Statuto di Autonomia. Spagnolli, Patton, A. Floridia: Un passo avanti da monitorare con attenzione
“Con l’approvazione alla Camera delle modifiche allo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol si compie un passo necessario per fermare la progressiva erosione degli spazi di autonomia che, negli ultimi anni, ha indebolito l’autogoverno delle Province autonome di Trento e Bolzano.”
Così, in una nota congiunta, la senatrice Aurora Floridia e i senatori Luigi Spagnolli e Pietro Patton.
“L’autonomia speciale – sottolinea Aurora Floridia – affonda le sue radici in un patto costituzionale e internazionale per la tutela delle minoranze linguistiche e culturali ed è riconosciuta come modello di convivenza e gestione delle differenze, anche a livello internazionale. Non si tratta di un privilegio – prosegue Floridia – ma di una risorsa per l’intero Paese. Il provvedimento si inserisce in un contesto segnato da una lunga fase di tensioni tra Stato e autonomie speciali, aggravate dopo la riforma del Titolo V e negli anni della crisi finanziaria, quando un clima centralista ha messo in discussione il valore stesso delle autonomie. Le modifiche approvate mirano a ripristinare i livelli di autonomia, riaffermando un corretto rapporto di collaborazione istituzionale.”
Per il senatore Spagnolli, “Le modifiche allo Statuo Speciale non rappresentano una vera riforma, bensì un’operazione di manutenzione. Adegua le competenze agli interventi legislativi successivi al 1992 e chiarisce meglio i confini delle competenze rispetto alle passate censure della corte costituzionale.
Accanto agli elementi positivi – aggiunge Spagnolli – restano criticità rilevanti, in particolare sulle modalità di future modifiche dello Statuto, che continuano a lasciare allo Stato un potere di intervento unilaterale, senza adeguate garanzie paritetiche per le autonomie speciali. Per questo il giudizio sul provvedimento è vigile e responsabile.
Il senatore Patton sottolinea invece che “i passi avanti vanno riconosciuti, ma la sfida resta quella di rafforzare il patto di fiducia tra Stato e Autonomie speciali, perché l’autonomia è un processo dinamico da difendere e rinnovare ogni giorno, nell’interesse delle comunità e dell’intero Paese.”