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Helmuth Renzler ha criticato in questi giorni i sindacati dicendo che secondo lui la decisione di interrompere le trattative non è stata una mossa molto intelligente. Questa dichiarazione fatta da un rappresentante dell’ala sociale della SVP è assolutamente incomprensibile. La Giunta con la sua tattica di contrattazione vuole solo distogliere l’attenzione dalle questioni davvero importanti.

Il contratto collettivo intercompartimentale si compone principalmente di due parti: la parte obbligatoria e quella facoltativa. Normalmente si iniziano le trattative partendo dalla contrattazione della parte obbligatoria legata alla perdita di valore d’acquisto dovuta all’inflazione. Le tabelle con gli stipendi base devono essere aumentate di conseguenza. Questo è essenziale! Solo in una seconda fase si deve passare alla ridefinizione della parte facoltativa dei contratti collettivi con aspetti aggiuntivi come buoni pasto, Laborfonds, Sanipro o premi di produzione.

A causa della perdita del valore d’acquisto degli stipendi e dei salari subita negli ultimi otto anni è necessario un aumento generale degli stipendi di almeno il 10% e questo deve essere regolamentato nella parte obbligatoria. Siccome però la Giunta non sembra essere disposta a investire 150 milioni all’anno per questa operazione, prova ad adescare i sindacati con la seconda parte facoltativa e mette così il carro davanti ai buoi. I buoni pasto, i Laborfonds e Sanipro sono interessanti punti di contrattazione aggiuntivi, ma sono appunto solo aggiuntivi!

Nessun sindacato può accettare alla lunga questo modo scorretto di contrattazione ed è quindi più che comprensibile che i sindacati abbiano abbandonato il tavolo delle trattative. Sono stati costretti a farlo per dare un segnale chiaro alla Giunta: prima si discuta in modo onesto e corretto della parte obbligatoria con un aumento generale di almeno il 10%. Solo in seguito i sindacati saranno sicuramente disposti anche a discutere della parte facoltativa.

In tutta Europa le contrattazioni di svolgono in questo modo: prima la parte obbligatoria, poi quella facoltativa. In Germania tra il 2010 e il 2018 c’è stato un aumento nell’impiego pubblico del 23%. In Austria per lo stesso arco di tempo si è provveduto a un aumento del 15%. In Alto Adige / Südtirol i salari e gli stipendi in confronto sono saliti appena del 3%!

Bolzano, 30.05.2019

Cons. prov.

Hanspeter Staffler

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

In Europa i Verdi hanno avuto ottimi risultati e il loro successo dimostra che clima e ambiente stanno ai primi posti della agenda politica del Continente Noi festeggiamo questi risultati e soprattutto il trionfo in Germania e l’ottimo risultato in Austria, consapevoli del fatto che noi Verdi del Sudtirolo in ogni momento possiamo rivolgerci ai Verdi europei e in particolare agli eletti di questi due paesi nel parlamento europeo. Del resto, il nostro motto è: la protezione del clima non conosce confini.

Per l’Italia ci preoccupa il notevole spostamento a destra e il successo della Lega. I Verdi italiani non ce l’hanno fatta a superare la soglia del 4%.

In Alto Adige invece abbiamo più che raggiunto il nostro obbiettivo per queste elezioni. Con 21.148 voti – nonostante tutti gli uccelli del malaugurio – abbiamo mantenuto il nostro risultato e addirittura siamo riusciti a crescere rispetto al risultato delle provinciali del 2018 (19.392). Al paragone con le elezioni europee del 2014 (18.948) siamo cresciuti di 2.000 voti. Particolarmente bene siamo andati a Bolzano, Ortisei, Malles, Brunico, Dobbiaco, Montagna, Bressanone. I valori e i programmi die Verdi sono sostenuti e apprezzati dalle elettrici e dagli elettori.

Abbiamo considerato le elezioni europee per quello che erano: elezioni europee e non derby di provincia. Noi ci battiamo per i nostri valori, in una dimensione europea e all’interno di una importante famiglia politica europea.

Questa impostazione è anche dimostrata dal fatto che su circa 12.000 voti per Norbert Lantschner, uno su sei arriva comunque da fuori Alto Adige.

Siamo molto orgogliosi dell’ottimo risultato tra i giovani e le giovani elettrici, dimostrato dalle circa 5.000 preferenze ottenute da für Judith Kienzl.

Siamo convinti che, come nel resto d’europa, le nuove generazioni di votanti votano in modo massiccio per i Verdi. Noi abbiamo consapevolmente puntato a dialogare con queste nuove generazioni e a dare loro una voce.

Tutto questo con un budget elettorale molto contenuto – anche questo fa parte di una politica pulita. Noi abbiamo puntato sulla nostra candidata e sul nostro candidato convincenti e motivati, sui nostri Giovani Verdi, sui volontari e le volontarie, che instancabilmente si sono impegnati nella campagna elettorale.

Grazie a tutte le persone che hanno votato per i Verdi e che hanno contribuito a questo risultato. Il futuro di una Europa aperta e solidale è Verde!

Il 26 maggio si vota per il Parlamento Europeo. I seggi elettorali sono aperti dalle 7 alle 23.

→ Se ti stanno a cuore la salvaguardia del clima e la giustizia sociale.

→ Se punti su un’Europa democratica.

→ Se per te sono importanti la biodiversità e un ambiente sano.

→ Se sei per pari diritti e pari opportunità per tutti e tutte.

→ Se vuoi portare avanti l’Europa come progetto di pace.

→ Se hai visto che gli eletti e le elette verdi fanno sempre il lavoro migliore, dal Consiglio provinciale ai Consigli comunali al Parlamento europeo.

Allora domenica vota verde. Per dare una voce al futuro.

I candidati locali sulla Liste Europa Verde sono Norbert Lantschner e Judith Kienzl.

Chiediamo il tuo sostegno!

“Se non lo sai spiegare in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene” – in questa citazione, attribuita nondimeno che ad Albert Einstein, si nasconde una grande verità: perché spesso ci nascondiamo dietro a delle espressioni complicate e tanti paroloni, anche quando sarebbe possibile dirlo in modo molto più semplice.
Per questo i Verdi del Sudtirolo hanno pubblicato il loro programma elettorale per le Europee anche in lingua semplice. Con lingua facile o semplice si intende un modo di esprimersi particolarmente facile da capire per cui esistono delle linee guida chiare, come ad esempio l’uso di frasi brevi, parole semplici e un carattere grande. In questo modo è possibile raggiungere e informare persone che hanno difficoltà con la lingua tedesca o italiana.
Le difficoltà possono derivare dall’essere di un’altra madrelingua, dall’avere difficoltà di apprendimento o da particolari “disabilità”. Le persone che hanno queste difficoltà sono maggiormente esposte al pericolo di emarginazione, di controllo e di discriminazione. La lingua semplice le aiuta a capire meglio e così a partecipare pienamente. Si tratta di un passo importante verso le pari opportunità e l’autodeterminazione di persone con disabilità.
“Dobbiamo interrogarci molto più spesso sul nostro modo di esprimerci: complichiamo cose semplici forse perché non vogliamo essere capiti?” si chiede provocatoriamente la candidata alle prossime europee per la lista Europa Verde Judith Kienzl.
L’inclusione deve essere realizzata a livello europeo. Per questo motivo i Verdi si impegnano per un’Europa senza barriere. La malattia, la “disabilità”, l’età e tutte le altre differenze individuali non possono essere un motivo per non poter partecipare pienamente alla vita. I Verdi sono dalla parte dell’inclusione a livello europeo, affinché noi tutti e tutte possiamo trovare un posto dignitoso nella società.
E siamo sinceri: se Einstein è riuscito a spiegare in modo facile la sua teoria della relatività, allora anche noi Verdi possiamo spiegare a tutte le persone la nostra visione per un’Europa in cui vogliamo vivere bene e volentieri in un modo chiaro e convincente per tutte e tutti.
Sfida accettata!

Scarica il programma in ligua semplice qui

“La pace ha bisogno dell’ecologia”: ne hanno discusso a Bolzano Judith Kienzl e Norbert Lantschner, candidati dei Verdi sudtirolesi nella lista di “Europa Verde”, in dialogo con Mao Valpiana, candidato a Verona nella stessa lista dei Verdi europei. Presidente del “Movimento non violento”, obiettore di coscienza, antimilitarista, Valpiana ha portato a Bolzano il suo quarantennale impegno per la riconciliazione e la ricerca di una soluzione non violenta dei conflitti: una politica estera comune per l’Unione europea, un esercito comune europeo e soprattutto quei corpi civili di pace proposti già negli anni ‘80 da Alexander Langer, di cui Valpiana è stato amico e compagno di tante battaglie per un mondo più equo e Pacifico.
Norbert Lantschner ha parlato del legame tra svolta energetica, protezione del clima e pace. I conflitti che insanguinano il mondo – ha detto il candidato dei Verdi sudtirolesi – sono guerre per l’accaparramento delle risorse, e soprattutto delle fonti fossili. Dietro molte guerre c’è la corsa al petrolio e al carbone. C’è la volontà di fare spazio a modelli di vita insostenibili, che non sono per tutti. Abbandonare le fonti fossili, sviluppare le energie rinnovabili, secondo un modello capillare di autoproduzione, consente di pacificare il mondo, distribuire il potere, difendere la democrazia e la civiltà.
Judith Kienzl ha parlato di quanto pace e ecologia abbiano bisogno delle donne. Sono le donne in tanti paesi del mondo le protagoniste dell’uso sobrio e sostenibile delle risorse, del rispetto per gli esseri umani e gli altri esseri viventi animali e vegetali. Sono le giovani donne le protagoniste del grande movimento Friday For Future. Per queste nuove generazioni i modelli sostenibili di vivere non sono affatto “rinunce”, ma nuove possibilità di un maggiore e durevole benessere. La condivisione, il riuso, la vita comunitaria, la solidarietà reciproca sono esperienza quotidiana delle giovani generazioni. Anche nella migrazione le donne svolgono un ruolo chiave, e se si vuole un mondo più equo, in cui i paesi del Sud possano costruire una via sostenibile allo sviluppo, è sul protagonismo delle giovani donne nei villaggi e nelle città che bisogna puntare.
Domani, giovedì 23 maggio, Lantschner e Kienzl saranno a Verona insieme a Mao Valpiana per una iniziativa elettorale di Europa Verde del Veneto: si consolida così lo storico asse Bolzano-Verona in nome della pace e dell’ecologia. Nel ricordo del comune amico Alexander Langer.

Ogni bambina e ogni bambino conosce la diligente ape operaia! E sa anche che l’ape operaia non produce solo miele delizioso, ma attraverso il suo lavoro di impollinazione ci permette di mangiare frutti di ogni tipo.

Molte persone però non sanno che da noi, oltre alle api da miele, esistono anche centinaia di specie di api selvatiche. Queste api selvatiche vivono sole, hanno la loro casa nei muretti a secco, nelle siepi, nel legno in decomposizione e nel suolo, dove si riproducono.

Queste api ci offrono nel silenzio mille servizi utili. Impollinano infiniti fiori come le loro sorelle più conosciute, ma siccome non sappiamo della loro esistenza distruggiamo ogni giorno il loro habitat: i muretti a secco vengono sostituiti con muri di cemento, siepi vengono tagliate, il legno caduto viene portato via, il suolo viene sigillato e i pesticidi mettono in serio pericolo la loro sopravvivenza.

È quindi nostra responsabilità fare attenzione alle api, proteggere i loro habitat e sostenere la diffusione di tutte le api, sia quelle da miele che quelle selvatiche. Ogni persona può iniziare direttamente a casa sua, sul davanzale, sul balcone, in giardino e nei campi stessi. Il benessere e il futuro delle api è nelle nostre mani!

Bolzano, 20/05/2019

consiglieri provinciali

Hanspeter Staffler

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

Con stupore noi Verdi del Sudtirolo abbiamo saputo sabato 11 maggio che due candidate della lista Europa Verde avrebbero ricevuto il sostegno di un gruppo ecologista di estrema destra (“Fronte Verde”). Abbiamo subito richiesto ai Verdi italiani ed europei un immediato chiarimento di questa vicenda. Ci è stato risposto che le due candidate in questione, nel momento in cui sono state inserite  una nella circoscrizione sud e una nelle isole provenivano dall’area del Movimento 5 stelle. Il fatto che non sia stata fatta una approfondita verifica su ulteriori provenienze di queste due persone è stato, dal nostro punto di vista, un atto di gravissima negligenza.

Appena è stato reso noto che le due candidate avrebbero il sostegno di “Fronte Verde” è stato chiesto loro di ritirare immediatamente la candidatura. Al contempo, i Verdi italiani hanno ribadito la loro posizione radicalmente antifascista e la loro avversità contro qualunque tipo di pensiero di destra. Una delle due candidate ha già annunciato il proprio ritiro nella giornata del 12 maggio, si attende che la seconda candidata faccia la stessa scelta.

Il direttivo e i candidati dei Verdi Grüne Verc

Il co-presidente del Partito Verde Europeo Reinhard Bütikofer onora ancora una volta la sua amicizia con i Verdi sudtirolesi facendoci visita in un momento elettorale decisivo: lo sprint finale verso le elezioni europee.

È qui per sostenere la campagna elettorale di Norbert Lantschner e Judith Kienzl candidati sudtirolesi sulla lista Europa Verde – così ha affermato Reinhard Bütikofer durante il “Dialogo in giardino” presso il Caffè Capitol il 16 maggio organizzato dal team di gestione della campagna elettorale europea. Durante l’incontro si sono potuti affrontare i temi più importanti portati avanti dai i partiti e movimenti verdi in tutta Europa: svolta energetica ed ecologica, giustizia fiscale, una politica dei trasporti e della mobilità comune a livello europeo che punti principalmente su una rete ferroviaria efficiente e attrattiva. Bütikofer, da sempre sostenitore convinto di un’Europa comune e giusta in un mondo sempre più duro e competitivo, ha rilanciato la necessità di investire per la tutela del clima, un tema centrale anche per il nostro candidato Norbert Lantschner.

“Abbiamo bisogno di un’Europa eco-sociale. Una casa comune per l’umanità e per la gestione rispettosa dell’ambiente e della natura” – Norbert Lantschner.

“L’Europa della democrazia non può perdere contro l’Europa dei nazionalismi! Nel mio costante impegno per l’Europa non mi occupo solo di proteggere l’eredità europea di pace, libertà, bilanciamento e progresso comune. L’Europa può e deve essere molto più ambiziosa, soprattutto per quanto riguarda le politiche sociali e quelle ambientali” – Reinhard Bütikofer.

Dal 2009 Bütikofer si impegna presso il Parlamento europeo soprattutto per una politica economica e commerciale più equa e per una politica sulla sicurezza più solidale. In dialogo con la seconda candidata Judith Kienzl si è parlato anche di giovani e democrazia:

“La crisi climatica è la più grande sfida del nostro tempo. I governi europei però non hanno ancora compreso la portata del problema. Alle richieste di cambiamenti radicali, per esempio da parte del movimento giovanile „Fridays for future“, continuano a reagire con promesse vuote. Saranno soprattutto i/le giovani, anche quelli che non hanno ancora il diritto di voto, a pagare le conseguenze di questa politica miope. Per queste generazioni le prossime elezioni europee saranno decisive per il futuro, perché la crisi climatica può essere affrontata solo a livello europeo al di là di ogni confine.” – Judith Kienzl.

Per Angelo Bonelli, altro candidato sulla lista Europa Verde presente all’incontro, l’impegno ecologista non può prescindere da quello per il rispetto dei diritti umani e per la giustizia sociale.

Bütikofer spera che il rischio della deriva populista che incombe su tutta l’Europa porti molte elettrici e molti elettori sostenitori del progetto europeo a recarsi alle urne per dare la propria preferenza alle forze eco-sociali. E questo è il suo appello alle elettrici e agli elettori sudtirolesi: “Un voto Verde è un voto per un’Europa del futuro e della solidarietà. Per questo chiedo alle cittadine e ai cittadini sudtirolesi di darci il loro sostegno“.

La moderazione del dialogo è stata gestita da Hans Heiss.

 

Reinhard Bütikofer è stato candidato di punta del suo partito alle elezioni europee del 2009 e da allora è membro del Parlamento europeo. È membro della commissione per industria, ricerca ed energia (ITRE) e membro sostituto della commissione per gli affari esteri (AFET). Inoltre è vicepresidente della delegazione per le relazioni con la Cina (D-CN) e parte della delegazione per le relazioni con gli Stati Uniti (D-US).

Nel 2009 Bütikofer è stato nominato anche portavoce della delegazione tedesca dei Verdi nel Parlamento europeo (Gruppo europeo GRÜNE). Un incarico che ha ricoperto fino al 2014. Fino al 2012 è stato vicepresidente e tesoriere del gruppo The Greens/European Free Alliance nel Parlamento europeo. Nel corso della legislatura 2009-2014 è stato portavoce della delegazione tedesca dei Verdi (Gruppo europeo GRÜNE). Il 10 novembre 2012 è succeduto a Philippe Lamberts alla guida del Partito Verde Europeo facendo tandem con Monica Frassoni.

In questi giorni sta girando la Germania in lungo e in largo nel suo tour elettorale. Il 16 maggio ha fatto tappa in Alto Adige per sostenere i Verdi sudtirolesi nella loro campagna elettorale per le Europee.

Il Consiglio provinciale ha oggi approvato a larga maggioranza la proposta dei Verdi sulle tecniche innovative di costruzione e isolamento termico degli edifici attraversi la paglia e altri materiali naturali.

In futuro dunque ci saranno maggiore informazione, sensibilizzazione e formazione su queste tecniche di costruzione amiche del clima, che spesso utilizzano anche materiali regionali, rinnovabili e sostenibili. Un passo verso una maggiore protezione del clima, un passo nella giusta direzione.

Cons. prov.

Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hanspeter Staffler

La mozione è stata accolta nei punti 1 e 2 con lievi modifiche

http://www2.landtag-bz.org/documenti_pdf/idap_555076.pdf

Come volevasi dimostrare. Lo temevamo già in fase di discussione: congiungendo nella stessa legge gli ambiti della pianificazione urbanistica e del paesaggio si sarebbe avviato un processo in cui alla fine a pagarne le conseguenze più care sarebbe stato il paesaggio.
E avevamo cercato di mettere in guardia la maggioranza anche durante la discussione in Commissione legislativa che, fino al momento dell’entrata in vigore della legge, si sarebbe scatenata un’aspra guerra alla ripartizione dei terreni che dopo il 2021 potrebbero essere esclusi dalle aree di insediamento e così diventerebbero difficilmente edificabili. Questa corsa all’ultimo pezzo di terra, che assomiglia tanto a una dinamica di brigantaggio, è ora molto evidente.
L’ultimo esempio è la nuova area turistica approvata ieri dalla Giunta a Velturno, il paese del vicepresidente del HGV e Consigliere provinciale Helmut Tauber.

Con questa delibera la Giunta continua a sostenere l’espansione turistica nella nostra provincia, che continua a tutto gas, nonostante tutte le dichiarazioni di impegno alla moderazione: dopo le controverse aree turistiche a Naturno e a Laces, ora si passa ai fatti anche in Val d’Isarco. La costruzione di numerosi chalets distanti dal paese e dal centro abitato, cambierà e caratterizzerà negativamente il paesaggio. Con queste modalità urbanistiche ed edili si aumenta notevolmente l’occupazione di suolo.
Solo l’assessora all’urbanistica si è dichiarata contraria – in solitaria, cosa che le succederà spesso – il resto della Giunta invece continua a supportare gli sforzi della lobby turistica di mettere al sicuro i propri interessi prima che entri in vigore il temuto limite alle aree insediative. E questo contro gli ammonimenti per il pericolo di carenza d’acqua su cui si è espresso chiaramente il congresso tenutosi recentemente a Bressanone e senza nessun tipo di attenzione al rapido cambiamento climatico. Anche le perizie da parte degli uffici – che hanno espresso parere negativo – sono state semplicemente ignorate. Le promesse del 2014 con cui la nuova Giunta assicurava che avrebbe rispettato le indicazioni degli uffici competenti si sono sciolte da tempo come neve al sole.

Gli ammonimenti del Gruppo Verde in Consiglio provinciale sui pericoli degli eccessi dell’espansione turistica continuano a restare inascoltati.

Bolzano, 15.05.2019
Cons. prov. Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hanspeter Staffler