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ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTUNDE.

In Medienberichten ist zu lesen, dass es spätestens ab dem 15. Oktober zu Testengpässen kommen wird. Wiederholt haben wir auf die Wichtigkeit von (Gratis)-Tests als zentraler Punkt einer kohärenten Corona-Strategie hingewiesen.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Welche Strategie verfolgt Südtirol, um weiterhin flächendeckende Tests zur Verfügung stellen zu können?
  2. Wie will die Landesregierung die Testkapazität für kleine Betriebe, deren Mitarbeitende bald keine Möglichkeit mehr zum Testen haben werden, gewährleisten?
  3. Werden die öffentlichen Bediensteten des Landes weiterhin die Möglichkeit haben, im Homeoffice zu arbeiten?
  4. Welchen Plan hat die Landesregierung für den Fall, dass die Impfrate nicht merklich steigen wird?
  5. Sind die Krankenhäuser, auch vor dem Hintergrund einer Suspendierungswelle, für eine nächste Coronawelle im Winter gewappnet? Welchen Plan hat die LR hierzu ausgearbeitet?

Bozen, 29.09.2019

Landtagsabgeordnete
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTUNDE.

Wir wurden darauf aufmerksam gemacht, dass die Abbildungen der derzeit gängigen Arbeitssicherheitskurse ausschließliche männliche Avatare abbilden. Da wir nicht davon ausgehen, dass in Südtirol nur Männer sicher arbeiten sollen und wollen, möchten wir nachhaken.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Ist sich der zuständige Gleichstellungslandesrat des Problems bewusst und was möchte er dagegen unternehmen?
  2. Aus welchem Grund werden bei den derzeitigen Arbeitssicherheitskursen nur Männer abgebildet?
  3. Ab wann werden diese Kurse Geschlechterrealität realistisch abbilden?

Screenshot eines Arbeitssicherheitskurses des Südtiroler Gemeindenverbandes.

Bozen, 29.09.2021

Landtagsabgeordnete
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTELLUNG.

Speck erfreut sich nach wie vor großer Beliebtheit. Immer wieder Grund genug, um aktuelle Zahlen zu erbitten.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Wie viele Schweine gibt es in Südtirol?
  2. Wie viele dieser Südtiroler Schweine (hier geboren und aufgewachsen) werden jährlich geschlachtet?
  3. Wie viel verwertbaren Kilo Schweinefleisch entspricht das?
  4. Wie viel Prozent dieses Fleischs wird für die Speckproduktion, wie viel für Sonstiges verwendet?
  5. Wie viel dieses Fleisches bleibt in Südtirol, wie viel wird exportiert?
  6. Wie viele Kilo Schweinefleisch importiert Südtirol aus dem Ausland?
  7. Wie viel dieses importierten Schweinefleisch wird prozentuell für die Speckherstellung verwendet?
  8. Wie viele Kilo Speck werden in Südtirol jährlich konsumiert?

Wir bitten für alle Fragen um eine Auflistung für die Jahre 2018-2020.

Bozen, 28.09.2021

Landtagsabgeordnete
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

 

Hier könnt ihr die Antwort der Landesregierung herunterladen.

ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTUNDE.

Am 25. September fand der „United Nations Food Summit” statt. Wir nehmen ihn zum Anlass, um Auskunft um aktualisierte Zahlen der Südtiroler Fleischherstellung zu erbitten.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Wie viele Tiere wurden in Südtirols über 40 Schlachtbetrieben im Jahr 2018, 2019 und 2020 geschlachtet (aufgeschlüsselt nach Tierart)?
  2. Wie viele Kilo verwertbares Fleisch entspricht das?
  3. Wohin gelangt dieses Fleisch prozentuell? Wie viel bleibt in Südtirol, wie viel wird exportiert?
  4. Wie viele Kilo Fleisch wurden im Jahr 2018, 2019 und 2020 nach Südtirol importiert?
  5. Woher stammt das importierte Fleisch? Wir bitten um eine genaue Auflistung.
  6. Von welchen Tieren stammt das importierte Fleisch? Wir bitten um eine genaue Auflistung.
  7. Wie viel Prozent des Fleischkonsums der Südtiroler:innen werden durch die heimische Produktion (in Südtirol geboren, aufgewachsen und geschlachtet) gedeckt?
    Wir bitten um eine Aufschlüsselung nach den genannten Jahren.

Bozen, 28.09.2021

Landtagsabgeordnete
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

 

Hier könnt ihr die Antwort der Landesregierung herunterladen.

COMUNICATO STAMPA.

Con l’adesione di Lucia Coppola di Europa Verde del Trentino e di Paolo Zanella di Futura il Gruppo Verde in Consiglio Regionale si ingrandisce. Con 5 consigliere/i diventa il terzo gruppo per grandezza insieme al PD, dopo SVP e Lega Salvini, del Trentino. Oltre a essere una delle maggiori forze di opposizione, il Gruppo Verde così composto è uno dei pochi gruppi che unisce Trentino e Sudtirolo. “Mentre altri soggetti politici si disgregano, noi aggreghiamo” commenta il capogruppo Riccardo Dello Sbarba.

Non si tratta di una sommatoria tecnica, ma di un progetto politico e programmatico per una politica ecologica, sociale e democratica.

Nella seconda metà della legislatura vogliamo lavorare insieme su alcuni campi chiave della politica regionale:

  • Una Regione efficace e snella. Per prima cosa ci impegneremo per una riforma della Regione che ne mantenga la potenzialità legislativa e al contempo alleggerisca il peso burocratico che oggi la rallenta e la rende inefficace.
  • Tutela del clima con priorità sull’asse del Brennero. Vogliamo un corridoio del Brennero che sia asse di mobilità sostenibile, che punti alla salvaguardia del clima, dell’ambiente e della salute delle persone. Misure di riduzione del traffico, ispirate anche alle azioni in atto da tempo nel vicino Tirolo, devono diventare una priorità.
  • Più autonomia e democrazia nei Comuni. Continueremo a impegnarci per garantire modalità di partecipazione democratica nei Comuni, per dare voce a tutte e tutti nelle istituzioni comunali.
  • Pari opportunità a tutti i livelli. Donne e minoranze saranno sempre al centro della nostra azione politica.
  • Una Regione accogliente e solidale. Immigrazione e disagio sociale non hanno confini. Una Regione ricca come la nostra può e deve dare risposte accogliendo e trovando posto per tutte e tutti.

La Regione Trentino Alto Adige Südtirol è al momento governata da una maggioranza SVP-Lega Salvini che su molti temi traballa ed è in conflitto interno. Citiamo solo la A22 e la Valdastico, per fare degli esempi. Noi, come Gruppo Verdi Grüne Vërc lavoreremo in questa seconda metà della legislatura per costruire un’alternativa seria che abbia a cuore il futuro dell’ambiente e delle prossime generazioni.

Benvenuta Lucia Coppola, benvenuto Paolo Zanella – A una collaborazione proficua!

Bolzano, 22/9/2021

Cons. reg.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler
Lucia Coppola
Paolo Zanella

INTERROGAZIONE.

È stato recentemente annunciato che i costi di costruzione della BBT, stimati in 8,8 miliardi in Italia e 9,4 miliardi in Austria, aumenteranno di circa 300 milioni. Il notevole aumento, tuttavia, è solo un’anticipazione di ulteriori futuri aumenti dei costi, poiché è probabile che l’attuale esplosione dei prezzi dei materiali da costruzione (in particolare acciaio e cemento) contribuisca alla crescita degli oneri.

