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Le nostre proposte

Le Consigliere e i Consiglieri provinciali possono fare proposte di indirizzo politico con diversi strumenti: le mozioni, gli ordini del giorno e i documenti voto. Nella maggior parte dei casi la parte deliberativa consiste in un impegno o invito rivolto alla Giunta provinciale a operare in un certo senso ovvero ad adottare determinati provvedimenti. Tutti questi documenti propositivi vengono inseriti man mano in ordine di consegna all’interno dell’ordine del giorno delle sedute di Consiglio provinciale. Ogni gruppo, a seconda del numero di componenti, ha diritto ad anticiparne da una a tre per ogni Consiglio provinciale. Il Gruppo Verde ne può anticipare due ogni mese.

Le mozioni sono proposte deliberative fatte alla Giunta attraverso in Consiglio provinciale su materie di cui ha competenza.

Gli ordini del giorno sono delle mozioni legate tematicamente a delle leggi specifiche.

I documenti voto invece sono delle mozioni su temi di cui la Giunta non ha competenza diretta. Di conseguenza, in caso di approvazione in aula, il Consiglio provinciale dà incarico alla Giunta di rivolgersi alle istituzioni competenti (Parlamento, Governo italiano, Unione Europea, ecc), affinché si prendano carico del problema.

Qui trovate tutte le nostre proposte consegnate in Consiglio provinciale a partire da novembre 2018.

MOZIONE. Da anni le scuole stanno lanciando segnali di allarme a causa delle condizioni di lavoro del personale amministrativo e ausiliario. In questi anni la situazione del personale è cambiata. Secondo la risposta all'interrogazione consiliare n. 214/19, l'organico dell'amministrazione scolastica comprendeva un totale di 2.185,5 posti

CONFERENZA STAMPA. Natura e paesaggio sono un patrimonio unico e insostituibile della nostra terra. Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale presenta questo mese in Consiglio provinciale due mozioni per la loro tutela. Le orchidee del Monte Bullaccia La trattazione della mozione “Le orchidee del Monte Bullaccia”

COMUNICATO STAMPA. Leggiamo in questi giorni sui media che nel “libro bianco” delle opere prioritarie per la Regione Trentino Alto Adige/Südtirol presentato dalle camere di commercio di Trento e Bolzano vi è inserito anche il completamento dell’autostrada della Valdastico. Ricordiamo che già nel 2019 il Consiglio provinciale

INTERROGAZIONE. Il sostegno alla cinematografia è di grandissima importanza in Alto Adige, sia da un punto di vista culturale che economico. La realizzazione di un progetto cinematografico è un’attività dispendiosa, che richiede un notevole impiego di risorse e va preparata con cura. Poter contare sui finanziamenti

COMUNICATO STAMPA In diverse città europee si affrontano le temperature estive sempre più calde cercando di rendere più freschi gli spazi pubblici. Anche in Alto Adige ci attrezzeremo in questo senso. Il Consiglio provinciale ha accolto ieri l’ordine del giorno alla legge di assestamento di bilancio

MOZIONE. L’orticoltura e il giardinaggio sono ormai di moda. A lungo considerati solo un piacevole passatempo per anziani (pensiamo agli orti urbani, noti anche come orti di Schreber), ora se ne percepisce e apprezza sempre più la dimensione economica, ecologica, sociale e psicologica. L’orticoltura esiste fin dalla

Ordine del giorno al disegno di legge 88/21-XVI Le estati diventano sempre più calde e soprattutto nelle città il bisogno di acqua e di luoghi dove rinfrescarsi diventa sempre più urgente. Le nostre città hanno già molti parchi e luoghi ombreggiati dove poter sostare, ma per

MOZIONE. Secondo la definizione del Consiglio d'Europa “il bilancio di genere è un’applicazione del principio di integrazione della dimensione di genere nella procedura di bilancio. Ciò comporta la realizzazione di una valutazione dell’impatto sul genere delle politiche di bilancio, integrando la prospettiva di genere a tutti

COMUNICATO STAMPA. Il Gruppo Verde ha portato oggi in Consiglio provinciale un ordine del giorno chiedendo maggiore autonomia per i Comuni nell’elaborazione dei regolamenti edilizi comunali. In questi giorni i comuni si rompono la testa sui i regolamenti edilizi comunali. Molti comuni scelgono una sorta di “disobbedienza