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INTERROGAZIONE.

Il 04.02.2021 il consiglio ha approvato la mozione Nr. 315/20-XVI “Istituzione di un centro di pronto intervento, soccorso e cura per animali selvatici”.

Si chiede pertanto:

  1. A che punto è l’attuazione della suddetta mozione?
  2. Fino a oggi, con quali veterinarie e veterinari sono stati stipulati delle convenzioni?

Bolzano, 20.09.2021

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

Con i treni notte si arriva dormendo alla meta in tutta Europa. Abbiamo bisogno di una rete europea di treni notturni che faccia vera concorrenza ai viaggi in aereo.

All’inizio di settembre, Hanspeter Staffler, Consigliere provinciale dei Verdi ha incontrato i colleghi dal Baden Württemberg, Baviera, Tirolo e Vorarlberg a Vienna per una visita in loco alla Siemens Mobility. Qui hanno potuto vedere gli ultimi sviluppi nella costruzione di treni. Tema dei colloqui tenuti con i rappresentanti di ÖBB e Siemens Mobility è stato la futura politica ferroviaria.

Le ferrovie federali austriache stanno investendo in treni notturni di nuova generazione, che nei prossimi anni collegheranno le città europee con Milano, Venezia e Roma in modo confortevole ed ecologico.

“La preoccupazione comune più importante è l’armonizzazione dei diversi sistemi di controllo ferroviari europei” spiega Hanspeter Staffler. In futuro i treni dovrebbero essere interoperabili oltre le diverse frontiere. L’UE si è posta questo obiettivo, ma c‘è ancora bisogno di enormi sforzi da parte degli Stati membri dell’UE. Noi Verdi continueremo a fare impegnarci per una mobilità transfrontaliera rispettosa dell’ambiente e accessibile economicamente anche ai giovani.

Bolzano, 20/9/2021

Cons. prov.
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

Nella Foto: Hanspeter Staffler (3° da destra) in visita da Siemens Mobility a Vienna con rappresentanti Verdi dal Baden Württemberg, Baviera, Tirolo (Michael Mingler, 4° da destra)  e Vorarlberg.

ANFRAGE ZUR SCHRIFTLICHEN BEANTWORTUNG.

Bezugnehmend auf die Anfrage der Grünen Fraktion Nummer 1761-21 möchten wir zum konkreten Auftreten der in der Studie genannten Krankheiten und deren Auftreten nochmal genauer nachhaken. Zum besseren Verständnis hier der Text der oben zitierten Anfrage:

Eine soeben veröffentlichte Studie[1] des Nationalen Instituts für Gesundheit und medizinische Forschung in Frankreich (INSERM) besagt, dass der Zusammenhang zwischen dem Einsatz von Pestiziden und bestimmten Erkrankungen immer deutlicher erkennbar wird. Das staatliche Forschungsinstitut hatte bereits im Jahr 2013 eine ähnliche Studie durchgeführt, die in Frankreich als Referenz bei der Anerkennung von Berufskrankheiten von Landwirt:innen gilt. Nun legt das INSERM mit einer neuen und umfangreichen Studie neue Erkenntnisse vor, die besorgniserregend sind.

Zusammenfassend besagt die Studie, dass der Zusammenhang zwischen dem Ausbruch von Krankheiten und dem Kontakt mit gewissen Pestiziden größer sei als bisher angenommen. Menschen, die regelmäßig und über einen längeren Zeitraum gewissen Pestiziden ausgesetzt sind, haben ein erhöhtes Risiko zu erkranken. Die Studie beinhaltet auch eine Liste von Krankheiten, die durch den Kontakt mit gewissen Pestiziden ausbrechen können.

In dieser Liste finden sich unter anderem folgende Pathologien: Aufmerksamkeitsstörungen, Lungenerkrankungen, Parkinson, Non-Hodgkin-Lymphom, Prostatakrebs, chronische Bronchitis und bei Kindern Krebserkrankungen des zentralen Nervensystems sowie akute Leukämie. Die Studie hebt im Wesentlichen die Pestizid-Gruppen der Organophosphate und der Pyrethroide hervor, wo der Zusammenhang zwischen Kontakt mit gewissen Pestiziden und Erkrankungssymptomen besonders evident ist.

 

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Wie hat sich das Auftreten der folgenden Krankheiten in Südtirol seit dem Jahr 2000 entwickelt?
    1. Aufmerksamkeitsstörungen
    2. Lungenerkrankungen
    3. Parkinson
    4. Non-Hodgkin-Lymphom
    5. Prostatakrebs
    6. chronische Bronchitis
    7. Krebserkrankungen des zentralen Nervensystems bei Kindern
    8. akute Leukämie bei Kindern
  2. Gibt es Daten über die geographische Verbreitung dieser in Frage 1 angeführten Krankheiten? Wenn ja, bitten wir um die Aushändigung!
  3. Gibt es beim Auftreten dieser in Frage 1 aufgeführten Krankheiten Auffälligkeiten in Bezug auf Berufsgruppen und Alter?

 

Bozen, 16.09.2021

 

Landtagsabgeordnete
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

 

[1] Pesticides et effets sur la santé. Nouvelles données © Éditions EDP Sciences, 2021

 

Hier könnt ihr die Antwort der Landesregierung, Anlage 1 und Anlage 2 herunterladen.

COMUNICATO STAMPA.

Approvata la mozione verde per frenare l’emigrazione delle giovani donne dalle zone rurali e per valorizzare la loro crescita nei nostri paesi. “È importante osservare il fenomeno del “brain drain” da prospettive di genere diverse – commenta soddisfatta la prima firmataria Brigitte Foppa – Le donne hanno esigenze e desideri diversi rispetto agli uomini e non possiamo dimenticarci che dove se ne vanno le donne, il tessuto sociale muore”.

Durante la trattazione a marzo, la partecipazione di consigliere e consiglieri al dibattito era stata impressionante e ci aveva dato conferma di quanto fosse importante questo tema.

La mozione era stata poi emendata in collaborazione con la SVP (qui il testo con l’emendamento approvato) ma il tempo non era bastato per arrivare a votazione. Oggi finalmente la proposta è stata approvata con 28 voti a favore!

La nostra Provincia si occuperà della questione.

BZ, 16.09.2021

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

ANFRAGE ZUR SCHRIFTLICHEN BEANTWORTUNG.

Am 27.07.2021 hat der Gemeindeausschuss von Terlan einen Beschluss gefasst, der die Umwidmung von öffentlicher Grünfläche und Kinderspielplatz in Gewerbegebiet D1, sowie Umwidmung von Landwirtschaftsgebiet in Öffentliche Grünfläche auf den G.p. 968/11, G.p. 2688/2 und G.p. 2687/2 in der K.G. Terlan vorsieht.

In der Beschlussniederschrift sind die Gutachten des Amtes für Gewässerschutz vom 29.01.2021 und des Amtes für Wildbachverbauung Süd vom 08.02.2021 nicht angeführt. Beide Gutachten sehen Abstandsregelungen vor, die verpflichtend einzuhalten sind.

Mit dieser Umwidmung wird nicht nur eine von der lokalen Bevölkerung geschätzte öffentliche Grünfläche reduziert, sondern das Gewerbegebiet D1 schiebt sich im südlichen Teil sehr nahe an einen dokumentierten und damit schützenswerten FFH-Lebensraum (Natura 2000: 3270) heran. Dabei wird der für den FFH-Lebensraum aktuelle Pufferstreifen stark reduziert. Positiv ist die Tatsache, dass für die Umwidmung in Gewerbegebiet, eine ökologische Ausgleichsfläche in Etschnähe geschaffen wird.

Aus den Gutachten der Ämter geht eindeutig hervor, dass in einem Abstand – gemessen ab der Uferoberkante – von zehn Metern keine Gebäude errichtet werden dürfen, dass in einem Abstand von fünf Metern keinerlei Material abgelagert werden darf und dass die Ufervegetation in einem Abstand von drei Metern zu pflegen ist.

Aus diesen Vorschriften lässt sich ableiten, dass der zukünftige Pufferstreifen mindestens fünf Meter und maximal zehn Meter betragen muss. Da der Pufferstreifen einen FFH-Lebensraum umgibt, ist aus naturschutzfachlicher Sicht zumindest ein Zehnmeter-Pufferstreifen notwendig.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Haben sich die Landesämter und die Landesregierung bereits mit dieser Umwidmung beschäftigt?
  2. Falls ja, wurden die zitierten Gutachten der Ämter entsprechend berücksichtigt?
  3. Falls ja, sind die für Raumplanung zuständigen Ämter in Kenntnis davon, dass dort ein schützenswerter FFH-Lebensraum vorkommt?
  4. Falls nein, wird bei der Ausweisung in Gewerbegebiet dem Umstand Rechnung getragen, dass der FFH-Lebensraum Natura 2000: 3270 auch im südlichen Teilabschnitt beidseitig einen großzügigen ökologischen Zehnmeter-Pufferstreifen benötigt?

 

Bozen, 16.09.2021

Landtagsabgeordnete

Hanspeter Staffler

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

 

COMUNICATO STAMPA.

La Giunta si fa bella con un generico e solo abbozzato piano clima e il giorno dopo dice no alle proposte concrete dei Verdi contro il cambiamento climatico.

I Verdi hanno portato oggi 15 settembre 2021 in Consiglio provinciale due proposte concrete contro il cambiamento climatico.

La prima mozione proponeva di calcolare le emissioni di CO2 provocate dall’ente Provincia e dal suo bilancio di 6.000 milioni di euro all’anno, per poi varare un piano di riduzioni mirate all’obbiettivo di emissioni zero. La seconda mozione prevedeva di istituire un monitoraggio continuo sulle emissioni di CO2 originate nel nostro territorio, affidato a un istituto scientifico indipendente. Entrambe sono state bocciate per un soffio con i voti congiunti di Svp e Lega Salvini.

La Giunta e la maggioranza dimostrano così di non avere ancora preso sul serio l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2030. Tanti provvedimenti dovrebbero essere già realtà. Non c’è più tempo e non abbiamo più pazienza di aspettare.

“Il nostro timore è che con la sua bozza del Piano clima la Giunta si sia creata un alibi per bocciare qualsiasi proposta concreta di politica climatica ed ecologica portata dalle minoranze” commentano Riccardo Dello Sbarba, Hanspeter Staffler e Brigitte Foppa. Per ora “sostenibilità” e “neutralità climatica” restano solo delle parole vuote.

Bolzano, 15/9/2021

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa

INTERROGAZIONE.

La regione Veneto e il comune di Comelico Superiore stanno approvando le varianti ai piani territoriali, che permetteranno la realizzazione del collegamento sciistico e impiantistico fra Padola e il Passo di Monte Croce Comelico. Questo progetto impatta aree ad elevato valore naturalistico e tutelate dalla rete Natura 2000.

La Provincia di Bolzano ha bocciato per motivi ambientali (con deliberazione di giunta n. 1111 del 30.10.2018) la porzione altoatesina del collegamento fra Sesto e Padola. Se il Veneto realizzerà il progetto, questo non sarà sufficiente a completare il collegamento fra le due località.

Ma il Veneto non demorde e a proposito della bocciatura di parte altoatesina, sostiene che esistono accordi interregionali, o in certe dichiarazioni addirittura transnazionali, che avrebbero impegnato i rispettivi territori a realizzare il collegamento tra Sillian, Sesto Pusteria e il Comelico, con atti firmati anche dalla Provincia autonoma di Bolzano, l’Alto Adige, il Veneto e il Land Tirol. Questa tesi compare addirittura in atti ufficiali della procedura VAS svolta in Veneto sul progetto.

Nel suo parere n. 121 del 4 giugno 2021 la commissione regionale VAS del Veneto ha scritto infatti:

  1. A pagina 3: “La variante al Piano degli Interventi in questione rientra in una più ampia pianificazione transfrontaliera dell’area turistica Padola – Sesto – Sillian che prefigura il collegamento tra i 3 comprensori e si inserisce in un disegno complessivo di sviluppo ed ottimizzazione delle dotazioni impiantistiche e turistiche di Comelico, Pusteria e Tirolo”.
  2. A pagina 9: “Nel merito di quanto osservato nella memoria presentata e del fatto che il rigetto espresso dalla Giunta provinciale di Bolzano con deliberazione 1111 del 30.10.2018 possa mettere in discussione l’effettiva realizzazione del collegamento tecnico delle stazioni sciistiche “Tre Cime Dolomiti “ e “Skiarea Val Comelico”, si evidenzia che, sotto un profilo temporale, la variante in questione va intesa come il completamento di un processo di recepimento di disposizioni e scelte strategiche, anche di ampio contesto, le quali, nonostante l’esito negativo espresso in chiave progettuale (…), allo stato risultano essere ancora vigenti in termini di strategie sovraordinate ed espressione di ciò che, a suo tempo, è stato condiviso anche a livello interregionale.”

Si chiede quindi alla Giunta provinciale:

  1. Esiste quella che la commissione VAS del Veneto definisce “una più ampia pianificazione transfrontaliera dell’area turistica Padola – Sesto – Sillian”? Esistono “di disposizioni e scelte strategiche, anche di ampio contesto” che sarebbero ancora in vigore e vincolanti per le regioni o province che le hanno sottoscritte? Esistono “strategie sovraordinate (…) condivise anche a livello interregionale”, che impegnerebbero la Provincia di Bolzano alla realizzazione del collegamento tra Sillian, Sesto Pusteria e il Comelico?
  2. Se tutto ciò esiste, in quale atto precisamente si concretizzano questi “impegni transfrontalieri, interregionali e sovraordinati” che impegnerebbero anche la nostra Provincia?
  3. Quando la Provincia di Bolzano ha sottoscritto questi impegni? Con quale atto giuridicamente valido? E da chi è stato sottoscritto tale atto? Tale atto è tuttora in vigore?
  4. Se invece tutto ciò che è stato citato alla domanda n. 1 non esiste, o per lo meno non esiste come atto che vincola giuridicamente la Provincia di Bolzano e attualmente in vigore, come valuta la Giunta provinciale di Bolzano quanto affermato dalla Commissione VAS del Veneto e sintetizzato in questa interrogazione? Si tratta di un equivoco? O di una falsa informazione?

 

Bolzano, 14.09.2021

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

 

Qui potete scaricare la risposta della giunta.

COMUNICATO STAMPA.

Le conseguenze del riscaldamento artificiale del clima sono gravissime e sono sotto gli occhi di tutti: dall’innalzamento del livello del mare a eventi atmosferici estremi, dallo scioglimento dei ghiacciai a quello del permafrost, che ha provocato anche sulle Dolomiti crolli di interi fianchi di montagna. Le Alpi sono infatti un ecosistema particolarmente esposto al riscaldamento climatico e gli effetti sono tre volte superiori rispetto a quelli medi globali.

Nel dicembre 2015 a Parigi è stato firmato un nuovo accordo internazionale tra quasi 200 Paesi per la tutela del clima. Questo prevede che i Paesi firmatari facciano tutti gli sforzi possibili per mantenere l’aumento di temperatura entro il 2100 a +1.5°C rispetto ai livelli pre-industriali.
L’accordo fissa anche una “responsabilità differenziata”, attribuendo maggiori compiti ai paesi industrializzati storicamente responsabili della maggiore quantità di emissioni. Tra questi paesi c’è ovviamente l’Europa, provincia di Bolzano compresa.

La Giunta ha iniziato la legislatura con un workshop strategico sulla tutela del clima. Quest’estate ha lanciato un documento strategico per la sostenibilità. “Noi continuiamo a prenderli in parola e portiamo in Consiglio provinciale due proposte che la Provincia può facilmente attuare” afferma la capogruppo Brigitte Foppa.

“Ognuno di noi nel suo piccolo può e deve fare la sua parte per ridurre le emissioni di gas serra e la Provincia deve dare l’esempio, non solo a parole”, spiega Hanspeter Staffler. Nella mozione di cui è primo firmatario chiediamo di

presentare annualmente al Consiglio provinciale un rapporto di monitoraggio del Piano ClimaEnergia Alto Adige 2050, che descriva l’attuazione delle misure nel campo della salvaguardia del clima, i rispettivi obiettivi e risultati dei singoli settori e la riduzione annuale complessiva delle emissioni di gas serra.

“Nel 2019 è stato messo online il calcolatore del bilancio di CO2, sviluppato dall’agenzia CasaClima e da allora è a disposizione dei sudtirolesi. A questo punto anche l’amministrazione della Provincia autonoma quale soggetto pubblico può e deve fare tutto il necessario per calcolare e ridurre le proprie emissioni” ribadisce Riccardo Dello Sbarba. Nella mozione da lui presentata chiediamo di

fare il bilancio dell’impatto ambientale ed energetico della Provincia, in tutte le sue attività amministrative ed operative; presentare un piano di risparmio energetico e ambientale da parte dell’amministrazione provinciale; presentare un piano di compensazione delle emissioni residue, indicando iniziative e progetti in applicazione dei principi di neutralità climatica.

Bolzano, 13 settembre 2021

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa

COMUNICATO STAMPA.

È davvero deciso: la Val Gardena si candida a ospitare i Mondiali di sci del 2029. La località predestinata è una valle che già ora è un hotspot turistico. Situata in mezzo alle Dolomiti, ormai invase. Incorniciata da una situazione generale altoatesina che quest’estate ha registrato picchi mai visti prima (25% di traffico in più rispetto agli anni precedenti).

Peggiorare ulteriormente questa situazione non è sostenibile.

L’Alto Adige ha davvero bisogno di un evento di questo tipo? “No – è convinta Brigitte Foppa – ciò di cui abbiamo bisogno è una strategia globale su come salvare e conservare la bellezza e l’autenticità della nostra terra. I grandi eventi di massa contribuiscono molto poco a questa strategia”. Proprio in tempi di cambiamento climatico, il turismo invernale deve essere completamente ripensato. Deve essere trasformato e reso più dolce. Esperienze di successo in questo senso esistono già. Dovremmo puntare su di loro invece che sul turismo del turbo-sci. Una strategia per il clima significa fare un vero e proprio ripensamento. Vale a dire, tirare il freno a mano invece di premere sempre di più l’acceleratore. Ospitare una Coppa del Mondo di sci, invece, significa più traffico, più piste, più folla ed effetto calamita.

Ma i mondiali di sci in Val Gardena erano parte del documento strategico sulla sostenibilità della Giunta? Si parlava di „everyday for future“ o di „everyday for overtourism”?

Bolzano, 10.9.2021

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale ha ricevuto l’invito ad accompagnare l’iniziativa “Salviamo api e agricoltori” all’udienza con Papa Francesco l’8 settembre a Roma. Da sempre i Verdi si impegnano per un approccio più rispettoso verso la natura e per la protezione della biodiversità. Che si tratti della svolta ecologica dell’agricoltura, della conservazione del territorio naturale o della lotta contro pesticidi ed erbicidi chimico-sintetici, i Verdi non si stancano mai di difendere tutte le forme di vita su questo pianeta. Il tempo ormai stringe. Non abbiamo più un attimo da perdere e dobbiamo agire subito per deviare quella spada di Damocle che è il cambiamento climatico. La buona notizia è che abbiamo ancora la possibilità per farlo: con intraprendenza e provvedimenti concreti e coraggiosi forse riusciremo a vivere bene e felici su questa terra anche tra 50 anni.

Di conseguenza, quando ci è stato chiesto di sostenere la petizione europea “Save Bees and Farmers” nella preparazione dell’udienza e della visita al Papa, non ci abbiamo pensato due volte.

Anche il portavoce dei Verdi del Tirolo, Christian Altenweisl accompagna la “delegazione verde.

Una volta a Roma, il gruppo Verde ha colto l’occasione per scambiare opinioni con altri politici tra cui l’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. I Verdi sono tornati a Bolzano fiduciosi di poter contare in futuro su un sostegno politico anche fuori dall’Alto Adige.

Roma, 8 settembre 2021

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

 

Nella foto da sinistra a destra: Riccardo Dello Sbarba, Brigitte Foppa, Annemarie Markt Gluderer (agrcoltrice biologica della Val Venosta e rappresentante della petizione europea “Save bees and farmers”), Christian Altenweisl (Portavoce Verdi del Tirolo), Karl Bär (Umweltinstitut München), Hanspeter Staffler, Urban Gluderer (agricoltore biologico).