Comunicato stampa
Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale ha presentato una serie di proposte che saranno discusse durante la seduta di quest’ultima settimana di luglio, incentrata sul bilancio.
“Dobbiamo affrontare le sfide che si porranno nel prossimo futuro con i Giochi Olimpici, e allo stesso tempo affrontare le ormai note problematiche legate al traffico sui passi e all’attrattività dei posti di lavoro provinciali”, dichiarano Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler.
Olimpiadi 2026: Nuovi milioni sì, nuove fermate no? Un approccio sbagliato e da correggere
“Il bilancio di assestamento non presenta grandi sorprese”, dice Brigitte Foppa, cha ha seguito i lavori sul bilancio di assestamento nella 3a Commissione legislativa. “Ma Kompatscher ha annunciato che per la trattazione in aula saranno stanziati ulteriori 5 milioni per le Olimpiadi e, nello specifico, per i contratti dello sponsoring. Questa, in un momento in cui gli abitanti dell’Alto Adige sentono tutto il peso di un turismo straripato e le proteste contro l’overtourism aumentano ogni mese, non è una buona notizia. Lo sponsoring serve per far pubblicità ai prodotti e ai luoghi sudtirolesi. E, quindi, per aumentare ulteriormente il carico di turisti”, critica Foppa.
La consigliera si è occupata anche di un problema inerente ai Giochi che riguarda in particolare la Bassa Atesina: infatti, le gare olimpiche di fondo e salto con gli sci del 2026 si svolgeranno in località trentine immediatamente oltre il confine altoatesino, come Tesero e Predazzo. Questo comporterà inevitabilmente un aumento del traffico anche in Bassa Atesina e in Val d’Ega, senza che tali aree siano state coinvolte nella pianificazione e preparazione degli eventi olimpici. Ci si aspetta un forte aumento di visitatori e di traffico, ma – secondo i Verdi – la pianificazione della mobilità non è sufficiente. Il Gruppo Verde chiede quindi che la Giunta provinciale:
- pianifichi la mobilità dei visitatori ai luoghi di gara in modo che non venga generato maggiore traffico in Bassa Atesina;
- introduca fermate straordinarie ad Ora dei treni a lunga percorrenza;
- si coordini con la Provincia di Trento per garantire punti di accesso al servizio navetta anche nelle località lungo le direttrici di accesso alle sedi olimpiche in Val di Fiemme.
“Le Olimpiadi non devono trasformarsi in un’emergenza per il nostro territorio. Serve una mobilità ben pianificata, che rispetti l’ambiente, le comunità locali e i limiti infrastrutturali,” dichiara Foppa.
Foppa conclude il suo intervento illustrando alcuni dati estrapolati dalle interrogazioni degli ultimi sei anni al presidente provinciale Kompatscher e all’assessore Alfreider: da questi emerge come i costi relativi ai Giochi Olimpici siano più alti rispetto a quanto inizialmente annunciato (vedi allegato).
Traffico sui passi: un’azione mirata
Ogni estate, le nostre strade di montagna vengono invase da migliaia di moto e auto sportive, con effetti devastanti su natura, qualità dell’aria e vivibilità per residenti e lavoratori. Serve una risposta immediata e concreta per ridurre il traffico “del tempo libero”. Le proposte dei Verdi includono:
- creare le basi affinché l’Ufficio Motorizzazione possa supportare meglio le forze dell’ordine per eseguire gli adeguati controlli sulle strade;
- organizzare, in collaborazione con le forze dell’ordine, entro la chiusura invernale 2025 un’azione congiunta di controllo su velocità, emissioni e rumore;
- sviluppare un programma estivo 2026 di controlli acustici sui passi.
- “Le nostre strade non sono piste da corsa: il nostro territorio sta raggiungendo il limite. Serve un impegno serio per tutelare chi ci vive e lavora. Il primo passo è semplice da fare: non servono tanti studi, lavori stradali o conferme da Roma, come ci vogliono far credere. Iniziamo a far rispettare le regole che ci sono già”, afferma Rohrer.
Un servizio pubblico con un futuro
Il servizio pubblico è la colonna portante della nostra società, ma in Alto Adige è sempre più sotto pressione: i costi della vita aumentano, i giovani emigrano, il fabbisogno di personale cresce, mentre i salari non tengono il passo. Serve una svolta concreta nella politica del personale.
Bolzano è tra le città più care d’Italia: solo nel primo semestre 2025 l’inflazione media è stata del +2,5%, con un impatto diretto sulla capacità di spesa delle famiglie. A ciò si aggiunge la fuga dei cervelli: tra il 2011 e il 2023 sono emigrate quasi 14.000 persone sotto i 35 anni, mentre le previsioni indicano che entro il 2040 la forza lavoro potrebbe diminuire di circa 32.000 persone. I costi della vita esorbitanti e i salari reali troppo bassi sono un fattore determinante. Il contratto collettivo dei dipendenti pubblici 2022-2024 prevede il parziale adeguamento all’inflazione di quegli anni, misura importante che esplicitamente sosteniamo, ma questo non basta: ogni anno si rincorre l’inflazione mentre si dovrebbe programmare per un servizio pubblico attrattivo.
Per questo, i Verdi chiedono:
- l’adeguamento completo dei salari pubblici secondo l’inflazione media registrata nel triennio 2022-2024;
- l’inclusione nella pianificazione finanziaria anche dell’inflazione prevista per il 2025;
- la programmazione sistematica delle risorse per l’adeguamento annuale all’inflazione a partire dal bilancio 2026;
- aumenti salariali strutturali e duraturi nel settore pubblico;
- una revisione critica delle spese non essenziali e un dibattito aperto sulla fiscalità provinciale per garantire risorse adeguate.
“Se vogliamo un servizio pubblico attrattivo dobbiamo smettere di considerarlo un fattore di costo, ma piuttosto un investimento nei giovani e nel futuro della nostra provincia”, conclude Oberkofler.
Gli altri ordini del giorno
Nella seduta in programma la prossima settimana saranno anche trattati altri ordini del giorno: sull’ampliamento di chi beneficia del vaccino contro il Papillomavirus, sul piano strategico di difesa contro il caldo, sul car sharing e sulle professioni sanitarie.
Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler