Le nostre proposte

Le Consigliere e i Consiglieri provinciali possono fare proposte di indirizzo politico con diversi strumenti: le mozioni, gli ordini del giorno e i documenti voto. Nella maggior parte dei casi la parte deliberativa consiste in un impegno o invito rivolto alla Giunta provinciale a operare in un certo senso ovvero ad adottare determinati provvedimenti. Tutti questi documenti propositivi vengono inseriti man mano in ordine di consegna all’interno dell’ordine del giorno delle sedute di Consiglio provinciale. Ogni gruppo, a seconda del numero di componenti, ha diritto ad anticiparne da una a tre per ogni Consiglio provinciale. Il Gruppo Verde ne può anticipare due ogni mese.

Le mozioni sono proposte deliberative fatte alla Giunta attraverso in Consiglio provinciale su materie di cui ha competenza.

Gli ordini del giorno sono delle mozioni legate tematicamente a delle leggi specifiche.

I documenti voto invece sono delle mozioni su temi di cui la Giunta non ha competenza diretta. Di conseguenza, in caso di approvazione in aula, il Consiglio provinciale dà incarico alla Giunta di rivolgersi alle istituzioni competenti (Parlamento, Governo italiano, Unione Europea, ecc), affinché si prendano carico del problema.

Qui trovate tutte le nostre proposte consegnate in Consiglio provinciale a partire da novembre 2018.

MOZIONE. Da decenni i rapporti della Commissione intergovernativa sui cambiamenti climatici (IPCC), elaborati dagli esperti delle Nazioni Unite, parlano molto chiaro: l’eccezionale riscaldamento al quale è esposto il nostro pianeta avanza più in fretta del previsto ed ha cause umane. Tutti gli ultimi anni sono stati

MOZIONE. Il 10 % della popolazione europea è esposto a un significativo inquinamento acustico dovuto al traffico ferroviario, in particolare quello merci. Il rumore compisce soprattutto le persone che vivono in prossimità delle linee ferroviarie. Anche in Alto Adige-Südtirol, lungo tutto l'asse del Brennero, il rumore causato

MOZIONE. Con il termine 5G si indicano le tecnologie e gli standard di quinta generazione nel campo della telefonia mobile. Tali tecnologie consentono la trasmissione di un volume di dati fino a mille volte superiore a quello attuale. Il numero di dispositivi collegati in rete sarà circa cento volte superiore a quello

ORDINE DEL GIORNO N. 4 al disegno di legge provinciale n. 25/19 La legge provinciale 19 maggio 2015, n. 6, prevede che in sede di rinnovo dei contratti collettivi si ponga l’accento sulla salvaguardia del potere di acquisto delle retribuzioni, tenendo conto delle tendenze generali dell'economia e del mercato

ORDINE DEL GIORNO al Disegno di Legge 25/19-XVI Gli/le ambientalisti/e lo dicono da decenni. Gli esperti lo scrivono ormai ufficialmente dando tempi sempre più stretti (il rapporto IPCC-ONU dà tempo all'umanità fino al 2030 per limitare la crescita della temperatura globale a 1,5°). I/le giovani ce

BESCHLUSSANTRAG Chi percorre le strade dell’Alto Adige con occhi e orecchie bene aperti non potrà fare a meno di notare che le strade sono intasate, c’è rumore e il traffico è congestionato, e questo non solo sulle strade principali, ma anche nelle località in cui la gente – venendo da lontano

MOZIONE La permacultura, detta anche “agricoltura permanente”, indica un’agricoltura e un’orticoltura sostenibili basate sull’osservazione e la riproduzione degli ecosistemi e dei cicli naturali. L’idea centrale della permacultura è quella di ridurre le tecnologie agricole a forte intensità energetica e inquinanti ovvero di sostituirle impiegando risorse biologiche e riproducendo gli

MOZIONE Da alcuni anni i grandi predatori sono comparsi anche in Alto Adige in concomitanza con il loro ritorno in tutta l'area alpina. È un fenomeno di dimensioni europee, che causa dappertutto paura e preoccupazione, ma che era – ed è – in larga misura prevedibile. E infatti scienziati e scienziate lo

MOZIONE Gli/le ambientalisti/e lo dicono da decenni. Gli esperti lo scrivono ormai ufficialmente dando tempi sempre più stretti (il rapporto IPCC-ONU dà tempo all’umanità fino al 2030 per limitare la crescita della temperatura globale a 1,5°). I/le giovani ce lo ripetono da mesi e scendono in