Comunicato stampa
Nella prossima seduta del Consiglio provinciale, prevista per l’inizio di luglio, i consiglieri provinciali Verdi Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler portano due temi di attualità. Le proposte sono state presentate oggi durante una conferenza stampa.
Dobbiamo parlare di Gaza
Al centro delle discussioni politiche da vario tempo, la discussione sulla Striscia di Gaza sarà tema in Consiglio provinciale. Con una mozione, i Verdi chiedono una presa di posizione netta della Provincia di fronte all’aggravarsi della crisi umanitaria nella Striscia di Gaza e alle gravi violazioni del diritto internazionale nei Territori Palestinesi Occupati.
“Il nostro dovere istituzionale è quello di dare voce al diritto internazionale e alla giustizia. Davanti a crimini riconosciuti dalla Corte Internazionale di Giustizia, il silenzio non è un’opzione”, afferma Brigitte Foppa, prima firmataria della mozione. “Chiediamo alla Provincia di agire in coerenza con i suoi valori umanitari e democratici”.
La mozione chiede alle Giunta provinciale di seguire l’esempio di altre Regioni come Toscana, Sardegna, Umbria, Emilia-Romagna e Puglia, e quindi riconoscere lo Stato di Palestina, sostenere il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi israeliani, la fine delle violazioni nei territori palestinesi occupati e l’accesso immediato e senza restrizioni agli aiuti umanitari; inoltre, si chiede di offrire la disponibilità ad accogliere temporaneamente persone vulnerabili da Gaza e di sostenere a livello nazionale ed europeo l’introduzione di sanzioni, nonché di chiedere la liberazione dei prigionieri politici.
Trasparenza sul cibo
La seconda proposta è un voto sul tema delle nuove tecniche genomiche (NGT), poiché attualmente sono in corso i negoziati tra la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e il Consiglio dei ministri. I Verdi vogliono rafforzare la posizione del parlamento in questa trattativa che si è espressa a favore dell’etichettatura e della tracciabilità delle piante NGT lungo l’intera filiera alimentare.
“Il diritto alla trasparenza è fondamentale per tutelare la libertà di scelta di agricoltori, consumatori e consumatrici. Ognuno deve poter decidere da solo cosa arriva nei propri campi e nei propri piatti”, dichiara Madeleine Rohrer, prima firmataria del voto. L’agricoltura a struttura piccola in Alto Adige si è finora distinta anche per i suoi prodotti alimentari privi di ingegneria genetica. Senza l’obbligo di etichettatura, l’agricoltura locale sarà determinata dalle multinazionali e dai loro brevetti sulle piante. Infatti, con le nuove tecniche di ingegneria genetica, è possibile riprodurre e brevettare sequenze genetiche presenti anche in piante selvatiche o ottenute tramite incroci convenzionali – a scapito delle contadine e dei contadini.
I consiglieri Verdi concludono: “Con queste proposte vogliamo rafforzare il ruolo politico della nostra Provincia. Le istituzioni devono farsi promotrici di pace, diritti e informazione chiara”.
Maggiori informazioni:
Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler