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COMUNICATO STAMPA.

Le quote rosa sono come lo sciroppo per la tosse. Va preso finché si è ammalati, con l’obiettivo però di smettere non appena la tosse è passata – commenta la moderatrice e Consigliera provinciale Brigitte Foppa durante il secondo incontro di riflessione sulla legge per le pari opportunità. Venerdì 22 novembre sera a Merano si è parlato in particolare di donne in politica e di quote rosa.
Nel 2020 infatti la legge per le pari opportunità compie 10 anni. È un’occasione da celebrare come si deve, ma anche da cogliere per fare un bilancio sul passato e guardare al futuro. La serata di Merano è stata un altro passo in questa direzione: insieme a Ulrike Oberhammer, Marialaura Lorenzini, Madeleine Rohrer, Brigitte Foppa e Sepp Noggler abbiamo parlato di donne in politica.
Tra i partecipanti c’erano rappresentate tutte le posizioni: chi era a favore delle quote, chi contro, chi si è convinto col tempo della loro utilità.
Tutte e tutti hanno così potuto portare la loro esperienza personale e in uno scambio avvincente. Si è parlato di piccoli comuni e della difficoltà a trovare persone che si impegnino in politica. Se poi bisogna pure cercare delle donne la ricerca diventa ancora più difficile. Ma ci si può ancora permettere che le decisioni sul territorio vengano prese senza una rappresentanza del 50% della popolazione? Perché in Alto Adige si accetta senza batter ciglio il sistema della proporzionale, mentre le quote rosa vengono viste solo come un ostacolo? E perché le donne non vogliono entrare in politica? Gli attacchi che dovrebbero sostenere fanno così paura? Sono davvero così sensibili?
La serata è stata davvero troppo breve per trovare a tutto una risposta o una soluzione. Ma tanti sono stati gli spunti di riflessione, uno fra tutti: non è vero che le donne devono cambiare per ottenere un posto in politica. Il vero problema è un altro: cosa c’è che non va in una politica in cui le donne non vogliono partecipare?
Dobbiamo iniziare da qui e noi non molliamo!

Bolzano, 23/11/2019

COMUNICATO STAMPA

Nel 2020 la legge provinciale sulle pari opportunità e per il sostegno delle donne compie 10 anni. Le Donne Verdi ne approfittano per fare organizzare alcune serate di dialogo per valutare se la legge sia ancora o meno attuale, per capire quali siano i suoi meriti che cosa ci abbia permesso di ottenere, per proporre alcuni miglioramenti.
Il primo incontro sarà venerdì 25 ottobre 2019 e sarà dedicato a Donne e lavoro – Le leggi servono davvero, con la moderazione di Klaudia Resch, che farà dialogare Michela Morandini, Luisa Gnecchi, Silvia Vogliotti, Silvia Rier. L’appuntamento è alle ore 18 al Capitol-Cafè in Via Streiter a Bolzano.

Anche il secondo incontro – Donne e politica – Le leggi servono davvero – sarà dedicato a un grande tema regolamentato dalla legge: “”. Il 22 novembre 2019 parleremo quindi a Merano di visibilità, rivendicazioni di rappresentanza e di esperienze dirette da parte di politici e politiche.

Nuove prospettive su cos’altro dovrebbe o potrebbe stare in una legge di questo tipo saranno al centro della terza serata, prevista per il 13 dicembre 2019: “Donne e futuro – A cosa dovrebbe servire una legge”.

I risultati degli incontri saranno alla base di una valutazione dei risultati ottenuti dalla versione attuale della legge provinciale e per proposte di miglioramento.

Ulrike Spitaler – coportavoce Grüne Frauen – Donne Verdi
Silvia Rier – coportavoce Grüne Frauen – Donne Verdi
Brigitte Foppa – Consigliera provinciale

Una giovane donna ha subito a Bolzano quello che a nessuna donna mai e in nessun posto dovrebbe essere fatto.
Ci auguriamo che possa ricevere il supporto e l’accompagnamento adeguato per superare questo momento difficile. Sappiamo che ancora molto c’è da fare per evitare ed estirpare la violenza contro le donne dalla nostra società. Dobbiamo impegnarci e non smetteremo mai di attivarci per una cultura che dia alle donne e agli uomini lo stesso posto e la stessa importanza, per una cultura nella quale intendiamo incontrare l’altro/a, non secondo una gerarchia, ma solo secondo il consenso. Lo dobbiamo a tutte quelle donne che vengono picchiate e violentate, ma lo dobbiamo soprattutto a noi stesse. Non dobbiamo smettere di impegnarci affinché continuino a esistere strutture che sostengono le donne nella lotta contro la violenza e affinché queste continuino a ricevere i contributi finanziari adeguati e necessari.
A noi donne non serve essere considerate come una proprietà, nemmeno quando c’è dietro un intento protettivo. Abbiamo bisogno di rispetto e di una cultura del consenso. Di questo bisogna parlare di più nelle scuole, nelle associazioni, in famiglia, in politica. Invece della castrazione chimica, al posto dell’istigazione alla vendetta e a rispondere alla violenza con altra violenza, abbiamo bisogno di prevenzione e di consapevolezza sul problema, da parte di TUTTI/E, sia uomini che donne.
Atti violenti come quelli verificatesi ultimamente a Bolzano non devono poter accadere mai, a nessuna ragazza, a nessuna donna nella nostra città, nella nostra provincia, da nessun’altra parte.
NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

Donne Verdi
Bolzano, 08/05/2019

#respectwomen
con le donne, fianco a fianco
mit Frauen, für Frauen

Da più di 100 anni la Giornata internazionale per i diritti delle donne ci fa riflettere su temi e problematiche che riguardano il genere femminile. L’istituzione di questo giorno lo si deve a Clara Zetkin che lo propose nel 1910 all’Internazionale socialista. Da allora tante cose sono cambiate e allo stesso tempo resta ancora tanto da fare.

Gli Uomini Verdi si mostrano in questa occasione al fianco delle Donne Verdi, con il proprio volto e una sola parola: respect! Perché lottare per i diritti delle donne significa lottare per l’uguaglianza e le pari opportunità di tutti gli esseri umani in tutto il mondo: per salari dignitosi e giusti, per un mondo del lavoro a misura di famiglia, per il riconoscimento del lavoro di cura e domestico, contro ogni discriminazione di genere e per l’autodeterminazione sul proprio corpo, contro ogni tipo di volenza e contro i tentativi di ritorno al passato come il decreto Pillon!

Per questo la campagna per l’8 marzo 2019: #respectwomen – con le donne, fianco a fianco

Donne Verdi – Grüne Frauen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

#respectwomen

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Accesa e bella discussione oggi in Consiglio provinciale su due nostre mozioni con cui abbiamo portato avanti il tema della valorizzazione e del sostegno all’imprenditoria femminile nella nostra provincia. La nostra richiesta per un “Sostegno concreto alle imprenditrici e libere professioniste” è stata accolta con la seguente versione deliberativa: “Il Consiglio impegna la Giunta provinciale a elaborare in collaborazione con le organizzazioni rappresentative del settore economico e con la Consigliera di parità, delle strategie per migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro a vantaggio delle imprenditrici”. È un segnale positivo da parte del Consiglio provinciale. E positivo è stato anche “che da tutti gli interventi sia stato espresso grande riconoscimento verso le tante donne che lavorano autonomamente e che sono imprenditrici” – afferma la prima firmataria Foppa. Il dibattito è stato in gran parte molto costruttivo. “Non dobbiamo dimenticarci che si tratta di creare un mondo del lavoro più umano e non far sì che siano le persone a doversi adattare a condizioni di lavoro disumane”, conclude Riccardo Dello Sbarba.

Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

Bolzano, 30/11/2017