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COMUNICATO STAMPA.

Nell’ambito della legge di bilancio si è discusso oggi In Consiglio regionale anche di consigli di quartiere a Bolzano. Nella proposta di legge approdata in Commissione legislativa qualche settimana fa era stato infatti inserito un articolo in cui si eliminavano di fatto i Consigli di quartiere del Comune di Bolzano. Già in questa occasione, soprattutto su pressione dei Verdi, la SVP aveva fatto marcia indietro con un emendamento proposto da Kompatscher: le circoscrizioni non venivano eliminate, ma solo ridotte con meno membri, ai quali veniva tolto il gettone di presenza. I Verdi in Consiglio regionale, così come i Verdi al governo della città si erano opposti anche a questo “compromesso”: la partecipazione non va mutilata, ma va semmai estesa e trasformata in modi che si adattino in maniera sensata alle necessità dei nostri Comuni.
Il Consiglio regionale ha oggi approvato l’emendamento presentato dai Verdi, con cui l’articolo relativo alla riduzione dei consigli circoscrizionali del Comune di Bolzano è stato completamente stralciato dalla legge: “È giusto che sia la città di Bolzano stessa, in Consiglio Comunale e nei consigli di circoscrizione, a discutere su come migliorare e potenziare la partecipazione democratica. Intervenire dall’alto, dai banchi del Consiglio regionale con un articolo che non è mai stato discusso nelle sedi direttamente interessate, ci sembra proprio in controsenso con quello che è la sussidiarietà e la partecipazione” commentano soddisfatti del risultato i Consiglieri Verdi in Consiglio regionale.

TN, 10.12.2019

Cons. Reg.
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa

MOZIONE-MODELLO.

Ormai si parla di 5G un po’ ovunque. Occasione? Pericolo? Progresso? Azzardo?  Si può leggere di tutto e il contrario di tutto, senza riuscire a trovare alcuna certezza. Sappiamo solo che non sappiamo ancora molte cose. Per questo i Verdi chiedono di far valere il principio della prudenza, riconosciuto a livello europeo, e di rimandare l’installazione di antenne 5G fino a che non ne sapremo un po’ di più. Con questa intenzione abbiamo preparato una mozione-modello per i Comuni e che mettiamo a disposizione di quei consiglieri e di quelle consigliere comunali che vogliono presentarla nelle rispettive aule.

Siete interessati? Qui potete scaricare la mozione-modello che potete adattare per il vostro Comune.

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, molto di Verde… Non è un matrimonio inglese, ma l‘Assemblea provinciale dei Verdi che incarna tutto questo in una densa scaletta. Alcuni se ne vanno, altri iniziano con qualcosa di nuovo. Karl Tragust si dimette da Presidente del Coordinamento provinciale. Anche Tobias Planer, Co-portavoce dei Verdi Grüne Vërc per due anni e mezzo e Brigitte Foppa – la figura piú rappresentativa dei Verdi negli ultimi 10 anni e co-portavoce per lo stesso arco di tempo – non si ricandidano più per questo ruolo. A persone di questa caricatura e presenza devono seguire persone altrettanto appassionate e impegnate.
Prima decisione della giornata: il posto di Karl Tragust viene ora ricoperto dal duo Riccardo Dello Sbarba e Sonja Abrate che presiederanno il Coordinamento provinciale come co-portavoci. L‘assemblea approva all‘unaniminità.
Seguono poi i momenti più emozionanti della mattinata: Tobe e Brigitte prendono commiato e vengono salutati con tutti gli onori. Con umorismo e qualche gag, Judith Kienzl rende omaggio al suo mentore e “tuttofare” Tobe Planer. Hans Heiss invece rende onore con una laudatio alla DONNA che in questi anni ha dovuto sopportare di più, che ha agito nei modi più coraggiosi e che si è confrontata giorno dopo giorno con i  più potenti (uomini), con energia, cuore e competenza: Brigitte Foppa.
La stima è il rispetto di tutte e tutti nei confronti di queste due persone che tanto hanno dato in questi anni al partito erano evidenti, resi ancora più forti da applausi e standing ovation.

E quando due persone di questa levatura non sono più disponibili a occupare questo ruolo, ancora più importante diventa tornare al più presto al lavoro e così si sono presentati i due candidati come co-portavoce: Marlene Pernstich e Felix von Wohlgemuth.

La consulente del lavoro Marlene Pernstich è dal 2015 consigliera comunale per la Dorfliste Kaltern-Caldaro e membro del direttivo dei Verdi Grüne Verc. “Abbiamo bisogno di coraggio, molto coraggio. E come possiamo portarlo nelle politica eco-sociale? Noi Verdi non abbiamo la formula magica per rispondere a questa domanda, ma abbiamo il coraggio di osare nuove strade e di procedere con caparbietà anche controvento”.
Felix von Wohlgemuth, avvocato di Appianodove è Consigliere comunale della lista “Pro Eppan/Appiano” si sente da sempre parte della famiglia verde. Non vuole tacere “quando si parla di sostenibilità e allo stesso tempo si rinforza un aeroporto nella conca di Bolzano contro il volere delle cittadine e dei cittadini, oppure quando giovani e famiglie e non si possono più permettere una casa. I Verdi devono continuare a essere un partito per tutti e non per pochi”.
La candidata e il candidato alla guida dei Verdi Grüne Vërc hanno convinto l‘assemblea che a stragrande maggioranza ha eletto Marlene e Felix come nuovi co-portavoce.

COMUNICATO STAMPA.

Molta, moltissima tutela del clima. Molta ASTAT. Sostenibilità come parola chiave. Sociale e donne completamente assenti. E anche questa volta parleremo di edilizia abitativa solo alla fine della legislatura. Così ci viene da riassumere in poche parole il discorso odierno del Presidente della Provincia Arno Kompatscher. Per noi Verdi è stato uno spettacolo a dir poco bizzarro. Da una parte prendiamo atto con soddisfazione che i temi base della politica verde sono riusciti a entrare nell’agenda della Giunta. Dall’altra abbiamo ancora fresco il ricordo delle discussioni sulla legge urbanistica, in questa stessa aula, in cui la SVP ha mostrato tutto un altro volto quando si parlava di tutela del paesaggio e del territorio.
Strano è anche il fatto che accanto a Kompatscher sieda il suo vice della Lega. Per la Lega solo un ruolo da comparsa – e una piccola consolazione (la dichiarazione che i più poveri dei poveri continueranno a essere ricacciati nella fame).
La nostra conclusione: o questo è stato una sorta di discorso di Natale, oppure Kompatscher governa con il partner sbagliato.

Bolzano, 06.12.2019

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

Pare che in questi giorni la vicenda “infinita” sull’istituzione del Centro tutela contro le discriminazioni, che aspettiamo ormai dal 2014, venga discussa a porte chiuse dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale. Nell’ufficio di presidenza siedono 4 membri della maggioranza e uno della minoranza.
La scorsa legislatura l’allora Presidente del Consiglio si impegnò a coinvolgere anche i gruppi consiliari nella formulazione della proposta definitiva. L’8.10.2019 tutte le consigliere e i consiglieri della minoranza avevano firmato una lettera indirizzata al Presidente Noggler chiedendogli di convocare un incontro per trovare insieme una soluzione il più largamente condivisa. Questa convocazione finora non è avvenuta.
Pensiamo che il Centro debba essere istituito al più presto, ma nella forma migliore, non con soluzioni improvvisate e non condivise. Chiediamo quindi al Presidente Noggler di avviare un confronto con tutte le parti politiche.