Altrettanto problematico, stavolta dal punto di vista dell’auspicato sgravio del traffico su gomma lungo l’asse del Brennero, è l’ulteriore posticipo della data di entrata in esercizio del BBT. Chi ha seguito fin dall’inizio la storia del BBT, ricorda che:

  • nel 2003 la data prevista per la messa in esercizio era il 2015,
  • nel 2006 la data fu posticipata al 2018,
  • poco tempo dopo fu rinviata al 2026,
  • ora si parla del 2032 come conclusione della costruzione del BBT.

Ciò significa che si allontana ulteriormente l’auspicata riduzione della valanga di traffico che avvelena popolazioni e ambiente lungo l’asse del Brennero.

Intanto – nonostante l’intensificarsi della crisi climatica e la tanto invocata politica di “sostenibilità” – enormi quantità di CO2 e ossidi di azoto vengono immesse nell’atmosfera sia dal traffico su strada che dai lavori di costruzione di tunnel. Anche il progetto esecutivo della tratta di accesso Fortezza-Ponte Gardena è stato rinviato fino ad ora (e visti i ritardi dell’intera opera potrebbe diventare paradossalmente una fortuna nella sfortuna), per non parlare della circonvallazione di Bolzano o delle tratte in Bassa Atesina. Anche per queste tratte sono prevedibili aumenti dei costi.

In prospettiva, non è ancora stato chiarito su quali norme giuridicamente stringenti si potrà contare per forzare il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia, e alla fine questo resta un punto decisivo per capire se il BBT riuscirà a adempiere alla propria missione o no.

Si chiede alla Giunta provinciale:

  1. Come verrà coperto il fabbisogno di finanziamento di BBT e tratte d’accesso, che presto richiederà un miliardo di euro in più del previsto?
  2. A che punto siamo con i negoziati per un pedaggio di corridoio lungo l’asse del Brennero che sia rispettoso delle popolazioni e dell’ambiente? Quando arriverà questo argomento al Parlamento europeo?
  3. A che punto stanno i colloqui per una normativa giuridicamente efficace che garantisca il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia?

 

Bolzano, 27/09/2021

 

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA

A settembre scattati gli aumenti ISTAT sulle indennita’ consiliari: i/le Verdi restituiscono e propongono un nuovo sistema basato sulla partecipazione

Le 5 consigliere e consiglieri del gruppo Verde regionale restituiranno l’intera somma (sia arretrati che aumenti) e hanno già presentato un nuovo disegno di legge regionale che affida la decisione su eventuali adeguamenti futuri a un processo partecipativo che coinvolge società civile e parti sociali.

Questa mattina alle consigliere e consiglieri delle province di Trento e Bolzano è stata recapitata la busta paga di settembre 2021, che contiene gli aumenti sia dell’indennità che del rimborso spese forfettario secondo una applicazione automatica dell’indice ISTAT dell’inflazione dal gennaio 2014 ad oggi. In più. sono stati pagati tutti gli arretrati degli aumenti maturati a partire dalla stessa data: una somma che varia a seconda del momento in cui la consigliera o il consigliere hanno assunto il mandato. Ciò è conseguenza dell’applicazione della riforma delle indennità approvata dalla maggioranza regionale nel luglio scorso.

Le consigliere e i consiglieri del Gruppo Verde in Consiglio regionale (Coppola, Dello Sbarba, Foppa, Staffler e Zanella) votarono contro quella riforma poiché manteneva l’errato meccanismo degli aumenti automatici, di cui ormai nessun’altra categoria di lavoratrici e lavoratori gode.

Coerentemente con quel nostro voto contrario, adesso restituiremo l’intero importo netto ricevuto in più rispetto all’ultima normale busta paga: restituiremo dunque sia la somma una tantum a titolo di arretrati, sia gli aumenti mensili di indennità e rimborso spese. Le somme da noi versate saranno destinate – per esplicita causale indicata nei nostri bonifici – al fondo regionale per il sostegno della famiglia e dell’occupazione istituito con la Legge regionale n.4 del 2014.

Oltre a queto gesto di coerenza, ne facciamo inoltre uno di responsabilità e proposta costruttiva: abbiamo infatti già depositato mercoledì scorso un nuovo disegno di legge regionale per riformare la materia degli eventuali adeguamenti nel tempo delle indennità consiliari. Il nostro disegno di legge intende far tesoro di quanto emerso dalle audizioni delle parti sociali e degli esperti (in particolare del prof. Falcon) davanti alla prima commissione legislativa del Consiglio regionale.

Questi i punti salienti:

  •  Viene eliminato ogni adeguamento automatico ISTAT delle indennità.
  • A ogni inizio di legislatura viene affidato a un processo partecipativo la decisione se adeguare o meno le indennità consiliari. A questo scopo viene istituita una Consulta di 20 cittadine e cittadini (10 per provincia), estratti a sorte e con un’equa rappresentanza di genere, che dia entro tre mesi un suo parere tenendo conto di due parametri: l’andamento della contrattazione collettiva in regione nei 5 anni precedenti e l’andamento del costo della vita nello stesso periodo.
  •  Sullo stesso argomento l’Ufficio di presidenza acquisisce un parere anche delle confederazioni sindacali riconosciute nelle due province.
  • Ricevuti i pareri, l’Ufficio di presidenza, sentito il Collegio delle e dei Capigruppo, decide circa la rivalutazione, che in ogni caso non può essere superiore a quanto in media riconosciuto a titolo di recupero dell’inflazione nei contratti dei pubblici dipendenti delle province di Trento e Bolzano stipulati nella Legislatura precedente.

Con questa proposta, che offriamo come aperta a contributi e miglioramenti, vogliamo creare un sistema per definire le indennità consiliari che sia condiviso dalla società civile e che dunque restituisca alle istituzioni fiducia e credibilità.

In allegato: il testo del disegno di legge regionale del Gruppo Verde e la relazione accompagnatoria.

 

Bolzano, 24/09/2021

 

Cons. reg.

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler
Lucia Coppola
Paolo Zanella

INTERROGAZIONE.

L’accordo Comune/Provincia stipulato nel 2018 prevede di realizzare – a intero carico della Provincia –  la nuova galleria di Monte Tondo, come circonvallazione nord di Bolzano tra la val Sarentino e la val d’Isarco.

Resta aperta la discussione sulla posizione dei due portali. L’imbocco nord è previsto nei pressi della funivia di San Genesio, con diramazione presso una nuova rotatoria e realizzazione di un nuovo ponte di 75 metri per attraversare il Talvera e poi entrare in galleria. Nel dibattito in corso c’è chi propone un portale più arretrati, realizzato subito dopo l’uscita sud dell’ultimo tunnel della val Sarentino, utilizzando anche la strada esistente verso la Sill. L’imbocco sud è previsto ai Piani di Bolzano presso la futura rotatoria (c/o mercati generali) del progetto Areale. E’ stata esaminata anche un’alternativa, poi accantonata, con portale oltre lo stabilimento Mila.

Si chiede alla Giunta provinciale:

