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Anfrage zur aktuellen Fragestunde

L‘11 settembre 2019 i rappresentanti della Provincia Autonoma di Bolzano, di STA e di Bombardier Transportation hanno celebrato il lancio del piano di mobilità sostenibile di lungo termine per il Sud Tirolo. Bombardier doveva fornire 7 treni regionali TALENT 3, secondo l’accordo quadro stipulato nel 2019, già in atto con STA, per un massimo di 32 nuovi treni e fino a 30 anni di servizi di manutenzione del parco. (blog.tuttotreno.it)

Im LOK-Magazin 04/2021 lesen wir von gravierenden Problemen rund um die Talent-3-Züge, deren Zulassung anscheinend immer noch ausständig ist. Die ÖBB rüsteten sich entsprechend schon Ende 2020, indem sie auf andere Züge zurückgreifen, da die Möglichkeit besteht, dass die Talent-3 gar nicht zum Einsatz kommen.

Daher richten wir folgende Fragen an die Südtiroler Landesregierung:

  1. Wie viele Talent-3 Züge wurden an Bombardier in Auftrag gegeben, und zu welchen Bedingungen und zu welchem Preis?
  2. Stimmen die News zur fehlenden Zulassung der Züge? Wurde die Zulassung in AUT. inzwischen erlangt?
  3. Wie rüstet man sich in Südtirol für den Umstand, dass es womöglich keine Zulassung gibt?
  4. Welcher Schaden entsteht dem Land Südtirol?

 

BZ, 26.07.2021

Landtagsabgeordnete

Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

Un anno fa in Val di Fleres nel comune di Brennero è stato riproposto un progetto per riattivare una cava le cui dimensioni andrebbero ad alterare notevolmente la qualità paesaggistica e ambientale della valle. Basti dire che su un’area di 7,5 ha dovrebbe essere estratto materiale per 280.000 m3, con migliaia di viaggi di camion per trasportarle.

Da alcuni mesi il Gruppo Verde sta seguendo gli ultimi sviluppi del progetto. Le interrogazioni più recenti risalgono a marzo e a maggio 2021 e riguardavano la sostenibilità del progetto e la trasparenza della comunicazione verso le/gli abitanti della valle.

Nel frattempo, l’iter per la Valutazione di Impatto Ambientale è andato avanti e alcuni giorni fa è arrivata una bella notizia: il comitato ambientale della Provincia ha respinto il progetto della “Cava Lochen”. “È davvero una notizia positiva che fa ben sperare sia per l’evoluzione di un modello di turismo sostenibile a cui la valle ha affidato da tempo il proprio futuro, sia per l’agricoltura, in particolare per le colture biologiche avviate con successo nell’ultimo decennio” commenta soddisfatto Riccardo Dello Sbarba, che alcune settimane fa si era recato sul posto con il collega Hans Heiss per un sopralluogo, guidato da alcuni abitanti della frazione Anichen, interessata al progetto. Le motivazioni ambientali che stanno alla base del parere negativo (tutela delle acque, tutela del bosco umido, impatto negativo della strada di collegamento, impatto negativo sul paesaggio, tutela di una specie di farfalla protetta dalle norme europee) appaiono solide e capaci di resistere a eventuali ricorsi dei promotori del progetto.

Intanto va registrato comunque questo successo per quelle persone che in val di Fleres si sono battute contro il progetto e per tutte/i coloro che si impegnano sul nostro territorio per un vero sviluppo sostenibile.

Cons. Prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

ANFRAGE ZUR SCHRIFTLICHEN BEANTWORTUNG.

Während in diesen Tagen der Weltraumtourismus an Fahrt aufgenommen hat, verfolgt Südtirols Tourismuspolitik irdischere Ziele. Zu diesen zählt auch das Tourismusentwicklungskonzept, dessen Ausarbeitung für die künftige Gestaltung des Sektors grundlegend sein sollte, das aber weiterhin auf sich warten lässt.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

1. Bis wann ist mit der Vorlage eines Entwurfs zur künftigen Landes-Tourismuskonzepts zu rechnen?
2. Worin liegen die Gründe für die Verspätung?

Bozen, 23.07.2021

Landtagsabgeordnete
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

Quello che sta succedendo all’aeroporto di Bolzano ha dell‘incredibile. Nel corso dei lavori per l’allungamento della pista di atterraggio sono stati interrati alcuni fossati che fungevano da habitat naturale per una popolazione di rospi smeraldini europei. Non solo sono stati uccisi esemplari adulti, ma è stato distrutto l’intero ecosistema.

Questa specie di anfibi, chiazzata di macchie verde smeraldo, gode della massima tutela e si trova nell’allegato IV della Direttiva Habitat. Questi animali e i loro habitat sono protetti in tutta Europa. Insomma, quasi in tutta Europa… Visto che, a quanto pare, qui in Alto Adige le cose vanno diversamente.

È un vero e proprio giallo! Abbiamo una vittima: il rospo smeraldino. C’è chi investiga: le associazioni ambientaliste. Manca solo il/la colpevole.

Il 3 maggio Hanspeter Staffler riceve la comunicazione che durante i lavori sulla pista dell’aeroporto stavano per essere distrutti alcuni habitat di anfibi. Subito viene fatta richiesta all’associazione Herpeton di fare una valutazione. Il verdetto: distruzione dell’habitat di ululoni dal ventre giallo e di rospi smeraldini europei. A inizio di giugno Herpeton ha fatto denuncia.

Il Gruppo Verde ha consegnato fino a oggi 4 interrogazioni, cercando di far luce su questa triste storia: in un primo tempo, l’assessora non sapeva nulla di queste distruzioni; poi ha giustificato gli interramenti con la “sicurezza pubblica” e infine ha dovuto ammettere che l’amministrazione sapeva fin dal 2013 dell’esistenza di questa popolazione nei pressi dell’aeroporto.

Incomprensibile è il fatto che, nonostante l’amministrazione provinciale sapesse dell’esistenza di questa specie tutelata dalla Direttiva Habitat, la cosa non sia stata tematizzata nel corso della valutazione di impatto ambientale. Perché? Ci chiediamo. “Speriamo di capirlo dalla risposta a una interrogazione ancora aperta” spiega Hanspeter Staffler.

Ancora non sappiamo se sarà possibile trovare e far pagare il colpevole. Ma una cosa è certa: è una storia vergognosa, per una Provincia così ricca che riesce a far funzionare un aeroporto usando tutti i trucchi possibili e che però non si occupa né di diritto internazionale per la tutela della natura, né della protezione di specie animali rare come il rospo smeraldino.

Noi continuiamo a resistere!

 

BZ, 23.07.2021

Cons. prov.

Hanspeter Staffler

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

 

ANFRAGE ZUR SCHRIFTLICHEN BEANTWORTUNG.

Der ehemalige Steinbruch „Cava Fusine / Köhlerwald“ in Branzoll ist in einer Hinsicht besonders. Er bietet einer ganz besonderen Schlangenart eine Heimat: Die Rede ist von der Hornotter. Diese findet in Südtirol ihr Verbreitungsgebiet hauptsächlich in den Steinbrüchen auf der orographisch linken Seite der Etsch. Zu den bevorzugten Lebensräumen dieser Otterart gehören Geröllhalden. Deshalb fühlt sie sich in besagtem Steinbruch besonders wohl. Dies bestätigen auch die Ergebnisse zweier eigens durchgeführter Studien aus den Jahren 2011-2012 und 2016.
Seit dem Jahr 2015 wird nun diskutiert, ob man in diesem Gebiet ein Biotop ausweisen sollte, um die Hornotter besonders schützen zu können. Der Ball liegt derzeit bei der Landesregierung, die das Thema aber noch nicht behandelt hat.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

1. An welchem Punkt befindet sich das Prozedere in Bezug Ausweisung eines Biotops beim ehemaligen Steinbruch „Cava Fusine / Köhlerwald“ in Branzoll? Was sind die ausständigen Schritte?
2. Aus welchen Gründen hat die Landesregierung bis heute noch keinen Beschluss dazu gefasst?
3. Wann wird die Landesregierung voraussichtlich eine Entscheidung treffen?

