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INTERROGAZIONE.

Ci sono cose a cui purtroppo ci siamo abituati in questa terra bilingue. Nata per risanare un lungo periodo di ingiustizia, con la pacificazione e la convivenza, la separazione tra gruppi linguistici di alcuni ambiti è man mano diventata sempre più anacronistica. La mancanza di senso diventa palese nel momento in cui bisogna spiegarlo a qualcuno che arriva da fuori. E ancora più difficile diventa quando questa separazione comporta dei trattamenti differenziati e delle ingiustizie. Ci riferiamo nello specifico alla formazione professionale italiana e a quella tedesca.

Nel periodo di lockdown anche tutte le attività di tirocinio legate alle due formazioni sono state bloccate se non annullate, ugualmente da entrambe le parti. In questa fase di riapertura però le direttive dei due assessorati paiono essersi diversificate. Da un Centro d’accoglienza per rifugiati ci viene riportato che i tirocini per alcuni ragazzi concordati prima del lockdown in collaborazione con la formazione italiana non possono riprendere fino a settembre. I tirocini che invece erano stati concordati con la formazione professionale tedesca possono e devono invece ripartire. Molto difficile diventa quindi spiegare a persone provenienti da altri mondi il perché di questo diverso trattamento. In realtà è difficile capirlo anche per noi.

 

Tutto ciò considerato, si chiede alla Giunta Provinciale:

  1. In questa fase post-lockdown, qual è la strategia della formazione professionale italiana per quello che riguarda i tirocini? E qual è quella della formazione professionale tedesca?
  2. L’assessore competente per il lavoro è a conoscenza di questa diversità di comportamento e strategia? Se sì, che cosa ne pensa dal punto di vista degli interessi del mondo del lavoro?
  3. Perché le due formazioni professionali perseguono strategie e direttive diverse? E con quali obiettivi?
  4. Si stanno facendo dei passi per coordinare, se non armonizzare, determinati processi e strategie nelle due formazioni professionali? Se sì, come si ha in mente di farlo e quando? Se no, perché no?

Bolzano, 28 maggio 2020

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler