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COMUNICATO STAMPA.

Il Consiglio provinciale approva e la Giunta accoglie la mozione legata alla legge di bilancio presentata dai Verdi per dare supporto ai cosiddetti “cervelli che rientrano” che in questo periodo sono in seria difficoltà con l’Agenzia delle entrate.
Si tratta di studenti, lavoratrici e lavoratori che hanno trascorso un determinato periodo all’estero e che rientrando in Italia possono usufruire di sgravi fiscali per agevolare il reinserimento nel mercato del lavoro locale. Ma da quanto viene riferito sulla stampa, decine di sudtirolesi stanno facendo un’esperienza a dir poco problematica con l’Agenzia delle entrate. Questa ritiene che chi non sia stato iscritto all’A.I.R.E. non abbia diritto a tali sgravi (secondo la circolare dell’Agenzia centrale a Roma invece non è necessario se si hanno altri requisiti, come ad esempio un contratto di lavoro) e nemmeno Innsbruck sembra essere considerata dall’Agenzia una località dislocata all’estero.
Con la nostra mozione, la Giunta si impegna a monitorare la situazione di queste persone e a prendere contatti direttamente con l’Agenzia delle entrate per risolvere al più presto quella che sembra diventare una vera e propria ingiustizia fiscale. Se vogliamo che le intelligenze del nostro paese rientrino, questo è il minimo che possiamo e dobbiamo fare.

Qui il nostro ordine del giorno.

BZ, 13.12.2019

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo dello Sbarbra
Hanspeter Staffler

INTERROGAZIONE.

Il Piano di Riqualificazione Urbana (PRU) che interessa a Bolzano l’area Via Perathoner, via Alto Adige, via Garibaldi, è meglio conosciuto come “progetto Benko”, dal nome dell’imprenditore austriaco che, attraverso il Gruppo Signa, lo ha promosso.
Tale PRU comprende anche la demolizione e ricostruzione dell’edificio in via Garibaldi n. 20, per il quale il progetto iniziale pare sia stato di recente cambiato radicalmente.

Inizialmente infatti, nell’edificio era previsto che fossero realizzati:

– Una mensa per anziani al pianterreno.
– Un centro anziani al primo piano.
– Asili nido al secondo (e terzo?) piano.
– Uffici nei successivi due piani.
– Appartamenti agli ultimi due piani.

Uffici provinciali erano previsti invece in via Alto Adige, non nell’area del PRU ma nel “buco” da tempo inedificato accanto alla Camera di Commercio, acquisito di recente anche quello dal Gruppo Signa.

Ci risulta che adesso il progetto sia stato modificato e prevede cose completamente diverse. E cioè:

– La mensa per anziani viene spostata al primo piano interrato, il centro anziani scompare e scompaiono anche gli asili nido.
– Vengono realizzati ulteriori 3 piani interrati, due dedicati ad archivio e uno a impianti tecnici.
– Sei piani, dal terreno al quinto, vengono dedicati a uffici (al cui servizio probabilmente stanno i due piani di archivio sottoterra, oltre ovviamente a gran parte degli impianti dell’ultimo piano interrato).
– Almeno tre di questi piani di uffici sono collegati con un edificio a altri edifici del Walther Park, laddove questo edificio non funge solo da connessione ma ospita anche ulteriori uffici.
– Gli ultimi due piani restano utilizzati per appartamenti.

Ci risulta anche che gli uffici siano destinati alla Provincia. Se così fosse, con due piani interrati e sei piani sovra-terra sorgerebbe in via Garibaldi n. 20 un nuovo grande palazzo provinciale.

 

Si chiede quindi alla Giunta provinciale:

  1. La Giunta ritiene legittimo questo cambio di progetto, rispetto all’ipotesi iniziale di PRU che in ogni caso è un concorso pubblico, che viene vinto in base a una precisa proposta? E’ legittimo cambiare questa proposta ex post?
  2. Gli uffici che verranno realizzati dalla società Signa in via Garibaldi 20 a Bolzano sono destinati, in tutto o in parte (e in questo caso quale), alla Provincia?
  3. Se sì, per quale uso? Quali uffici, o ripartizioni, o dipartimenti verranno traferiti in quel palazzo?
  4.  Gli uffici saranno affittati o comprati dalla Provincia? Ed esiste già un accordo, o un contratto con la società costruttrice?
  5. Quale sarà la spesa a carico della Provincia per questa acquisizione, o per questo affitto (in questo caso si chiede la spesa annuale)?
  6. Gli uffici trasferiti in via Garibaldi 20 sono attualmente sistemati altrove? Quali sono attualmente i costi sopportati dalla Provincia per detti uffici? Il trasferimento rappresenta un risparmio o un maggiore onere?
  7. Quale vantaggio – a prescinde dall’aspetto economico – rappresenta il portare uffici della Provincia in via Garibaldi 20?
  8. E’ vero che uffici provinciali erano previsti inizialmente nell’edificio che sorgerà dal “buco” di via Alto Adige? Se sì, questa decisione viene mantenuta, e in questo caso quali uffici andranno in quell’edificio, per quale superficie (e piani) totale?
  9. Oppure la Provincia rinuncerà agli uffici inizialmente previsti in via Alto Adige? In questo caso, per quale motivo e con quali vantaggi per l’interesse pubblico?
  10. Che pensa la Provincia del fatto che servizi prima previsti in via Garibaldi 20 (centro anziani e due piani con asili nido) non verranno realizzati? Verranno realizzati da qualche altra parte? La Provincia darà un suo contributo alla realizzazione di questi servizi, di cui la città ha bisogno?
  11. Il cambio di progetto in via Garibaldi 20 ha avuto qualche valutazione o parere da parte di organi provinciali? Se sì, da quali e con quali esiti? Se il cambio di progetto è stato valutato positivamente, per quali ragioni?

 

Bolzano, 12.12.2019

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa

INTERROGAZIONE SU TEMI DI ATTUALITÀ.

Il problema della casa in Alto Adige non è ancora risolto.

Si chiede pertanto:

  1. Di quanti alloggi sociali dispone attualmente l’Ipes?
  2. Quanti di essi sono occupati e quanti non occupati, perché in fase di cambio o ristrutturazione?
  3. Quanto dura, in media, il periodo in cui un appartamento Ipes resta vuoto?
  4. Quanti nuovi alloggi l’Ipes prevede di costruire nei prossimi anni in programma, entro quando e dove?
  5. Esiste una valutazione sullo sviluppo demografico della provincia e del fabbisogno di alloggi Ipes per i prossimi anni? Se sì, quali sono le previsioni? Se non esiste, non ritiene la Giunta che sia doveroso elaboralo?

Bolzano, 11.12.2019

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

Qui potete scaricare la risposta della giunta e la nostra replica.

INTERROGAZIONE SU TEMI DI ATTUALITÀ.

Nel discorso sul bilancio, il Presidente Kompatscher ha affermato che per coprire il fabbisogno di forza lavoro di cui l’Alto Adige ha bisogno, e considerando l’andamento demografico interno, il Sudtirolo avrà bisogno entro il 2035 tra 20.000 e 60.000 nuovi lavoratrici e lavoratori, la maggioranza proveniente dall’estero. Poiché il maggior fabbisogno proviene dai settori alberghiero, edile e agricolo, la manodopera richiesta non sarà solo quella “qualificata”, ma in parte notevole anche di fascia medio-bassa, particolarmente esposta al caro vita e al caro casa.

Si chiede pertanto:

  1. Ha la Giunta un’idea di come questa nuova forza lavoro, nei suoi diversi livelli di qualificazione e di reddito, potrà trovare una casa in un mercato immobiliare così caro?
  2. Ha la giunta una previsione sul fabbisogno di alloggi che avranno queste persone, di quale tipo di alloggi, di quante potranno procurarseli sul libero mercato e quante invece dovranno essere sostenuti dalla mano pubblica, sia con agevolazioni, sia con alloggi Ipes?
  3. Di fronte al bisogno di manodopera dall’estero, ritiene la Giunta che siano ancora validi i limiti posti all’accesso agli alloggi Ipes per famiglie straniere? (attualmente viene applicata una formula che, di fronte a un fabbisogno di oltre il 25%, a richiedenti stranieri viene assegnata una quota di alloggi che più o meno corrisponde alla loro quota nella popolazione: 9% circa).

Bolzano, 11.12.2019

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

Qui potete scaricare la risposta della giunta e la nostra replica.

COMUNICATO STAMPA.

Nell’ambito della legge di bilancio si è discusso oggi In Consiglio regionale anche di consigli di quartiere a Bolzano. Nella proposta di legge approdata in Commissione legislativa qualche settimana fa era stato infatti inserito un articolo in cui si eliminavano di fatto i Consigli di quartiere del Comune di Bolzano. Già in questa occasione, soprattutto su pressione dei Verdi, la SVP aveva fatto marcia indietro con un emendamento proposto da Kompatscher: le circoscrizioni non venivano eliminate, ma solo ridotte con meno membri, ai quali veniva tolto il gettone di presenza. I Verdi in Consiglio regionale, così come i Verdi al governo della città si erano opposti anche a questo “compromesso”: la partecipazione non va mutilata, ma va semmai estesa e trasformata in modi che si adattino in maniera sensata alle necessità dei nostri Comuni.
Il Consiglio regionale ha oggi approvato l’emendamento presentato dai Verdi, con cui l’articolo relativo alla riduzione dei consigli circoscrizionali del Comune di Bolzano è stato completamente stralciato dalla legge: “È giusto che sia la città di Bolzano stessa, in Consiglio Comunale e nei consigli di circoscrizione, a discutere su come migliorare e potenziare la partecipazione democratica. Intervenire dall’alto, dai banchi del Consiglio regionale con un articolo che non è mai stato discusso nelle sedi direttamente interessate, ci sembra proprio in controsenso con quello che è la sussidiarietà e la partecipazione” commentano soddisfatti del risultato i Consiglieri Verdi in Consiglio regionale.

TN, 10.12.2019

Cons. Reg.
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa

MOZIONE-MODELLO.

Ormai si parla di 5G un po’ ovunque. Occasione? Pericolo? Progresso? Azzardo?  Si può leggere di tutto e il contrario di tutto, senza riuscire a trovare alcuna certezza. Sappiamo solo che non sappiamo ancora molte cose. Per questo i Verdi chiedono di far valere il principio della prudenza, riconosciuto a livello europeo, e di rimandare l’installazione di antenne 5G fino a che non ne sapremo un po’ di più. Con questa intenzione abbiamo preparato una mozione-modello per i Comuni e che mettiamo a disposizione di quei consiglieri e di quelle consigliere comunali che vogliono presentarla nelle rispettive aule.

Siete interessati? Qui potete scaricare la mozione-modello che potete adattare per il vostro Comune.

Qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, molto di Verde… Non è un matrimonio inglese, ma l‘Assemblea provinciale dei Verdi che incarna tutto questo in una densa scaletta. Alcuni se ne vanno, altri iniziano con qualcosa di nuovo. Karl Tragust si dimette da Presidente del Coordinamento provinciale. Anche Tobias Planer, Co-portavoce dei Verdi Grüne Vërc per due anni e mezzo e Brigitte Foppa – la figura piú rappresentativa dei Verdi negli ultimi 10 anni e co-portavoce per lo stesso arco di tempo – non si ricandidano più per questo ruolo. A persone di questa caricatura e presenza devono seguire persone altrettanto appassionate e impegnate.
Prima decisione della giornata: il posto di Karl Tragust viene ora ricoperto dal duo Riccardo Dello Sbarba e Sonja Abrate che presiederanno il Coordinamento provinciale come co-portavoci. L‘assemblea approva all‘unaniminità.
Seguono poi i momenti più emozionanti della mattinata: Tobe e Brigitte prendono commiato e vengono salutati con tutti gli onori. Con umorismo e qualche gag, Judith Kienzl rende omaggio al suo mentore e “tuttofare” Tobe Planer. Hans Heiss invece rende onore con una laudatio alla DONNA che in questi anni ha dovuto sopportare di più, che ha agito nei modi più coraggiosi e che si è confrontata giorno dopo giorno con i  più potenti (uomini), con energia, cuore e competenza: Brigitte Foppa.
La stima è il rispetto di tutte e tutti nei confronti di queste due persone che tanto hanno dato in questi anni al partito erano evidenti, resi ancora più forti da applausi e standing ovation.

E quando due persone di questa levatura non sono più disponibili a occupare questo ruolo, ancora più importante diventa tornare al più presto al lavoro e così si sono presentati i due candidati come co-portavoce: Marlene Pernstich e Felix von Wohlgemuth.

La consulente del lavoro Marlene Pernstich è dal 2015 consigliera comunale per la Dorfliste Kaltern-Caldaro e membro del direttivo dei Verdi Grüne Verc. “Abbiamo bisogno di coraggio, molto coraggio. E come possiamo portarlo nelle politica eco-sociale? Noi Verdi non abbiamo la formula magica per rispondere a questa domanda, ma abbiamo il coraggio di osare nuove strade e di procedere con caparbietà anche controvento”.
Felix von Wohlgemuth, avvocato di Appianodove è Consigliere comunale della lista “Pro Eppan/Appiano” si sente da sempre parte della famiglia verde. Non vuole tacere “quando si parla di sostenibilità e allo stesso tempo si rinforza un aeroporto nella conca di Bolzano contro il volere delle cittadine e dei cittadini, oppure quando giovani e famiglie e non si possono più permettere una casa. I Verdi devono continuare a essere un partito per tutti e non per pochi”.
La candidata e il candidato alla guida dei Verdi Grüne Vërc hanno convinto l‘assemblea che a stragrande maggioranza ha eletto Marlene e Felix come nuovi co-portavoce.

Disegno di legge provinciale n. 43/19.

Adeguamenti in materia di democrazia diretta e partecipazione. Modifica della legge provinciale 3 dicembre 2018, n. 22, “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica”, e della legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del Consiglio dei Comuni”

Nel luglio 2018 il Consiglio provinciale ha trattato il disegno di legge n. 134/17-XV, “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica”, presentato dai conss. Amhof, Foppa e Noggler. Il disegno di legge è stato preceduto da una fase preparatoria pluriennale e da un processo partecipativo, quindi elaborato da un gruppo di lavoro della I commissione legislativa, e approvato dal Consiglio provinciale il 25 luglio 2018 con 22 voti favorevoli, 6 voti contrari e 4 astensioni.

Il disegno di legge è stato oggetto di un dibattito molto teso, e in sede di esame ha anche subito tutta una serie di modifiche e soppressioni.

Dopo il dibattito è emerso chiaramente che il testo abbisognava ancora di correzioni di natura legistica.

I principali punti critici riguardano la commissione dei giudici, le scadenze, la chiara definizione delle/degli aventi diritto al voto e la norma finanziaria.

Il presente disegno di legge corregge queste criticità.

Le disposizioni hanno effetto anche sulla legge che disciplina organizzazione e funzionamento del Consiglio dei Comuni. Pertanto il presente disegno di legge introduce, al capo II, anche le modifiche necessarie in tale ambito.

Così la presentatrice spera di rendere meglio applicabili le disposizioni in una materia così importante come quella della democrazia diretta e della partecipazione, e di migliorare la vita democratica in questa provincia.

 

Bozen, 06.12.2019

Cons. prov.
Brigitte Foppa

 

Qui potete scaricare il DdL completo e il parere del Consiglio dei Comuni.

COMUNICATO STAMPA.

Molta, moltissima tutela del clima. Molta ASTAT. Sostenibilità come parola chiave. Sociale e donne completamente assenti. E anche questa volta parleremo di edilizia abitativa solo alla fine della legislatura. Così ci viene da riassumere in poche parole il discorso odierno del Presidente della Provincia Arno Kompatscher. Per noi Verdi è stato uno spettacolo a dir poco bizzarro. Da una parte prendiamo atto con soddisfazione che i temi base della politica verde sono riusciti a entrare nell’agenda della Giunta. Dall’altra abbiamo ancora fresco il ricordo delle discussioni sulla legge urbanistica, in questa stessa aula, in cui la SVP ha mostrato tutto un altro volto quando si parlava di tutela del paesaggio e del territorio.
Strano è anche il fatto che accanto a Kompatscher sieda il suo vice della Lega. Per la Lega solo un ruolo da comparsa – e una piccola consolazione (la dichiarazione che i più poveri dei poveri continueranno a essere ricacciati nella fame).
La nostra conclusione: o questo è stato una sorta di discorso di Natale, oppure Kompatscher governa con il partner sbagliato.

Bolzano, 06.12.2019

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

Pare che in questi giorni la vicenda “infinita” sull’istituzione del Centro tutela contro le discriminazioni, che aspettiamo ormai dal 2014, venga discussa a porte chiuse dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale. Nell’ufficio di presidenza siedono 4 membri della maggioranza e uno della minoranza.
La scorsa legislatura l’allora Presidente del Consiglio si impegnò a coinvolgere anche i gruppi consiliari nella formulazione della proposta definitiva. L’8.10.2019 tutte le consigliere e i consiglieri della minoranza avevano firmato una lettera indirizzata al Presidente Noggler chiedendogli di convocare un incontro per trovare insieme una soluzione il più largamente condivisa. Questa convocazione finora non è avvenuta.
Pensiamo che il Centro debba essere istituito al più presto, ma nella forma migliore, non con soluzioni improvvisate e non condivise. Chiediamo quindi al Presidente Noggler di avviare un confronto con tutte le parti politiche.

Le consigliere e i consiglieri provinciali:

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler
Maria Elisabeth Rieder
Paul Köllensperger
Peter Faistnauer
Alex Ploner
Franz Ploner
Josef Unterholzner
Sandro Repetto
Diego Nicolini
Sven Knoll
Myriam Atz Tammerle
Alessandro Urzí
Andreas Leiter Reber
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