Bozen, 20.07.2021

Landtagsabgeordnete
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

ANFRAGE ZUR SCHRIFTLICHEN BEANTWORTUNG.

Eine soeben veröffentlichte Studie[1] des Nationalen Instituts für Gesundheit und medizinische Forschung in Frankreich (INSERM) besagt, dass der Zusammenhang zwischen dem Einsatz von Pestiziden und bestimmten Erkrankungen immer deutlicher erkennbar wird. Das staatliche Forschungsinstitut hatte bereits im Jahr 2013 eine ähnliche Studie durchgeführt, die in Frankreich als Referenz bei der Anerkennung von Berufskrankheiten von Landwirt:innen gilt. Nun legt das INSERM mit einer neuen und umfangreichen Studie neue Erkenntnisse vor, die besorgniserregend sind.

Zusammenfassend besagt die Studie, dass der Zusammenhang zwischen dem Ausbruch von Krankheiten und dem Kontakt mit gewissen Pestiziden größer sei als bisher angenommen. Menschen, die regelmäßig und über einen längeren Zeitraum gewissen Pestiziden ausgesetzt sind, haben ein erhöhtes Risiko zu erkranken. Die Studie beinhaltet auch eine Liste von Krankheiten, die durch den Kontakt mit gewissen Pestiziden ausbrechen können.

In dieser Liste finden sich unter anderem folgende Pathologien: Aufmerksamkeitsstörungen, Lungenerkrankungen, Parkinson, Non-Hodgkin-Lymphom, Prostatakrebs, chronische Bronchitis und bei Kindern Krebserkrankungen des zentralen Nervensystems sowie akute Leukämie. Die Studie hebt im Wesentlichen die Pestizid-Gruppen der Organophosphate und der Pyrethroide hervor, wo der Zusammenhang zwischen Kontakt mit gewissen Pestiziden und Erkrankungssymptomen besonders evident ist.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Wir ersuchen um die Auflistung aller in Südtirol zugelassenen chemisch-synthetischen Spritzmittel seit dem Jahr 2000, die den Pestizidgruppen der Organophosphate und der Pyrethroide zugeordnet werden können.
  2. Wir ersuchen für jedes Spritzmittel, welches den genannten Pestizidgruppen zugehörig ist, um Beginn und eventuelles Ende der Zulassungsperiode.

 

Bozen, 20.07.2021

 

Landtagsabgeordnete
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

 

[1] Pesticides et effets sur la santé. Nouvelles données © Éditions EDP Sciences, 2021

 

Hier könnt ihr die Antwort der Landesregierung herunterladen.

ANFRAGE ZUR SCHRIFTLICHEN BEANTWORTUNG.

Bergwanderer:innen haben uns informiert, dass in der Umgebung der in Bau befindlichen Stettinerhütte in Hinterpasseier, Styropor in die Berglandschaft gelangt sei. Auf Fotos lässt sich erkennen, dass sich das Styropor bereits in seine Einzelteile zerlegt hat und stellenweise einen weißen und grauen graupelartigen Niederschlag gebildet hat. Allerdings konnten wir anhand der Fotos nicht herausfinden, wie groß die kontaminierte Fläche ist.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

1. Was ist während der Bauarbeiten an der Stettinerhütte vorgefallen, dass eine gewisse Menge Styropor in die hochalpine Umwelt gelangen konnte?
2. Wie groß ist die kontaminierte Fläche?
3. Wann wird mit den Sanierungsarbeiten begonnen und wie werden diese technisch durchgeführt?