  1. A che punto è il procedimento di approvazione del progetto?
  2. La Provincia intende mantenere l’impegno di finanziare interamente l’opera? Se sì, il necessario finanziamento è stato già messo a disposizione o comunque previsto e, se sì, in quali documenti programmatici o norme finanziarie o di bilancio?
  3. Per quanto riguarda il portale sulla strada per Sarentino, perché è stata scelta la collocazione nei pressi della stazione a valle della funivia di San Genesio?
  4. Sempre sullo stesso portale lato Sarentino, per ridurre l’impatto del traffico sull’area urbana di Bolzano non era preferibile scegliere una soluzione più arretrata, ad esempio subito dopo l’uscita sud dell’ultimo tunnel della strada per Sarentino? Se questa soluzione viene considerata peggiore o impraticabile, quali sono i motivi?
  5. Per quanto riguarda il portale verso la val d’Isarco, perché è stata scelta una collocazione così interna all’area dei Piani di Bolzano? Non c’è il rischio che il traffico si riversi in un’area troppo interna all’area urbana del capoluogo? Se questo rischio c’è, quali rimedi sono previsti?
  6. Sempre sullo stesso portale lato val d’Isarco, per ridurre l’impatto del traffico sull’area urbana di Bolzano non era preferibile scegliere una soluzione più a nord e comunque che consentisse uno sbocco più diretto sulla grande viabilità della val d’Isarco, come la SS 12 e la stessa A22? Per quali motivi è stata scartata una simile soluzione?
  7. Con la soluzione scelta per il portale verso la val d’Isarco, non c’è comunque il rischio che il traffico si riversi in un’area troppo interna all’area urbana del capoluogo? Se questo rischio c’è, quali rimedi sono previsti?

 

Bolzano, 23/09/2021

 

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

MOZIONE.

Il Monte Bullaccia si trova nel nord-ovest dell’Alpe di Siusi, ed è, come tutta l’Alpe, habitat sensibile e luogo noto ben oltre i confini dell’Alto Adige per le specie particolari che vi crescono. Tra gli habitat sensibili possiamo citare le torbiere nelle quali si trovano specie relitte di interesse nazionale, così come formazioni erbose a Nardus che, stando al manuale Natura2000 di LASEN & WILHALM (2004) valido per l’Alto Adige, rientrano nell’habitat prioritario “Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane” (Natura2000: codice 6230).

Oltre alle specie relitte (specie arrivate dopo le glaciazioni, che sono sopravvissute in quel luogo mentre si sono estinte nelle zone circostanti) delle torbiere del Monte Bullaccia e dell’Alpe di Siusi, il Monte Bullaccia è noto per la presenza di una varietà di colori dell’orchidea nigritella (Nigritella rhellicani) unica al mondo. “La popolazione di Nigritella rhellicani sulla Bullaccia (Alpe di Siusi,
Alto Adige) è caratterizzata da una straordinaria variabilità del colore dei fiori dal bruno-nero al rosso-biancastro, giallo-rossastro, giallo, biancorossastro fino al bianco”, così Lorenz, R., Hedrén,
M., Kellenberger, R.T., Madl, J. & P.M. Schlüter (2020): Die bunten Brunellen vom Puflatsch in Südtirol – ein bedrohtes Naturwunder. (Le nigritelle variopinte del Monte Bullaccia: un miracolo
della natura in pericolo.) – J. Eur. Orch. 52 (2-4): 249-278. Questa popolazione è infatti molto conosciuta tra le esperte e gli esperti di botanica ed ecologia di tutta l’Europa.

Le nigritelle e le formazioni erbose a Nardus sul Monte Bullaccia già da anni però sono in pericolo a causa del pascolo intensivo di cavalli e dell’eccessiva concimazione. Nonostante la legge
di tutela della natura protegga in teoria questi luoghi e le orchidee, di fatto né il pascolo intensivo né l’eccessiva concimazione sono stati regolamentati dall’amministrazione provinciale ai sensi
della suddetta legge. A causa dell’inadempienza della Giunta provinciale questi luoghi unici nel loro genere rischiano il degrado.

Ora si è aggiunto un altro pericolo, come ha raccontato il settimanale ff nel numero 23/2021. “Attualmente sull’Alpe di Siusi ci sono cinque piccoli bacini di accumulo con una capacità totale di quasi 20.000 m3. Il bacino di accumulo pianificato, di quasi 36.000 m2 di superficie e oltre 82.000 m3 di capacità, ha dimensioni notevoli e corrisponde a circa due campi da calcio. E invaderebbe due delle cinque aree chiave di una popolazione di orchidee unica in Europa, ovvero la nigritella variopinta del Monte Bullaccia. Il cantiere e il deposito per il materiale di scavo andrebbero a distruggere gran parte di questa specie di orchidee.”

