BBT: vecchie richieste sempre più attuali

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BBT: ripetute difficoltà finanziarie mettono ora in dubbio la realizzazione e rafforzano l’attualità di vecchie richieste.

Nel febbraio 2013, il comitato interministeriale CIPE ha stabilito la somma di 638 milioni di euro per il secondo lotto della realizzazione del Tunnel di base del Brennero. Di questi, 300 milioni dovrebbero arrivare dalla legge statale di stabilità e 338 milioni dal finanziamento trasversale della A-22.

Mentre la provincia di Bolzano accoglie con favore questo finanziamento trasversale, Trento si schiera contro, a meno che non vengano rispettate diverse condizioni: un’azione comune da parte di entrambe le province nella gara per la concessione autostradale, l’assunzione di responsabilità da parte del governo nazionale verso le tratte di accesso, la costituzione di un tavolo di tecnici per il monitoraggio della situazione. Poiché una parte di queste condizioni non è stata rispettata, il NO trentino è molto chiaro, anche perché si teme che i mezzi finanziari messi a disposizione vengano utilizzati principalmente sul territorio sudtirolese, specialmente nella zona di Fortezza e per la linea di accesso Fortezza-Ponte Gardena. In più, l’auspicato prolungamento della concessione autostradale è tramontato a causa del veto europeo.

Con il blocco di grandi somme del finanziamento trasversale e la dubbia attribuzione di mezzi finanziari statali, è chiaro che:

  • Il finanziamento costosissimo Tunnel di base si trova di fronte a grandi difficoltà. Le ristrettezze finanziarie, il disaccordo tra le due province di Trento e Bolzano sull’utilizzo dei pochi mezzi finanziari sui rispettivi territori ritardano la realizzazione stessa del Tunnel di base e a maggior ragione quella delle linee d’accesso. L’apertura prevista per il 2026 si allontana e il futuro delle linee d’accesso è sempre più incerto.
  • Con queste incertezze sempre più grandi, diventano sempre più urgenti le soluzioni alternative al tunnel di base, da sempre richieste dai Verdi sudtirolesi: per prima cosa introdurre una “Borsa dei transiti alpini” per una migliore distribuzione tra i diversi valichi alpini; l’aumento del pedaggio anche a sud del Brennero e il divieto di transito notturno. Su queste misure si sta impegnando con forza, proprio in questi giorni, anche il nuovo governo di coalizione ÖVP/Verdi del Tirolo.

Bozen, 27. Mai 2013

Hans Heiss
Riccardo Dello Sbarba

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