Home2024 (Page 3)

Riscossa dai comuni, spesa dal turismo 

L’imposta comunale di soggiorno (ICS) è regolata da una legge del 16 maggio 2012 n. 9 e da vari decreti successivi. Viene riscossa come imposta dai Comuni dell’Alto Adige, è quindi denaro pubblico, e passa direttamente alle organizzazioni turistiche (75%) e a IDM (35%), l’agenzia di marketing della provincia. L’introito dell’imposta è utilizzato per finanziare l’amministrazione delle attività turistiche, nonché le campagne di comunicazione e marketing.

Tanti soldi che scorrono direttamente nelle casse del turismo, ma quanti veramente?

Un’interrogazione del gruppo consigliare dei Verdi fa capire che la giunta provinciale non ne ha idea: La Provincia non dispone direttamente dei dati sulle entrate dell’imposta comunale di soggiorno, sono i Comuni ad esserne responsabili. Non si sa nemmeno quanto è l’importo che è trasferito all’IDM e alle organizzazioni turistiche. Si sa però che cosa è stato finanziato finora con l’ICS: il marketing di destinazione dell’IDM e progetti locali legati al turismo. E quali sono le condizioni per permettere alle organizzazioni turistiche di spendere i milioni dell’imposta di soggiorno? L’unica condizione è la dimostrazione di un tasso di autofinanziamento di 0,45 centesimi per pernottamento. Nessun ulteriore controllo su come questo denaro pubblico viene speso o investito dalle organizzazioni private.

“Se prendiamo il numero totale di pernottamenti in Alto Adige per il 2023 e in un calcolo approssimativo lo moltiplichiamo per categoria per l’ICS di base, otteniamo circa 70 milioni di euro. Da aggiungere i rispettivi aumenti dell’imposta, che ogni comune può deliberare autonomamente”, dice Brigitte Foppa.

“L’imposta locale sarebbe un mezzo importante per aumentare i fondi dei comuni spesso insufficienti per la manutenzione delle infrastrutture pubbliche, il miglioramento della mobilità locale e sostenibile, la promozione di progetti socialmente rilevanti e l’attuazione di misure di protezione del clima, riducendo così la pressione sulle amministrazioni comunali”, afferma Elide Mussner, assessora al turismo per il comune di Badia.

Un uso consapevole e coscienzioso dell’ICS a favore della popolazione locale migliorerebbe la percezione della popolazione verso il turismo e contribuirebbe a migliorare la qualità della vita locale. Una situazione vantaggiosa per il bene comune. In questo senso ci chiediamo: quando la giunta provinciale si assumerà la responsabilità di agire con lungimiranza invece di cedere costantemente alle pressioni delle lobby?

Comunicato stampa

Approvati in Consiglio provinciale due punti dell’ordine del giorno sui senza dimora, rifiutato l’ordine del giorno sullo scarabeo giapponese.

Oggi, 10 ottobre, in Consiglio provinciale sono stati approvati due punti fondamentali dell’ordine del giorno collegato alla legge di bilancio (29/24), presentato dal Gruppo Verde, per affrontare in maniera più efficace l’emergenza senzatetto.

“Oggi, con l’approvazione dei punti chiave del nostro ordine del giorno, compiamo un passo avanti significativo per la protezione dei più vulnerabili. Ottimizzare il ‘Kältetelefon’, trasformandolo in un numero di emergenza attivo 24 ore su 24 al quale chiunque possa riferire la presenza di persone senza dimora in difficoltà, significa garantire un intervento tempestivo. Allo stesso tempo, una campagna informativa sensibilizzerà la popolazione su come usare questo strumento per salvare vite umane”, dichiarano le consigliere provinciali Verdi Brigitte Foppa e Madeleine Rohrer.

Il ‘Kältetelefon’, ispirato al modello austriaco della Caritas, permetterà ai cittadini di segnalare persone esposte al freddo, attivando immediatamente misure di emergenza come la fornitura di posti letto, sacchi a pelo o pasti caldi. Oltre all’ottimizzazione di questo servizio, è stata approvata una campagna informativa mirata a far conoscere questo canale di aiuto e promuovere un coinvolgimento attivo della cittadinanza.

