mercato privato;
  • Contrastare il rincaro degli affitti stabilendo un tetto massimo per il costo degli affitti anche per il mercato privato.
  • Intervenire presso la Provincia per l’introdurre di fondi di garanzia che garantiscano ai proprietari di casa l’affitto, in cambio di una riduzione del canone di affitto del 20%;
  • Sviluppare un piano comunale urgente con affitti calmierati, anche recuperando gli edifici sfitti disponibili, al fine di garantire a tutti/e il diritto alla casa;
  • Costituzione di un ente della Libera Università di Bolzano (sul modello dell’Opera Universitaria di Trento) che funga da mediatore tra gli studenti e le offerte di spazio abitativo;
  • Tariffe agevolate per studenti che condividono un appartamento. (costi acqua, energia etc.)
  • Contratti tra pubblico e privato per la ristrutturazione e l’utilizzo degli edifici vuoti per progetti sociali.
  • Promuovere modelli abitativi innovativi: Co-housing, Abitazioni intergenerazionali, cooperative edilizie, mini-case (tiny houses);
  • Evitare l’accumulazione di patrimonio immobiliare non abitativo;
  • Regolare il contratto Airbnb per riportarlo al suo senso e obiettivo iniziale e introdurre il pagamento della tassa di soggiorno anche per gli alloggi offerti sul portale Airbnb.

 

ISTITUZIONI E PARTECIPAZIONE

Bolzano può e deve aprirsi al mondo

Bolzano è una città plurilingue e pluriculturale dove l’incontro e l’interazione tra le varie culture non è sempre visto come un valore aggiunto. Oggi più che mai abbiamo il compito di conservare e rafforzare la nostra convivenza.

Per quanto riguarda le politiche democratiche Bolzano ha ancora margini di miglioramento. Una società è democratica se tutti e tutte partecipano attivamente al suo sviluppo.

Siamo per:

  1. Garantire il pluralismo e l’applicazione delle norme sulla democrazia diretta.
  2. Una autonomia di cui tutti si sentono parte. Tutte e tutti, anche i nuovi e le nuove cittadine o chi parla un’altra lingua, devono sentirsi a casa.
  3. Una democrazia dinamica e trasparente e adeguata ai tempi.

Proponiamo:

  • Informazioni trasparenti e continue verso tutti/e i/le cittadini/e, espresse in maniera semplice e comprensibile (“linguaggio semplice”), per sviluppare e ampliare la formazione alla cittadinanza attiva;
  • Partecipazione a eventi periodici che favoriscano la partecipazione attiva, lo scambio di idee e l’informazione di tutta la cittadinanza;
  • Rafforzare la presenza del Comune di Bolzano nell’Associazione nazionale Comuni italiani (ANCI) e lo scambio di buone pratiche con altri Comuni, anche al di fuori della Provincia/Regione;
  • Rivedere il rapporto Comune-Provincia in un’ottica di sussidiarietà e maggiore autonomia nell’ambito del Consorzio dei Comuni. La sindaca/il sindaco deve essere protagonista attiva/o nelle sedute della Giunta provinciale quando si trattano delibere riguardanti il capoluogo;
  • Coinvolgere i cittadini e le cittadine in quanto parte attiva nei processi decisionali del Comune (urbanistica partecipata, comitati di cittadini e cittadine, referendum, bilancio partecipato …). Vogliamo che Bolzano diventi una città modello per quanto riguarda la democrazia diretta e la partecipazione da parte di cittadine e cittadini informati;
  • Rafforzare i Consigli di Quartiere dotandoli di maggiori competenze, prevedendo risorse finanziarie e personale per progetti partecipativi e di coinvolgimento della cittadinanza. Promuovere laboratori di in/formazione e di politica per cittadine/i attivi del quartiere;
  • Permettere il voto disgiunto nelle votazioni per i Consigli di Quartiere.
  • Valorizzare e rafforzare le Consulte cittadine (giovani, anziani/e, persone diversamente abili, stranieri) e definire chiare e certe competenze decisionali e risorse finanziare dedicate;
  • Introdurre il diversity management e il “gender budgeting” nelle politiche comunali per valutare meglio le ripercussioni delle stesse sulla vita delle/dei cittadine/i;
  • Proporre iniziative per prevenire e gestire conflitti nei contesti urbani, in collaborazione con il Tribunale dei minori, l’ANACI, con cooperative e associazioni specifiche;
  • Estendere il diritto di voto alle/ai nuove/i cittadine/i per l’elezione dei Consigli di quartiere e nei referendum consultivi;
  • Favorire la partecipazione e responsabilizzazione dei giovani con interventi adeguati e attraverso il coinvolgimento di coloro che hanno compiuto 16 anni in occasione di consultazioni;
  • Intensificare i contatti, le reti, le collaborazioni e i gemellaggi con le città dell’Euregio, europee e internazionali e del Sud globale;
  • Rendere le politiche comunali coerenti con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile;
  • Istituire in Comune la figura del “Referente per la sostenibilità”;
  • Rafforzare la cooperazione e la solidarietà internazionale e prevedere un aumento dei fondi per partenariati nel Sud globale e per iniziative di educazione alla pace e alla mondialità a Bolzano;
  • Aderire alle campagne internazionale di lotta alla povertà;
  • Aderire alle reti contro il diffondersi di fenomeni di odio e battersi contro le nuove forme di razzismo e contro ogni discriminazione.

 

PARI OPPORTUNITÀ

La politica delle donne è politica per l’intera società
Garantire le pari opportunità significa guardare al futuro!

Dalla garanzia di pari opportunità si misura la lungimiranza di una società avanzata e illuminata, che riconosce e valorizza l’unicità dell’individuo, così come la diversità delle persone. È uno dei compiti più nobili, quello di promuovere tutte le persone come membri della società pienamente riconosciute in tutto il loro valore e di sostenerle nella creazione della loro vita e nel pieno esercizio dei loro diritti. L’attribuzione predefinita dei ruoli a seconda del genere, che può provocare povertà e isolamento, sessismo e come ultima conseguenza la violenza, danneggia tutti e tutte noi.

Le donne Verdi bolzanine si impegnano in politica e nella società civile e si riconoscono nell’Europa.

Siamo per:

  1. La partecipazione autodeterminata e paritaria in politica e nella società per tutti e tutte.
  2. Siamo per una cultura del rispetto e della gentilezza
  3. Programmi, condizioni e strutture che contribuiscano a estirpare la violenza di genere, le discriminazioni e il sessismo in tutte le sue forme.

Proponiamo:

  • Lotta al mobbing e alle discriminazioni sul posto di lavoro;
  • Continuare a promuovere percorsi formativi per studi di genere e di responsabilizzazione delle donne (gender studies and empoverment) potenziando gli sportelli anche nei quartieri;
  • Sostegno per genitori single;
  • Potenziamento delle strutture per la protezione delle donne e dei consultori come punti di appoggio e consulenza per tutti e tutte indipendentemente da provenienza, età, cultura, religione, orientamento sessuale. Supporto alla medicina di genere;
  • Rafforzare la conciliazione tra lavoro e famiglia con azioni a sostegno di una equa ripartizione del lavoro familiare tra uomo e donna;
  • Promuovere azioni culturali e di sensibilizzazione per rimuovere le discriminazioni di genere, consolidare la Rete RE.A.DY per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere e rafforzare maggiormente la Rete contro la violenza di genere;
  • Realizzare un luogo diurno per l’inclusione delle donne senza tetto;
  • Proseguire il Tavolo di confronto sul tema della prostituzione;

 

Diversità sessuale e di genere LGBTIQA
Orientamento sessuale e identità di genere non sono mai questioni puramente private.

Una società aperta e solidale apprezza la diversità e promuove l’autodeterminazione, anche per quanto riguarda la sessualità e il genere. Orientamento sessuale e identità di genere non sono mai questioni puramente private, perché la sessualità e il genere danno forma all’intera società in quanto dimensioni importanti dell’esistenza umana. Ruoli rigidamente definiti per genere, categorizzazioni normative e gerarchie sono da mettere in discussione e da inquadrare nel contesto di altre caratteristiche personali. I cambiamenti positivi sia a livello legislativo che culturale devono essere registrati e vissuti come un successo e un miglioramento per tutti e tutte.

