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Dal 2005 si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia. La data è stata scelta per commemorare il giorno in cui l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha finalmente cancellato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali.

Noi Verdi ricordiamo che l’uguaglianza, la dignità e i diritti di tutte le persone devono essere rispettati, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere.

In Alto Adige, negli ultimi anni sono stati fatti grandi progressi, anche grazie all’impegno di Arcigay Südtirol Centaurus.  Ma anche qui, molte persone LGBTI sono ancora vittime di violenza e discriminazione.

Vediamo una forma speciale di violazione dei diritti fondamentali nelle cosiddette “terapie di conversione”. In realtà già Il termine stesso –terapia- è fuorviante e sbagliato!  Si tratta di trattamenti pseudo-medici che mirano a cambiare o a sopprimere l’orientamento o l’identità sessuale percepita da una persona. La personalità di coloro che diventano vittime di simili trattamenti viene gravemente danneggiata, in particolare se sono di minore età. L’omosessualità non è una malattia!

Per questo giustamente la Germania di recente ha penalmente vietato queste “terapie”, soprattutto se eseguite a danni di minori.

In Italia e in molti altri Paesi, tuttavia, tali “terapie” sono ancora consentite. Chiediamo quindi l’impegno della politica, ma soprattutto dell’intera società, affinché pratiche simili che violano i diritti umani vengano vietate dal legislatore.

Infatti, l’unica malattia che ha urgente bisogno di essere curata, è l’omofobia!

Felix von Wohlgemuth Co-portavoce Verdi Green Vërc

INTERROGAZIONE.

L’art. 21 della nuova legge “Territorio e paesaggio” prevede che la Giunta provinciale deliberi un “regolamento edilizio tipo” provinciale. Il comma 5 dello stesso articolo 21 prevede che il Consiglio comunale deliberi successivamente, in conformità al regolamento edilizio tipo adottato dalla Provincia d’intesa col Consiglio dei Comuni, il nuovo regolamento edilizio comunale. Va chiarito però che cosa succede nella fase intermedia tra le due approvazioni, considerando anche che finora il regolamento tipo provinciale non è stato approvato, che la legge n. 9/2018 andrà in vigore dal 1° luglio 2020 e che in autunno si terranno le elezioni comunali in tutta la provincia.

Tutto ciò considerato, Si chiede:

  1. Entro quando la Giunta provinciale prevede di approvare il “regolamento edilizio tipo” provinciale? A che punto è la procedura? C’è già una bozza all’attenzione del Consiglio dei Comuni?
  2. Se la Giunta provinciale approverà il regolamento edilizio tipo provinciale dopo l’entrata in vigore della Lp 9/2018, quale regolamento edilizio sarà in vigore nei singoli comuni nel periodo tra l’entrata in vigore della legge (1/7/2020) fino all’approvazione del regolamento edilizio tipo provinciale?
  3. Nel momento in cui la Giunta approverà il regolamento edilizio tipo provinciale, c’è un termine entro il quale i comuni dovranno approvare – tramite delibera del consiglio comunale – il loro nuovo regolamento edilizio comunale?
  4. Qual è il regolamento edilizio comunale in vigore in ciascun comune nella fase intermedia tra l’approvazione del regolamento edilizio tipo provinciale e l’approvazione del regolamento edilizio comunale da parte del consiglio comunale? Resta in vigore il precedente regolamento edilizio comunale? Oppure– nelle more dell’approvazione del nuovo regolamento comunale – il regolamento edilizio tipo provinciale si applica da subito direttamente a ciascun comune?
  5. Poiché potrebbe accadere che la Giunta provinciale approvi il regolamento edilizio tipo provinciale in estate, alla vigilia delle elezioni comunali prevedibili in autunno, si chiede: l’approvazione del regolamento edilizio comunale (necessaria in seguito all’approvazione del regolamento edilizio tipo provinciale) rientra nelle materie urgenti e straordinarie che un consiglio comunale può trattare anche se ufficialmente è stata già comunicata la data delle elezioni comunali?

Bolzano, 15 maggio 2020

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

 

Qui potete scaricare la risposta della giunta.

Tutto come prima?

La fase due è cominciata, e i nostri Green meeting point si adattano ai tempi che cambiano.