“Con questi interventi, possiamo evitare altre tragedie. È nostro dovere, come comunità, proteggere chi è più esposto ai rischi del freddo. Anche un semplice gesto come una segnalazione può fare la differenza”, afferma Foppa. I restanti punti dell’ordine del giorno sono stati ritirati.

L’ordine del giorno riguardante le misure contro lo scarabeo giapponese è stato, purtroppo, respinto in aula. “Il cambiamento climatico ha molte conseguenze, alle quali dobbiamo prepararci, come gli insetti invasivi. I danni dello scarabeo giapponese sono stimati a quasi 8 miliardi di euro all’anno in Europa. Per prevenire la diffusione di questo parassita abbiamo proposto una campagna di informazione”, afferma Rohrer. In aula il Gruppo Verde è stato accusato dall’assessore all’agricoltura di “far perdere energie” alla maggioranza, la quale si vuole concentrare invece sui grandi predatori. Le due consiglieri Verdi sono sorprese, dato che le argomentazioni sul lupo anni fa erano le stesse. “Una maggiore lungimiranza oggi ci avrebbe aiutati tutti domani”, conclude così Rohrer.

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler

Comunicato stampa

Lo scarabeo giapponese (Popillia japonica) è una specie di insetto invasiva che minaccia gravemente l’agricoltura. Nonostante ufficialmente non siano ancora stati rilevati esemplari in Alto Adige, i recenti ritrovamenti lungo l’autostrada A22 in Trentino e in Baden-Württemberg, nonché le esperienze di altre regioni del Nord Italia indicano un rischio crescente anche per il nostro territorio.

Questo parassita infesta numerosi tipi di piante e colpisce soprattutto le colture, come ad esempio mele, pere, albicocche, uva, ecc., provocando seri danni sia a foglie, fiori e frutti, sia alle radici delle piante. Secondo il regolamento europeo, lo scarabeo giapponese è catalogato come organismo nocivo da quarantena per il quale devono anche essere condotte accurate indagini annuali.

Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale ha presentato un ordine del giorno al ddl 29/24, riguardante il bilancio, per affrontare il problema emergente. Il Gruppo Verde chiede l’istituzione di un tavolo di lavoro composto da esperti, che elabori misure concrete per contrastare la diffusione del parassita. “È fondamentale agire tempestivamente per proteggere la nostra agricoltura, che costituisce la base economica di moltissime famiglie in Alto Adige. Non possiamo permetterci di essere impreparati di fronte a questa minaccia e lasciare che, per una negligenza attuale, in futuro la mano pubblica rischi di affrontare costi enormi”, hanno dichiarato i consiglieri provinciali Madeleine Rohrer, Brigitte Foppa, e Zeno Oberkofler.

Inoltre, viene proposta una campagna informativa per la popolazione, che espliciti quali sono i rischi legati allo scarabeo giapponese e le azioni preventive necessarie da intraprendere per scongiurare la sua comparsa nel nostro territorio. “In altre regioni, la diffusione dello scarabeo è stata favorita dal trasporto su autostrada e ferrovia. È quindi essenziale che ogni cittadino sia informato sui metodi per prevenire l’inserimento dello scarabeo giapponese sul nostro territorio”, ha dichiarato la prima firmataria Madeleine Rohrer.

L’ordine del giorno mira a proteggere l’agricoltura altoatesina e a prevenire ingenti danni economici. Sarà trattato questa settimana nella seduta del Consiglio provinciale.

Cons. prov.
Madeleine Rohrer
Brigitte Foppa
Zeno Oberkofler

 

Foto: Steven Katovich, Bugwood.org, CC BY 3.0 US, via Wikimedia Commons

Comunicato stampa

Nel 2022 un giovane di 19 anni è morto di freddo a Bolzano. Il ragazzo non era riuscito a trovare un posto letto sicuro per la notte e la lista d’attesa per accedere alle strutture di accoglienza, ormai al completo, in quel momento contava 170 persone. È stato solo dopo questo dramma che sono stati creati nuovi posti per l’accoglienza notturna.

“Le temperature sono già calate e l’inverno è alle porte. Non è accettabile che in una delle province più prospere d’Italia ci siano ancora persone costrette a dormire all’aperto in condizioni di freddo estremo. Le istituzioni si rimpallano le responsabilità mentre le persone più vulnerabili, come i senzatetto, rischiano la vita. È ora di agire”, commentano i consiglieri provinciali Verdi Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler.

In Austria la Caritas ha introdotto il “Kältetelefon”, un numero di telefono che permette ai cittadini di segnalare persone senza dimora esposte alle condizioni estreme del freddo, attivando immediatamente le misure di emergenza necessarie. In seguito a un Ordine del Giorno presentato dal Gruppo Verde nella scorsa legislatura, un canale di comunicazione simile è stato introdotto anche in Alto Adige – ma funziona diversamente: si limita a dare informazioni direttamente alle persone senza fissa dimora su come richiedere un posto in una struttura e inserirsi in lista d’attesa.

Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale ha presentato un ordine del giorno collegato al ddl sul bilancio (29/24) per affrontare questa emergenza in modo migliore. Già da questo inverno, questa è la proposta, ci siano sufficienti posti letto sicuri, tra cui quelli specifici per donne, e che rimangano attivi tutto l’anno; si chiede poi di ottimizzare il sistema del “Kältetelefon”, trasformandolo in un vero e proprio numero di emergenza, attivo 24 ore su 24, che permetta ai cittadini di segnalare persone in difficoltà a causa del freddo, garantendo interventi tempestivi. Inoltre, si propone una campagna informativa per sensibilizzare la popolazione sull’uso di questo canale di comunicazione e su come aiutare chi è in difficoltà.

“Con queste proposte, vogliamo evitare che si ripetano tragedie a causa del freddo. È nostro compito proteggere anche e soprattutto i più vulnerabili”, afferma Brigitte Foppa, prima firmataria dell’ordine del giorno.

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler

Comunicato stampa

Il consigliere provinciale verde Zeno Oberkofler questa settimana è a Bruxelles per partecipare alla European Week of Regions and Cities presso il Comitato delle Regioni. Questo è l’incontro annuale più importante dedicato alla politica di coesione dell’Unione Europea e funge da piattaforma per discutere le sfide comuni delle regioni e delle città europee.

Oberkofler partecipa a questo significativo evento in qualità di membro del European Network of Regional and Local Councillors. Nel suo ruolo sottolinea l’importanza che l’Unione Europea coinvolga maggiormente le città e le regioni nella definizione delle politiche europee. “Il principio di sussidiarietà rappresenta un valore aggiunto fondamentale per l’UE”, ha affermato Oberkofler. “Le città e le regioni sono spesso luoghi in cui nascono soluzioni innovative e creative per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. Funzionano come laboratori politici, che permettono di concretizzare a livello locale gli obiettivi strategici di lungo termine dell’Unione Europea”.

Uno dei temi centrali dell’evento è il ruolo del Fondo di coesione dell’UE, essenziale per promuovere l’innovazione nelle regioni. Molti progetti infrastrutturali di grande importanza non sarebbero realizzabili senza il sostegno finanziario dell’Unione Europea. Oberkofler ricorda progetti regionali come la Variante della Val di Riga, un progetto infrastrutturale chiave per migliorare la mobilità tra la Val Pusteria e la Valle Isarco, e la ferrovia della Val Venosta, anch’essa sostenuta dai fondi di coesione. “Questi progetti oggi sono imprescindibili per la nostra rete ferroviaria e dimostrano quanto siano vitali i fondi UE per lo sviluppo delle regioni rurali e alpine”.

Parlando della mobilità nelle regioni alpine, Oberkofler ha evidenziato le sfide particolari: “L’espansione del trasporto pubblico nelle zone alpine è più complessa rispetto alle regioni di pianura. Progetti infrastrutturali strategici non sarebbero realizzabili senza il supporto del Fondo di coesione, che tiene conto delle esigenze specifiche di queste zone.

In conclusione, Zeno Oberkofler ha espresso quanto sia stato stimolante incontrare persone provenienti da tutta Europa che si confrontano con sfide simili. “È stimolante imparare dagli altri e lavorare insieme per uno sviluppo equo e sostenibile della nostra Unione. La prospettiva europea fa bene all’Alto Adige”.

Cons. prov.
Zeno Oberkofler
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer

Comunicato stampa

Oggi, 3 ottobre 2024, i consiglieri provinciali Verdi Brigitte Foppa e Madeleine Rohrer in una conferenza stampa hanno posto l’attenzione sugli impatti sociali del cambiamento climatico e sulle misure di prevenzione delle alluvioni.

Il cambiamento climatico ha effetti sulla società

“Il riscaldamento globale acuisce le disuguaglianze e non lo possiamo ignorare. Le famiglie a basso reddito, le persone anziane e i gruppi svantaggiati soffrono di più. È necessario un piano che tenga conto delle conseguenze sociali del cambiamento climatico”, ha dichiarato la consigliera Brigitte Foppa, prima firmataria di una mozione che sarà trattata in Consiglio Provinciale nella seduta di ottobre.

La mozione propone di svolgere uno studio sull’impatto sociale dei cambiamenti climatici e sulla pianificazione urbanistica resiliente, una campagna di sensibilizzazione sugli effetti del riscaldamento globale per la salute delle persone, integrando il tema nei corsi di aggiornamento per il personale sanitario. Si chiede anche un piano provinciale per prevenire gli effetti del caldo e di includere le problematiche sociali nei piani comunali di adattamento climatico. Inoltre, i Verdi propongono l’istituzione di un fondo per assistere chi necessita di sostegno a seguito di catastrofi naturali.

Prevenire le inondazioni

Una seconda mozione, presentata dalla consigliera Madeleine Rohrer come prima firmataria, chiede di aumentare il sostegno e le risorse agli uffici e alle associazioni che si occupano di protezione civile, di individuare quali sono le aree a rischio inondazione dove si deve lasciare più spazio ai fiumi per prevenire il problema e di creare una borsa di scambio di terreni per aumentare le aree disponibili per la protezione dalle inondazioni.

“Le recenti alluvioni in Europa e in Italia ci ricordano quanto siamo vulnerabili. Con l’aumento degli eventi meteorologici estremi, è indispensabile adottare misure preventive e migliorare i nostri modelli di gestione delle acque”, ha affermato Rohrer.

Non gestire solo le emergenze

“Questi temi non riguardano solo la gestione delle emergenze, ma anche la sostenibilità futura delle nostre politiche. Dobbiamo essere pronti ad affrontare le sfide ambientali con politiche inclusive e responsabili. Dobbiamo essere consapevoli di tutto quello che comporta il surriscaldamento del pianeta. Faremo di tutto per fermare la crisi climatica e per ridurne comunque gli effetti”, concludono le consigliere Verdi.

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler

Comunicato stampa

La carenza di alloggi in Alto Adige è drammatica, e lo è da anni. Gli alloggi in affitto sono introvabili e quelli di proprietà troppo cari: questa è la triste verità dopo decenni di politiche abitative della SVP. Negli ultimi anni, l’assessora Deeg ha avviato una miniriforma, che ora viene presentata dall’assessora Ulli Mair e dal presidente della provincia Arno Kompatscher come una grande soluzione.

“Purtroppo, ora la portata della riforma si presenta in tutta la sua miseria”, commenta la consigliera verde Brigitte Foppa, che negli ultimi anni ha seguito le politiche abitative nella commissione legislativa competente. “Abbiamo sottolineato sin dall’inizio che mettere a disposizione gli alloggi IPES per il ceto medio sarebbe una buona idea, ma solo se il numero di alloggi aumentasse. Se questo rimanesse invariato e aumentassero le richieste, ne risulterebbe una ‘guerra tra poveri’. Le persone più colpite dovrebbero competere con chi ha una posizione economica migliore: dal punto di vista della politica sociale è estremamente problematico”, aggiunge Foppa.

