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Case dello studente: introdurre il criterio della condizione economica

MOZIONE

Con delibera n. 307/2018 la Giunta provinciale ha determinato i criteri per ottenere un posto letto nelle case per gli studenti e le studentesse universitarie in provincia di Bolzano, confermando come criterio di assegnazione l’ordine cronologico: chi per primo presenta domanda, per primo entra, fino a esaurimento dei posti (agli/alle iscritti/e del primo semestre viene data la precedenza). Criteri come quello della condizione economica invece non sono presi in alcuna considerazione.

Diverse le norme in vigore nelle altre università europee:

  • Nelle case dello studente austriache, per esempio, vigono i seguenti criteri: la condizione socio-economica, il profitto negli studi e la distanza dell’università dall’abitazione dello/a studente/ssa.
  • Situazione simile nelle università italiane. A Trento per esempio i criteri sono: la condizione economica, la composizione del nucleo familiare, i requisiti di merito (solo per studenti iscritti ad anni successivi al primo).

L’ordine cronologico della presentazione delle domande non ci risulta essere considerato come determinante in nessuna università, tranne Bolzano.

Le case per studenti/sse sono realizzate e mantenute con investimenti pubblici e hanno come primo scopo quello di offrire pari opportunità a studenti/sse meritevoli ma in condizioni economiche svantaggiate. Soprattutto in periodi di grave crisi economica come questo, non è sostenibile continuare a ignorare criteri di giustizia sociale in nessun genere di sostegno agli studi universitari.

Il 27 novembre 2012 il Consiglio provinciale discusse dell’argomento è approvò una mozione che impegnava la Giunta provinciale a introdurre tali criteri nel caso in cui le domande eccedessero i posti disponibili.

Da allora però nulla è cambiato, anzi: anche per l’anno accademico 2018/2019 è stato confermato il criterio cronologico, nonostante che, per esempio nell’anno 2018 questa eccedenza si sia davvero verificata: solo a Bolzano, ci ha comunicato l’ufficio per il diritto allo studio, ci sono state 839 domande per 520 posti disponibili. E a Bressanone e Brunico le domande sono state il doppio dei posti disponibili.

Va infine considerato che è stato deciso di introdurre l’accertamento della condizione economica degli studenti e delle studentesse che richiedono borse di studio universitarie, attraverso la richiesta di presentazione del Durp. Nel momento in cui ciò sarà realizzato (doveva essere già l’anno accademico 2017-2018) sarà anche molto semplice applicare il criterio della condizione economica accertata attraverso il Durp come criterio di accesso alla assegnazione dei posti letto. L’accertamento della situazione economica consentirebbe inoltre di fare un altro passo nella direzione della giustizia sociale in campo universitario: differenziare il canone d’uso dei posti letto. Attualmente è di 300 euro per una stanza e 230 per un letto in stanza doppia. Uguali per tutti. Giustizia vorrebbe che gli studenti e le studentesse più abbienti paghino di più dei meno abbienti.

Per questi motivi, il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale

A partire dall’anno accademico nel quale verrà richiesto il Durp per poter ottenere una borsa di studio universitaria:

  1. A modificare anche i “Criteri per la fruizione dei servizi abitativi nell’ambito del diritto allo studio universitario” introducendovi il criterio della condizione economica dello/a studente/ssa tra gli elementi fondamentali che determinano i criteri di assegnazione dei posti letto nell’ambito del diritto allo studio universitario.
  2. A considerare la data della domanda solo come criterio di esclusione per presentazione fuori dei termini previsti
  3. A differenziare il canone d’uso di stanze e posti letto in base alla condizione economica dello studente e della studentessa beneficiaria.

Bolzano, 10 gennaio 2018

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

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