Home2016gennaio

L‘agitazione per un possibile „hotspot“ al Brennero, così come pensato dal governo a Roma, si è un po’ placata dopo che il ministro degli interni Alfano ha dichiarato di non vedere il bisogno di allestire un centro di accoglienza sul luogo di confine più importante d’Italia. E il punto più a Nord del Paese non sarebbe nemmeno un luogo di permanenza ideale per profughi che prima hanno attraversato tutta la penisola, come afferma giustamente in Presidente Kompatscher. Ma è anche facilmente prevedibile che alla fine dell’inverno arriveranno al Brennero sempre più profughi e migranti, il cui passaggio verso l‘Austria sarà sempre più difficile.

  • A maggior ragione è importante rafforzare l’assistenza diurna da parte della Provincia al Brennero e prevedere anche degli alloggi. L‘offerta attualmente attiva si limita al minimo indispensabile e lascia numerosi profughi nell‘incertezza anche a causa della mancanza di informazioni.
  • Meno che inutili sono poi le affermazioni del parlamentare SVP Daniel Alfreider, in quale spiega che il 50% dei profughi provenienti dal Nord Africa sono migranti economici. Da dove tragga tale sapienza non è dato sapere: ma le sue affermazioni fomentano pregiudizi nei confronti di profughi che provengono principalmente da Paesi dilaniati da guerre civili come Somalia, Eritrea o Mali e che in Europa non cercano una sdraio, ma una via d’uscita da minacce e pericoli.

A policeman stands in front of a door of a train ready to go to Munich, Germany, as he blocks migrants without the proper documentation from getting on it, at Brenner railway station, Italy May 28, 2015. Some 200 mostly Eritrean migrants heading northwards from Italy were turned back by police in the Italian Alps on Friday and left sleeping in train stations as European countries tightened frontier checks before a global summit in Germany. Picture taken May 28, 2015. REUTERS/Stefano Rellandini - RTR4Y1QB
L’Alto Adige/Südtirol, che finora ospita un numero piuttosto gestibile di profughi (1000), nel 2016 dovrà sostenere sfide ben più grandi, ma di certo ben lontane da quelle sostenute dal Land Tirol che attualmente fa fronte a ben altre cifre, ospitando a oggi 6000 richiedenti asilo.
Hans Heiss
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Bolzano, 27. gennaio 2016

aereoportoIl dato non lascia dubbi – secondo un sondaggio eseguito dall‘AFI-IPL il 69% dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti sudtirolesi dicono “no!” all’aeroporto di Bolzano. La maggior parte non ne vede il senso, vista la vicinanza di altri aeroporti, come quelli di Innsbruck, Monaco e Verona, e visti gli alti costi dell’investimento. Ma anche gli aspetti ambientali e quelli legati alla salute sono elementi decisivi per chi si è dichiarato contrario. Sono soprattutto i cittadini e le cittadine delle zone rurali ad avere i dubbi più grandi.
Il bombardamento mediatico da parte della Giunta e della maggioranza, di importanti mezzi di informazione e delle associazioni economiche fin’ora non hanno avuto grandi effetti, piuttosto hanno quasi ottenuto la reazione contraria, rafforzando la convinzione dei lavoratori e delle lavoratrici che qui si costruisca sulle loro spalle. Hanno altri problemi, preoccupazioni ben più importanti rispetto al mediocre valore aggiunto di un costoso aeroporto regionale – si aspettano una migliore „raggiungibilità“ di stipendi più alti e servizi sociali e alle famiglie sicuramente migliorabili.
È davvero sorprendente che l’ala ufficiale dei lavoratori dipendenti del partito di maggioranza si sia schierata dalla parte dell‘aeroporto e che il suo leader, Helmuth Renzler, si dichiari a disagio e condannato al silenzio. Se la vicinanza all’aeroporto rappresenta un motivo di disagio, anche gli abitanti di Bolzano Sud, Laives e della Bassa Atesina possono dichiararsi contrari al progetto in una consultazione popolare: i lavoratori e le lavoratrici del Sudtirolo avrebbero diritto a un altro tipo di atteggiamento e non di una così spiccata capacità di adattamento e di flessibilità.
La Camera di commercio di Bolzano non dovrebbe mettere in dubbio il valore della ricerca dell’AFI-IPL, bensì riflettere se il suo incondizionato appoggio all’aeroporto non sia piuttosto una strategia fallimentare.
Hans Heiss
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Bolzano-Bozen, 22 gennaio 2016
IPL Graf ITA

