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Siamo Merano
La vittoria clamorosa di Paul Rösch con la Lista Rösch/Verdi a Merano segna il cambio di un’epoca. Si vede che anche in Alto Adige-Südtirol un cambiamento democratico è possibile e che i vecchi giochi di potere non sempre comportano gli effetti desiderati.
Gli elettori e le elettrici hanno chiaramente dimostrato che sanno scegliere di testa propria e che ogni tanto l’esistente può essere anche ribaltato. L’incrollabile positività e la linea costruttiva di Paul Rösch, la sua vicinanza ai cittadini e il suo atteggiamento mai arrogante e sempre rispettoso è stato premiato come anche il collegamento della sua lista civica con i Verdi e Cristina Kury.
Siamo felici per questo risultato e facciamo i nostri complimenti ed auguri a Paul Rösch.
Confidiamo nella sua abilità di aggregazione e siamo curiosi di vedere gli scenari che si apriranno nella città del Passirio. Dopo lo scossone Rösch anche il resto della provincia non sarà uguale a prima.
Brigitte Foppa & Giorgio Zanvettor
Co-portavoce provinciali Verdi Grüne Vërc
Bolzano, 24 maggio 2015

Comunicato stampa del Gruppo di lavoro verdEconomia

In un comunicato stampa Hansi Pichler dell’ala economica della SVP sostiene che i verdi non posseggano competenze in ambito economico. Addirittura teme che l’economia si possa fermare, se i Verdi fossero più influenti. Respingiamo queste affermazioni. Anzitutto abbiamo un programma economico. Esso è fatto di esempi ed argomenti concreti, pragmatici e chiari e con una finalità esplicita di far fiorire l’economia. Non a caso le nostre proposte sempre di più entrano nel mainstream: oggi tutti parlano di cicli regionali, prodotti locali, agricoltura biologica, promozione di aziende con orientamento sostenibile, turismo dolce, autarchia energetica, donne nel management come fonte di garanzia per un successo a lungo termine…
Inoltre il partito dei verdi è il primo partito che dai primi giorni segue la strategia dell’economia del bene comune; a partire de noi stessi: tant’è che ci siamo messi a redigere il bilancio del bene comune – come primo partito! E visto che siamo sotto attacco, chiediamoci anche questo: Come mai i verdi hanno pressochè nessun debito mentre la SVP si trova di fronte a 5 millioni di debito?
Chi è che quindi dimostra o non dimostra di avere competenza economica?
Johanna Donà, Franz Hillebrand
verdeconomia – Grüne Wirtschaft

LuttoIn tutta la Provincia si levano oggi dichiarazioni indignate per la richiesta statale di issare la bandiera italiana per ricordare l‘entrata in guerra dello Stato italiano nel 1915. Un’indignazione motivata per lo più dal fatto che, a causa di questo ingresso e con la sconfitta dell‘Impero austro-ungarico, nel 1919 l’Alto Adige/Südtirol sia poi stato annesso ingiustamente all’Italia.
In effetti non è un buon motivo per festeggiare.
Ma la cosa ancor più sconcertante è il fatto che un governo guidato da un premier di centro-sinistra pensi di festeggiare l‘ingresso in una guerra che è costata milioni di vite umane.
Noi proponiamo quindi che venga issata sì la bandiera, ma a mezz’asta. La tragedia che ha rappresentato la prima guerra mondiale, indifferentemente se si appartiene alla schiera dei vincitori o dei perdenti, può essere ricordata solo con una bandiera issata a lutto.
21 maggio 2015
Cons.prov. Brigitte Foppa, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba

RegioNeLiveIl Consiglio regionale ha rifiutato, a larga maggioranza, di inserire nell’odierno ordine del giorno la mozione verde che proponeva la possibilità di assegnare più preferenze a candidati/e di diverse liste (il termine tecnico, derivato dal sistema elettorale tedesco/svizzero, è Panaschieren). La proposta avrebbe riguardato i comuni con meno di 15.000 abitanti.
Secondo noi si trattava di una prima reazione necessaria al trend crescente dell’astensionismo, emerso in modo evidente e preoccupante nelle ultime elezioni comunali del 10 maggio.
Non lasceremo cadere il tema e nei prossimi mesi elaboreremo la proposta in un disegno di legge.
Qui trovate la mozione presentata.
Regionalratsabgeordnete/Consiglieri regionali
Brigitte Foppa
Hans Heiss
Riccardo Dello Sbarba
Trento, 20.5.2015

ElezioniComunali_GemeindewahlenNon sarebbe meglio accettare le scelte democratiche?
Nell’Alta Val Pusteria e più precisamente a San Candido e Dobbiaco, il partito di maggioranza, che in entrambi i comuni ha perso il sindaco, si impunta contro la prospettiva di una coalizione con i gruppi vincenti: a San Candido la SVP si rifiuta di collaborare con la lista civica della sindaca Rosmarie Burgmann, a Dobbiaco vuole comporre la maggioranza da sola insieme alla lista del sindaco, nonostante che quest‘ultimo, Guido Bocher, sia più incline a una coalizione con tutti i partiti.
Questo cocciuto arroccarsi sulle proprie posizioni mostra chiaramente che i rappresentanti locali della SVP non hanno ancora capito la lezione secondo la quale bisogna accettare con umiltà il volere della cittadinanza (umiltà sembra essere una parola particolarmente amata dall‘Obmann Achammer). Questo vale anche per Merano, dove però le cittadine e i cittadini domenica prossima avranno modo di dare una bella lezione di democrazia all‘attuale maggioranza.
Hans Heiss
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
BZ, 18.5.2015

Danke Grazie Cecilia

Verdi e liste civiche eco-sociali in Alto Adige/Südtirol tengono e restano garanti per la pluralitá democratica della provincia.
Il risultato sensazionale a Merano e la conquista di alcuni comuni da parte delle liste civiche sono motivo di grande soddisfazione.

Siamo soddisfatti del risultato della tornata elettorale appena conclusa. Nei comuni dove si sono presentate liste verdi siamo riusciti a mantenere il risultato del 2010. A Merano è grande la soddisfazione per il fantastico risultato di Paul Rösch sostenuto dalla lista verde. Al ballottaggio sarà ancora tutto da vedere.
A Bolzano, la candidata sindaca Cecilia Stefanelli con il 10,5% è riuscita a calamitare i voti degli eco-sociali, il cui elettorato, evidentemente, non era più in sintonia con la strada imboccata da Luigi Spagnolli. Il 5,1% della lista verde a Bolzano è segno di stabilità nel capoluogo, dato che Projekt Bozen si è sganciato restando nella coalizione di governo.
Preoccupa invece la deriva verso la destra estrema: Lega, Lista Benussi, Unitalia e Casa Pound raggiungono praticamente il 20% e a questi si aggiungono gli altri partiti di destra come Fratelli d’Italia, Forza Italia e Alto Adige nel Cuore. Si vedrà se l’alleanza PD-SVP con il centro-destra sará la causa dell’ingovernabilità della città.
A Laives il risultato è tale e quale a quello del 2010. A Renon la nuova e giovane lista verde è riuscita a raggiungere un bel 7,8%.
Non siamo molto soddisfatti del risultato della lista civica verde a Bressanone, dove la partecipazione al governo e la lista parallela Demos, nonostante l’indiscusso ottimo lavoro svolto dall’assessora Elda Letrari, hanno influenzato negativamente il risultato. A Varna la lista civica verde ha mantenuto i due posti in consiglio.
Importanti sono anche i notevoli successi raggiunti in provincia da nuove e meno nuove liste civiche. Siamo inoltre contenti del cambio di sindaco a San Candido (brava Rosmarie Burgmann!), a Prato allo Stelvio e del risultato di Vipiteno e Malles. Tutto ciò, insieme al fatto che a Bolzano siamo rappresentati in tutti i quartieri significa che anche per i prossimi 5 anni il pensiero eco-sociale potrà esprimere la propria voce chiaro e forte, sia nelle città che nei comuni più piccoli.
Per questo ringraziamo tutte le elettrici e gli elettori, i candidati e le candidate e tutte/i coloro che hanno contribuito a questo bel risultato.

Brigitte Foppa e Giorgio Zanvettor
Co-portavoce provinciali Verdi Grüne Vërc
Bolzano, 11.05.2015

Vota i Verdi!
Come votare2
Si vota domenica 10 maggio 2015 dalle ore 7:00 alle ore 21:00. Possono votare tutte/i le/i cittadine e cittadini che il 10 maggio 2015 abbiano compiuto il 18° anno di età e siano iscritte/i nei registri elettorali. Ci si reca al seggio muniti di tessera elettorale e un documento d’identità. Gewählt werden die Bürgermeister (eine Vorzugsstimme), die Stadt-/Gemeinderäte (vier Vorzugsstimmen) und auch die Stadtviertelräte (drei Vorzugsstimmen).
Barrare il simbolo verde dei “Verdi Grüne Vërc” e indicare la preferenza o le preferenze sulle righe accanto ad esso, scrivendo il nome o i nomi delle candidate e dei candidati. Solo così si assegna la preferenza alla candidata o al candidato.
Se si tratta di una lista civica di orientamento ecosociale: segnare il simbolo e dare le preferenze.
Guida al voto su Salto.bz: http://salto.bz/article/07052015/elezioni-comunali-2015-guida-al-voto

LandtagDurante il Consiglio provinciale di ieri sono state fatte delle dichiarazioni che vanno contro l’articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani e contro l’articolo 1 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea secondo i quali tutti gli uomini e tutte le donne nascono liberi/e e hanno pari dignità sociale.
Dichiarazioni di colleghi e colleghe che parlano di „persone in eccesso a questo mondo“ e della necessità di un „sano egoismo“ rispetto a persone in fuga, ledono la dignità del Consiglio provinciale in quanto luogo della rappresentanza popolare.
In qualità di Consiglieri provinciali prendiamo espressamente e con convinzione le distanze da dichiarazioni di questo tipo e rafforziamo il nostro impegno per il rispetto dei diritti umani.
Questi diritti hanno validità anche dentro il Consiglio provinciale di Bolzano.
Bolzano, 7. maggio 2015
L.-Abg. Brigitte Foppa, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba

Interrogazione su temi di attualità.
WahlempfehlungPuntualmente, in occasione delle elezioni comunali, le associazioni di categoria spuntano un po‘ ovunque con un „servizio“ particolare: l‘indicazione di voto. L‘Unione commercio a Merano, Confartigianato in Val Gardena, il KVW a Termeno… tutti al servizio del partito di maggioranza. E questi sono solo alcuni esempi di una vecchia cattiva abitudine che da troppo tempo viene tollerata nella nostra Provincia. E chi tollera questa evidente distorsione delle regole nel periodo pre-elettorale, ne trae troppo spesso anche vantaggio: tutti gli esempi riguardano la SVP. Sono sempre i suoi candidati e le sue candidate a essere indicati all‘elettorato da associazioni, tra l’altro finanziate con soldi pubblici. La Legge regionale n. 7 del 13 agosto 1998 a questo proposito è molto chiara, ma non prevedendo sanzioni rimane purtroppo sempre lettera morta.
Si chiede pertanto alla Giunta:

  1. Che posizione ha la Giunta riguardo le suddette indicazioni di voto? Le trova corrette dal punto di vista giuridico ed etico?
  2. La Giunta ha intenzione di far rispettare le regole che vietano tali incresciose indicazioni di voto da parte di associazioni fruitrici di finanziamenti pubblici e di inserire a tal fine delle sanzioni adeguate?
  3. Il Presidente della Provincia farà almeno un appello pubblico per esortare le associazioni di categoria ad astenersi da esplicite indicazioni di voto?

06.05.2015
L.Abg.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss

ItalicumIl parlamentare Verde sudtirolese, Florian Kronbichler, insieme a tutta l’opposizione e alla minoranza del PD, ha votato contro la nuova legge elettorale, l’Italicum del Premier Renzi. Questa legge che regolamenta l’elezione del futuro Parlamento è inaccettabile, perché non ha la democrazia come obiettivo primario, bensì il consolidamento degli attuali rapporti di forza: a livello statale il “sistema Renzi”, che riduce il panorama politico a due soli partiti, e nella Regione Trentino-Alto-Adige/Südtirol la coppia di fatto SVP-PD.
Il PD ha concesso alla SVP una legge elettorale ad-hoc che di fatto le assicura tutti i seggi parlamentari assegnati all‘Alto Adige-Südtirol. Il prezzo è eterna fedeltà al PD. La legge è fatta così spudoratamente a misura SVP che questa si vede in pratica assicurati 3 dei parlamentari eletti con il sistema uninominale. In più grazie al suo peso elettorale, avrà gioco facile nel vincolare la scelta del/la quarto candidato/a per il collegio Bolzano-Laives che „appartiene“ al gruppo italiano. Sarà sicuramente un/a parlamentare di lingua italiana, ma sempre per grazia della SVP. Quali conseguenze possa avere una tale ipertutela etnopolitica sulla pacifica convivenza nella nostra provincia si è già visto in passato e porta il nome di „disagio degli italiani“.
Grazie a un sistema di calcolo veramente subdolo, la SVP riuscirà poi ad assicurarsi anche quell‘ultimo seggio assegnato con il sistema proporzionale che invece nelle intenzioni della legge, e anche nelle dichiarazioni della SVP e del PD, dovrebbe andare alla minoranza. Un incidente di percorso, come il parlamentare Verde-SEL della corrente legislatura, evidentemente non può ripetersi un‘altra volta.
Il diritto di voto in Alto Adige è così di parte che lo stesso sottosegretario agli affari regionali Gianclaudio Bressa, che ha seguito le trattative con la SVP, non riusciva più a difenderlo con argomentazioni tecniche e in una conversazione con il deputato Florian Kronbichler è sbottato: „Florian, devi accettare che sono anche politico“.
„Anche politico“… in altre parole: il calcolo politico viene prima di ciò che è giusto. La legge elettorale Italicum si è risolta per l‘Alto Adige/Südtirol in un mercato delle vacche tra il Partito democratico e la Südtiroler Volkspartei e non è degna di una politica autonomista basata sulla pace e la democrazia.
Florian Kronbichler, Deputato
Brigitte Foppa, Co-portavoce Verdi-Grüne-Verc, Consigliera regionale e provinciale
Giorgio Zanvettor, Co-portavoce Verdi-Grüne-Verc
Riccardo Dello Sbarba, Consigliere regionale e provinciale
Hans Heiss, Consigliere regionale e provinciale