Non si capisce proprio come la Giunta sia arrivata alla decisione di tagliare i contributi mensili per l’acquisto di prodotti gluten-free di cui possono usufruire circa 1600 persone che soffrono di celiachia nella nostra provincia. Soprattutto il doppio taglio a sfavore delle donne è semplicemente inaccettabile.
La discriminazione nei confronti di donne e ragazze risulta a maggior ragione discutibile nel momento in cui si vede che nemmeno nel dosaggio dei medicinali viene preso in considerazione il fatto che le donne in media pesano meno degli uomini. Non è accettabile che la struttura corporea della donna diventi decisiva solo nel momento in cui si tratta di tagliare e risparmiare!
Anche se le direttive statali prevedono dei contributi minori, bisogna tenere conto anche dell’alto costo della vita dell’Alto Adige.
Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale esprime con forza la sua posizione contraria a questa misura di risparmio ai danni di persone sofferenti di una patologia e chiedono alla Giunta di ripensare il provvedimento.

Bolzano, 18.03.2019

Cons. prov.

Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

In Alto Adige il costo della vita è più alto del 20% della media italiana, mentre salari e stipendi superano solo del 6% la media nazionale (dati IPL e Inps).
Questa situazione straordinaria richiede misure straordinarie a favore di tutte le lavoratrici e i lavoratori: per il settore privato è l’ora di fissare un salario minimo obbligatorio e aprire le trattative per contratti integrativi territoriali; per il settore pubblico, dopo anni di blocco, bisogna urgentemente migliorare la parte economica del contratto collettivo.

Proponiamo:

Per il settore pubblico: Chiediamo che la Provincia apra subito le trattative per il rinnovo del contratto di intercomparto al fine di ottenere entro la fine del 2019 un sensibile miglioramento della parte economica. L’obbiettivo è un aumento almeno del 10% dello stipendio base per tutti i livelli funzionali. La cifra del 10% corrisponde alla perdita di valore subita dagli stipendi a causa del periodo di mancato rinnovo contrattuale, dal 2009 al 2016 (fonte: Osservatorio mercato del lavoro, newsletter 11/2018).

Per il settore privato: Chiediamo che la Provincia convochi a uno stesso tavolo le parti sociali al fine di stipulare un accordo quadro che preveda:

  1. Di fissare un minimo salariale orario altoatesino („Südtiroler Mindeststundenlohn“) che consenta a chi lavora di arrivare alla fine del mese con dignità
  2. Di aprire trattative per contratti integrativi territoriali che migliorino il trattamento economico e normativo dei/delle dipendenti
  3. Di condizionare gli incentivi all’economia alla stipula di contratti integrativi territoriali e al rispetto del minimo salariale orario altoatesino

Per ottenere questi obbiettivi, il Gruppo Verde porterà al voto due mozioni nella sessione di marzo.

Bolzano, 11/03/2019

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa

Stizza e rabbia non sono buone consigliere! Invece di screditare semplici ambasciatori di cattive notizie, come l’istituto per l’ambiente di Monaco „Umweltinstitut München“, la politica agricola sudtirolese dovrebbe finalmente prendere sul serio gli effetti negativi che i pesticidi chimico-sintetici hanno sull’ambiente e sulla salute delle persone.

Da anni è dimostrato come i pesticidi finiscano sempre ben oltre i confini del terreno interessato: su tutto il territorio provinciale sono state trovate derive, in vari mix e quantità, nei parchi giochi, su superfici coltivate a biologico o nei centri abitati, zone in cui non dovrebbe essercene traccia.

La moria delle api, la diminuzione preoccupante di farfalle e bombi sono segni inequivocabili di un conflitto ecologico che rischia di degenerare tra agricoltura industrializzata, turismo e zone residenziali.

Per questo l’Alto Adige farebbe bene a concentrare tutte le sue energie verso una Svolta ecologica da portare a compimento entro il 2030, a individuare tutte quelle misure volte a diminuire man mano l’uso eccessivo di pesticidi chimico-sintetici, con l’obiettivo di abbandonare, passo dopo passo, l’economia basata su questo tipo di pesticidi entro il 2030.

Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

BZ, 8/3/2019

#respectwomen
con le donne, fianco a fianco
mit Frauen, für Frauen

Da più di 100 anni la Giornata internazionale per i diritti delle donne ci fa riflettere su temi e problematiche che riguardano il genere femminile. L’istituzione di questo giorno lo si deve a Clara Zetkin che lo propose nel 1910 all’Internazionale socialista. Da allora tante cose sono cambiate e allo stesso tempo resta ancora tanto da fare.

Gli Uomini Verdi si mostrano in questa occasione al fianco delle Donne Verdi, con il proprio volto e una sola parola: respect! Perché lottare per i diritti delle donne significa lottare per l’uguaglianza e le pari opportunità di tutti gli esseri umani in tutto il mondo: per salari dignitosi e giusti, per un mondo del lavoro a misura di famiglia, per il riconoscimento del lavoro di cura e domestico, contro ogni discriminazione di genere e per l’autodeterminazione sul proprio corpo, contro ogni tipo di volenza e contro i tentativi di ritorno al passato come il decreto Pillon!

Per questo la campagna per l’8 marzo 2019: #respectwomen – con le donne, fianco a fianco

Donne Verdi – Grüne Frauen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale è venuto a sapere che molte persone e associazioni della Val Venosta sono state contattate da una società lombarda, la „Mobility in Chain srl”, per una indagine sui vantaggi socio-economici di un tunnel sotto lo Stelvio.

Al questionario viene allegato lo “Studio di prefattibilità” del tunnel stesso, in cui accanto al simbolo della Regione Lombardia compare anche quello della Provincia autonoma di Bolzano. In questo modo si ha l’impressione che il progetto viene sostenuto anche dall’Alto Adige.

Questo è l’ultimo passo di una serie di equivoci che adesso vanno chiariti una volta per tutte. Rispondendo a una interrogazione dei Verdi il Presidente Kompatscher ha dichiarato che “per la Provincia di Bolzano l’unica soluzione valida può essere solo un collegamento ferroviario”.

Invece lo studio di prefattibilità elaborato dalla Lombardia ha considerato 7 varianti di tunnel stradale e 6 di tunnel ferroviario per treni-navetta destinati a portare migliaia di auto, bus e camion da una parte all’atra dello Stelvio. Non è una “soluzione ferroviaria”, ma un treno al sevizio del traffico su strada.

Per fare chiarezza sulla posizione della Provincia i Verdi hanno presentato una nuova interrogazione che ricostruisce tutti gli ultimi avvenimenti.

2019 02 15 Tunnel Stelvio