Siamo per:

  1. Parlare: la politica deve affrontare le questioni relative all’atteggiamento verso sessualità e genere, soprattutto negli ambiti in cui sono diffusi tabù e discriminazioni.
  2. Sensibilizzare: promuovere in ambito culturale ed educativo misure mirate alla sensibilizzazione a favore della diversità sessuale e di genere.
  3. Impegnare: la politica si deve impegnare per i diritti delle persone LGBTIQA e per l’organizzazione di un Pride cittadino

Proponiamo:

  • Interventi di sensibilizzazione per la diversità sessuale e di genere nelle scuole e in istituti di formazione professionale con misure per la prevenzione di atteggiamenti omo- o trans-fobici, di mobbing e bullismo.;
  • Salute LGBTIQA: attenzione specifica alle minoranze sessuali e di genere nella promozione della salute e della prevenzione e attenzione ai diritti e ai bisogni di persone trans e intersex in ambito sanitario;
  • Formazione continua: misure di sensibilizzazione e aggiornamento sul tema della diversità sessuale e di genere per il personale negli ambiti scolastico, sociale, sanitario, giuridico e tra le forze dell’ordine;
  • Collaborare con associazioni impegnate per la promozione di iniziative a tutela dei diritti e delle richieste di persone LGBTIQA;
  • Ampliare l’attività di consulenza di base per il coming-out dei/delle giovani, anche attraverso adeguate misure di sostegno e consulenza per genitori, parenti e amici.

 

CONVIVENZA E INTEGRAZIONE

Convivenza dei gruppi linguistici
Vivere insieme e non accanto ai nostri vicini

Cultura e istruzione/formazione seguono ancora percorsi separati. Nonostante la realtà plurilingue scuole, associazioni culturali e sportive sono ancora divise per gruppi linguistici che continuano ancor oggi a vivere uno accanto all’altro.

Siamo per:

  1. La scuola plurilingue come offerta formativa supplementare, da scegliere liberamente;
  2. La pianificazione condivisa di eventi culturali e sportivi e l’utilizzo comune delle infrastrutture;
  3. Unire e non dividere.

Proponiamo:

  • Sezioni/scuole plurilingui dove ci sono sufficienti iscrizioni per dare avvio a una classe.
  • Formazione e aggiornamento degli insegnanti in un’ottica interculturale e inclusiva;
  • Mettere a disposizione di tutti i gruppi linguistici e amministrare insieme tutte le infrastrutture culturali, ricreative e sportive;
  • Promuovere offerte sportive, artistiche, per il tempo libero, progetti per lo scambio curriculare per incentivare la conoscenza e lo scambio reciproci tra giovani dei diversi gruppi linguistici e di diverse nazionalità;
  • Dare priorità a progetti comuni nell’assegnazione dei contributi.

 

CULTURA E ISTRUZIONE

Istruzione
Imparare in modo gioioso e democratico e per tutta la vita

L’istruzione deve essere concepita come compito interdisciplinare di tutta la società: si impara dal primo all’ultimo giorno di vita. Il mondo dell’istruzione sudtirolese è caratterizzato da approcci molto innovativi, soprattutto nelle scuole materne e all’Università dove l’insegnamento è trilingue e nella formazione professionale. La scuola al contrario mostra chiari segnali di sovraccarico: classi affollate, personale precario, migrazione, stress da prestazione sono solo alcuni dei fattori problematici con cui la scuola a Bolzano deve confrontarsi e resi ancor più critici dall’emergenza COVID.

Siamo per:

  1. Promuovere una scuola bilingue con classi bilingui in ogni ordine di scuola
  2. Alleggerire: la quotidianità scolastica deve essere decongestionata, individuati mediante L’individuazione di spazi adeguati alle classi.
  3. Più democrazia: scuola e formazione devono poter partecipare, decidere, condividere le responsabilità e hanno bisogno di maggiore inclusione.