Le consigliere e i consiglieri provinciali:

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler
Maria Elisabeth Rieder
Paul Köllensperger
Peter Faistnauer
Alex Ploner
Franz Ploner
Josef Unterholzner
Sandro Repetto
Diego Nicolini
Sven Knoll
Myriam Atz Tammerle
Alessandro Urzí
Andreas Leiter Reber
Ulli Mair

MOZIONE.

Gli articoli 29 e 30 della legge provinciale 14 luglio 2015, n. 7, si occupano della mobilità delle persone con disabilità e dell’accessibilità dei servizi.

“Art. 29 (Accessibilità)

  1. Alle persone con disabilità è garantita l’accessibilità all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione, alla comunicazione, ivi compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, in conformità con le vigenti normative comunitarie, statali e provinciali.
  2. Gli enti pubblici e privati che forniscono servizi pubblici rendono accessibili le informazioni e agevolano la comunicazione, mettendo a disposizione forme di sostegno nonché tecnologie adeguate ai differenti tipi di disabilità.
  3. La Provincia, nell’ambito delle sue competenze, promuove l’accesso alle nuove tecnologie e ai sistemi d’informazione e comunicazione, ai sensi dell’articolo 23, comma 2, lettera d).
  4. La Provincia promuove la sensibilizzazione e la formazione del personale, delle persone con disabilità e dei loro familiari sull’accessibilità e sulla comunicazione facilitata nonché sulle modalità di utilizzo degli ausili e strumenti di supporto.
  5. Leggi e altri documenti ufficiali che riguardano in modo particolare le persone con disabilità sono redatti anche in lingua facile.
  6. L’inclusione delle persone sorde e sordocieche è riconosciuta anche tramite il sostegno, l’incentivazione e la diffusione della lingua dei segni e della lingua dei segni tattile.

Art. 30 (Mobilità)

  1. La Provincia adotta misure efficaci per assicurare alle persone con disabilità la mobilità personale con la maggiore inclusione ed autonomia possibile, garantendo in particolare:
    a) l’accesso ad ausili e alle tecnologie di supporto alla mobilità, ai sensi dell’articolo 23, comma 2, lettera d);
    b) servizi accessibili di trasporto pubblico in conformità con le leggi comunitarie, statali e provinciali vigenti;
    c) prestazioni economiche per l’acquisto e l’adattamento di veicoli ad uso privato;
    d) prestazioni economiche per il trasporto e l’accompagnamento delle persone con disabilità;
    e) la formazione del personale conducente e degli accompagnatori nonché delle persone con disabilità sulle tecniche di mobilità;
    f) la promozione di progetti innovativi e di training sulla mobilità che favoriscano l’inclusione, l’autonomia e la vita indipendente delle persone con disabilità.
  2. Il trasporto e l’accompagnamento delle persone con disabilità dal proprio domicilio alle scuole dell’infanzia e alle scuole di cui all’articolo 6, comma 1, sono eseguiti in conformità con la vigente normativa provinciale tramite:
    a) i servizi pubblici, sempre che essi siano accessibili alla persona, eventualmente integrati dal servizio di accompagnamento;
    b) i servizi di trasporto scolastici o appositi servizi di trasporto accessibili alla persona, eventualmente integrati con il servizio di accompagnamento;
    c) la famiglia, che può ottenere un rimborso chilometrico nell’ambito delle prestazioni economiche di cui al comma 1, lettera d).
  3. Le persone con disabilità raggiungono autonomamente la sede dei servizi sociali semiresidenziali, ma se non fossero in grado, ricevono un training di preparazione specifica. Se anche con il training non riuscissero ad acquisire la necessaria autonomia per raggiungere i servizi sociali, al trasporto e all’accompagnamento provvede la loro famiglia, che può ottenere un rimborso chilometrico nell’ambito delle prestazioni economiche di cui al comma 1, lettera d). Qualora la famiglia, a fronte di comprovate motivazioni, non possa provvedervi, il trasporto e l’accompagnamento necessario sono effettuati dai servizi sociali mediante:
    a) un servizio di accompagnamento nei servizi di trasporto pubblici, sempre che essi siano accessibili alla persona;
    b) i servizi di trasporto scolastico già esistenti di cui al comma 2, lettera b), per i posti disponibili;
    c) appositi servizi di trasporto accessibili, organizzati dagli enti gestori dei servizi sociali, all’occorrenza integrati dal servizio di accompagnamento.
  4. Il servizio di trasporto di cui ai commi 2 e 3, svolto da enti privati senza scopo di lucro e idonei allo scopo, non è soggetto ad autorizzazione per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente.”