Giovedì 14 maggio abbiamo dialogato con Michil Costa, un albergatore che da sempre cerca di offrire un turismo diverso e si impegna per l’economia del bene comune. Ci porterà il suo vissuto e le sue riflessioni sui cambiamenti che questa crisi porterà in ambito turistico ed economico. Qui potete visualizzare il raccolto commentato.
Michil Costa è un albergatore illuminato, un filosofo un ecologista dalla testa ai piedi. In questo periodo abbiamo bisogno di visioni e Michil in questo dialogo ce ne ha date molte. Grazie!

E per gustare un po’ di sana musica di Frank Zappa qui alcuni consigli, direttamente da Michil Costa!
Frank Zappa: Peaches En Regalia 
Frank Zappa: Little Umbrellas 

“Hot Rats di Frank Zappa è uno dei manifesti del rock, qui suona senza le sue Mothers, qui la musica è sopra ogni cosa. Un disco quasi interamente strumentale, denso, portatore di grandi novità. Viene abbandonata quella freddezza compositiva, qui torna più il rock ma anche il virtuoso della chitarra. Niente stupid songs sentite in Absolutely Free o in Freek Out. Non si può definire il genere musicale di questo disco, c’è qualcosa di simile in UNCLE MEEt. Dalle piccole sinfonie e improvvisazioni di sax, violino, chitarre. Diventa meno eccentrico il nostro uomo, si abbandona in un certo modo a qualcosa che assomiglia a un idea di mainstream, rimane rivoluzionario comunque. Anche se il capolavoro rivoluzionario assoluto del mondo del rock resta quello di Captain Beefheart con il suo Trout Mask Replica. Da brividi. Vi invito ad ascoltare il grottesco Dachau Blues,  una dedica particolare ai campi di concentramento nazisti e la lenta China Pig, a ritmo di respiro e con accompagnamento di sola chitarra, un blues così non s’era mai sentito. Ma tutto l’album è pazzesco.” – Michil

Il progetto Green Meeting Point viene accompagnato della cooperativa sociale Blufink, che, alla fine di ogni dialogo, riassume nel “raccolto” gli input, le domande e i commenti emersi.

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DEI PARTITI DI OPPOSIZIONE.

Venerdì si riunirà nuovamente, in una nuova composizione, la Commissione d’inchiesta sull’attrezzatura di protezione dal Covid. In questa occasione si dovrà eleggere il presidente della Commissione. Secondo il regolamento la nomina spetta all’opposizione. Come rappresentanti dell’opposizione all’interno della Commissione abbiamo concordato di proporre come presidente il collega consigliere Dr. Franz Ploner. Questa comunicazione è stata fatta alla Presidente pro tempore e contemporaneamente tutte/i le/i rappresentanti dell’opposizione – escluso Franz Ploner ─ hanno comunicato alla Presidente Mattei di non essere a disposizione per la presidenza.
Vogliamo così segnalare che tutte/i noi sosteniamo il collega Franz Ploner, come candidato di tutti i partiti di opposizione e che prendiamo sul serio quanto previsto dal regolamento, il quale chiaramente definisce che la presidenza di una commissione d’inchiesta debba essere espressione della minoranza politica.

Ci siamo uniti a favore di Franz Ploner poiché, in quanto medico d’esperienza e direttore di uno dei nostri ospedali, conosce a fondo la materia e può mettere a disposizione la sua esperienza. Egli stesso intende presiedere i lavori in maniera collegiale e fungere da moderatore dei lavori, nonché di tutti i membri della commissione. Riteniamo che questo sia l’approccio giusto per l’elaborazione della tematica intorno all’attrezzatura di protezione in ambito medico-sanitario e sociale. Pertanto, sosterremo uniti la nomina di Franz Ploner.

14. maggio 2020

I membri della Commissione d’inchiesta:
Brigitte Foppa, Sven Knoll, Andreas Leiter Reber, Diego Nicolini, Sandro Repetto, Alessandro Urzì

INTERROGAZIONE.