Proponiamo:

  • Realizzare un’educazione bilingue: promuovere scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori bilingui sul modello degli asili nido e dell’Università a Bolzano già bilingui;
  • Mettere in rete le istituzioni extrascolastiche, creando migliori collegamenti tra di loro;
  • Ridurre il numero massimo di alunni/e per classe favorendo in questo modo la sperimentazione di nuove metodologie didattiche, il lavoro progettuale e in gruppo, lezioni interdisciplinari ecc.;
  • Avvicinare alunni, studenti e docenti alle tematiche ambientali mediante attività scolastiche da svolgere negli spazi verdi della città;
  • Favorire la formazione dei docenti nel campo della didattica a distanza;
  • Valorizzare e potenziare anche la formazione extrascolastica: biblioteche, aggiornamento, scuole musicali, per tutti i gruppi linguistici. Una particolare attenzione a gruppi target (anziani, migranti, uomini) meno affini alla formazione.

 

Cultura
Per spazi culturali liberi, aperti e rivolti al futuro

La cultura è centrale per lo sviluppo delle società e delle persone. Cultura e arte hanno raggiunto un elevato standard anche nella nostra città, ma hanno bisogno di maggiore professionalità e di prospettive a lungo termine e le istituzioni culturali devono potersi sentire libere e puntare sul loro potenziale interculturale.

Siamo per:

  1. Un dialogo culturale aperto che comprenda passato, presente e futuro.
  2. Il collegamento tra lo spazio culturale linguistico italiano, tedesco e di altre culture in un’ottica culturale europea.
  3. Mettere in rete le associazioni, le iniziative culturali e i progetti artistici sul territorio e renderli sempre più professionali e interculturali.

Proponiamo:

  • Sicurezza progettuale soprattutto per iniziative, festival e progetti interlinguistici che curano collaborazioni stabili con partner anche da altri Paesi;
  • Garantire alle associazioni un sostegno triennale per la programmazione;
  • Rivalutare il ruolo delle istituzioni culturali e sostenere apertura a nuovi gruppi target come le persone anziane e quelle immigrate;
  • Creare una Casa delle Culture, come luogo di incontro e di scambio tra associazioni, cittadini di tutte le culture, studenti e operatori del servizio civile per promuovere una cultura del rispetto, convivenza e solidarietà;
  • Reinserire in forma rivisitata il Pass cultura come riconoscimento per i/le volontari/e;
  • Promuovere eventi culturali alternativi e attività laboratoriali annuali;
  • Rilanciare il Museo civico, come “Casa della storia di Bolzano”, in stretta collaborazione con il Museo Commemorativo del Monumento alla Vittoria;
  • Percorsi di alfabetizzazione civica (educazione alla legalità) e conoscenza del territorio anche per nuovi/e cittadini/e;

 

Cultura giovanile
Spazio per i giovani.

In molti ambiti della società i giovani hanno già superato molte barriere sociali. Le iniziative spontanee ed innovative non devono essere frenate da politiche proibizionistiche o da una burocrazia troppo complicata, piuttosto dobbiamo incentivarle. Siamo per una città viva, dove i giovani possano realizzarsi liberamente. Per questo vogliamo ora più diritti, più libertà e più fiducia nei e per i giovani.

Siamo per:

  1. Maggiore sostegno alle iniziative giovanili, semplificazione e sburocratizzazione per l’organizzazione di eventi;
  2. Sostegno alle iniziative culturali serali e notturne in vari quartieri che connotano una città più aperta alle esigenze dei/delle giovani.
  3. Criteri adeguati alle esigenze del nostro tempo per l’assegnazione di contributi a chi fa cultura.

Proponiamo:

  • Orari flessibili al posto del coprifuoco per la chiusura dei locali e individuazione di nuovi luoghi per giovani;
  • Una cultura sostenibile del fare festa: formazione e sostegno per organizzatori e organizzatrici per dare vita a eventi Green (Green Events*);
  • Istituzione di una “Casa delle Culture” vista anche come centro interculturale per culture giovanili con uno sportello Info-giovani, sale prova e di registrazione musicale, strutture teatrali e/o impianti audio-video e multimediali, per proporre un fitto calendario di concerti, spettacoli, corsi e laboratori, anche in collaborazione con la Libera Università di Bolzano;
  • Promozione di progetti interculturali in ambito scolastico e giovanile.
  • Più libertà per l’arte di strada. Individuare dei luoghi pubblici in tutta la città in cui è possibile fare musica liberamente.
  • L’introduzione di un abbonamento culturale giovanile con un certo numero di ingressi spendibili su scelta del’utente per accedere a concerti, teatro o cinema esteso anche agli universitari.
  • Spazi e magazzini messi a disposizione dal Comune per artisti da usare come laboratori artistici e/o luoghi per tenere materiali.
  • Installare un palco fisso dove regolarmente vengono organizzati concerti ed eventi culturali sul piazzale Prati del Talvera.
  • Decentralizzare l’offerta culturale. Creazione di spazi e iniziative di incontro per giovani in tutti i quartieri.