Nella seduta pubblica dell’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità, tenutasi il 18 ottobre 2019, è emerso che molti di questi obiettivi ambiziosi e all’avanguardia sono rimasti disattesi. Nella loro quotidianità molte persone con disabilità di vario genere, con difficoltà di apprendimento o con esigenze particolari devono tuttora fare i conti con numerose barriere che continuano a sussistere, e ciò limita o persino ostacola il loro diritto a muoversi liberamente e in piena autonomia. Un aspetto particolarmente importante è che le persone riescano a spostarsi senza bisogno di aiuto, e questo deve essere il nostro obiettivo principale. In caso contrario le persone con disabilità continueranno a dipendere dalla disponibilità degli accompagnatori che sopperiscono alla mancanza di servizi. Deve essere comunque chiaro che la “carenza” non va attribuita alle persone, bensì ai servizi.

Tra le altre cose, le persone con disabilità ci fanno notare che

  • gli annunci negli autobus risultano spesso incomprensibili
  • mancano i segnali acustici e visivi e che questi andrebbero ripetuti
  • in molti posti continuano a mancare le rampe di accesso per le sedie a rotelle
  • gli sportelli nelle stazioni sono troppo alti per chi si muove in sedia a rotelle
  • per muoversi in alcune stazioni o per salire su alcuni treni (di Trenitalia) è necessario un preavviso di 12 ore
  • nei bagni pubblici, ove esistenti, spesso si trovano ancora barriere che li rendono inaccessibili
  • nel trasporto pubblico locale capita spesso di incontrare personale che dimostra chiaramente di non aver ricevuto alcuna formazione per rapportarsi a persone con disabilità
  • per muoversi nel loro tempo libero devono ricorrere ai servizi di trasporto privato che in genere sono piuttosto cari
  • gli orari e le informazioni dei servizi pubblici sono difficilmente comprensibili e/o leggibili, soprattutto per le persone con difficoltà di apprendimento
  • in alcune stazioni della nostra provincia si trovano ancora barriere architettoniche (vedi per esempio la stazione di Vipiteno)
  • le persone con difficoltà di apprendimento hanno bisogno di iniziative di allenamento funzionale.

Tutte queste problematiche, che comunque rappresentano solo una piccola parte delle difficoltà che devono affrontare quotidianamente le persone con disabilità (ma non solo, basti pensare alle persone anziane, ai genitori con carrozzina ecc.), ci mostrano che bisogna intervenire con maggiore decisione. Questo anche ai sensi dell’articolo 9 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità che tra le altre cose riconosce il diritto di queste persone di avere,

“su base di uguaglianza con gli altri, l’accesso zur physischen Umwelt, all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o forniti al pubblico, sia nelle aree urbane che in quelle rurali.”

Per questi motivi il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale

  1.  di convertire tutti gli autobus e tutti i treni che assicurano il servizio di trasporto pubblico locale nonché le stazioni ferroviarie e le fermate degli autobus applicando il principio per cui tutta la segnaletica deve sollecitare almeno due dei tre sensi “udito”, “vista” e “tatto”. In questo modo si riesce a informare in modo sicuro un gran numero di persone per quanto riguarda le fermate, i ritardi ecc.;
  2.  di aumentare gli sforzi per consentire un utilizzo senza barriere dei mezzi pubblici di trasporto, attrezzando tutti gli autobus con pedane di accesso e rendendo tutte le stazioni ferroviarie accessibili senza barriere; a tal fine è necessario trattare con Trenitalia e RFI;
  3. di avviare trattative con Trenitalia per rendere possibile l’accesso ai treni e alle stazioni senza la necessità di un preavviso;
  4. di sensibilizzare maggiormente le autiste e gli autisti del trasporto pubblico locale per quanto riguarda le esigenze delle persone con diverse disabilità quando hanno a che fare con queste persone, fornendo loro anche un’adeguata formazione in tal senso;
  5. di intervenire con un sostegno affinché vi sia un servizio di trasporto privato a prezzi accessibili (sull’esempio della buona pratica del servizio di trasporto e accompagnamento MuoverSi a Trento);
  6. di fornire in lingua facile gli orari e tutte le informazioni concernenti il trasporto pubblico locale;
  7. di sviluppare inoltre un’applicazione che fornisca, in lingua facile, le informazioni sulla mobilità e sia adeguata alle esigenze delle persone ipovedenti;
  8. di sviluppare un sistema che dia la possibilità ai non udenti di comunicare con il servizio centrale per la mobilità usando il linguaggio dei segni. Un modello da seguire potrebbe essere il servizio “SQAT” del Ministero federale tedesco dei trasporti e dell’infrastruttura digitale, che consente a utenti non udenti di registrare, con l’ausilio di una webcam, un video contente una richiesta usando il linguaggio dei segni e poi ricevere risposta sempre nel linguaggio dei segni;
  9. di mettere a disposizione la “eurokey” nelle toilette delle stazioni e delle fermate. Si tratta di un sistema di chiusura, già introdotto in molti Paesi, che con l’ausilio di una chiave universale consente alle persone con disabilità fisiche di accedere, autonomamente e senza dover pagare nulla, a impianti sanitari a misura di disabili, per esempio nelle toilette delle autostrade e delle stazioni, ma anche quelle pubbliche nelle zone pedonali. In tutta Europa è compatibile con 12.000 serrature (vedi wikipedia).

Bolzano, 07.11.2019

Consiglieri provinciali
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

Nel corso del dibattito sulla riforma della Legge urbanistica “Territorio e paesaggio” il Consiglio provinciale ha approvato oggi l’emendamento verde per una rappresentanza di genere “equilibrata” nelle commissioni edilizie comunali (che in futuro si chiameranno Commissioni comunali per il territorio e il paesaggio). L’obbligo della rappresentanza di genere era stato inserito già durante i lavori in Commissione legislativa. Con l’inserimento nell’articolo 1 della parola “equilibrata” viene garantita così una rappresentanza femminile (o eventualmente maschile) nelle commissioni edilizie di almeno un terzo.
“È un segnale importante: non è possibile pianificare e gestire il territorio senza il punto di vista e la partecipazione delle donne” – commenta soddisfatta Brigitte Foppa, prima firmataria dell’emendamento. Il fronte delle donne e di tutti coloro che si schierano dalla parte dei diritti di tutte e tutti questa mattina ha portato a casa un bellissimo risultato per l’intera società.

BZ, 29.11.2019

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA

Negli Stati Uniti, ormai da diversi anni, il Black Friday è diventato una festa dopo la festa: dopo il Giorno del ringraziamento, questo weekend dà il via agli acquisti natalizi e gli americani si precipitano nei negozi a caccia di occasioni. Da qualche anno il Black Friday è arrivato anche in Europa – soprattutto nel commercio online. Gli sconti spesso con percentuali a due cifre hanno lo scopo di attirare le/gli acquirenti. Non vogliamo entrare nel merito di quanto in questa “occasione” i prezzi siano davvero ridotti. Il Centro tutela consumatori tedesco (Stiftung Warentest) riporta infatti nella sua rivista mensile quanto sia difficile fare veri “affari” durante il Black Friday, quando le occasioni uniche e imperdibili vengono solo suggerite. In realtà – conferma la Stiftung Warentest – la maggior parte dei prodotti sono disponibili a prezzi più bassi in altri periodi dell’anno.

