Donne: rappresentate anche in Giunta regionale
COMUNICATO STAMPA
Approvato oggi, 13 giugno, nella prima Commissione regionale il disegno di legge a favore della “quota rosa” in Giunta regionale
Non ce lo scorderemo facilmente: nelle prime settimane del 2024, durante le trattative politiche sulla composizione della Giunta regionale stava per essere costituita una composizione esclusivamente maschile. “Una Giunta regionale senza la componente femminile è inaccettabile, in primo luogo per la rappresentatività, in seconda istanza perché la politica e la società hanno bisogno dello sguardo delle donne e del loro patrimonio di esperienza”, affermava allora Brigitte Foppa, capofila insieme ad altre donne, di un appello che ha raccolto in poche ore 2.628 firmatarie.
Dopo la protesta, bisogna passare ai fatti: Foppa ha subito scritto un disegno di legge per cambiare definitivamente le cose. Il Ddl regionale, infatti, è stato consegnato il 12 febbraio 2024 e ha raccolto il consenso, oltre che del Gruppo Verde con Foppa, Rohrer, Oberkofler e Coppola, anche di Rieder, Demagri, Maule, Calzà, Stanchina, Ploner Alex, Maule, Calzà, Stanchina, Ploner Alex, Köllensperger, Malfer, Maestri, Parolari, Franzoia, Ploner Franz, Manica, De Bertolini, Repetto, Valduga e Zanella.
Il Ddl va a modificare una legge regionale addirittura del 1952, la numero 25 (Elezione degli Organi della Regione e delle Province di Trento e Bolzano). Si aggiunge un importante paragrafo: “La Giunta regionale deve essere composta da rappresentanti di entrambi i generi. La rappresentanza del genere meno rappresentato deve essere garantita almeno proporzionalmente alla sua consistenza in Consiglio regionale, al momento della sua costituzione […]”. In pratica, si applica la regola in vigore per la Giunta provinciale in Alto Adige/Südtirol anche per la Giunta regionale.
Ieri il Ddl è stato firmato anche dalla SVP e oggi, 13 giugno, è stato trattato in Commissione legislativa. Come era ormai prevedibile, il Ddl è stato approvato all’unanimità e arriverà in aula entro settembre.
“Sono davvero soddisfatta”, dichiara la prima firmataria Brigitte Foppa. “È il segno che ormai tutti hanno capito che la parità di genere è necessaria e va sostenuta. In futuro si eviteranno brutte figure, per essersi semplicemente ‘dimenticati delle donne’, o per aver spartito i posti prioritariamente tra uomini. Sono felice anche perché il processo è stato accelerato. Per far passare quella minuscola legge che prevedeva che in ogni commissione comunale ci dovesse essere almeno una donna ho dovuto lottare per 8 anni. Almeno adesso la ragione è arrivata un po’ più rapidamente”, sorride Foppa.