 

SOSTENIBILITÀ DIGITALE

Per i diritti civili digitali.

Riconosciamo il grande potenziale di libertà che apre la digitalizzazione e la diffusione di internet. Il nostro obiettivo è uno sviluppo economico che tuteli il bene comune digitale per le prossime generazioni che rispetti la dignità della persona. Sosteniamo il “Manifesto per la sostenibilità digitale in Sudtirolo” come piattaforma per tutte le persone che vogliono avviarsi sulla strada della sostenibilità digitale in ambito culturale, sociale, sul posto di lavoro o nella propria azienda.
Ci impegniamo per i diritti civili digitali e contro il controllo e i monopoli che mettono in pericolo i nostri diritti di base in economia e nell’amministrazione.

Siamo per:

  1. Una riflessione etica sulla società digitale
  2. Un’autodifesa digitale*
  3. Una gestione più sicura dei dati

Proponiamo:

  • Promuovere una riflessione etica nelle scuole e nelle istituzioni di formazione continua per poter affrontare questioni importanti che la digitalizzazione del mondo del lavoro ci pone;
  • Realizzare un’offensiva educativa ampia per la popolazione sul mondo della digitalizzazione, del monopolio dei dati, sulla tutela della propria privacy, cybermobbing e disinformazione e sull’utilizzo sostenibile;
  • Sostegno al progetto Fuss*, per software liberi in scuole e amministrazioni;
  • Sportello Open e Linux nel Comune di Bolzano, per accompagnare le cittadine e i cittadini nel mondo della digitalizzazione sostenibile;
  • Promuovere l’utilizzo di tecnologie sicure, come reti cablate, riservare luoghi il più possibile privi di radiazioni (parchi gioco, asili, scuole, …);
  • Organizzare convegni sul tema del 5G e promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini e cittadine e formazione per i funzionari e funzionarie comunali;
  • Sospendere l’applicazione della tecnologia 5G finché non si abbia la certezza che questa non comporti rischi per la salute pubblica tutelando in questo modo la qualità dell’ambiente e la salute delle persone.

 

SICUREZZA

Per più prevenzione

Una città che garantisce un’offerta adeguata di servizi, di attività economiche, che favorisce il formarsi di luoghi di relazione in spazi e aree pedonali e la realizzazione di un’ampia gamma di attività culturali, è una città vivace, sicura e attenta al benessere di tutte le fasce della popolazione.

Siamo per:

  1. Una città vivace, sicura e solidale.
  2. Più prevenzione e informazione.
  3. Favorire il dialogo interculturale e intergenerazionale per rendere i quartieri più sicuri, grazie anche all’intensificazione di attività socioculturali.

Proponiamo:

  • Promuovere la musica, gli spettacoli teatrali e la danza, il cinema e le arti di strada;
  • Potenziare le misure di prevenzione e l’accesso ai servizi per persone in difficoltà per ridurre le situazioni di disagio in aree critiche della città;
  • Sostenere i progetti con streetworker e collaborare in maniera coordinata con le iniziative di volontariato e le organizzazioni incaricate attive nelle aree critiche della città fronteggiando i fenomeni di emarginazione, dipendenza e violenza, elaborando apposite linee guida da promuoversi in collaborazione con ASSB, terzo settore e volontari;
  • Continuare nei Tavoli per la lotta alla prostituzione;
  • Incrementare la collaborazione tra le forze dell’ordine e vigili urbani e i servizi sociali e sanitari per misure preventive e sociali nelle azioni di controllo della città;
  • Evitare il costituirsi di bivacchi tramite adeguati progetti di accoglienza per senzatetto e migranti in collaborazione con la Provincia e gli altri comuni del territorio.