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L’Europa svolta!

COMMENTO DI HANSPETER STAFFLER.

Mercoledì 27 maggio 2020 è stata una giornata particolare per l’UE: la Presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen ha presentato il suo piano per il rilancio. Un pacchetto di 750 miliardi di Euro, di cui 500 Miliardi dovrebbero essere sovvenzioni e 250 miliardi prestiti praticamente a tasso 0.

Dopo mesi di tiramolla, potrebbe essere la svolta per l’Europa. Inizialmente erano Italia e Spagna a insistere per strumenti finanziari di solidarietà, mentre molti Paesi del nord Europa si rivelavano essere freddamente indifferenti, tanto da far temere una spaccatura irreparabile dell’Europa.

E di nuovo è stata Angela Merkel a prendere in mano il timone. All’inizio ha seguito silenziosa il dibattito tra Paesi del Nord e Paesi del Sud. Nel suo Paese, mentre i vertici della CDU/CSU si esprimevano con forza contro strumenti finanziari di solidarietà, la Cancelliera taceva. Mentre le trattative fallivano a livello europeo, la Cancelliera ha continuato a tacere.

Poi però la situazione si è sbloccata: dopo che Ursula von der Leyen si è scusata con l’Italia per l’atteggiamento titubante dell’UE, la Cancelliera Merkel e il Presidente francese Macron si sono uniti per elaborare una proposta comune: 500 miliardi di Euro di sovvenzioni per i Paesi maggiormente colpiti.

Questa proposta ha provocato la reazione di Paesi più dubbiosi e volti al risparmio, come Austria, Danimarca, Paesi Bassi e Svezia che si sono dichiarati contrari. L’UE ha reagito mercoledì con 750 Miliardi di Euro di Recovery Fund. I mastri del risparmio non si sono mostrati contenti, ma pare che potrebbero cambiare idea.

La cosa più bella dal punto di vista Verde è che l’UE non immetterà questi fondi per un mero rilancio, ma per il Green Deal europeo. È una cosa fantastica e ci dà speranza per la tutela del clima e della natura.

L’Italia dovrebbe ricevere presumibilmente 172 miliardi di Euro e con questa iniezione d’ossigeno potrebbe ripartire. Anche per l’Alto Adige/Südtirol ci saranno fondi e quindi non avremo più scuse: i tempi saranno finalmente maturi per lanciare la svolta ecologica: agricoltura, turismo e mobilità devono diventare più ecologiche, sociali e regionali. Le basi sono state poste mercoledì scorso.

Hanspeter Staffler

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