L‘Art 51 della legge provinciale n. 9 del 10.07.2018, nella sua attuale formulazione, stabilisce i contenuti minimi che deve comprendere “il programma di sviluppo comunale per il territorio e il paesaggio”. A punto g) in particolare si legge:
“g) un programma per lo sviluppo del turismo che, in conformità al piano di settore per il turismo, riporti gli indici territoriali per le strategie di sviluppo del turismo, incluso il numero massimo dei posti letto; la Giunta provinciale predispone linee guida per l’elaborazione del programma per lo sviluppo del turismo”
Nella pagina internet della Provincia dedicata ai piani di settore di un piano di settore per il turismo non si trova traccia, quindi se ne può dedurre che non è stato ancora elaborato.
Il comma 5 dell’art. 103 della stessa legge 9/2018 prevede inoltre che “Il programma di sviluppo comunale deve essere presentato dai Comuni entro 24 mesi dall’entrata in vigore della presente legge”. L’entrata in vigore è prevista per il 1° luglio 2020, e per adesso non ci risulta che la Provincia stia elaborando il piano di settore per il turismo.

Tutto ciò considerato, si chiede:

  1. Esiste ed è in vigore a tutt’oggi un “piano di settore per il turismo” ai sensi dell’art. 51 comma 5 lettera g) della Lp 9/2018? Se sì, quando è stato approvato e/o aggiornato? E dove lo si può consultare, visto che nel sito web della Provincia dedicato ai piani di settore non si trova?
  2. Se invece tale piano di settore per il turismo non esiste, si pone il seguente problema: visto che il “programma di sviluppo comunale”, che i comuni devono predisporre entro due anni (quindi entro il 1 luglio 2022) deve contenere un piano per lo sviluppo del turismo, che a sua volta deve essere conforme al piano di settore provinciale, ma questo piano di settore provinciale per il turismo non c’è, come si devono comportare i comuni?
  3. Il “programma di sviluppo comunale” può essere ugualmente predisposto, con un programma di sviluppo turistico anche in assenza del piano di settore provinciale? Oppure il piano comunale può essere predisposto senza programma di sviluppo turistico? E in un caso o nell’altro, il “programma di sviluppo comunale” può essere ritenuto legittimo, oppure rischia l’impugnazione?
  4. Ha considerato la Giunta provinciale l’eventualità di posticipare i termini a disposizione dei comuni per il “programma di sviluppo comunale”, facendoli decorrere a partire (almeno) dal giorno in cui il piano di settore provinciale per il turismo sia approvato e entrato in vigore?
  5. Infine: Il comma 5 dell’art. 103 della stessa legge 9/2018 prevede che “Il programma di sviluppo comunale deve essere presentato dai Comuni entro 24 mesi ecc…”. In tedesco la dizione è: “Das Gemeindeentwicklungsprogramm muss innerhalb von 24 Monaten ab Inkrafttreten dieses Gesetzes von den Gemeinden vorgelegt werden“. Che cosa vuol dire esattamente „essere presentato“, o „vorgelegt werden“? A quale fase della procedura di approvazione del “programma di sviluppo comunale”, di cui all’art. 53 della legge provinciale, si riferiscono questi termini?
  6. E se il Comune, scaduto il termine dei due anni, non ha “presentato” (“vorgelegt”) nessun programma, che cosa succede? Ci sono sanzioni? C’è potere sostitutivo della Provincia? Va avanti il regime transitorio di proroga dei vecchi strumenti urbanistici, di cui al titolo VIII della legge provinciale? Come si devono regolare i cittadini che vogliono presentare progetti?

Bolzano, 12 maggio 2020

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

 

Qui potete scaricare la risposta della giunta.

INTERROGAZIONE.

Nella vecchia Legge Urbanistica Provinciale, la n. 13 del 1997, è previsto che se in un edificio del nucleo storico, cioè in zona A, sia necessario fare opere per eliminare barriere architettoniche, per esempio costruendo un ascensore, queste opere non fanno cubatura. Una norma simile non riusciamo a rintracciarla nella nuova legge “Territorio e paesaggio”, la n. 9 del 2018. Ciò crea una serie di problemi per quanto riguarda gli edifici soprattutto nei centri storici, dove spesso non è disponibile cubatura aggiuntiva. Proprio a questo scopo infatti, la legge precedente prevedeva che le opere volte a superare barriere architettoniche venissero considerate “a cubatura zero”.
Se con la nuova legge invece anche queste opere “fanno cubatura”, nel caso di piani di recupero e risanamento di edifici, con eliminazione delle barriere architettoniche, diventa necessario rintracciare la cubatura aggiuntiva e quindi tutti i progetti già preparati in questa fase di transizione vanno completamente rifatti.