Con il Black Friday i giganti del commercio online creano un’occasione per incoraggiarci a comprare per il semplice atto dello “shopping” e non perché ci serve qualcosa. E anche in questo caso ci chiediamo: ne abbiamo davvero bisogno?
Banner pubblicitari con sconti lampeggianti e cartelli con date di scadenza dell’offerta mettono sotto pressione consumatrici e consumatori, che si sentono quasi obbligati all’acquisto. Per fortuna non tutti/e ci stanno.

In contemporanea al “Black Friday” si svolge anche il “Buy nothing day”. Con questa e altre campagne diverse organizzazioni cercano di persuadere le persone a sfuggire da questa brama d’acquisti.
Una pausa dal consumo offre anche l’opportunità di riflettere su modelli alternativi: molti oggetti e prodotti possono essere rinnovati o riparati, oppure comprati di seconda mano. E la prossima volta che teniamo in mano un acquisto, prima di andare verso la cassa, possiamo fermarci un momento per porci la domanda: “Ma ne ho davvero bisogno?

Il mondo e il nostro ben-essere ne trarranno vantaggio.

Bolzano 28/11/2019

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

I corridoi umanitari sono il modo migliore e sicuro per aiutare e portare in salvo persone che scappano da guerre, persecuzioni, fame e condizioni disumane. Il Trentino lo sta già facendo con successo. Sono ormai 60 le persone che grazie alla collaborazione tra Provincia autonoma di Trento e Diocesi hanno trovato rifugio e speranza in Trentino.
La Provincia autonoma di Bolzano ha tutte le carte in regola per seguire l’esempio e avviare un proprio corridoio umanitario, per portare in salvo donne, uomini, bambini che dopo vere e proprie odissee, troppo spesso restano bloccati in campi profughi o lager dall’altra parte del Mediterraneo.
Per un solo voto il Consiglio provinciale ha bocciato la nostra proposta. Cogliendo una proposta dell’Assessora Deeg, ripresenteremo più là un’altra proposta su questo tema, invitando tutte le istituzioni preposte all’accoglienza di richiedenti asilo (Europa, Stato Italiano e Provincia autonoma di Bolzano) a farsi carico delle proprie responsabilità.

BZ, 28.11.2019

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

Dal 1999 il 25 novembre è ufficialmente la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Dal 23 novembre al 10 dicembre (Giornata internazionale per i diritti umani) governi e società civili di tutto il mondo dedicano particolare attenzione e impegno ad attività di sensibilizzazione su questo tema.

Secondo l’indagine dell’ASTAT del 2018, per il 64% delle donne che in Alto Adige/Südtirol chiedono aiuto ai centri d’ascolto antiviolenza e alle case-donna il maltrattatore è il marito o il convivente. E per il 20% dei casi il pericolo arriva dall’ex partner. Rari sono invece i casi in cui il maltrattatore è uno sconosciuto (2%). Tra le forme di violenza subite, spesso presenti in più modalità contemporaneamente, le più frequenti sono la violenza psicologica e quella fisica.

La violenza contro le donne riguarda l’intera società. Questo è emerso chiaro durante l’audizione della 4° commissione tenutasi questa mattina insieme alle associazioni attive nelle case per le donne e nei centri d’ascolto. È un tema di attualità sconvolgente che riguarda non solo le donne, ma anche i bambini che alla violenza assistono, è una questione intergenerazionale e sociale. “Ci vuole vigilanza da parte di tutta la società – commenta Brigitte Foppa – altrimenti la catena della violenza non si spezzerà mai”.

Bolzano, 25/11/2019

Cons. prov.

Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler