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COMUNICATO STAMPA.

È la quarta legge a firma verde che viene approvata in questa legislatura. Un primato assoluto.

Per la minoranza non è facile fare delle leggi in consiglio provinciale. Eppure, nonostante le difficoltà, in questa legislatura al Gruppo Verde è riuscito di far approvare due disegni di legge in Consiglio regionale e due in Consiglio provinciale. L’ultimo in ordine cronologico è stato quello sulla democrazia diretta presentato da Brigitte Foppa (e co-firmato da quasi tutta la minoranza e Magdalena Amhof) per rendere operativa la legge approvata ancora nel 2018.

Ecco le conquiste principali di questa legge Verde:

  • i sedicenni potranno partecipare alle consultazioni popolari
  • viene salvato il referendum confermativo
  • i Consigli dei cittadini e delle cittadine potranno essere istituiti
  • sarà finalmente istituito l’Ufficio per la formazione politica.

Dopo qualche tentativo di indebolirla, sventato anche grazie al referendum del 2022, finalmente la maggioranza ha deciso di permettere la trattazione del disegno di legge dei Verdi, facendolo cofirmare da Magdalena Amhof. “Così oggi, dopo anni di trattative e discussioni, abbiamo un testo di legge operativo che permetterà una partecipazione democratica della cittadinanza che va al di là della democrazia rappresentativa” afferma contenta Brigitte Foppa. “E poi, cosa non indifferente, Il consiglio provinciale ha dimostrato di essere un’organizzazione in grado di apprendere e di cooperare”.

Bolzano, 11/05/2023

Landtagsabgeordnete

Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

MOZIONE

Secondo il rapporto sulla biodiversità nel mondo 2019, in tutto il pianeta moltissime specie di piante e animali selvatici rischiano l’estinzione. Gli esperti parlano addirittura di una sesta estinzione; la quinta estinzione globale è avvenuta 60 milioni di anni fa con la scomparsa dei dinosauri.

C’è ancora un barlume di speranza che la sesta estinzione si possa evitare, a condizione di reagire immediatamente. Reagire significa, da una parte, non toccare più gli habitat naturali esistenti, e dall’altra rinaturalizzare gli habitat ecologicamente degradati.

La Commissione europea sta elaborando una norma per il ripristino degli ecosistemi. L’obiettivo è collegare due temi: da una parte, gli ecosistemi naturali o quasi naturali sono rifugi per animali e piante selvatici, e dall’altra indispensabili serbatoi di CO2.

I fattori scatenanti dell’incombente sesta estinzione sono la distruzione degli habitat, lo sfruttamento dei mari, l’avvelenamento dell’ambiente, il riscaldamento climatico e i sistemi di agricoltura intensiva. I sistemi agricoli intensivi tendono a essere monocolture; le monocolture sono per lo più gestite con tecniche industriali, e le tecniche industriali non tollerano piccoli habitat ecologici.

I piccoli habitat ecologici sono spesso indicati anche come elementi del paesaggio: ad esempio mucchi di pietre, muri a secco, siepi, gruppi di alberi, specchi d’acqua, collinette, avvallamenti e pendii. Tutti questi piccoli habitat sono rifugi fondamentali per la sopravvivenza di molti animali e piante selvatici; e per uno sviluppo positivo dovrebbero anche essere interconnessi.

La crisi della natura o della biodiversità è documentata scientificamente da decenni dalle Liste Rosse. Anche per l’Alto Adige esistono diverse Liste Rosse per piante selvatiche, specie di insetti o uccelli canori. Nel complesso queste Liste Rosse mostrano una tendenza coerente: tutte le specie selvatiche sono in declino quantitativo e qualitativo. La causa principale è la scomparsa degli habitat: dovuta, oltre alla generale impermeabilizzazione del suolo, anche alle nuove vie di accesso all’alta montagna, e alla frutticoltura e foraggicoltura intensive.

Da molto tempo, la necessità di misure di compensazione ecologica nella frutticoltura intensiva è stata riconosciuta dal Gruppo di lavoro per la frutticoltura integrata (Agrios), che da anni nelle proprie linee guida richiede ai suoi componenti quanto segue:

“AREE DI COMPENSAZIONE ECOLOGICA E CURA DEI DINTORNI DEL FRUTTETO”

Il frutticoltore cura e protegge anche i dintorni del proprio frutteto secondo i principi della produzione integrata. Ad esempio, cespugli, muri a secco, cumuli di sassi o scarpate sono spesso utilizzati come ricoveri per numerosi animali utili (uccelli, ricci, donnole e altri). Pertanto, queste zone non devono essere bruciate o irrorate con prodotti antiparassitari (erbicidi e altro). Le aree di compensazione ecologica devono incidere per almeno il 5% della intera superficie destinata alla frutticoltura.” (direttive Agrios 2023)

È evidente che la frutticoltura è ancora lontana da questo obiettivo del 5%: quasi nessuna azienda agricola ha creato aree di compensazione ecologica. Al riguardo si potrebbero anche cercare soluzioni interaziendali nel bacino di utenza delle cooperative di produttori. Comunque, l’obiettivo dell’Agrios non è stato finora raggiunto.

Questa parte della direttiva è molto positiva e dovrebbe essere estesa anche alla foraggicoltura intensiva. Frutticoltura e foraggicoltura intensive sono i principali responsabili della crisi della natura e della biodiversità in Alto Adige; e adeguate aree di compensazione potrebbero arginare l’estinzione delle specie.

Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica pertanto la Giunta provinciale:

  1. di adottare misure per motivare singole aziende o cooperative di produttori nel settore della frutticoltura ad attuare rapidamente la direttiva Agrios sul 5% di aree di compensazione ecologica;
  2. di adottare misure per introdurre anche per la foraggicoltura intensiva un’analoga direttiva sul 5% di aree di compensazione ecologica.

Bolzano, 15.05.2023

f.to. consiglieri provinciali

Hanspeter Staffler

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

Questa interrogazione è disponibile solo in lingua tedesca.

ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTUNDE

In den Tagen rund um den 20.05.2023 wurden mehrere Gegenden Südtirols durch lautes Gedröhne von Hunderten aufgemotzter Sportwagen aufgeschreckt.

Im Rahmen von „XS Car Night“ sind Hunderte von „leistungsgesteigerten und optisch aufgedonnerten Sportwagen“ (Rai Südtirol) im Lande unterwegs. Diese Veranstaltung hatte zuletzt 4 Jahre lang in Klagenfurt stattgefunden, in zeitlicher Nähe zu dem berühmt-berüchtigten GTI-Treffen am Wörthersee. Dieses wurde mittlerweile wegen unglaublicher Auswüchse und Rasereien von den Behörden verboten.

Die XS Car Night hat aus Protest gegen scharfe Polizeikontrollen ihre heurige Ausgabe nach Südtirol verlegt. Damit einher gingen Lärmbelästigung, Verkehrschaos, Staus und Schadstoffe. Über diese Umweltverschmutzungsaktion kann man nur den Kopf schütteln.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Wer hat dieses Treffen genehmigt?
  2. Wann und von wem wurde angesucht?
  3. Gab es Umwelt- und Lärmschutzauflagen? Wie wurde die Einhaltung überprüft?
  4. Wie steht die Landesregierung zu so einer Veranstaltung? Was erwartet man sich davon?
  5. In welchem Verhältnis steht die XS Car Night zum Klimaplan, der ja keine weiteren Motorsportveranstaltungen mehr vorsieht?

Bozen, 20.05.2023

 

Landtagsabgeordnete

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

Hanspeter Staffler

 

Questa interrogazione è disponibile solo in lingua tedesca.

ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTUNDE

Die Mülldeponie “Frizzi Au” erstreckt sich über eine Fläche von ca. 60.000 m² und dient als Deponie für nicht gefährliche Abfälle, für die Lagerung von Hausmüll und hausmüllähnlichen Abfällen und ungiftigem, ungefährlichem Sondermüll.
Die Feststoffabfälle (Schlacken) der Müllverwertungsanlage Bozen machen 80% des abgelagerten Mülls aus, die restlichen 20% werden durch sonstige verschiedene Abfälle gebildet. (Quelle: eco-center.it)

Es gibt diese Deponie seit Langem, und es gibt ebenso seit Langem Proteste, vor allem wegen Geruchsbelästigung und LKW-Verkehr. Über die Zukunft der Deponie ist wenig bekannt.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Wie lange wird die Deponie in der Frizzi-Au noch in Betrieb sein?
  2. Was passiert nach Erschöpfung der Deponie? Wohin werden die anfallenden Abfälle, vor allem die Schlacken aus dem Müllerbrennungsanlage, gebracht werden?
  3. Stimmt es, dass die Frizzi-Au auch als Zwischenlager für Abfälle dient, die dann in die Müllverbrennungsanlage in Bozen Süd weitertransportiert werden? Wenn ja, was ist das Ausmaß dieser Praxis (z.B. im Jahr 2022)?

 

Bozen, 15.05.2023

 

Landtagsabgeordnete

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

Hanspeter Staffler

Questa interrogazione è disponibile solo in lingua tedesca.

ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTUNDE

Immer wieder beschwert man sich im Unterland über laute Übungsflüge von Helikoptern des Heeres. Die Bevölkerung fühlt sich erwartungsgemäß besonders durch die Flugbewegungen in der Nacht gestört, wo die Rotoren durch die Stille nochmal lauter dröhnen. Man fragt sich allerdings auch, warum diese Übungsflüge immer über der gleichen Gegend stattfinden müssen, also warum das Unterland, sonst schon mit Lärm und Schadstoffen „gesegnet“, auch in dieser Sache zum Handkuss kommt.

Wir stellen daher folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Wie ist die Regelung im Hinblick auf die Übungsflüge der Helikoptereinheiten des Heeres geregelt? Können sie zu jeder Tages- und Nachtzeit stattfinden?
  2. Wie viele Flüge nach Einbruch der Dunkelheit gab es in den Jahren 2020-2021-2022 jeweils?
  3. Warum finden die Flüge auch in den späten Abendstunden statt, wenn es z.B. in Herbst und Winter doch schon am späten Nachmittag dunkel wäre? Hat das Land diesbezüglich interveniert?
  4. Welche Strecken werden zu Übungszwecken geflogen? Ist der Eindruck im Unterland falsch, dass es bei Weitem das am meisten überflogene Übungsgebiet ist? Welchen Anteil hat das Unterland an den Übungsflügen des Heeres?

BZ, 12.05.2023

 

Landtagsabgeordnete

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

Hanspeter Staffler

Questa interrogazione è disponibile solo in lingua tedesca.

ANFRAGE ZUR ZUR AKTUELLEN FRAGESTUNDE

Laut Medienberichten plant SkyAlps-Geschäftsführer Gostner die Anschaffung von 10 weiteren Dash 400. Damit einher gehen soll die Verdoppelung des Parkbereichs für die Flugzeuge am Bozner Flughafen. Außerdem soll es einen Strategiewechsel geben: Einige der neuen Flüge werden nicht Bozen als Ausgangs- oder Zielort haben. Gostner kann sich etwa vorstellen, von Verona aus Flüge anzubieten. Viele größere Fluglinien schaffen es immer schwerer, ihre größeren Flieger für mittlere Distanzen mit Passagieren zu füllen. Der Trend geht daher hin zu kleineren Maschinen. Das Kalkül bei SkyAlps ist es, diese entstehende Nachfrage zu bedienen und mit der Dash 400 “einzuspringen”. Damit sollen für größere Gesellschaften Flüge auf der Kurz- und Mittelstrecke übernommen werden. Soweit die Medienberichterstattung.

Wir stellen daher folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Entwickelt sich der Bozner Airport als Zubringerflughafen für Strecken, die Bozen weder als Start- noch als Zielort haben? Wenn ja, was sagt die Landesregierung zu dieser Entwicklung?
  2. Ist die gesamte beschriebene Entwicklung (falls sie den Tatsachen entspricht) im Sinne der Vereinbarung des Landes mit ABD-Holding?
  3. Wird der Flugzeugparkbereich am ABD erweitert? Zu welchen Kosten? Wer trägt diese Kosten? Wird zusätzlicher Boden versiegelt? Wieviel?
  4. Fallen für SkyAlps Parkkosten in Bozen an? Gibt es einen Zusammenhang mit Parkkosten, die an anderen Airports anfallen würden, und die durch das Parken in Bozen eingespart werden?

 

BZ, 12.05.2023

 

Landtagsabgeordnete

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

Il Consiglio provinciale ha bocciato oggi la proposta dei Verdi per aggiungere nel sistema scolastico sudtirolese una opzione plurilingue. La politica ha dimostrato ancora una volta di essere un passo indietro rispetto alla società che da tempo chiede di ampliare l’offerta scolastica e di permettere a chi lo vuole di formarsi in più di una lingua.

La petizione lanciata dai Verdi qualche settimana fa sta raggiungendo le 1800 firme, provenienti sia dal mondo tedesco che dal mondo italiano, sia dalle zone urbane, sia da quelle più periferiche. “È un segnale chiaro e noi Verdi continueremo a farci portavoce di questa istanza che proviene da tutta la società – commenta la prima firmataria della mozione Brigitte Foppa – se le cittadine e i cittadini continueranno a fare pressione, ad esempio firmando la nostra proposta, la politica prima o poi dovrà accogliere i segni del tempo”. Studiare in più lingue è un diritto e, per un futuro europeo, sempre più necessario. Con i diversi gruppi linguistici che convivono sullo stesso territorio, l’Alto Adige ha a disposizione un vero e proprio tesoro che deve solo avere il coraggio di cogliere.

BZ, 10.05.2023

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

Trasparenza, informazione e sensibilizzazione vengono rimessi al centro per quanto riguarda il controllo delle derive da pesticidi nei parchi giochi. Il Consiglio provinciale ha approvato oggi il secondo punto deliberativo della mozione Verde “Controllo periodico della presenza di pesticidi nei parchi giochi – perché la salute ha sempre la precedenza”.

“Siamo soddisfatti di questo risultato e della disponibilità espressa dalla Giunta di riavviare i controlli nei parchi giochi per garantire la salute dei bambini e delle bambine – ha affermato Hanspeter Staffler al termine del dibattito – non si tratta di mettere dei divieti, ma di controllare e informare su un tema molto sensibile”.

Il testo approvato all’unanimità afferma che il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale “di effettuare nuovamente regolari controlli sulla presenza di pesticidi nelle cosiddette zone sensibili dell’Alto Adige, d’informare la popolazione dei risultati, e se necessario di prendere misure per tutelare la salute, anche e soprattutto di bambine e bambini”.

Bolzano, 10/05/2023

Landtagsabgeordnete | Cons. prov.
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

 

COMUNICATO STAMPA.

Puntuale alla fine della Legislatura arriva l’ennesima riforma della legge provinciale “Territorio e paesaggio”. Nella sua relazione di minoranza, il consigliere Verde Riccardo Dello Sbarba spiega in modo semplice e chiaro tutti i cambiamenti:

  1. Viene cancellato il termine per la pianificazione comunale. La relazione spiega perché si è arrivati a questa “resa incondizionata” e le sue gravi conseguenze per lo sviluppo sostenibile del territorio.
  2. Viene riformulata la disciplina per gli “alloggi a prezzo calmierato”. Il caro casa è un problema gravissimo per le famiglie. Gli alloggi a prezzo calmierato sono una soluzione? Dipende da vari fattori. Gli alloggi saranno destinati all’affitto o alla vendita? Saranno realizzati da enti senza fine di lucro, o da privati imprenditori? Saranno parte della politica pubblica per la casa, o la sostituiranno col mercato privato? Per come è formulata, la nuova normativa mette a grave rischio il futuro dell’edilizia pubblica sociale e agevolata. La relazione spiega perché e come rimediare.
  3. Vengono riformulate le sanzioni per chi affitta una casa vincolata a chi non ne ha diritto. In futuro una “multa piatta” sostituirà la progressiva attuale. La relazione spiega come sia ingiusto premiare chi trasgredisce di più.

L’attuale riforma porta a 500 le modifiche subite dalla legge “Territorio e paesaggio” dal 2018 ad oggi. La promessa di “stabilità e certezza del diritto” è stata clamorosamente smentita: una vera e propria dichiarazione di bancarotta per la giunta provinciale!

L’ relazione di minoranza contiene una dettagliata e chiara spiegazione della riforma e delle sue pericolose conseguenze.

Bolzano, 09/5/2023

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

ANFRAGE ZUR AKTUELLEN FRAGESTUNDE.

Più volte si è discusso in Consiglio Provinciale del quartiere Casanova di Bolzano, a cui era stato promesso il collegamento ferroviario con il centro città dai tempi della pianificazione. Al giorno d’oggi la fermata c’è, e viene molto apprezzata nel quartiere (dove risiedono ben 3.500 abitanti), ma resta il problema che solo una parte dei treni si ferma ogni 30 minuti. Gli altri treni si fermano solo ogni ora. Nel quartiere si è formato un gruppo di lavoro che ha elaborato delle soluzioni per aumentare le fermate: potrebbero fermare ben 9 treni in più rispetto a ora, senza dover intervenire sull’orario esistente. Le proposte, firmate da 1.000 persone, sono state consegnate alla STA, e anche all’assessore Alfreider.

Daher richten wir folgende Fragen an die Landesregierung:

  1. Sono state visionate le proposte consegnato dal Comitato “Laboratorio Casanova”?
  2. Quali sono state le valutazioni di STA e dell’assessore in merito?
  3. Queste considerazioni sono state comunicate al Comitato? Se sì, quando? Se no, perché non si è dato risposta?
  4. Cosa intende fare l’assessore Alfreider in merito alle esigenze di fermate al quartiere Casanova?

 

Bozen, 19.04.2023

 

Landtagsabgeordnete

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

Hanspeter Staffler