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Say no to racism

I Giovani Verdi del Sudtirolo, i young greens southtyrol, condannano fortemente quello che è successo sabato 3 febbraio a Macerata, considerandolo uno dei tanti atti razzisti che accadono in Italia. Un 28enne, Luca Traini, coperto con la bandiera italiana, ha sparato su sei persone indifese, a nome di una dittatura dalla quale il nostro Paese si è liberato con tanta sofferenza.

A quanto si apprende dai Carabinieri, quando è stato bloccato il giovane era lucido e ha ammesso le sue responsabilità. Per monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata “non c’è un solo colpevole, ci sono tante persone che hanno fatto meno il loro dovere”. Forza Nuova giustifica apertamente e con forza l’atto terroristico di Traini.

Salvini: “C’è bisogno di una pulizia di massa, anche in Italia, via per via, quartiere per quartiere, piazza per piazza, con le maniere forti se serve perché ci sono interi pezzi di città, interi pezzi d’Italia che sono fuori controllo.”

Saviano: “Il mandante morale dei fatti di Macerata è Matteo Salvini. Lui e le sue parole sconsiderate sono oramai un pericolo mortale per la tenuta democratica. Chi oggi, soprattutto ai massimi livelli istituzionali, non se ne rende conto, sta ipotecando il nostro futuro.”

Il fenomeno migratorio ha semplicemente svelato una subcultura di servilismo ad una politica italiana radicalmente xenofoba, di accettazione passiva ai continui eventi di forte matrice fascista. Il vero problema della politica e della società italiana è la lenta caduta della democrazia nel corso di pochi anni dopo l’impeto partigiano, accettando nei nostri Consigli Comunali, nel nostro Parlamento, movimenti spudoratamente xenofobi e dichiaratamente fascisti. Mentre la Costituzione italiana è stata scritta da chi ha lottato, rischiando o dando la propria vita per la liberta.

La legge n. 645/1952 sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche.

Se fatti di questo genere sono accettati e giustificati da partiti politici come appunto asserisce Salvini (Lega), ma anche Casapound e Forza Nuova, vuol dire che abbiamo perso il senso della realtà, abbiamo perso la nostra identità, soprattutto abbiamo perso la memoria di quello che è la nostra storia europea, italiana e sudtirolese. Chi tace a tali azioni xenofobe ne è colpevole e le incrementa. C’è gia stato chi ha liberato il nostro Paese dalla dittatura, non possiamo aspettare che qualcun’altro lotti al nostro posto ancora una volta, tocca ad ognuno di noi nella nostra realtà quotidiana a resistere, a denunciare, a chiamare le cose col proprio nome. Ognuno di noi è responsabile della società in cui vive. L´indifferenza e la passività allo status quo, sono la base dei regimi dittatoriali.

young greens southtyrol

Bolzano, 5 febbraio 2018

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Ein Mann schießt auf Unschuldige und Forza Nuova applaudiert

Wir, die Young Greens Southtyrol, verurteilen mit Nachdruck das rassistisch motivierte Attentat, das sich am 3.Februar in Macerata zugetragen hat. Luca Traini, ein 28-jährige Mann und ehemaliger Lega Kandidat, begann auf offener Straße auf unschuldige Menschen zu schießen. Mit der italienischen Fahne über den Schultern berief sich der Angreifer auf den Faschismus, genau die Diktatur, von der sich Italien vor nicht allzu langer Zeit nur unter großer Anstrengung und auf Kosten von unzähligen Menschenleben befreien konnte.

Laut dem Bericht der Carabinieri, die den Mann stoppen konnten, war dieser bei klarem Bewusstsein und wusste genau was er tat. Während Geistliche vor Ort in öffentlichen Statements darauf hinwiesen, dass diese Tat nur auf dem Nährboden einer Kultur des Hasses entstehen konnte und Luigi Traini somit nicht der einzige Schuldige ist, verteidigte Forza Nuova die Gräueltat öffentlich. Salvini rief zur Notwendigkeit von „Massensäuberungen“ auf und heroisierte somit das Verbrechen.

Durch die Migrationsbewegungen ist eine abgrundtief rassistische „Subkultur“ ans Tageslicht getreten, die sich der politischen Rechten, welche seit Jahren mit xenophoben Aussagen Schlagzeilen macht und ein Klima des Hasses schürt, verschrieben hat. Diese „Subkultur“ ist sozusagen die Exekutive der Hetzer, die auf Worte des Hasses Taten folgen lässt. Die Toleranz gegenüber faschistoidem Gedankengut und Aktionen steigt stetig.

Ein großes Problem der italienischen Gesellschaft ist der langsame Fall der Demokratie, der wenige Jahre nach den partisanischen Befreiungsbewegungen seinen Anlauf genommen hat. Indem in unseren politischen Vertretungsgremien auf lokaler und nationaler Ebene xenophobe Tendenzen immer mehr Akzeptanz erhalten, verletzten Politiker_innen schlussendlich die eigene Verfassung und die moralisch-demokratischen Grundpfeiler der Europäischen Einheit.

An dem Punkt wo wir uns gerade befinden, an dem Mordversuche auf Menschen von anerkannten Parteien, wie der Lega, Casapound oder Forza Nuova öffentlich gerechtfertigt werden können, hat unsere Gesellschaft jeglichen Realitätssinn verloren. Wir verraten unsere Identität, die auf Humanismus, Zivilisation und Aufklärung fußt und haben die Erinnerung an unsere kollektive Vergangenheit verloren; die europäische, die italienische und die Südtiroler Vergangenheit. Wir erinnern uns nicht mehr an das Leid und die Zerstörung, die rechte Diktaturen angerichtet haben. Bereits einmal musste sich Italien selbst von einer menschenverachtenden Ideologie befreien.

Wer heute zu solchen xenophoben Übergriffen schweigt, stimmt zu und wird mitschuldig. Es liegt an uns allen tagtäglich gegen diese rassistischen Entwicklungen aufzustehen: Im Alltag zu widersprechen wenn Menschenhass in Worten oder Taten ausgedrückt wird und aufzudecken, wo Xenophobie und Rassismus im Schleier einer neuen „Normalität“ ihren Einzug in die Mitte der Gesellschaft halten. Die Gleichgültigkeit und das passive Hinnehmen eines menschenverachtenden Normalzustandes sind die Basis für autoritäre und rechtsextreme Regime!

young greens southtyrol

Bozen, am 5. Februar 2018

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