Disposizioni in materia di composizione ed elezione degli organi delle amministrazioni comunali – “Legge elettorale per Bolzano”
ElezioniComunali_Gemeindewahlen
Il disegno di legge a firma Noggler che intende apportare alcuni cambiamenti alla legge elettorale comunale verrà trattato domani nel corso del Consiglio regionale. Brigitte Foppa spiega nella sua relazione le posizioni dei Verdi sui suddetti cambiamenti:
I Verdi hanno poi presentato due emendamenti, con i quali si esprimono contro l’ampliamento della Giunta con l’aggiunta di una persona e contro l’innalzamento del budget relativo a disposizione (per tutti i comuni!).
Bolzano, 19. gennaio 2016
Consiglieri regionali
Brigitte Foppa
Hans Heiss
Riccardo Dello Sbarba
[gview file=”http://www.verdi.bz.it/wp-content/uploads/2016/01/067-relazione.pdf”]

La A22 in mano pubblica: successo nelle trattative, maggiore responsabilità per la politica, nessuna illusione sulla A22 come “gallina dalle uova d’oro” per il BBT.
Brennerautobahn_ATLa proroga della concessione per l’autostrada del Brennero è un risultato importante e va riconosciuto l’impegno di chi ha condotto le trattative, primi tra tutti i presidenti delle due Province.
Che l’A22 rimanga in mano e a gestione pubblica per i prossimi 30 anni crea le condizioni per una riorganizzazione dei trasporti e una più efficace tutela dell’ambiente su questa tratta.
L’accordo raggiunto darà buoni frutti solo se, dopo decenni di attesa, si metterà rapidamente mano a una serie di urgenti provvedimenti:

  • La cattiva qualità dell’aria, al limite del catastrofico, soprattutto nei pressi delle città, è ormai conosciuta e dimostrata, l’inserimento del limite dei 100/h nei pressi di Bolzano, Laives, Vipiteno, Bressanone e nella Bassa Atesina non ha più bisogno di una fase di prova, come dimostrano anche i successi raggiunti dall’esperienza del Land Tirolo.
  • L’installazione di stabili stazioni di controllo dei mezzi pesanti, da tempo promesse nei pressi di Vipiteno, è in tremendo ritardo; secondo i controlli a campione risulta che il 15-20% dei camion circola con difetti pesanti e pericolosi per gli altri viaggiatori.
  • È necessario e urgente prendere misure di protezione contro l’inquinamento acustico sotto forma di barriere antirumore e asfalto silenzioso, stabilendo chiare priorità e un calendario certo; vanno valutati anche incapsulamenti dell’autostrada e le circonvallazioni in galleria, vedi Bolzano, sono da considerarsi “opere prioritarie”.
  • Restano prioritari, per ridurre drasticamente i transiti lungo l’asse del Brennero, misure come l’aumento dei pedaggi e la borsa dei transiti alpini. L’assessore Mussner ha aperto una porticina a questo proposito nel corso dell’ultimo dibattito in Consiglio provinciale.
  • La prospettiva di poter finanziare facilmente le tratte d’accesso al BBT con gli introiti di A22 e il suo fondo di riserva è fuorviante. Accanto all’attuale fondo di riserva di 550 Mio €, nei prossimi 30 anni verranno messi a disposizione al massimo 1,5 miliardi.
    D’altra parte (senza tunnel!!) ci saranno spese di ca. 9-11 Mrd. € :
    Fortezza-Ponte Gardena: 1,4 Mrd.,
    Tangenziale di BZ: 800 Mio.,
    Tangenziale di TN: 1,3 Mrd.,
    Snodi di Verona: 300 Mio.
    Tratta Bassa Atesina/Trentino: ca. 4-6 Mrd..

Solo con questo tipo di misure incisive l’autostrada, oltre a essere asse di transito, potrà diventare anche una chance per la popolazione, per la salute e per l’ambiente.
15.01.2016
Hans Heiss, Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba

Il Consiglio provinciale ha approvato oggi all’unanimità i punti più importanti della mozione presentata da noi Gruppo Verde. Questo voto rappresenta una vera rivoluzione nei sistemi di controllo dell’aria in provincia di Bolzano.
Questi gli impegni approvati:
feinstaubPRIMO: oltre le polveri sottili (PM10) verranno monitorati e pubblicati anche i dati sulle polveri ultrafini (PM 2,5) che sono molto più pericolose per la salute umana.
SECONDO: Nei grafici pubblicati dall’Agenzia per l’Ambiente sui i diversi inquinanti verranno indicati anche i limiti definiti dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, che sono molto più bassi dei limiti di legge, poiché l’OMS ha tenuto conto esclusivamente della salute, mentre i limiti di legge tutelano gli interessi dell’economia, degli autotraspotatori ecc… Per esempio: per le PM10 la legge consente una media annuale di 40 mg/m3, l’OMS 20 mg/m3; per le PM 2,5 la legge consente 25 mg/m3, l’OMS appena 10 mg/m3; per gli ossidi di azoto (Nox) la legge indica 200 mg/m3, l’OMS 40 mg/m3 e così via.
TERZO: Oltre ai dati giornalieri, verranno pubblicati anche i superamenti massimi annuali ammessi, sia per legge che per l’OMS, e i superamenti già verificatisi fino alla data dell’ultimo monitoraggio.
Grazie all’approvazione della nostra mozione il Sudtirolo avrà uno dei sistemi di monitoraggio più avanzati d’Europa. Adesso speriamo che venga davvero attuata, e nel tempo più breve possibile.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss
13.01.2016
Nella parte impegnativa sono stati approvati all’unanimità i punti n. 1, n. 2-b e n. 3.
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La Convenzione è in partenza e noi dobbiamo esserci!

autonomiekonventCome saprete, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi si terrà nella nostra provincia la Convenzione sull’autonomia.
Questo processo partecipativo è stato stabilito con una legge dalla maggioranza di governo e avrà inizio il 16 gennaio 2016.
Noi Verdi non abbiamo votato a favore di questa versione della legge, soprattutto perché mancano degli impegni concreti e perché il rapporto tra politica e popolazione, dal nostro punto di vista, non è equilibrato.
Troviamo però che sia giusto e importante sfruttare la possibilità di contribuire e di apportare idee. Preghiamo quindi tutti e tutte coloro che

  • hanno a cuore la democrazia della nostra Provincia
  • hanno paura che in futuro i temi legati alla natura, all’ambiente e al clima potrebbero essere sottovalutati o dimenticati
  • pensano sia importante uno sviluppo verso una migliore convivenza, il plurilinguismo e il rispetto delle diversità culturali
  • hanno a cuore l’equilibrio sociale, la solidarietà e un mondo più giusto
  • si augurano che la futura autonomia sia trasparente, aperta e sostenuta dai cittadini e dalle cittadine

a partecipare al primo giro di incontri per la Convenzione ed eventualmente a iscriversi per poter essere inserite/i nel Forum delle/dei 100.
È importante che i suddetti temi siano rappresentati e abbiano voce in questo processo e perciò dobbiamo esserci!
Restiamo a disposizione per domande e informazioni!
Cordiali saluti
Brigitte, Riccardo, Hans
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Qui trovate le date ed alcune indicazioni:
23.01.16 Bolzano (EURAC)
30.01.16 Brunico (Scuola Media di Brunico “Dr. Josef Röd”)
06.02.16 Merano (Istituto tecnico per il turismo e le biotecnologie “Marie Curie”)
13.02.16 Bressanone (Scuola professionale provinciale per il commercio, l’artigianato e l’industria “Christian Josef Tschuggmall”)
20.02.16 Silandro (casa della Cultura “Karl Schönherr”)
27.02.16 Egna (Scuola media)
27.02.16 Bolzano (EURAC – Laboratorio del futuro per giovani adulti – Inizio: ore 14.00)
04.03.16 La Villa in Val Gardena (Casa della Cultura)
05.03.16 Bolzano (EURAC)
(Gli eventi durano dalle ore 9 alle ore 16.30 e si svolgono senza un programma prefissato. Non è necessario iscriversi. Nel corso delle giornate ci saranno anche bevande e dei leggeri buffet.)
Secondo quanto previsto dal legislatore, la Convenzione sull’Alto Adige è da intendere come strumento di partecipazione civica: elemento chiave della relativa modalità di lavoro è, quindi, un ampio coinvolgimento della società. Attraverso le iniziative partecipative nei comprensori altoatesini, cittadine e cittadini, ma anche esperti ed esperte elaboreranno proposte tematiche in vista delle future sfide politico-sociali: esse saranno poi la base di lavoro per la Convenzione dei 33.
Componenti della Convenzione dei 33 saranno rappresentanti di Comuni, partner sociali e gruppi consiliari, esperti di diritto e persone scelte da un forum di cittadine e cittadini (“Forum dei 100”).
Cittadine e cittadini possono partecipare alla discussione e presentare le loro proposte anche tramite konvent.bz.it che sarà attivata in occasione della manifestazione inaugurale del 16 gennaio in Consiglio provinciale.

geschwindigkeit schnelle spur
In passato le discussioni sull’eventualità di ridurre la velocità sulle strade della nostra provincia si sono arenate spesso sul problema che il Codice della Strada in Italia prevede la possibilità di introdurre tali limiti solo per motivi di sicurezza. Oggi il Consiglio Provinciale ha accolto la nostra mozione al Parlamento Italiano che prevede i cambiare il Codice della Strada proprio in questo senso, cioè si chiede di introdurre la possibilità di ridurre il limite di velocità oltre che per motivi di sicurezza anche per motivi di salute pubblica e di salvaguardia dell’ambiente. La parte deliberante mozione è stata accolta all’unanimità dopo un’intensa discussione e va ora al Parlamento di Roma.
12.01.2016
Brigitte Foppa, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba
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