Bozen, 20.07.2021

Landtagsabgeordnete
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

COMUNICATO STAMPA.

A maggio 2021 siamo venuti a sapere che la Giunta provinciale aveva approvato il disboscamento di un piccolo ma prezioso bosco ripariale a Chienes. La protesta delle associazioni ambientaliste non si è fatta attendere: si tratta di fatto di un tipo di bosco raro e sotto tutela.

Sulla decisione della Giunta il Gruppo Verde ha presentato un‘interrogazione, a cui ha risposto recentemente l’assessora Maria Hochgruber Kuenzer (vedi link). Nella risposta leggiamo che il sito è stato visionato dal conservatore per la botanica del Museo di scienze naturali. È stato così appurato che su una buona metà della superficie destinata al disboscamento ci sarebbe un bosco ripariale sotto tutela.

Nella sua risposta, l’assessora si dichiara disposta a correggere la decisione già approvata dalla Giunta e a ritirare il permesso di disboscamento. “Una buona giornata per la biodiversità, una buona giornata per la tutela della natura!” commenta Hanspeter Staffler.

Bolzano, 20.7.2021

 

Cons. prov.

Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

ANFRAGE ZUR SCHRIFTLICHEN BEANTWORTUNG.

Seit vielen Jahren geht die grüne Landtagsfraktion dem Thema der unfreiwilligen Ruhestellung in Einrichtungen der psychiatrischen Gesundheit und/oder der Seniorenbetreuung nach. In einer Reihe von Anfragen haben wir Daten zur Ruhestellung angefragt und erhalten. Aus der Antwort auf eine Anfrage aus dem Jahr 2016 geht hervor, dass zum damaligen Zeitpunkt alle psychiatrischen Dienste im Lande, ausgenommen Meran, Fixierungen vornahmen, die mit mechanischen Mitteln wie Gurten, Hand- und Fußfesseln etc. erfolgten.

Mehrmals schon hat sich der Comitato Nazionale per la Bioetica für die Abschaffung der mechanischen Fixierung ausgesprochen. Neben den ethischen Fragen besteht auch die Tatsache, dass es seit Langem keine Rechtsnorm gibt, die die Fixierung erlaubt. Das Königliche Dekret von 1909 (!) ist mit der Legge Basaglia seit 1978 de facto außer Kraft, weil es sich auf die Irrenanstalten bezog, die es bekanntlich nicht mehr gibt.

In jüngster Zeit gibt es Entwicklungen: Bei der „Seconda Conferenza Nazionale Salute Mentale“ hat Gesundheitsminister Roberto Speranza angekündigt, neue Ressourcen für diesen Bereich zur Verfügung zu stellen und: Die mechanische Fixierung in der Psychiatrie muss der Vergangenheit angehören. Der Minister erklärte in diesem Zusammenhang, dass der Ministerrat der Staat-Regionen-Konferenz, den Regionen und Autonomen Provinzen den Entwurf für ein Abkommen zur Überwindung der mechanischen Fixierung in den Stätten für die mentale Gesundheit zugestellt zu haben.

Damit ist der Wille, dieses Kapitel hinter sich zu lassen auf politischer und Verwaltungsebene klar markiert.

Wir richten daher folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Wie hat sich die Praxis der mechanischen Fixierung bzw. des no-restraint in Südtirol in den Jahren seit 2015 entwickelt? Wir bitten um die Auflistung der Fälle von Fixierung in den einzelnen Bezirken nach Jahren, Betroffenen, Anzahl der Fixierungen, durchschnittliche Dauer und Indikationstyp.
  2. Welche Datenlage besteht zur Praxis der mechanischen Fixierung in Seniorenwohnheimen? Gibt es dort Fälle von mechanischer Fixierung im genannten Zeitraum 2015-2020? Wir bitten um die Auflistung der Fälle wie in Punkt 1).
  3. Haben in den Jahren 2015-2020 Fortbildungen, Tagungen, Treffen, Schulungen etc. zu diesem Thema in Südtirol stattgefunden? Wir bitten um Auflistung?
  4. Wie stehen der Gesundheitslandesrat und die Soziallandesrätin zur Praxis der mechanischen Fixierung?
    5. Hat die Landesregierung Kunde vom Entwurf zum Abkommen, das der Gesundheitsminister in der Conferenza Nazionale angekündigt hat?
    6. Hat man bereits reagiert, bzw. wie gedenkt man zu reagieren?
    7. Welchen Plan hat die Landesregierung zum Thema mechanische Fixierung bzw. no-restraint?
    8. Welche Aufgaben bzw. Einschränkungen hat die Autonome Provinz Bozen – Südtirol durch die nationale Gesetzgebung?
    9. Gibt es Personal, das die Ausführung der mechanischen Fixierung verweigert?
    10. Was würde passieren, wenn Angestellte im sozio-sanitären Bereich die Ausführung verweigern? Haben sie das Recht dazu? Gibt es Sanktionen? Wer führt ggf. diese durch?

Bozen, 14.07.2021

Landtagsabgeordnete
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

Hier könnt ihr die Antwort der Landesregierung herunterladen.

COMMENTO DI BRIGITTE FOPPA.

Oggi ho ricevuto un messaggio Whatsapp che paragona il Green Pass per accedere a musei ecc. all’”Ahnenpass”, il passaporto genealogico del periodo nazista.

Mi sento di dover dire che qui stiamo superando i limiti.

Posso capire le critiche alle misure di politica sanitaria. Ognuna e ognuno la pensa in modo diverso sulle vaccinazioni. Personalmente mi sono fatta vaccinare subito e volentieri. Sono scettica verso la contrapposizione fra test e vaccino, troverei più sensata una strategia “vaccino&test”. Ma non importa.

Quello di cui voglio parlare e ciò su cui voglio prendere posizione è il paragone con il periodo nazifascista.

Perché la persecuzione, la reclusione, la tortura e l’assassinio di milioni di persone, sulla base della loro provenienza, la loro identità sessuale, l’appartenenza politica , etnica, religiosa NON È LA STESSA COSA, neanche in nuce o alla radice, di un attestato di vaccino o di test che serva per entrare in un museo o in un cinema.

Noto che la rete pullula di paragoni con il periodo nazifascista. Li si usano sempre più spesso.

C’era una fase in cui si era molto prudenti nel tirare in ballo il nazifascismo; anzi, per lungo tempo, fin troppo prudenti. Ma la leggerezza con cui ci si fa riferimento oggi, per me non è più sopportabile.

Quando alle manifestazioni anti-Covid qualche partecipante porta la stella di Davide, fa un torto infinito alle persone che quella stella l’hanno dovuta portare davvero. Io ho visitato Auschwitz, e continuo a sentire dentro di me la disperazione che mi ha travolta in quel luogo, a distanza di anni.

Banalizzare Auschwitz, come avviene adesso, non è accettabile.

Finora ho cercato, nell‘insopportabile polarizzazione di questo periodo attuale, di continuare ad ascoltare anche chi la pensa diversamente da me, e di non imporle o imporgli il mio modo di vedere.

Continuerò a farlo.

Ma quando bisogna prendere chiaramente le distanze, lo si deve fare. Nella storia ci sono momenti in cui bisogna farlo. Qui si oltrepassa un limite, e quindi io dico: alt!

Restiamo critici, restiamo attenti. Salvaguardiamo la nostra salute e la nostra democrazia – entrambe importanti, entrambe fragili, al momento.

Restiamo vigili e rispettosi.

E, per favore, continuiamo a cercare di capire dove sono i limiti di fronte ai quali fermarsi.

 

 

BZ, 16.07.2021

Brigitte Foppa