Visto il fenomeno dell’estinzione delle specie, che anche in Alto Adige dilaga come mai prima d’ora, i sistemi di coltivazione dannosi dal punto di vista ecologico vanno aboliti ai sensi delle leggi vigenti. Inoltre i progetti edilizi che distruggono gli habitat non vanno approvati. Non farlo sarebbe incomprensibile in una provincia che è tra le più ricche, e inoltre sarebbe irresponsabile nei confronti della natura, della società e delle generazioni future.

Pertanto il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale

  1. di non approvare la costruzione del bacino di accumulo sul Monte Bullaccia o in altri siti di simile importanza ecologica;
  2. di elaborare, imporre e monitorare ai sensi della legge di tutela della natura per il Monte Bullaccia e per siti di simile importanza ecologica sull’Alpe di Siusi un sistema di gestione del
    pascolo moderno ed ecologicamente sostenibile;
  3. di elaborare, imporre e monitorare ai sensi della legge di tutela della natura per il Monte Bullaccia e per siti di simile importanza ecologica sull’Alpe di Siusi un sistema di gestione della concimazione. di elaborare, imporre e monitorare ai sensi della legge di tutela della natura per il Monte Bullaccia e per siti di simile importanza ecologica sull’Alpe di Siusi un sistema di gestione della concimazione.

 

BZ, 22/09/2021

Consiglieri provinciali
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

INTERROGAZIONE.

A partire dal 2023, per i cittadini e le cittadine provenienti da paesi extra UE, le domanda di assegni provinciali familiari e di assegni provinciali per i figli saranno legate alla conoscenza orale (livello A2) di una delle due lingue provinciali e della cultura locale. Sia il richiedente che il coniuge o il partner convivente devono soddisfare questi requisiti. Mentre per quanto riguarda la lingua l’indicazione è abbastanza chiara, meno chiari sono i criteri per i corsi di cultura. Si sa solo che si dovrà frequentare un corso apposito su società e cultura locale organizzato da due cooperative, CLS e Urania.

Si chiede alla Giunta provinciale:

  1. Chi elaborerà i programmi per i corsi di società e cultura locale? Vi sarà un programma definito dalla Provincia o i contenuti saranno affidati alle cooperative che organizzano?
  2. Che cosa si intende per “società locale”? Si presuppone che la “società locale” sia omogenea e ben definibile, oppure si intende una realtà diversificata e variopinta? E gli/le oltre 50,000 cittadine e cittadini immigrati, la maggior parte di lungo periodo, fanno parte di questa “società locale”? Si prega di fornire una risposta più dettagliata e precisa possibile.
  3. Che cosa si intende per “cultura locale”? Si presuppone che la “cultura locale” sia omogenea e ben definibile, oppure si intende una realtà diversificata e variopinta? E le culture degli/lle oltre 50,000 cittadine e cittadini immigrati, la maggior parte di lungo periodo, provenienti da oltre 100 paesi del mondo, fanno parte di questa “cultura locale”? Si prega di fornire una risposta più dettagliata e precisa possibile.
  4. Quali saranno comunque i contenuti essenziali dei corsi? Si parlerà anche di normativa europea (ad es. carta dei diritti EU) e italiana (ad es. Costituzione)? Si parlerà, oltre che dei doveri, anche dei diritti che le normative europee, nazionali e locali riconoscono alle persone di origine extra UE? Si informeranno gli/le utenti dei corsi dei sostegni che la Provincia e lo Stato rendono disponibili alle persone extra UE e a come potervi accedere?
  5. Perché il corso sia valido è prevista anche una prova finale? Se sì, come si svolgerà e con quali metodi e contenuti seguirà? Oppure è sufficiente la frequenza regolare di tale corso?

 

Bolzano, 21/9/2021

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler