Home2024 (Page 5)

COMUNICATO STAMPA

Il Gruppo Verde in Consiglio Provinciale ha presentato una serie di ordini del giorno (mozioni legate a disegno di legge) che saranno discussi durante la seduta di quest’ultima settimana di luglio, incentrata sul bilancio.

“Con queste proposte miriamo a migliorare diversi aspetti della vita dei cittadini e a promuovere la cultura, la salute e la mobilità sostenibile nella nostra provincia”, affermano i consiglieri provinciali Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler.

Supporto all’arte

Oggigiorno sono pochi gli edifici abbelliti da opere d’arte, anche se le norme che regolano l’abbellimento artistico degli edifici pubblici esistono. “Noi chiediamo che siano stanziati 500.000 euro annui (meno di 1/10.000 del bilancio!) per includere obbligatoriamente opere d’arte nei progetti e nella costruzione di edifici pubblici”. Brigitte Foppa sottolinea l’importanza di una collaborazione tra il settore edile e gli artisti: “Istituire una collaborazione vincolante tra edilizia e mondo dell’arte è un passo concreto da parte della politica per rilanciare e promuovere lo sviluppo culturale, artistico ed economico dell’Alto Adige. Così possiamo anche lasciare ai posteri i segni del tempo sotto forma di arte e non solo di cubatura”. La proposta è supportata dall’assessore Achammer, con cui su questo tema c’è stata una buona collaborazione.

Anche il teatro nelle scuole è focus delle proposte verdi. Infatti, in un ordine del giorno si chiede di incrementare l’attenzione sul tema del teatro nelle scuole, riducendo allo stesso tempo la burocrazia per la partecipazione delle scuole a rappresentazioni teatrali, anche tramite un sistema di prenotazione unico e tariffe uniformi per gli esperti teatrali esterni nell’ambito di progetti teatrali pedagogici. “Far scoprire presto la bellezza del teatro ai ragazzi è importante!”, dice Foppa.

Mobilità: bici e cani

“Nella nostra provincia sono molte le persone che si muovono con il proprio amico a quattro zampe o in bici e noi vogliamo che anche loro possano muoversi in modo sostenibile e, soprattutto, semplice. In una realtà dove tutto costa sempre più e dove molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese, vogliamo sostenerle economicamente ove possibile. Inoltre, lavoriamo affinché sempre meno auto circolino sulle strade già troppo congestionate della nostra provincia”, afferma la consigliera provinciale Madeleine Rohrer.

I Verdi, dunque, propongono l’introduzione di un tetto massimo giornaliero di 3,50 euro per il trasporto dei nostri amici a quattro zampe sui mezzi di trasporto pubblici per chi possiede un AltoAdige Pass, analogamente a quanto avviene per il trasporto delle biciclette. E a proposito di biciclette, si vuole migliorare l’accesso e l’uso delle Bicibox, attualmente poco utilizzate in diverse località, con diverse misure: innanzitutto un’indagine per comprendere le cause di questo basso utilizzo, avviare una campagna informativa, migliorare la segnaletica e semplificare l’accesso alle box. Inoltre, i consiglieri verdi propongono di equiparare i costi per l’utilizzo delle Bicibox gestite da STA a quelli già previsti per le automobili: gratis se si convalida un’andata e un ritorno con i trasporti pubblici.

Sanità

Per un tirocinio svolto nell’amministrazione provinciale si ricevono 800 euro al mese. Per un tirocinio svolto nelle strutture sanitarie soltanto 480. “Questa disparità non è giustificabile, soprattutto se consideriamo la carenza di medici che anche in Alto Adige non è una novità. Sono 421 i posti di medici che dobbiamo occupare nei prossimi 3 anni. Se vogliamo garantire un’assistenza sanitaria universale anche in futuro, abbiamo assolutamente bisogno di personale nelle professioni sanitarie. Il primo passo per non perdere personale è una retribuzione adeguata. Questo vale anche per i tirocini”, afferma il consigliere provinciale Zeno Oberkofler. Nel concreto, il Gruppo Verde propone di aumentare la retribuzione per i tirocini nella sanità ad almeno 800 euro lordi al mese a partire dal 2025.

Un altro ordine del giorno riguarda i pazienti che ricevono un trapianto. Chi riceve un trapianto all’ospedale di Bolzano ha di fronte a sé numerosi controlli, prima e dopo il trapianto. L’ordine del giorno richiede l’introduzione di un rimborso spese chilometrico e/o di un rimborso per spese di pernottamento fino a 70 euro al giorno per i pazienti che si recano al Centro Trapianti di Bolzano e per un/a loro accompagnatore/accompagnatrice. “Sarebbe un piccolo passo che contribuirebbe ad alleviare il peso e i costi che bisogna sostenere in un periodo difficile della propria vita”, così Oberkofler.

 

Ulteriori informazioni sugli ordini del giorno sono disponibili sul sito del Consiglio provinciale:

Tirocini: https://www.landtag-bz.org/it/atti-politici/731581?tipoatto=ODG&legislatura=XVII&action=search&page=1

COMUNICATO STAMPA.

Dal 1998, l’opposizione nel Consiglio provinciale e regionale si batte contro la pratica, sempre più impopolare ma sempre mantenuta, della pubblicità elettorale da parte di associazioni di categoria per singoli candidati e partiti. In realtà, nel 1998 era stata vietata con una legge regionale, ma non essendo previste sanzioni, la legge è rimasta lettera morta. Per questo, da allora il gruppo dei Verdi a intervalli regolari presenta delle proposte di legge, l’ultima delle quali è arrivata in Consiglio provinciale nel 2018, poco prima delle elezioni provinciali, quando è stata respinta con 19:16 voti.

Oggi, 22 luglio 2024, Brigitte Foppa, prima firmataria del nuovo disegno di legge, è stata nella I Commissione legislativa del Consiglio provinciale, per presentarlo. Il disegno prevede che il divieto di pubblicità elettorale da parte di associazioni, associazioni di categoria e sindacati sia mantenuto nei 60 giorni precedenti le elezioni. In caso di mancato rispetto, è prevista una sanzione pari al 50% del finanziamento pubblico ricevuto; il non-rispetto della legge deve poi essere pubblicato anche sul sito web del Consiglio.

“Il dibattito in commissione legislativa ha seguito percorsi già noti. La maggioranza vuole continuare questa consuetudine, l’opposizione è compatta nel respingerla. È stato sottolineato quanto alcune associazioni agiscano in modo scorretto e quanto questo confonda la democrazia. È soprattutto il libero mandato a essere limitato dal fatto che gli eletti, dopo le elezioni, sono in debito verso l’associazione che ha fatto la campagna elettorale per loro. Gli interessi di singoli gruppi così prevalgono sul bene comune. E tutto questo danneggia la politica nel suo complesso”, ha dichiarato Foppa dopo la riunione della commissione.

La mozione è stata respinta con 3:3 voti a favore (sì: Atz-Tammerle, Holzeisen, Ploner A. – no: Scarafoni [Presidente], Noggler, Stauder). Il commento di Foppa: “Non si riesce a fare passi avanti su questa questione. La maggioranza vuole proprio restare legata alle lobby. Particolarmente sorprendente: il voto contrario di Anna Scarafoni è. Il suo collega di partito Galateo aveva votato a favore nel 2018. Allora i Fratelli d’Italia non erano ancora in maggioranza”.

22.07.2024

Consiglieri Provinciali

Brigitte Foppa

Madeleine Rohrer

Zeno Oberkofler

COMUNICATO STAMPA

Oggi, 5 luglio, il Consiglio Provinciale ha approvato due ordini del giorno presentati dai consiglieri verdi Madeleine Rohrer, Zeno Oberkofler e Brigitte Foppa. “Siamo molto soddisfatti che questi due importanti temi siano stati positivamente recepiti e che si faranno passi avanti sia per coinvolgere i cittadini nel processo di pianificazione del Centro di mobilità di Merano, sia per rafforzare l’istituto dell’amministrazione di sostegno”.

Partecipazione dei cittadini e delle cittadine per il Centro di mobilità di Merano

“Il centro di mobilità di Merano è destinato a diventare un punto di riferimento per una mobilità moderna nel Burgraviato, dotato di nuove infrastrutture. È un progetto che avrà un impatto importante sulla mobilità e sullo sviluppo di un intero quartiere”, spiega la consigliera provinciale Madeleine Rohrer, prima firmataria del primo ordine del giorno verde approvato oggi.

L’ordine del giorno approvato richiede alla Giunta Provinciale di organizzare una giornata informativa per presentare il masterplan del Centro di mobilità prima che si passi alla pianificazione dettagliata e per raccogliere i riscontri della cittadinanza interessata.

In questo modo si assicura una maggiore partecipazione e inclusione delle cittadine e dei cittadini al processo di pianificazione del progetto di punta per la mobilità meranese e del Burgraviato.

L’istituto dell’amministrazione di sostegno viene rafforzato

L’istituto dell’amministrazione di sostegno è essenziale per garantire assistenza e tutela alle persone prive, in tutto o in parte, di autonomia. Per migliorare l’efficacia di questo strumento sono previste misure per garantire una formazione adeguata e un supporto continuo agli amministratori e un controllo rigoroso delle loro attività.

“Proponiamo di rafforzare la figura delle amministratrici e amministratori di sostegno con diverse misure, tra le quali: una formazione multidisciplinare e specifica per gli operatori e le operatrici sociali e sanitari sull‘istituto dell‘amministrazione di sostegno; l’istituzione di gruppi di consulenza; l’introduzione di un limite massimo di beneficiari per ciascun amministratore di sostegno; promuovere un codice etico; verificare la possibilità ed, eventualmente, estendere a familiari che si assumono l’incarico di amministratore di sostegno le garanzie previste dalla legge sull’amministrazione di sostegno”, elenca il consigliere provinciale Zeno Oberkofler, primo firmatario dell’ordine del giorno. “Nella 4ª Commissione Legislativa era stato già approvato l’emendamento dei Verdi che estende le garanzie anche per le associazioni che assumono il ruolo di amministratori di sostegno. Quello di oggi è un ulteriore e importante passo in avanti”.

L’adozione di queste misure contribuirà a rafforzare l’istituto dell’amministrazione di sostegno, garantendo una maggiore tutela e un migliore supporto alle persone fragili nella nostra provincia.

 

Oggi, 3 luglio 2024, è stato discusso in Consiglio provinciale il disegno di legge presentato dai consiglieri verdi Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler, volto a modificare la legge provinciale cha ha introdotto l’identificazione dei cani tramite profilazione del DNA allo scopo di ridurre la presenza di escrementi di cane abbandonati.

Il dibattito ha visto un consenso unanime di molte consigliere e consiglieri, che hanno riconosciuto l’intento positivo della legge originale ma ne hanno criticato l’applicazione pratica. La proposta dei Verdi di abolire la norma è stata recepita positivamente. Nonostante ciò, la Giunta provinciale ha bocciato il disegno di legge, con la prospettiva di apporre altre modifiche alla legge originale.

I consiglieri verdi Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler hanno dichiarato: “È chiaro che siamo tutti d’accordo che le deiezioni canine siano un problema, tuttavia con la legge in vigore non ci siamo avvicinati all’obiettivo”.

Non tutti i cani, infatti, sono registrati, specialmente quelli anziani o randagi e quelli dei turisti, inoltre, i costi per la raccolta e le analisi del DNA rappresentano dei costi alti e un’enorme mole di lavoro per la pubblica amministrazione. Non si è giunti all’obiettivo principale, ossia il potere deterrente della norma, visto che solo una piccola parte dei proprietari di cani ha finora fatto profilare il DNA del proprio cane.

La consigliera Brigitte Foppa, prima firmataria del ddl che prevedeva lo stralcio della norma, durante la sua conclusione ha aggiunto: ” Gli antichi romani e le romane dicevano ‘errare humanum est’, ma hanno anche detto ‘perseverare autem diabolicum’. Per questo non si dovrebbe fare quello che si sta facendo. Se una cosa non funziona si potrebbe dire ‘la ritiro’, oppure la si potrebbe rendere ancora più complicata. Io credo che sia stata scelta quest’ultima via”.

COMUNICATO STAMPA

Non ci si può girare dall’altra parte o intervenire solo quando succede un infortunio e, ancor più drammaticamente, quando qualcuno perde la vita come è successo in questi giorni a seguito dell’incidente alla fabbrica Aluminium di Bolzano. La tutela del lavoro, l’attenzione ai salari, la sicurezza sono priorità fondamentali in una società civile, protagonisti assoluti della politica e dell’economia. Noi Verdi dell’Alto Adige Suedtirol esprimiamo il nostro cordoglio per quanto accaduto a chi in questo lavoro aveva trovato la possibilità di un posto per ricominciare a costruirsi una vita che invece l’ha persa. Allo stesso tempo, tuttavia, ribadiamo la nostra indignazione per situazioni intollerabili: in un tempo in cui in pochi anni lo sviluppo tecnologico ha fatto più passi che negli ultimi 50 anni, c’è ancora qualcuno che esce di casa per andare al lavoro e non sa se ci farà ritorno, negli ultimi 8 mesi 10 morti. Luca Bertolini co-portavoce dei Verdi Gruene Verc non risparmia la critica alla Giunta Provinciale che dovrebbe essere più decisa su questa materia da tempo, soprattutto per quanto riguarda la grave carenza, ormai annosa, di ispettori del lavoro che ricade su molte questioni e circostanze; con più di 61.000 imprese in Alto Adige, gli ispettori sul lavoro fino al 2022 erano 15 e 38 in Trentino, una differenza importante; non basta fare il concorso per l’assunzione come dichiarato nei media in questi giorni, prima va dato spazio alla formazione: “Troviamo inaccettabile, non solo alla luce degli ultimi avvenimenti, che non sia stato attivato come previsto per l’anno 2024/2025, alla “Claudiana”, il corso per gli Ispettori del lavoro, e insieme a questo il rafforzamento dei controlli nelle aziende, così come un progetto di formazione continua per tutti i dipendenti. Dobbiamo pur trovare un metodo efficace per contrastare i tanti incidenti sul lavoro che si registrano in Alto Adige, e non intervenire a spot!”

“In Alto Adige restano alti i dati relativi agli incidenti sul lavoro, anche quelli mortali. Concordiamo pienamente con i vertici Inail, che hanno richiesto anche in un convegno dello scorso autunno di investire di più sulla formazione dei giovani lavoratori. È nostro dovere rendere i luoghi di lavoro posti sicuri e dignitosi, per questo ci vogliono politiche del lavoro adeguate,” conclude Elide Mussner, altra co-portavoce del partito altoatesino.

 

COMUNICATO STAMPA

A Bruxelles, insieme agli altri leader dei partiti Verdi di tutta Europa c’erano anche Elide Mussner e Luca Bertolini,  co-portavoce dei Verdi Grüne Vërc.

I Verdi Grüne Vërc con un risultato d’eccezione insieme all’Alleanza Verdi Sinistra, che da zero è andata a 6 seggi nel Parlamento Europeo, sono i grandi vincitori di queste elezioni in un panorama europeo complesso e difficile ma con evidenti segni di forza Anche se il gruppo verde nel Parlamento Europeo ha perso seggi, il numero di paesi con rappresentanza verde eletta all’interno dell’Europa sta crescendo.

Nelle trattative per la formazione della nuova maggioranza, i Verdi europei potranno avere una funzione cardine nel portare avanti le questioni cruciali condivise da tutti i paesi membri e già avviate durante la legislatura precedente. Starà al Partito Popolare Europeo scegliere se rinforzare ulteriormente la sua tendenza verso destra e quindi indebolire lo spirito dell‘Unione Europea, oppure scegliere con i Verdi una maggioranza a difesa della democrazia. “Sono momenti importanti per creare dei ponti tra le compagini Verdi in Europa, non solo per condividere idee, ma soprattutto per portare a casa soluzioni da proporre anche nel nostro territorio. Il Partito Verde Europeo ha una forza pragmatica capace di portare vera innovazione quando è al governo.” Così Luca Bertolini co-portavoce dei Verdi. “A questo incontro a Bruxelles abbiamo portato il grande successo in Alto Adige-Südtirol con Brigitte Foppa che, con una campagna seria e decisa, ha rinforzato la fiducia delle persone sui temi verdi affermando noi Verdi Grüne Vërc come chiara forza politica del nostro territorio,“ conclude Elide Mussner, co-portavoce.

COMUNICATO STAMPA

La riforma costituzionale sul premierato mira a rafforzare ulteriormente la posizione dell’esecutivo, a indebolire il Parlamento e, quindi, a distorcere la rappresentanza democratica. L’elezione diretta del capo del governo e il relativo premio di maggioranza porterebbero, tra l’altro, a un nuovo squilibrio del potere a favore del governo e a scapito del Parlamento. Contemporaneamente, con questa riforma, verrebbe indebolito il ruolo del Presidente della Repubblica.

“Per l’Alto Adige e la nostra autonomia sarebbe fatale. Sono anche i margini di manovra in Parlamento che in passato hanno permesso di ottenere miglioramenti per la nostra autonomia. Con questa riforma, le voci delle minoranze in Parlamento verrebbero completamente marginalizzate da una maggioranza schiacciate. Inoltre, la figura del Presidente della Repubblica è di centrale importanza come garante della nostra Costituzione e, quindi, anche del nostro statuto di autonomia, per il mantenimento e il rispetto di quest’ultima. L’atteggiamento ambivalente della SVP nei confronti di questa riforma costituzionale è più che problematico”. Così lə consiglierə provinciali Verdi Zeno Oberkofler, Brigitte Foppa e Madeleine Rohrer.

La SVP adotta questa posizione per non mettere a rischio la propria riforma dell’autonomia. Non si rende conto che sta cadendo nella trappola di Giorgia Meloni, mettendo a rischio in modo duraturo la nostra autonomia.
Da un lato la SVP dovrebbe ricevere “un contentino” con la riforma dell’autonomia, dall’altro si mette in atto una riforma costituzionale centralista e nazionalista, con la benedizione delle province e regioni autonome. Meloni e Urzì lo sanno bene, perché la SVP partecipa a questo gioco?

“Che la SVP voglia astenersi su una riforma che indebolisce la figura del Presidente della Repubblica, garante della nostra Costituzione, solo per non pestare i piedi alla Presidente del Consiglio Meloni è irresponsabile”, afferma il consigliere provinciale Zeno Oberkofler.

“Diciamo sì a una riforma dell’autonomia, ma non a qualsiasi costo. La SVP dovrebbe posizionarsi chiaramente contro questa riforma costituzionale e non mettere a rischio la nostra autonomia per puro opportunismo. Questo atteggiamento di subalternità rispetto al governo Meloni è un chiaro segno di debolezza”, così il gruppo consiliare dei Verdi.

COMUNICATO STAMPA

Per rendere i mezzi di trasporto più attrattivi e alleviare il traffico sulle strade, i Verdi propongono un Klima Pass per l’Alto Adige e un collegamento ferroviario per l’Oltradige. Le proposte saranno discusse in Consiglio provinciale a inizio luglio.

Klima Pass

“Vogliamo liberare le strade e gli abitanti dell’Alto Adige dal traffico. Per farlo, il trasporto pubblico deve finalmente avere la priorità”, affermano lə consiglierə provinciali verdi Madeleine Rohrer, Brigitte Foppa e Zeno Oberkofler. La loro proposta: un biglietto che permetta di utilizzare tutti i trasporti pubblici in Alto Adige a 100 euro all’anno.

La proposta affronta uno degli obiettivi del Piano clima che la Giunta provinciale ha approvato nel 2023: tra sei anni le persone in Alto Adige dovrebbero percorrere il 70% in più di chilometri con i mezzi pubblici, per ridurre significativamente le emissioni nocive del traffico. “La Giunta provinciale deve finalmente togliere il freno a mano sulla protezione del clima, per non fallire nuovamente i propri obiettivi. Abbiamo bisogno ora di passi chiari e coraggiosi”, affermano i Verdi. “Un abbonamento conveniente è un grande incentivo per il passaggio ai mezzi pubblici e lo dimostrano le esperienze positive con modelli simili in Austria e in Germania”. Attualmente, tra lə utentə più frequenti del trasporto pubblico in Alto Adige ci sono studenti, studentesse e anzianə, per lə quali esistono già offerte di abbonamento.

Il potenziale di un Klima Pass è grande e lo dimostrano i numeri. Attualmente, metà dellə altoatesinə ha un AltoAdige Pass, ma oltre il 77% lo utilizza per percorrere meno di 2.000 chilometri all’anno, nelle fasce tariffarie più costose. Oltre al Klima Pass come offerta aggiuntiva, i Verdi chiedono di ridurre significativamente la tariffa per le prime due fasce. “Con un Klima Pass, tuttə in Alto Adige potranno essere mobilə in modo economico e rispettoso del clima anche senz’auto”, afferma Madeleine Rohrer. “In questo modo, dimostriamo anche che la protezione del clima può essere progettata in modo sociale, sgravando finanziariamente le famiglie”.

È ora di un collegamento ferroviario per l’Oltradige

Per ridurre le emissioni e raggiungere gli obiettivi già citati è indispensabile aumentare l’attrattività del trasporto pubblico locale. Proprio nelle zone in cui ogni giorno circolano numerosə pendolari serve un’offerta affidabile e in grado di garantire la necessaria capacità di trasporto.

“Ecco che, dopo molti anni, torniamo a parlare di un possibile collegamento ferroviario che colleghi Caldaro allo snodo di Ponte d’Adige e che prosegua poi sui binari esistenti fino alla stazione di Bolzano”, affermano lə consiglierə provinciali verdi Zeno Oberkofler, Brigitte Foppa e Madeleine Rohrer. “Ben 10.000 persone al giorno transitano tra Bolzano e l’Oltradige. Gli autobus sono ormai al pieno della loro capienza e, data la carenza di autisti, sarebbe difficile aumentarne l’offerta. La ferrovia è la soluzione”.

Proprio per le lunghe tempistiche di realizzazione di un progetto di questa portata è tanto più importante iniziare sin d’ora con la progettazione e la ricerca dei fondi e non aspettare il 2036, come previsto ora dal Piano provinciale della mobilità sostenibile. “Ecco perché chiediamo di dare priorità al progetto del collegamento su rotaia, in abbinamento alla realizzazione di una pista ciclabile diretta dall’ospedale di Bolzano a Ponte d’Adige e un punto di bike sharing a questa stazione”, anticipa Oberkofler.

Un collegamento su rotaia con l’Oltradige migliorerebbe la qualità di vita di molte persone, riducendo decisamente il traffico e dando un importante contributo alla tutela del clima.

COMUNICATO STAMPA

Approvato oggi, 13 giugno, nella prima Commissione regionale il disegno di legge a favore della “quota rosa” in Giunta regionale

Non ce lo scorderemo facilmente: nelle prime settimane del 2024, durante le trattative politiche sulla composizione della Giunta regionale stava per essere costituita una composizione esclusivamente maschile. “Una Giunta regionale senza la componente femminile è inaccettabile, in primo luogo per la rappresentatività, in seconda istanza perché la politica e la società hanno bisogno dello sguardo delle donne e del loro patrimonio di esperienza”, affermava allora Brigitte Foppa, capofila insieme ad altre donne, di un appello che ha raccolto in poche ore 2.628 firmatarie.

Dopo la protesta, bisogna passare ai fatti: Foppa ha subito scritto un disegno di legge per cambiare definitivamente le cose. Il Ddl regionale, infatti, è stato consegnato il 12 febbraio 2024 e ha raccolto il consenso, oltre che del Gruppo Verde con Foppa, Rohrer, Oberkofler e Coppola, anche di Rieder, Demagri, Maule, Calzà, Stanchina, Ploner Alex, Maule, Calzà, Stanchina, Ploner Alex, Köllensperger, Malfer, Maestri, Parolari, Franzoia, Ploner Franz, Manica, De Bertolini, Repetto, Valduga e Zanella.

Il Ddl va a modificare una legge regionale addirittura del 1952, la numero 25 (Elezione degli Organi della Regione e delle Province di Trento e Bolzano). Si aggiunge un importante paragrafo: “La Giunta regionale deve essere composta da rappresentanti di entrambi i generi. La rappresentanza del genere meno rappresentato deve essere garantita almeno proporzionalmente alla sua consistenza in Consiglio regionale, al momento della sua costituzione […]”. In pratica, si applica la regola in vigore per la Giunta provinciale in Alto Adige/Südtirol anche per la Giunta regionale.

Ieri il Ddl è stato firmato anche dalla SVP e oggi, 13 giugno, è stato trattato in Commissione legislativa. Come era ormai prevedibile, il Ddl è stato approvato all’unanimità e arriverà in aula entro settembre.

“Sono davvero soddisfatta”, dichiara la prima firmataria Brigitte Foppa. “È il segno che ormai tutti hanno capito che la parità di genere è necessaria e va sostenuta. In futuro si eviteranno brutte figure, per essersi semplicemente ‘dimenticati delle donne’, o per aver spartito i posti prioritariamente tra uomini. Sono felice anche perché il processo è stato accelerato. Per far passare quella minuscola legge che prevedeva che in ogni commissione comunale ci dovesse essere almeno una donna ho dovuto lottare per 8 anni. Almeno adesso la ragione è arrivata un po’ più rapidamente”, sorride Foppa.

COMUNICATO STAMPA.

Straordinario risultato per i Verdi Grüne Vërc alle elezioni europee che, con più di 30 mila voti di preferenza, si posizionano al terzo posto della coalizione Alleanza Verdi Sinistra; l’alleanza, superando di gran lunga le previsioni, riesce a raggiungere il 6,7% e quindi 6 seggi nel Parlamento Europeo.

In Alto Adige i Verdi con Brigitte Foppa si affermano seconda forza con il 15,7% dei voti. “Un chiaro segno che l’elettorato ha voglia di votare verde e che i Verdi riescono a mobilitare i loro elettori e le loro elettrici.” Così Elide Mussner, co-portavoce dei Verdi Grüne Vërc. Brigitte Foppa esce vincente da questa straordinaria campagna elettorale vicina alle persone e all’insegna della giustizia sociale, della sostenibilità economica ed ambientale. I temi che stanno a cuore ai Verdi rimangono attuali e l’esito di queste elezioni lo dimostra chiaramente.

“È un risultato straordinario che rivendica il lavoro che ho svolto negli ultimi anni”, ha dichiarato Brigitte Foppa, esprimendo la propria soddisfazione per il risultato ottenuto per sé e per il suo partito. “C’era tanto sostegno e tanta speranza per una rappresentanza a più voti in Europa. Mi sarebbe piaciuto farlo. Ora resterò in consiglio provinciale. Anche questo dovrebbe far piacere a molti, almeno questo è il feedback che ho ricevuto più volte”, afferma Foppa.

Straordinario il risultato di Brigitte Foppa a Bolzano, dove raggiunge il 16,7%, a Bressanone il 20,19%, a Merano il 18,9% e a Brunico il 22,08%. Molto bene anche nella Ladinia dove a Ortisei porta a casa addirittura il 25,3%, un chiaro segnale che il vento verde rimane forte.

La sede del partito a Bolzano ha scherzosamente definito il risultato di Brigitte Foppa come “l’Oscar alla carriera politica”.

“Questo risultato su tutto il territorio provinciale ci conferma nel percorso iniziato; abbiamo un credito per le prossime comunali con la fiducia ricevuta in queste elezioni europee”. Così Luca Bertolini co-portavoce dei Verdi Grüne Vërc. “continuiamo ad occuparci delle questioni più importanti per le persone e il loro benessere. Queste elezioni ci confermano che abbiamo la fiducia per poter proseguire, e così faremo convintamente verso i prossimi appuntamenti elettorali”.

In questo scenario di grande soddisfazione per i Verdi Grüne Vërc, preoccupa l’affluenza alle urne che non raggiunge neanche il 50%, chiaro segnale che l’attuale politica al governo non soddisfa le aspettative e le esigenze della popolazione, che quindi rimane inascoltata e incompresa. I Verdi, in tutto questo, rimangono l’alternativa per coloro che credono che lo sviluppo sociale vada di pari passo con quello economico e ambientale.