HomeBuon climaLa Valdastico tra le Infrastrutture prioritarie? Chiediamo coerenza alla Giunta provinciale e regionale

La Valdastico tra le Infrastrutture prioritarie? Chiediamo coerenza alla Giunta provinciale e regionale

COMUNICATO STAMPA.

Leggiamo in questi giorni sui media che nel “libro bianco” delle opere prioritarie per la Regione Trentino Alto Adige/Südtirol presentato dalle camere di commercio di Trento e Bolzano vi è inserito anche il completamento dell’autostrada della Valdastico.

Ricordiamo che già nel 2019 il Consiglio provinciale di Bolzano ha approvato una mozione dei Verdi in cui si dichiarava espressamente contro la realizzazione delle Valdastico. Nel 2021 il tema è stato affrontato anche in Consiglio regionale, dove un’altra mozione dei Verdi è stata approvata con l’adesione della SVP che ha così messo la Lega in minoranza. Il Consiglio regionale ha così approvato di: “intensificare il confronto sia all’interno della Regione sia con le autorità competenti a livello nazionale ed europeo sulle scelte strategiche in materia di infrastrutture di transito che riguardano la nostra Regione, al fine di ricercare possibili alternative a progetti di nuovi tratti autostradali in coerenza con gli impegni della difesa del clima, della tutela della salute della popolazione, dell’obiettivo prioritario di trasferire il traffico pesante su ferrovia lungo l’intero corridoio del Brennero e nel rispetto del Protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi che chiede di astenersi dalla  costruzione di nuove strade di grande comunicazione per il trasporto transalpino.”

Riteniamo positiva la presenza nel “libro bianco” delle camere di commercio del rafforzamento di numerosi tratti ferroviari, ma la presenza della Valdastico ci preoccupa. Si tratta di un’opera che contrasta fortemente con gli obiettivi condivisi ormai da tutte/i di tutela della salute e del clima oltre che essere apertamente in contrasto con quanto stabilito dalla Convenzione delle Alpi. Un’opera come la Valdastico rovescerebbe un fiume di traffico dal Nord-est sull’Autobrennero che è già superinquinata e in emergenza sanitaria per la popolazione che ci vive vicino. E metterebbe in dubbio la politica di trasferimento merci su rotaia: con la Valdastico i tir arriverebbero su strada dal Veneto a metà Trentino e allora continuerebbero su gomma fino al di là delle Alpi invece di essere veicolati sulla rotaia da Verona. L’impatto su tutta la Regione sarebbe enorme e la provincia di Trento, che in questi anni ha spinto a favore dell’opera, dovrebbe tornare sui suoi passi.

Chiediamo alla Provincia di Bolzano e alla Regione Trentino Alto Adige/Südtirol di restare coerenti con le mozioni approvate nel 2019 e nel 2021 e di ribadire il no a quest’opera impattante e insostenibile. 

Bolzano, 06/10/2022

Cons. regionali
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler
Lucia Coppola
Paolo Zanella

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Author: Heidi

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