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COMUNICATO STAMPA.

Questa settimana, il Gruppo Verde ha deciso di portare in Consiglio provinciale due argomenti di estrema attualità. Sia il regolamento edilizio comunale che le strategie di prevenzione per le pandemie accompagneranno l’Alto Adige per molto tempo.

In una conferenza stampa il 5 ottobre 2021 il Gruppo Verde ha presentato due mozioni che verranno trattate nella seduta di Consiglio a ottobre.

La prima proposta riguarda il modello della Provincia per i regolamenti edilizi comunali:

Il modello elaborato dalla Provincia rappresenta la base per l’elaborazione dei regolamenti edilizi comunali. Con questo modello la Provincia si è posta l’obiettivo di creare delle regole omogenee valide per tutti i 116 comuni dell’Alto Adige. In questo modo tutti i regolamenti edilizi comunali devono essere adattati a tale modello. Quello che a prima vista sembra una cosa positiva, nasconde in realtà alcune difficoltà non indifferenti. Perché partire dal presupposto che un solo modello di regolamento edilizio possa essere applicato ovunque alla stessa maniera è piuttosto irrealistico. Per esempio, ci sono già oggi comuni che hanno incluso nei loro regolamenti edilizi disposizioni innovative e spesso migliori di quelle riportate nel cosiddetto codice edilizio modello. Ora, nel peggiore dei casi, viene loro imposto di fare due passi indietro invece di uno in avanti. Per questo proponiamo che la Provincia corregga la propria delibera sul “Regolamento edilizio tipo” e preveda che i comuni che lo desiderano possano, nel nuovo “regolamento edilizio comunale”, prevedere norme più avanzate, come ad esempio il risparmio del suolo, il riuso del patrimonio edilizio esistente, il verde pubblico, una migliore qualità della vita e una maggiore equità sociale, la tutela del paesaggio, una mobilità non inquinante, il risparmio energetico e così via.

La seconda mozione del gruppo dei Verdi riguarda la pandemia, in una prospettiva preventiva:

Negli ultimi 18 mesi, abbiamo dovuto imparare a nostre spese, provando e riprovando, che cosa fosse concretamente la gestione della pandemia. Non c’era altro modo. Le generazioni viventi non hanno mai vissuto una situazione come quella di oggi.

Il Coronavirus ci ha insegnato molto in questi mesi. Tra le altre cose, ci ha insegnato che abbiamo bisogno di una strategia a lungo termine per queste situazioni. L’OMS lo aveva già delineato in passato. Se ci fidiamo di quanto dicono i vari esperti, questa non sarà l’ultima pandemia che affronteremo in questa vita. Quindi, oltre alla gestione e al superamento della pandemia, dobbiamo anche concentrarci sulla prevenzione – con strategie che rendano gli individui e l’intera società più forti e resistenti. La direzione è quella della “salute in tutte le politiche”. In questo approccio, ogni decisione politica dovrebbe considerare le implicazioni sanitarie di quel provvedimento, per evitare danni collaterali e migliorare la salute della popolazione. Alimentazione sana, attività fisica, maggiore consapevolezza e molto altro sono solo alcune delle parole chiave.

Sia il presente che il futuro ci riservano molte sfide. La buona notizia è che abbiamo tutte le risorse a nostra disposizione per affrontarle e risolverle al meglio.

 

Bolzano, 05/10/2021

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

DIBATTITO DI ATTUALITÀ.

All’inizio della sessione di Consiglio Provinciale di ottobre, domani, martedì 5/10/2021, si svolgerà il primo Dibattito di attualità di questa legislatura. Ne hanno fatto richiesta ben 15 consigliere e consiglieri dell’opposizione (vedi allegato), su iniziativa del Gruppo Verde e sarà dedicato al cambiamento climatico. La situazione che emerge dal report dell’IPCC è drammatica. Il surriscaldamento del pianeta avverrà in tempi e modalità più brutali rispetto a quanto si pensasse.

Dal 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow si svolgerà la COP 26 (Conferenza internazionale dell’ONU sul clima), dalla quale ci si aspettano misure concrete per raggiungere gli obiettivi di Parigi. Lo scorso fine settimana a Milano le attiviste e gli attivisti del clima si sono raccolti intorno a Greta Thunberg in una manifestazione impressionante e hanno ribadito a gran voce che ora è necessario passare dalle parole („Stop BlahBlahBlah!“) ai fatti per ridurre i gas serra su tutti i livelli.

Il Dibattito di attualità nel nostro Consiglio provinciale darà di certo un impulso importante per avviare al più presto questa discussione – che dovrà avvenire sia a livello politico che nella società stessa – anche in Alto Adige-Südtirol.

 

RICHIESTA DI SVOLGIMENTO DI UN DIBATTITO DI ATTUALITÀ.

Recentemente IPCC ha presentato la prima parte del sesto Report sul cambiamento climatico. La prognosi per il futuro risulta ancora più buia rispetto a quanto si temesse. Il surriscaldamento del pianeta avverrà in tempi molto più ravvicinati e le conseguenze della catastrofe climatica saranno immense e schiaccianti.

Questa stessa estate, con le sue devastanti situazioni metereologiche estreme anche in Europa, aumenta la consapevolezza di tutti e tutte. Il surriscaldamento della terra non può più essere circoscritto a singoli ambiti economici o ecologici. È in ballo la sopravvivenza del pianeta e di chi lo abita. Nel report la catastrofe climatica viene descritta come una crisi ampia e universale. Questa prospettiva richiede quindi a sua volta un approccio onnicomprensivo, per combattere le sue conseguenze.

In questo anche la nostra provincia deve fare la sua parte. Casa, alimentazione, mobilità formano il triangolo nel quale avviene – o non avviene – la salvaguardia del clima. In questi ambiti strategici le generazioni future si aspettano chiare direttive per un radicale cambiamento. Altrimenti il „mondo a misura di nipotini“ resta uno slogan, bello quanto vuoto.

Il Piano Clima attuale risale all’anno 2011. L’impronta CO2 di un abitante dell’Alto Adige è simile a quello delle regioni circostanti. In media ogni persona che abita nella nostra provincia emette 7,4 t di CO2 all’anno. Entro il 2050 queste devono scendere a 1,5 t – un obbiettivo che richiede parecchi sforzi.

Per cui si deve avviare il dibattito. Siamo al countdown, il tempo corre e non si può perderne dell’altro.

Facciamo perciò richiesta alla Presidente del Consiglio di inserire nell’ordine del giorno della seduta di ottobre 2021, un dibattito di attualità per poter discutere del report IPCC e delle misure contro il cambio climatico da prendere in Alto Adige.

BZ, 24.08.2021

 

Cons. prov.

Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler
Sven Knoll
Myriam Atz-Tammerle
Paul Köllensperger
Maria Elisabeth Rieder
Franz Ploner
Alex Ploner
Peter Faistnauer
Josef Unterholzner
Andreas Leiter Reber
Ulli Mair
Sandro Repetto
Diego Nicolini

ANFRAGE ZUR SCHRIFTLICHEN BEANTWORTUNG.

In verschiedenen Südtiroler Medien wurde im Laufe des Sommers über den „Recycelten Glasturm“ unterm Rosengarten berichtet. Am 15.06.2021 veröffentlichte die Tageszeitung einen Artikel, welcher Details eines möglichen PPP-Projektes zwischen dem Land und der privaten Latemar-Karersee GmbH preisgab.

Die kolportierten Finanzzahlen sind beträchtlich: das gesamte Projekt solle 16.773.000 Euro kosten, das Land werde einen Investitions-Beitrag von 5,81 Millionen Euro zuschießen und anschließend für 35 Jahre, jährlich einen Führungsbeitrag von 555.000 Euro beisteuern. Das würde bedeuten, dass das Land insgesamt 25 Millionen Euro in die Hand nehmen möchte, um das Projekt einer privaten Gesellschaft zu unterstützen.

Dieses alpine Großprojekte wäre optisch sehr exponiert und weitum sichtbar, es befände sich unmittelbar auf der Grenze des Naturparkes Schlern-Rosengarten und würde den von der UNESCO geforderten Pufferstreifen deutlich verletzen. Schlussendlich ist der geplante Standort Stein- und Felsschlag ausgesetzt.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Entsprechen die kolportierten Finanzahlen den Tatsachen? Wir ersuchen um Aushändigung der in der Tageszeitung vom 16.06.2021 erwähnten „Sinloc-Analyse“.
  2. Worin besteht das öffentliche Interesse von Seiten des Landes Südtirol, insgesamt 25 Millionen Euro in dieses PPP-Projekt zu investieren? Welche Begründung gibt es dafür?
  3. Wir ersuchen um Aushändigung des Gefahrenzonenplanes für den Standort, auf dem die neue Kölner Hütte geplant ist.

Bozen, 1.10.2021

Landtagsabgeordnete
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTUNDE.

In Medienberichten ist zu lesen, dass es spätestens ab dem 15. Oktober zu Testengpässen kommen wird. Wiederholt haben wir auf die Wichtigkeit von (Gratis)-Tests als zentraler Punkt einer kohärenten Corona-Strategie hingewiesen.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Welche Strategie verfolgt Südtirol, um weiterhin flächendeckende Tests zur Verfügung stellen zu können?
  2. Wie will die Landesregierung die Testkapazität für kleine Betriebe, deren Mitarbeitende bald keine Möglichkeit mehr zum Testen haben werden, gewährleisten?
  3. Werden die öffentlichen Bediensteten des Landes weiterhin die Möglichkeit haben, im Homeoffice zu arbeiten?
  4. Welchen Plan hat die Landesregierung für den Fall, dass die Impfrate nicht merklich steigen wird?
  5. Sind die Krankenhäuser, auch vor dem Hintergrund einer Suspendierungswelle, für eine nächste Coronawelle im Winter gewappnet? Welchen Plan hat die LR hierzu ausgearbeitet?

Bozen, 29.09.2019

Landtagsabgeordnete
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTUNDE.

Wir wurden darauf aufmerksam gemacht, dass die Abbildungen der derzeit gängigen Arbeitssicherheitskurse ausschließliche männliche Avatare abbilden. Da wir nicht davon ausgehen, dass in Südtirol nur Männer sicher arbeiten sollen und wollen, möchten wir nachhaken.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Ist sich der zuständige Gleichstellungslandesrat des Problems bewusst und was möchte er dagegen unternehmen?
  2. Aus welchem Grund werden bei den derzeitigen Arbeitssicherheitskursen nur Männer abgebildet?
  3. Ab wann werden diese Kurse Geschlechterrealität realistisch abbilden?

Screenshot eines Arbeitssicherheitskurses des Südtiroler Gemeindenverbandes.

Bozen, 29.09.2021

Landtagsabgeordnete
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTELLUNG.

Speck erfreut sich nach wie vor großer Beliebtheit. Immer wieder Grund genug, um aktuelle Zahlen zu erbitten.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Wie viele Schweine gibt es in Südtirol?
  2. Wie viele dieser Südtiroler Schweine (hier geboren und aufgewachsen) werden jährlich geschlachtet?
  3. Wie viel verwertbaren Kilo Schweinefleisch entspricht das?
  4. Wie viel Prozent dieses Fleischs wird für die Speckproduktion, wie viel für Sonstiges verwendet?
  5. Wie viel dieses Fleisches bleibt in Südtirol, wie viel wird exportiert?
  6. Wie viele Kilo Schweinefleisch importiert Südtirol aus dem Ausland?
  7. Wie viel dieses importierten Schweinefleisch wird prozentuell für die Speckherstellung verwendet?
  8. Wie viele Kilo Speck werden in Südtirol jährlich konsumiert?

Wir bitten für alle Fragen um eine Auflistung für die Jahre 2018-2020.

Bozen, 28.09.2021

Landtagsabgeordnete
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

 

Hier könnt ihr die Antwort der Landesregierung herunterladen.

ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTUNDE.

Am 25. September fand der „United Nations Food Summit” statt. Wir nehmen ihn zum Anlass, um Auskunft um aktualisierte Zahlen der Südtiroler Fleischherstellung zu erbitten.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Wie viele Tiere wurden in Südtirols über 40 Schlachtbetrieben im Jahr 2018, 2019 und 2020 geschlachtet (aufgeschlüsselt nach Tierart)?
  2. Wie viele Kilo verwertbares Fleisch entspricht das?
  3. Wohin gelangt dieses Fleisch prozentuell? Wie viel bleibt in Südtirol, wie viel wird exportiert?
  4. Wie viele Kilo Fleisch wurden im Jahr 2018, 2019 und 2020 nach Südtirol importiert?
  5. Woher stammt das importierte Fleisch? Wir bitten um eine genaue Auflistung.
  6. Von welchen Tieren stammt das importierte Fleisch? Wir bitten um eine genaue Auflistung.
  7. Wie viel Prozent des Fleischkonsums der Südtiroler:innen werden durch die heimische Produktion (in Südtirol geboren, aufgewachsen und geschlachtet) gedeckt?
    Wir bitten um eine Aufschlüsselung nach den genannten Jahren.

Bozen, 28.09.2021

Landtagsabgeordnete
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

 

Hier könnt ihr die Antwort der Landesregierung herunterladen.

COMUNICATO STAMPA.

Con l’adesione di Lucia Coppola di Europa Verde del Trentino e di Paolo Zanella di Futura il Gruppo Verde in Consiglio Regionale si ingrandisce. Con 5 consigliere/i diventa il terzo gruppo per grandezza insieme al PD, dopo SVP e Lega Salvini, del Trentino. Oltre a essere una delle maggiori forze di opposizione, il Gruppo Verde così composto è uno dei pochi gruppi che unisce Trentino e Sudtirolo. “Mentre altri soggetti politici si disgregano, noi aggreghiamo” commenta il capogruppo Riccardo Dello Sbarba.

Non si tratta di una sommatoria tecnica, ma di un progetto politico e programmatico per una politica ecologica, sociale e democratica.

Nella seconda metà della legislatura vogliamo lavorare insieme su alcuni campi chiave della politica regionale:

  • Una Regione efficace e snella. Per prima cosa ci impegneremo per una riforma della Regione che ne mantenga la potenzialità legislativa e al contempo alleggerisca il peso burocratico che oggi la rallenta e la rende inefficace.
  • Tutela del clima con priorità sull’asse del Brennero. Vogliamo un corridoio del Brennero che sia asse di mobilità sostenibile, che punti alla salvaguardia del clima, dell’ambiente e della salute delle persone. Misure di riduzione del traffico, ispirate anche alle azioni in atto da tempo nel vicino Tirolo, devono diventare una priorità.
  • Più autonomia e democrazia nei Comuni. Continueremo a impegnarci per garantire modalità di partecipazione democratica nei Comuni, per dare voce a tutte e tutti nelle istituzioni comunali.
  • Pari opportunità a tutti i livelli. Donne e minoranze saranno sempre al centro della nostra azione politica.
  • Una Regione accogliente e solidale. Immigrazione e disagio sociale non hanno confini. Una Regione ricca come la nostra può e deve dare risposte accogliendo e trovando posto per tutte e tutti.

La Regione Trentino Alto Adige Südtirol è al momento governata da una maggioranza SVP-Lega Salvini che su molti temi traballa ed è in conflitto interno. Citiamo solo la A22 e la Valdastico, per fare degli esempi. Noi, come Gruppo Verdi Grüne Vërc lavoreremo in questa seconda metà della legislatura per costruire un’alternativa seria che abbia a cuore il futuro dell’ambiente e delle prossime generazioni.

Benvenuta Lucia Coppola, benvenuto Paolo Zanella – A una collaborazione proficua!

Bolzano, 22/9/2021

Cons. reg.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler
Lucia Coppola
Paolo Zanella

INTERROGAZIONE.

È stato recentemente annunciato che i costi di costruzione della BBT, stimati in 8,8 miliardi in Italia e 9,4 miliardi in Austria, aumenteranno di circa 300 milioni. Il notevole aumento, tuttavia, è solo un’anticipazione di ulteriori futuri aumenti dei costi, poiché è probabile che l’attuale esplosione dei prezzi dei materiali da costruzione (in particolare acciaio e cemento) contribuisca alla crescita degli oneri.

Altrettanto problematico, stavolta dal punto di vista dell’auspicato sgravio del traffico su gomma lungo l’asse del Brennero, è l’ulteriore posticipo della data di entrata in esercizio del BBT. Chi ha seguito fin dall’inizio la storia del BBT, ricorda che:

  • nel 2003 la data prevista per la messa in esercizio era il 2015,
  • nel 2006 la data fu posticipata al 2018,
  • poco tempo dopo fu rinviata al 2026,
  • ora si parla del 2032 come conclusione della costruzione del BBT.

Ciò significa che si allontana ulteriormente l’auspicata riduzione della valanga di traffico che avvelena popolazioni e ambiente lungo l’asse del Brennero.

Intanto – nonostante l’intensificarsi della crisi climatica e la tanto invocata politica di “sostenibilità” – enormi quantità di CO2 e ossidi di azoto vengono immesse nell’atmosfera sia dal traffico su strada che dai lavori di costruzione di tunnel. Anche il progetto esecutivo della tratta di accesso Fortezza-Ponte Gardena è stato rinviato fino ad ora (e visti i ritardi dell’intera opera potrebbe diventare paradossalmente una fortuna nella sfortuna), per non parlare della circonvallazione di Bolzano o delle tratte in Bassa Atesina. Anche per queste tratte sono prevedibili aumenti dei costi.

In prospettiva, non è ancora stato chiarito su quali norme giuridicamente stringenti si potrà contare per forzare il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia, e alla fine questo resta un punto decisivo per capire se il BBT riuscirà a adempiere alla propria missione o no.

Si chiede alla Giunta provinciale:

  1. Come verrà coperto il fabbisogno di finanziamento di BBT e tratte d’accesso, che presto richiederà un miliardo di euro in più del previsto?
  2. A che punto siamo con i negoziati per un pedaggio di corridoio lungo l’asse del Brennero che sia rispettoso delle popolazioni e dell’ambiente? Quando arriverà questo argomento al Parlamento europeo?
  3. A che punto stanno i colloqui per una normativa giuridicamente efficace che garantisca il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia?

 

Bolzano, 27/09/2021

 

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA

A settembre scattati gli aumenti ISTAT sulle indennita’ consiliari: i/le Verdi restituiscono e propongono un nuovo sistema basato sulla partecipazione

Le 5 consigliere e consiglieri del gruppo Verde regionale restituiranno l’intera somma (sia arretrati che aumenti) e hanno già presentato un nuovo disegno di legge regionale che affida la decisione su eventuali adeguamenti futuri a un processo partecipativo che coinvolge società civile e parti sociali.

Questa mattina alle consigliere e consiglieri delle province di Trento e Bolzano è stata recapitata la busta paga di settembre 2021, che contiene gli aumenti sia dell’indennità che del rimborso spese forfettario secondo una applicazione automatica dell’indice ISTAT dell’inflazione dal gennaio 2014 ad oggi. In più. sono stati pagati tutti gli arretrati degli aumenti maturati a partire dalla stessa data: una somma che varia a seconda del momento in cui la consigliera o il consigliere hanno assunto il mandato. Ciò è conseguenza dell’applicazione della riforma delle indennità approvata dalla maggioranza regionale nel luglio scorso.

Le consigliere e i consiglieri del Gruppo Verde in Consiglio regionale (Coppola, Dello Sbarba, Foppa, Staffler e Zanella) votarono contro quella riforma poiché manteneva l’errato meccanismo degli aumenti automatici, di cui ormai nessun’altra categoria di lavoratrici e lavoratori gode.

Coerentemente con quel nostro voto contrario, adesso restituiremo l’intero importo netto ricevuto in più rispetto all’ultima normale busta paga: restituiremo dunque sia la somma una tantum a titolo di arretrati, sia gli aumenti mensili di indennità e rimborso spese. Le somme da noi versate saranno destinate – per esplicita causale indicata nei nostri bonifici – al fondo regionale per il sostegno della famiglia e dell’occupazione istituito con la Legge regionale n.4 del 2014.

Oltre a queto gesto di coerenza, ne facciamo inoltre uno di responsabilità e proposta costruttiva: abbiamo infatti già depositato mercoledì scorso un nuovo disegno di legge regionale per riformare la materia degli eventuali adeguamenti nel tempo delle indennità consiliari. Il nostro disegno di legge intende far tesoro di quanto emerso dalle audizioni delle parti sociali e degli esperti (in particolare del prof. Falcon) davanti alla prima commissione legislativa del Consiglio regionale.

Questi i punti salienti:

  •  Viene eliminato ogni adeguamento automatico ISTAT delle indennità.
  • A ogni inizio di legislatura viene affidato a un processo partecipativo la decisione se adeguare o meno le indennità consiliari. A questo scopo viene istituita una Consulta di 20 cittadine e cittadini (10 per provincia), estratti a sorte e con un’equa rappresentanza di genere, che dia entro tre mesi un suo parere tenendo conto di due parametri: l’andamento della contrattazione collettiva in regione nei 5 anni precedenti e l’andamento del costo della vita nello stesso periodo.
  •  Sullo stesso argomento l’Ufficio di presidenza acquisisce un parere anche delle confederazioni sindacali riconosciute nelle due province.
  • Ricevuti i pareri, l’Ufficio di presidenza, sentito il Collegio delle e dei Capigruppo, decide circa la rivalutazione, che in ogni caso non può essere superiore a quanto in media riconosciuto a titolo di recupero dell’inflazione nei contratti dei pubblici dipendenti delle province di Trento e Bolzano stipulati nella Legislatura precedente.

Con questa proposta, che offriamo come aperta a contributi e miglioramenti, vogliamo creare un sistema per definire le indennità consiliari che sia condiviso dalla società civile e che dunque restituisca alle istituzioni fiducia e credibilità.

In allegato: il testo del disegno di legge regionale del Gruppo Verde e la relazione accompagnatoria.

 

Bolzano, 24/09/2021

 

Cons. reg.

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler
Lucia Coppola
Paolo Zanella