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I Verdi bolzanini hanno votato all‘unanimità le loro nuove co-portavoce : Rosina Ruatti, naturalista ed insegnante di scuola superiore e Sonja Abrate, biologa e consulente ambientale. Presenti anche i due consiglieri provinciali Foppa e Dello Sbarba assieme al co-portavoce Planer
Seguono nell’incarico Corinna Lorenzi ed Erica Fassa, che sono state calorosamente festeggiate e ringraziate dal gruppo per il grande lavoro da loro svolto negli ultimi tre anni.
Tra le priorità per Ruatti ed Abrate ci sono una maggiore presenza nei quartieri per ascoltare di più le istanze della popolazione ed una particolare attenzione all’ambiente cittadino.
Già per le prossime settimane sono previste diverse iniziative, a consultare sul sito dei Verdi.

Intervento di Riccardo Dello Sbarba durante il dibattito per l’elezione del Presidente della Provincia.

Credo che siamo a una svolta storica nella politica del Sudtirolo e dunque dedicherò il mio intervento a “fotografare” questa svolta e a dare la dimensione della sua portata.

1.
AVETE FATTO UNA SCELTA

Avevate una scelta tra guardare al futuro o al passato, tra centro sinistra rinnovato dalla nuova presenza dei Verdi oppure una giunta di centro destra con la Lega di Salvini che è la destra estrema. Avete scelto per la Lega.

Noi abbiamo condotto seriamente il confronto, abbiamo fatto il possibile per facilitarlo, per evitare irrigidimenti, sottolineando la differenza tra un programma di partito e un programma di coalizione.
Adesso all’opposizione riprendiamo il nostro programma al 100%!

Scelta più comoda per gli interessi forti interni: l’urbanistica al Bauernbund. Maria: “Io sono rappresentante degli interessi dei proprietari dei terreni”. Contro paesaggio, contro panorama, contro cartelli, per libertà di lavori nel verde senza autorizzazione, per moltiplicazione delle cubature.

Una scelta di comodo. L’altra era “più complessa, ma più moderna e innovativa” (Zeller).

2.
E’ UNA SVOLTA STORICA.
PER LA PRIMA VOLTA GOVERNATE CON UN’ALLEANZA ESPLICITAMENTE DI CENTRO DESTRA.
Avete sempre governato con prima la “sinistra del centro” (Berloffa, Pasquali, Bolognini, Salghetti), poi col centro sinistra (nel 1964 entra il Psi di Sfondrini, nel 1994 il “comunista” Viola, poi Gnecchi ecc… e addirittura per una fase coi Verdi in giunta regionale (Zendron)

Con questi avete fatto l’autonomia, perché erano le forze democratiche, autonomiste, sensibili alle ragioni delle minoranze, le forze che puntavano sull’integrazione europea.

Incredibile ora il ribaltone delle alleanze. Oggi avete tutto il centrosinistra all’opposizione e la destra, anche quella non in giunta, che vi guarda con benevolenza.
Non si riesce a credere che sia lo stesso partito, e lo stesso Landeshauptmann di questi ultimi 5 anni. Lei Presidente Kompatscher aveva dato l’immagine di essere più renziano dei renziani locali: nel programma di modernizzazione e rottamazione del passato, nello stile comunicativo, nei toni.

Mi sono riguardato alcune immagini della scorsa legislatura. Qui trovate una galleria di immagini più significative.

Io oggi, Presidsente Kompatscher, non riesco a collegare le immagini della sua prima legislatura, le immagini fino a pochi mesi fa, con l’immagine che oggi offrite di voi con questa alleanza con la Lega.
Non siete un partito di raccolta, siete un partito camaleonte, uno Zelig che si trasforma in base ai colori che prende l’ambiente

3.
VI ALLEATE CON LA FORZA CHE GLI EUROPEISTI DI OGNI PAESE CONSIDERANO AL PIÙ PERICOLOSA IN EUROPA.
La lega non più federalista ma centralista, la Lega che fa le sue fortune contro i poveracci e gli immigrati, la Lega del prima gli italiani (e qui: prima l’italiano”, che vuol dire addio perfino al CLIL).

Dovrete passare 5 anni a giustificarvi di fronte a chi in Europa considera Salvini il politico più pericoloso del continente.
5 anni di dichiarazioni e pretese e poi di marce indietro.

La Lega doveva firmare il preambolo, altrimenti niente trattativa sul programma. Niente firma, passati al programma dove il preambolo è stato diluito nel minestrone.

Dicevate: noi trattiamo solo con la Lega locale, non vogliamo ingerenze né da Roma né da Milano. Nè da Salvini né da Calderoli. Avete avuto Calderoli praticamente fisso al tavolo delle trattative, avete Salvini nel nome di uno dei partiti della coalizione e da Salvini siete dovuti andare la scorsa settimana. E continuerete ad averlo al vostro tavolo! La Lega è il partito più centralistico d’Italia.

Vedremo come finirà con la vicepresidenza. Se accetterete la designazione di Salvini o no. Intanto comunque lui vi ha dimostrato in quale considerazione tiene le vostre prerogative.
Avete sottovalutato la Lega. Avete sottovalutato il quadro: Lega Roma, Lega a Trento, Lega in giunta a Bolzano. E magari domani vi alleerete con la Lega nei comuni, solo per riprendervi qualche potere in più.
Così vi mettete voi stessi nella morsa che vi renderà sempre più difficile muovervi.

4.
Ma soprattutto QUESTO GOVERNO SVP-LEGA È UNA SCIAGURA PER IL SUDTIROLO.
Sul programma discuteremo, ma dalla lettura viene un quadro deprimente. Tutto viene rimpicciolito, fermato. Quei pochi tentativi di innovazione del passato vengono fermati. Si torna indietro. Domina la chiusura, la diffidenza verso l’altro, il sospetto che ti possa imbrogliare e approfittarsi di noi. Si muovono solo gli appetiti e gli interessi, e quelli con grande rapidità e voracità.
La mia impressione è che con questa maggioranza e questo programma stiamo entrando in un’era glaciale per il Sudtirolo, dove tutto viene congelato.

Non è una alleanza in grado: di dare al Sudtirolo la dimensione europea che gli spetta, di alimentare l’apertura culturale e il plurilinguismo, di governare la sfida della migrazione e dell’integrazione, di contribuire alla protezione del clima e alla tutela dell’ambiente, di creare equità sociale e pari opportunità tra donne e uomini, di riconoscere la diversità negli stili di vita, senza discriminare chi è diverso o limitare le libertà.
Noi faremo una opposizione rigorosa, basata sulle proposte e le alternative, ma una opposizione netta che ha un obbiettivo: mettere la parola fine a questa sciagurata maggioranza prima possibile.

IN CONCLUSIONE

Cinque anni fa, 9 gennaio 2013, dibattito sulla elezione del Presidente. Anche lì vi invitammo a avere più coraggio, a far seguire agli annunci sul nuovo corso una nuova maggioranza più larga che includesse oltre che il Pd i Verdi. Voi preferiste la “piccola coalizione” dell’Usato sicuro. Noi vi avvertimmo che sarebbe stata una coalizione debole, sempre più debole.

E su di Lei io dissi:
“Io non so valutare oggi, collega Kompatscher, se con questa vecchia formula di governo di qui a 5 anni sarà riuscito Lei a cambiare il sistema o sarà il sistema a cambiare lei”.

Oggi, esattamente 5 anni dopo, abbiamo la risposta. E Le garantisco, Presidente, non è solo una questione di essersi fatto crescere la barba.

Riccardo Dello Sbarba

Bolzano Bozen, 17/01/2019

 

Abbandonare persone che sono scappate dalla loro patria per la fame, guerra o per la mancanza di prospettive in strada a congelare, non ha nulla a che fare con la sicurezza, ma è l’ennesima prova dell’indifferenza di strati sempre maggiori della nostra società.

“Il cosiddetto Decreto Sicurezza di Salvini viola i principi della Costituzione italiana, dell’Unione Europea e dei Diritti Umani. È la chiara dimostrazione della svolta autoritaria e xenofoba che ha intrapreso il governo italiano. E la forza trainante di questa svolta ora siede in giunta provinciale in Alto Adige.“ così Hannah Lazzaretti, attivista degli young greens southtyrol. L’8 gennaio si è tenuta una manifestazione in piazza municipio a Bolzano contro il Decreto Sicurezza alla quale hanno partecipato anche gli young greens southtyrol assieme ad altre 200 persone. Circa due dozzine di comuni italiani hanno denunciato pubblicamente questa legge e non la applicheranno per non abbandonare per strada persone bisognose e per evitare di consegnarle nelle mani alla criminalità organizzata. Come risultato di questa legge, alle persone può essere negato da un giorno all’altro lo status legale da rifugiato. Questo comporta la perdita di qualsiasi tutela di base, la perdita della carta d’identità, della possibilità di lavorare, della possibilità di accedere alle strutture per non dormire all’aperto, all’assistenza sanitaria e all’istruzione.
È un segno di umanità e coraggio morale che sempre più sindaci stanno resistendo alla legge. Siamo molto contenti che Merano abbia scelto il percorso di resistenza alla legge e speriamo che presto anche altri comuni in Alto Adige, in particolare Bolzano e Bressanone, seguiranno la stessa strada.
“Viene smantellato un sistema di accoglienza che in molti comuni e regioni ha funzionato, nella nostra provincia in primis lo Sprar ha portato buoni risultati. Sicuramente abbandonare la gente per strada non è una soluzione. È assolutamente legittimo anzi doveroso opporsi ad una legge disumana ed anticostituzionale in molti suoi aspetti messi a fuoco anche dal CSM.” così Zeno Oberkofler co-portavoce dei giovani verdi.
“Abbandonare persone che sono scappate dalla loro patria per la fame, guerra o per la mancanza di prospettive in strada a congelare, non ha nulla a che fare con la sicurezza, ma è l’ennesima prova dell’indifferenza di strati sempre maggiori della nostra società.” continua Hannah Lazzaretti.
Uno Stato che abbandona i più vulnerabili non può definirsi sociale, uno Stato che non rispetta i diritti umani non è democratico nel senso moderno del termine. Qualsiasi persona aperta e solidale, a cui sta a cuore la democrazia, la giustizia ed i Diritti Umani, non può guardare inerme questa ingiustizia.
Il rilievo fascista in piazza tribunale a Bolzano è coperto da una citazione di Hannah Arendt: “Nessuno ha il diritto di obbedire”, in situazioni come queste, quando la dignità umana viene lesa profondamente, è doveroso opporsi.

Young greens southtyrol

A Merano, i negoziati sul futuro dell’ex edificio Bersaglio sono falliti a causa di motivi etnici, giochi di potere ed una politica di compromesso.

A Merano rischia di fallire il progetto che vede il trasferimento e l’ampliamento del Ost West Club Est Ovest all’interno dell’edificio Bersaglio. Un progetto importantissimo per la vita culturale giovanile ma anche per il suo significato.

Noi young greens southtyrol vogliamo che vengano riprese le trattative per il trasferimento del Club Est Ovest: per il Club, per la città e per la struttura stessa che già da tempo è abbandonata e si sta sgretolando. Questo venerdì alle 17:30 invitiamo ad un incontro aperto che si svolgerà a Merano in via dei portici 204 per discuterne. Cultura giovanile non significa solo festeggiare, così c’è scritto nel nostro programma e queso principio lo rivendichiamo anche oggi. Il Club Est Ovest è più di un luogo di svago comune, con una sala libera per i concerti. Si distingue dai locali in cui la musica e la cultura vengono “consumate” allo stesso modo delle bevande, perché questo club offre spazio per il dibattito e per riflettere insieme.

Ma come mai allora il progetto Bersaglio, che vedrebbe uniti in una struttura unica l’associazione sportiva Merano (ASM), lo Sportclub Meran (SCM) ed il Club Est Ovest, rischia di fallire? Per capire questo bisogna tornare all’era Durnwalder dove il Bersaglio venne regalato allo Sportclub Meran con la clausola di farne utilizzare una parte all’ associazione sportiva Merano. Lo Sportclub Meran è convinto di rispettare questa clausola offrendo all’associazione sportiva di Merano di poter utilizzare la struttura per i prossimi 99 anni. E poiché spesso le cose già complicate si fanno ancora più complicate si aggiunge il fatto che Durnwalder a quanto pare abbia promesso all’ASM il 30% della proprietà dell’edificio Bersaglio senza aver tuttavia mai scritto nulla di ciò all’interno del contratto di donazione. E’ già da alcuni anni dunque che la provincia ha mantenuto posizioni poco chiare che hanno creato un conflitto tra le associazioni dei due gruppi linguistici.

In questa situazione intricata il comune di Merano ha cercato di mediare. La struttura appartiene allo Sportclub Merano. I contratti furono fatti dalla provincia. Sarebbe stato possibile iniziare il progetto  ignorando l’ASM? Ci si sarebbe dovuti imbarcare in una disputa legale, perché i tedeschi, per dirla senza mezzi termini, avrebbero ottenuto più degli italiani? E perché poi solo adesso l’ASM si è accorta che Durnwalder de facto allora li ha presi per il naso? E perché poi lo SCM non può fare un’offerta migliore all’ASM se poi alla fine entrambi ne trarrebbero dei benefici?

Al momento, ci sono dunque 1.5,5 milioni di euro stanziati dal comune di Merano per il progetto, ancora inutilizzati. Tutti ne escono come perdenti. E’ significativo che sia proprio il progetto che sarebbe dovuto diventare una esempio per la “convivenza pacifica dei gruppi linguistici a vantaggio di tutti” sia fallito proprio a causa di queste logiche etniche.

Olivia Kieser e Zeno Oberkofler per gli young greens southtyrol