Con la proposta di Mair, solo l’1% degli alloggi IPES a Bolzano sarà destinato al ceto medio. “È così poco che non si può certo parlare di una soluzione al problema abitativo. È al massimo una goccia nell’oceano”, afferma il consigliere Zeno Oberkofler. Si impegnerà nella quarta commissione legislativa nella stesura del parere sul regolamento attuativo della Giunta provinciale, come previsto grazie a una proposta del Gruppo Verde approvata nella scorsa legislatura.

La consigliera Madeleine Rohrer ha analizzato il patrimonio di alloggi IPES nei comuni e commenta: “L’edilizia sociale è incredibilmente indietro rispetto alle reali esigenze. Solo l’anno scorso la Giunta provinciale ha approvato il programma di costruzione IPES per i prossimi dieci anni. Ne risulta che mancano 4.815 alloggi in tutto l’Alto Adige, ma ne verranno costruiti solo 617. A Bolzano, in futuro, 60 alloggi saranno affittati al ceto medio, ma ci sono già 292 richieste con più di 25 punti. A Merano, secondo i nuovi criteri, dovrebbero essere affittati 40 alloggi, ma ci sono già 112 richieste con più di 25 punti e nessun progetto di costruzione”.

“Quella che sembra una buona idea potrebbe rivelarsi nella realtà una soluzione poco praticabile per aumentare il numero di alloggi a prezzi accessibili. Serve un’offensiva pubblica nell’edilizia residenziale”, concludono i consiglieri verdi Foppa, Rohrer e Oberkofler.

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler

In momenti in cui la fiducia delle persone nella politica viene messa costantemente alla prova abbiamo bisogno di misure che garantiscano più rinnovo e partecipazione. I limiti dei mandati sono una misura efficace in questo senso. Tuttavia, in Alto Adige, sembrano più venire adattati alle condizioni attuali e ai singoli piuttosto che essere uno strumento di rinnovo democratico per portare ventate di aria fresca nella politica.

Kathrin Werth, consigliera comunale di Appiano, lo spiega bene: “Come possono più giovani e donne avvicinarsi ai consigli comunali se pure le leggi sono tagliate su misura per consentire ai vecchi mandatari di rimanere attaccati alla poltrona? E questo in un momento in cui le persone sono già frustrate di loro dalla politica a tutti i suoi livelli.”

Noi verdi altoatesini e liste ecosociali chiediamo quindi che i limiti dei mandati vengano applicati non solo nei grandi comuni bensì anche nelle località più piccole e che vengano introdotti anche per le figure di referenti e vicesindaci. In questo modo si assicura che le cariche politiche non abbiano durata eterna e si fa spazio a nuove idee, nuovi volti e una politica comunale più viva e più diversificata.

Limitando i mandati permettiamo in particolare ai giovani e alle donne di contribuire attraverso le proprie competenze e punti di vista alla politica comunale. È arrivato il momento di fare spazio a nuovi volti che possano plasmare i nostri comuni e occuparsi di soluzioni con buone prospettive di sviluppo

Elide Mussner & Luca Bertolini
Co-Vorsitzende Co-Portavoce

Chiara Rabini, Rudi Benedikter, Cornelia Brugger, Tobias Planer, Rosina Ruatti
Verdi Grüne Vërc Bolzano Bozen

Julia Dalsant, Claudia Bellasi, Marlene Messner, Toni Ladurner
Rösch/Verdi Grüne Vërc Meran

Hanspeter Niederkofler
Verdi Grüne Vërc Bruneck Brunico

Verena Stenico, Markus Frei
Grüne Bürgerliste Brixen / Alternativa Ecosociale Bressanons

Hanno Mayr, Karl Angerer, Michael Gamper
Verdi Grüne Vërc Ritten Renon

Sadbhavana Pfaffstaller
Verdi Grüne Vërc Neumarkt Egna

Marlene Pernstich, Walter Morandell
Dorfliste Kaltern Caldaro

Katja Maucher
Freie Liste Taufers im Münstertal

Hans Schmieder
Bürgerliste Innichen – Lista Civica San Candido

Greta Klotz, Kathrin Werth, Julia Psenner, Felix von Wohlgemuth
Pro Eppan Appiano

Grüne Bürgerliste Vahrn

Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler
Grüne Fraktion – Gruppo Verde

Gabriel Prenner
Young Greens Southtyrol

Johannes Plieger
Verdi Grüne Vërc Vinschgau/Val Venosta

 

Comunicato stampa

Oggi, giovedì 26 settembre 2024, la I Commissione legislativa regionale ha approvato all’unanimità il disegno di legge che mira a migliorare la tutela previdenziale per artiste, artisti e produttori di cultura in Trentino-Alto Adige. Il disegno di legge, presentato dai consiglieri regionali Verdi Zeno Oberkofler, Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Lucia Coppola, e co-firmato da Philipp Achammer e Magdalena Amhof, prevede un aumento del contributo regionale a chi opera nel settore culturale da 500 a 1.000 euro annui, modulato in base ai versamenti effettuati dai beneficiari in fondi di previdenza complementare.

“L’approvazione di questo disegno di legge in Commissione legislativa è un segnale forte: chi dedica la propria vita alla cultura merita una pensione dignitosa”, hanno dichiarato i consiglieri regionali Oberkofler, Foppa, Rohrer e Coppola.

Zeno Oberkofler, primo firmatario del disegno di legge, ha sottolineato: “Questo adattamento è fondamentale per garantire maggiore sicurezza economica a chi lavora nel settore culturale, spesso caratterizzato da entrate incerte e discontinue”.

Il disegno di legge, che modifica la legge regionale n. 4 del 2020, vuole destinare un milione di euro annui a partire dal 2025 per finanziare le misure previste.

Maggiori informazioni sul disegno di legge

Cons. reg.
Zeno Oberkofler
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Lucia Coppola

COMUNICATO STAMPA

Questa settimana, la I Commissione legislativa regionale affronterà un tema di grande rilevanza sociale: il disegno di legge che mira a migliorare la tutela previdenziale per artiste, artisti e produttrici e produttori di cultura, presentato dai consiglieri regionali Verdi Zeno Oberkofler, Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Lucia Coppola e co-firmato dal consigliere Philipp Achammer e dalla consigliera Magdalena Amhof. I dettagli del disegno di legge sono stati illustrati oggi, martedì 24 settembre 2024, durante una conferenza stampa.

“Riconoscere il valore dell’arte e della cultura significa anche prendersi cura di chi ne è portavoce. Con questo disegno di legge vogliamo dare un segnale forte: chi dedica la propria vita alla cultura merita una pensione adeguata. L’aumento del contributo pensionistico è un passo fondamentale per migliorare le condizioni di lavoro e garantire un futuro più sicuro agli artisti della nostra regione”, affermano i consiglieri regionali Verdi Zeno Oberkofler, Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Lucia Coppola.

Il disegno di legge prevede l’aumento del contributo pensionistico integrativo da parte della Regione da 500,00 a 1.000,00 euro annui, modulato in base ai versamenti effettuati dai beneficiari in fondi di previdenza complementare. La proposta nasce dall’esigenza di garantire una maggiore sicurezza economica per gli artisti in Alto Adige e in Trentino, particolarmente vulnerabili a causa della natura discontinua dei loro redditi. L’obiettivo è permettere a chi lavora nel settore culturale di concentrarsi maggiormente sull’attività creativa, senza il peso costante delle preoccupazioni per il futuro finanziario.

Zeno Oberkofler, primo firmatario del disegno di legge, ha sottolineato: “Artisti e artiste svolgono un ruolo essenziale per la nostra società, ma spesso si trovano a lavorare in condizioni di precarietà. Noi vogliamo sostenere concretamente chi produce cultura, garantendo loro una maggiore tranquillità economica nella vecchiaia”.

Il testo proposto prevede un adeguamento della legge regionale n. 4 del 2020, aumentando il contributo massimo previsto per i versamenti previdenziali degli artisti e impegnando un totale di un milione di euro a partire dall’esercizio finanziario 2025.

Maggiori informazioni sul disegno di legge sono disponibili qui.

 

Cons. reg.
Zeno Oberkofler
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Lucia Coppola