Tutto ciò considerato, si chiede:

  1. Esiste nella nuova legge n. 9 del 2018, “Territorio e paesaggio” (o in un suo regolamento di attuazione) una norma che preveda che non facciano cubatura opere volte a eliminare barriere architettoniche, per esempio un ascensore? Se sì, qual è questa norma?
  2. Se questa norma non esiste nella legge, è possibile per i comuni inserirne una analoga nei programmi comunali o nei propri regolamenti? Se sì, come e in quale strumento di pianificazione?

Bolzano, 12 maggio 2020

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

 

Qui potete scaricare la risposta della giunta.

COMUNICATO STAMPA.

Oggi la Giunta ha approvato una delibera per l’assistenza ai bambini e alle bambine nei mesi della fase due. Già con la legge approvata la settimana scorsa, famiglie, maestre, insegnanti aspettavano delle indicazioni che potessero dare loro una prospettiva, ma il testo era ed è rimasto molto lacunoso su questo tema.

Tutte le nostre proposte, molto concrete:
– Introduzione di pagamenti compensativi per genitori costretti a rimanere a casa per prendersi cura dei figli, perdendo quindi lo stipendio.
– Equiparazione tra home office e presenza in ufficio
– Attivazione di progetti estivi di villeggiatura in montagna con il coinvolgimento delle strutture agricole attive nell’agricoltura sociale
sono state bocciate.

E come stupirsi? Le dichiarazioni dell’assessora Deeg, che ha affermato in aula di non sapere la differenza tra formazione e assistenza, non ci sono sembrate una base promettente per una buona pianificazione di questo settore, così delicato e importante.
Tutte le persone coinvolte sono in agitazione e tante sono ancora le domande senza risposta: che cosa succederà lunedì? Chi dovrà fare cosa? Che cosa non si dovrà fare? A quali condizioni? E chi resterà fregata/o?

Le priorità per l’assegnazione dei posti dovranno essere definite secondo chiari criteri, che noi indichiamo così:
1. Famiglie con figli/e disabili
2. Famiglie con figli/e in disagio sociale
3. Famiglie in situazioni problematiche comprovate
4. Famiglie con genitori lavoratori/lavoratrici (con o senza homeoffice)

In questa fase di ripresa delle attività chiediamo un’assistenza all’infanzia duratura, coordinata e pianificabile che venga garantita da personale pedagogico riconosciuto e motivato. I bambini e le bambine non sono una zavorra per la nostra società. Sono il suo e il nostro futuro. Ricordiamocelo sempre!

COMUNICATO STAMPA.

APPROVATA LA PROPOSTA VERDE COLLEGATA ALLA LEGGE SULLA “VIA SUDTIROLESE” PER IL COVID

Venerdì scorso è entrata in vigore la legge provinciale per la „via sudtirolese” nella gestione della fase due della crisi Covid19. Questa legge comporta non solo allentamenti delle restrizioni, ma anche varie insicurezze nel diritto, ad esempio per quanto riguarda le assicurazioni per gli infortuni sul lavoro, oppure le trasferte in altre Regioni per motivi di studio. E ancora, deve essere chiarito quali conseguenze avrà questa confrontazione con Roma.

Dopo la fine del lockdown, molte cittadine e molti cittadini sono felici al pensiero che finalmente non avranno più problemi con le autorità e con le forze dell’ordine. Durante l’audizione, tenutasi il 5 maggio in Consiglio provinciale, la Difensora civica ha raccontato di essere stata contattata molte volte da cittadine e cittadini che si lamentavano di essere stati trattati con durezza esagerata, a volte di essere stati addirittura vessati, dalle forze dell’ordine. Altri invece raccontavano di non aver ricevuto chiare informazioni e a volte di averne ricevute di contraddittorie da parte degli enti, che si trovavano a gestire una situazione in cui loro stessi erano sovraccarichi e non avevano informazioni sufficienti.

Proprio su questo, nel corso della discussione della legge, è stata approvata una proposta (ordine del giorno) presentata dal Gruppo Verde. È stato così deciso che: “verrà effettuato nell’ambito della Difesa civica uno studio indipendente che dovrà esaminare come le cittadine e i cittadini abbiano percepito la relazione con gli enti e con le forze dell’ordine dal 1 marzo fino all’entrata in vigore della presente legge e dove si siano verificati problemi.”

Per il superamento della crisi Covi19 ci vuole anche questa parte. Soprattutto in tempi di crisi sono di importanza vitale chiarezza e informazioni coerenti, così come umanità e comprensione gli uni verso gli altri.

BZ, 11.05.2020

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

NEWS DAL CONSIGLIO PROVINCIALE.

Il lockdown è finito. Con l’inizio di maggio si è passati alla fase due. Il Consiglio provinciale si è riunito dal 5 al 7 maggio: finalmente una seduta regolare, per approvare proposte concrete dirette alla gestione della seconda fase della crisi.

Mai nessuna seduta di Consiglio provinciale è stata seguita con così tanto interesse in diretta streaming: tutta la provincia attendeva con il fiato sospeso l’approvazione della legge che ci avrebbe portato sulla “strada sudtirolese” della seconda fase. Un “los von Rom” a dir poco controverso.

Brigitte, Riccardo e Hanspeter hanno dominato il dibattito con tre interventi molto avvincenti. Riccardo ha esortato l’aula e tutta la provincia a non sprecare questa crisi. “La natura ci parla attraverso questo virus, che guarda caso colpisce duramente proprio le regioni più inquinate. È un’occasione preziosa questa, per riformare il nostro stile di vita, non per ripartire e continuare come se nulla fosse. Non buttiamo via tutte le cose che questa crisi ci ha insegnato!”.

Hanspeter ha spiegato il suo conflitto interiore tra la voglia e la consapevolezza che la vita debba ripartire e l’incostituzionalità della legge presentata dalla Giunta. “Anch’io voglio tornare a teatro o al ristorante con la mia famiglia, ma noi abbiamo giurato fedeltà alla Costituzione e allo Statuto d’autonomia e con questa legge ci si chiede una decisione di coscienza” ha avvisato i colleghi.

Brigitte ha concluso il trio degli interventi, avvertendo tutti del rischio che corriamo di tornare indietro di 50 anni, per quanto riguarda le pari opportunità per le donne, la convivenza tra i gruppi linguistici e l’ambiente.

Al momento del voto il Gruppo Verde si è astenuto. Molte sono state le misure prese a favore dei settori economici. Troppo poco, invece, è stato previsto per le famiglie, per le scuole, gli asili e per il mondo della cultura.

Nella parte di seduta dedicata alle mozioni dell’opposizione, abbiamo presentato altre misure concrete. Purtroppo, la nostra proposta di rinforzare in maniera adeguata il servizio di assistenza psicologica nel difficile periodo che ci aspetta nei prossimi mesi e anni è stata bocciata. Secondo l’assessore Widmann si fa già abbastanza. Brigitte, rivolgendosi direttamente all’assessore all’economia, ha esortato la Giunta: “Ricordatevi della vulnerabilità di chi perderà il lavoro o dovrà chiudere aziende. E i più deboli, da questo punto di vista, sono spesso gli uomini”.

Meglio è invece andata per una mozione in cui abbiamo chiesto di investire di più nella mobilità pubblica e sostenibile. L’assessore Alfreider era d’accordo su quasi tutta la linea. Solo sull’abbassamento delle tariffe la Giunta continua a non sentirci.

La settimana successiva a quella di Consiglio provinciale, tutta l’attenzione è andata invece sulla Commissione d’inchiesta per mascherine e strumenti di protezione sanitaria: in seduta e sui giornali si è svolto un tira e molla imbarazzante tra opposizione ed SVP sulla nomina del presidente della Commissione. Finalmente, venerdì 15 maggio, grazie a una presa di posizione congiunta di tutti i partiti di opposizione, è stato nominato presidente il Consigliere Franz Ploner. Brigitte fungerà da segretaria della Commissione. Speriamo si riesca a fare luce sui troppi lati oscuri di questa vicenda.

Molto lentamente si sta tornando a una quotidianità più libera, anche se a tutte e tutti viene chiesto un grande sforzo di responsabilità per tenere in sicurezza sé stessi e gli altri. Noi continuiamo a monitorare la situazione e a pubblicare le nostre azioni e riflessioni su: www.verdi.bz.it/it/category/it-covid-19/

Se avete bisogno di contattarci, scrivete a [email protected]

#NoiResistiamo

Brigitte, Riccardo, Hanspeter

COMUNICATO STAMPA.

Riflessioni dei Consiglieri provinciali Verdi nel dibattito generale sul disegno di legge “Misure di contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nella fase di ripresa delle attività”.

È iniziato oggi in Consiglio provinciale il dibattito sul disegno di legge della Giunta sulla fase 2 della crisi Covid19. La situazione cambia rapidamente, quasi di ora in ora.

L’ultimo decreto Conte ha lasciato perplessi anche noi. Come la maggior parte delle cittadine e dei cittadini in Italia speravamo in dichiarazioni più chiare e in passi più rapidi verso la riapertura.
Ma fatichiamo a condividere la modalità di confrontazione scelta dalla SVP: non siamo sicuri al 100% di muoverci nel rispetto della Costituzione e non ci è nemmeno stata fornita una perizia epidemiologica su cui si basano le scelte proposte nella legge. “Nel profondo anche noi pensiamo che la vita debba ricominciare, ma in quest’aula abbiamo giurato fedeltà alla Costituzione e allo Statuto d’autonomia. Nonostante sia d’accordo con buona parte dei contenuti di questa legge, quello che ci viene chiesto qui oggi è di prendere una decisione di coscienza” ha sottolineato Hanspeter Staffler nel suo discorso.

Ricordiamoci che il nemico non è Roma, ma il virus, come abbiamo letto oggi su un settimanale sudtirolese. E questa malattia ci unisce tutti, da nord a sud, da est a ovest.
Capiamo bene la necessità di tante aziende di riaprire al più preso e quella delle cittadine e dei cittadini a poter esercitare nuovamente i propri diritti fondamentali. Una riapertura repentina e totale – (“tutto aperto subito!”) – è comunque rischiosa e pone delle domande: abbiamo gli strumenti adeguati per affrontare la fase 2? Siamo in grado di monitorare la situazione sul nostro territorio? Sappiamo che il peggio è forse passato, ma anche che la parte difficile inizia adesso. “A oggi i dati ci dicono che siamo tra le Regioni più colpite in Europa, quindi facciamoci guidare prima di tutto dalla modestia e abbassiamo i toni della retorica. Quelli usati in queste settimane non si addicono a un partito responsabile e di governo com’è di solito la SVP” ha esortato l’aula Riccardo Dello Sbarba, nel suo appassionato discorso.

Brigitte Foppa ha osservato che secondo lei questa crisi ci sta ributtando indietro di 50 anni. “Siamo tornati all’epoca dell’uomo forte e delle donne chiuse nella sfera domestica. La nostra provincia ha visto riaffiorare la separazione dei gruppi linguistici in mondi e schemi di reazione molto diversi. E l’ambiente rischia: dovremo ripensare gli spazi, i materiali monouso stanno riavendo il sopravvento e la gente ha ricominciato a lasciare i rifiuti per strada” – questi gli spunti della capogruppo nel dibattito generale.

Dobbiamo reagire subito a queste derive. I finanziamenti devono essere canalizzati dove ne abbiamo davvero bisogno: dove sono le donne e i bambini, dove ci sono pericoli ambientali, dove la cultura rischia di morire, nel sistema sanitario territoriale, nella scuola. E in queste direzioni vanno le nostre proposte e i nostri emendamenti a questa legge, che purtroppo contiene molti punti di ambiguità. Proprio su questi concentreremo la nostra attenzione, perché è in questi spazi di ambiguità che si infila il virus.

Non sprechiamo le lezioni che abbiamo imparato da questa crisi: “riformare” deve essere la parola-chiave di questo percorso che ci prepariamo ad affrontare. Cambiamo strada! Non è un caso che il virus si sia diffuso in modo così forte nei luoghi più inquinati della terra.

Non abusiamo dell’autonomia e se facciamo questa legge, allora che sia davvero BUONA!

Bolzano, 7/5/2020

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler