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COMUNICATO STAMPA

In tutta Europa si sta nuovamente manifestando per una maggiore salvaguardia del clima e per decisioni politiche più coraggiose. Lə consiglierə dei Verdi presentano ora una proposta al Consiglio Provinciale per offrire un maggiore sostegno finanziario ai Comuni: “L’Alto Adige sarà in grado di affrontare la crisi climatica solo se tutti andiamo nella stessa direzione”.

Oggi, venerdì 31 maggio, tutta Europa sta scendendo nuovamente in piazza per chiedere una maggiore protezione del clima, poiché le decisioni politiche e le misure attuate non sono sufficienti per rendere l’Europa e l’Alto Adige climaticamente neutrali. “Se l’Unione Europea non coglierà l’occasione nei prossimi cinque anni di promuovere il Green Deal, ristrutturare l’economia europea per renderla sostenibile e gestire questo cambiamento in modo socialmente equo, le minacce saranno esistenziali anche per la nostra terra”, afferma Brigitte Foppa.

Nel Consiglio Provinciale sarà quindi presto discussa una mozione dellə consiglierə Verdi Madeleine Rohrer, Brigitte Foppa e Zeno Oberkofler. “È evidente che l’Alto Adige potrà raggiungere la neutralità climatica, necessaria e voluta dalla Giunta provinciale, entro il 2040, unicamente se ogni Comune la sosterrà solidamente con proprie misure. Questo richiede, tra l’altro, risorse finanziarie, un sostegno particolare per lə politicə comunali e una migliore coordinazione tra i vari strumenti di pianificazione”, afferma la prima firmataria Madeleine Rohrer.

La proposta dellə consiglierə verdi prevede che i Comuni siano sostenuti finanziariamente dalla Provincia anche quando verificano e rivedono i loro piani climatici. Finora, la Provincia copre solo una parte dell’elaborazione dei piani. Soprattutto per i piccoli Comuni, la verifica regolare delle misure funzionanti e delle necessità di miglioramento comporta un grande sforzo, data la mancanza di personale. Rohrer, Foppa e Oberkofler chiedono, inoltre, che la Provincia offra un sostegno particolare ai Comuni che prendono sul serio la salvaguardia del clima.

Il testo completo della mozione, con l’elenco dello stato di avanzamento dei piani climatici dei Comuni altoatesini, è disponibile qui: www.consiglio-bz.org/it/atti-politici/724155

COMUNICATO STAMPA

In un messaggio video inviato ai Verdi dell’Alto Adige, il Ministro federale tedesco dell’Agricoltura e dell’Alimentazione Cem Özdemir esprime il suo sostegno alla candidata altoatesina alle elezioni europee Brigitte Foppa. Nel messaggio, Özdemir dichiara di conoscere bene il “bell’angolo di terra” dell’Alto Adige e che è importante preservarlo. “Conosco Brigitte Foppa. Sono sicuro che, se verrà eletta al Parlamento Europeo, rappresenterà con tutta la sua forza e passione gli interessi del popolo altoatesino al Parlamento Europeo a Bruxelles e a Strasburgo” afferma Özdemir nel video.

“Avere un sostenitore così importante come Cem per le elezioni europee è per me un grande onore e una motivazione”, afferma la candidata alle elezioni europee Brigitte Foppa. “Ho conosciuto Cem anni fa durante la sua visita in Alto Adige, prima che diventasse ministro, e lo apprezzo come pragmatista, come una persona che trova sempre le parole giuste e che riesce sempre a coinvolgere le persone. È per me un grande modello.”

Sorridendo, aggiunge: “Forse potrà indicarmi la strada verso il Parlamento Europeo, dopotutto è stato anche parte del suo percorso”. Foppa è candidata per le elezioni europee dell’8 e 9 giugno nel collegio del Nord-Est per la lista Alleanza Verdi e Sinistra.

Qui si può vedere il video.

In foto Özdemir durante un incontro a Bolzano nel 2017.

Comunicato stampa

Il Gruppo verde presenta un emendamento alla legge omnibus, che prevede che sia sempre pianificata l’inclusione di un’opera d’arte durante la costruzione di opere edili pubbliche.

Un mondo senza cultura e senza arte – niente musica alla radio, niente teatri, niente musei, per non parlare dei cinema – è impensabile. Eppure, troppo spesso il lavoro di artiste, artisti, operatrici e operatori culturali viene ridotto a semplice offerta per il tempo libero e viene poco valorizzato.

Una possibilità per cambiare le cose la possono dare gli appalti pubblici, che dovrebbero assolutamente farsi promotori dell’arte. Ad esempio, con opere d’arte inserite all’interno degli edifici. Già nel 1949 è stata approvata la cosiddetta “Legge 2%”, una legge statale che prevedeva di corredare di un’opera d’arte ogni edificio pubblico. Con gli anni questa legge è stata sempre meno applicata, ma il suo spirito è ancora vivo. Inoltre, la sua attuazione, con “Arte in architettura” è diventata di competenza delle Regioni.

L’Alto Adige si è più o meno preso carico di questa responsabilità con la legge sugli appalti del 2015. Qui si legge che una determinata percentuale del costo di un’opera edilizia può essere usata per corredare l’edificio di opere d’arte. Tuttavia, questo passo della legge sugli appalti, con l’uso del verbo “può”, risulta opzionale. Nella terza Commissione legislativa, grazie all’iniziativa dei Verdi, questo sarà modificato. La parola “può” viene sostituita con la parola “deve”: in futuro dovrà diventare così obbligatorio corredare edifici pubblici con opere d’arte. “Istituire una collaborazione vincolante tra edilizia e mondo dell’arte potrebbe essere un passo concreto da parte della politica per rilanciare e promuovere lo sviluppo culturale, artistico ed economico dell’Alto Adige. E si tratta anche di lasciare ai posteri i segni del tempo sotto forma di arte e non solo di cubatura”, argomenta la prima firmataria Brigitte Foppa.

N.B. Si allega l’emendamento per la terza Commissione legislativa, che include disposizioni finanziarie ancora da discutere.

Comunicato stampa

Nell’ultima parte della “legge omnibus” della Giunta provinciale, che sarà trattata il prossimo lunedì dalla terza Commissione legislativa, si parla essenzialmente di modifiche alla legge sugli appalti, del soccorso alpino e della formazione delle guide sciistiche e alpine. “Particolarmente delicato è il passaggio riguardante i rifugi alpini. Negli ultimi anni l’opinione pubblica dell’Alto Adige ha guardato con attenzione ai rifugi e molte cittadine e cittadini della nostra provincia desiderano che queste strutture tradizionali del mondo alpino rimangano tali. Che vengano trasformate silenziosamente o anche in grande stile in hotel è qualcosa che vogliono in pochi”, commenta la rappresentante verde nella III Commissione legislativa, Brigitte Foppa.

Nella legge omnibus è prevista una modifica che riguarda proprio l’ampliamento dei rifugi. In futuro, per la costruzione di nuovi rifugi e per gli ampliamenti a partire dal 30% del volume, dovrà essere presentato, oltre al nulla osta della Giunta provinciale e il parere della commissione per la tutela del paesaggio, anche il parere della consulta per le attività alpinistiche. “Sembra che per quest’ultimo si sia lottato a lungo,” dice Foppa. “Bene che quindi entri a far parte della legge. Tuttavia, la soglia del 30% per il coinvolgimento della consulta per le attività alpinistiche è troppo alta. Quest’ultima, in cui oltre alle rappresentanze turistiche siedono comunque i club alpini e il soccorso alpino, dovrebbe essere coinvolta in qualsiasi ampliamento, a partire almeno dal 15%. Meglio prevenire che curare, e questo vale soprattutto in montagna.”

Il Gruppo Verde ha presentato un emendamento a questo riguardo. Lunedì, nella Commissione legislativa, ci sarà la prova del nove per la protezione della montagna.

 

Comunicato stampa

In occasione della Giornata internazionale contro l’omo, bi-, inter- e transfobia le consigliere provinciali Madeleine Rohrer e Brigitte Foppa ed il consigliere provinciale Zeno Oberkofler chiedono misure concrete anziché mere politiche simboliche per la comunità LGBTQAI+.

Il 17 maggio è IDAHOBIT, la giornata internazionale contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale (lesbiche, gay e persone bisessuali) e sulle persone le cui caratteristiche fisiche sessuali non possono essere chiaramente classificate come femminili o maschili (intersessualità) o non si identificano con il sesso loro assegnato alla nascita (transessualità). La rete delle regioni, province e comuni italiani, RE.A.DY, organizza anche quest’anno un’azione a livello nazionale alla quale parteciperà anche la provincia di Bolzano. Il Gruppo verde accoglie con favore la conferenza stampa odierna del presidente della Provincia. “Sta a ciascuno di noi non rimanere in silenzio ad osservare passivamente quando le persone vengono discriminate, bensì assumere una posizione chiara, forte e precisa per una società aperta, tollerante e inclusiva”, affermano Rohrer, Foppa e Oberkofler.

Tuttavia, oltre ad una mancata decisione ufficiale da parte della Giunta provinciale di partecipare alla rete RE.A.DY, mancano anche i mezzi finanziari: “Per il 2024 non è previsto alcun budget per la realizzazione degli obiettivi della rete”, comunica il Presidente della Provincia in risposta ad un’interrogazione delle consigliere Rohrer e Foppa e del consigliere Oberkofler. Le consigliere ed il consigliere verdi sperano che nella prossima modifica di bilancio la Giunta provinciale metta a disposizione anche risorse finanziarie.

Le consigliere ed il consigliere provinciali propongono come misura concreta che l’Istituto provinciale di statistica ASTAT e l’Ufficio antidiscriminazione facciano delle rilevazioni sullo stato di salute della comunità LGBTQAI+ altoatesina. L’ISTAT ha richiamato l’attenzione con uno studio sulla discriminazione sul posto di lavoro tra il 2020 e 2021: il 26% delle persone intervistate che vivono in un’unione civile ha dichiarato di aver sperimentato sulla propria pelle una forma di discriminazione in una delle seguenti tre aree: carriera, considerazione personale, stipendio a causa del proprio orientamento sessuale. Oltre il 40% ha dichiarato di evitare di parlare della propria vita privata sul posto di lavoro.

Le consigliere Rohrer e Foppa ed il consigliere Oberkofler propongono anche di ampliare la carriera alias, introdotta dall’università di Bolzano. Chi frequenta l’università e non si riconosce nella propria identità di genere o chi si trova in transizione (ad esempio una persona transgender o di genere non conforme) può chiedere l’attribuzione di un’identità transitoria e limitata all’università (“identità alias”). Gli esami possono essere sostenuti con questa identità. La provincia potrebbe applicare l’”identità alias” anche all’AltoAdige Pass, al fine di evitare eventuali situazioni di disagio alla persona in possesso dell’abbonamento e a* controllor*.

Infine, le consigliere ed il consigliere del Gruppo verde richiedono l’elaborazione di un protocollo redatto dall’Ufficio antidiscriminazione, la Provincia e Casa Rainbow Haus che indichi i passi concreti da compiere in caso di discriminazione e violenza contro le persone della comunità LGBTQAI+. Tali rapporti esistono già per quanto riguarda la violenza sulle donne e facilitano la collaborazione tra le autorità.

IDAHOBIT, tutti i giorni.

COMUNICATO STAMPA

In un momento strategico, la Commissione europea ha risposto alle proteste del Ministro dei Trasporti Salvini. Poco prima delle elezioni europee si vede dove potrebbe letteralmente portare il viaggio.

Giustamente in Tirolo e in Austria c’è sconcerto. E dal gioire dei trasportatori italiani a fianco del Ministro della Lega Salvini, si capisce: siamo vicini alla “libertà di movimento per tutti e in qualsiasi momento”. “In realtà è una tragedia”, commenta la candidata verde al Parlamento europeo e consigliera provinciale Brigitte Foppa. “Le misure di politica dei trasporti del Tirolo e dell’Austria sono state e sono importanti conquiste per una maggiore sicurezza, salute e protezione dell’ambiente. Si è combattuto duramente, si è costruito un consenso e ci si è avventurati coraggiosamente nel nuovo. La resistenza contro di esso è stata implacabile. Il Ministro dei Trasporti Salvini è ‘salito su questo camion’ e sta cercando incontentabilmente di distruggere ciò che è stato raggiunto. Gli importa poco cosa devono sopportare le persone lungo l’asse del Brennero.”

Non dovrebbe essere indifferente nemmeno la politica altoatesina. “Le lacrime di coccodrillo del Presidente provinciale sono preoccupanti. Da un lato ha scritto il Piano Clima, che prevede una riduzione del traffico pesante del 7% all’anno. Dall’altro, sapendo con chi ha a che fare, si è legato a Salvini e Meloni. La Giunta provinciale dell’Alto Adige e la maggioranza governativa si rendono così complici, così come il parlamentare europeo Dorfmann, che ora sembra cercare di calmare le acque, ma in realtà è stato il primo sostenitore della coalizione con la destra”, afferma Foppa.

I Verdi ora pongono le loro speranze nella Corte di giustizia europea e nella speranza che questa consideri più il benessere dell’uomo e dell’ambiente rispetto alla Commissione.

 

COMUNICATO STAMPA

L’iniziativa “Estate in funivia 2024″ è un’ottima iniziativa contro l’aumento dei prezzi, secondo i consiglieri provinciali Verdi Madeleine Rohrer, Brigitte Foppa e Zeno Oberkofler. Tuttavia, affinché il trasporto pubblico in Alto Adige riceva seriamente una spinta, è necessario un biglietto climatico: 100 euro all’anno per tutti gli autobus, i treni e per tutte le funivie costruite con fondi pubblici.

I Verdi accolgono con favore l’iniziativa di quest’estate per chi utilizza l’AltoAdige Pass, che permetterà per la prima volta di avere uno sconto su 60 di 100 impianti di risalita. Infatti, molte famiglie non possono più permettersi di prendere gli impianti di risalita per le escursioni. Ad esempio, il costo di un viaggio di andata e ritorno sull’Alpe di Siusi per due adulti e un bambino è di 57 euro, mentre con la funivia a Nova Levante è di 48 euro. Secondo i Verdi, l’”Estate in funivia 2024” è, quindi, un passo nella giusta direzione per sostenere le famiglie. Tuttavia, affinché la mobilità pubblica sia un’alternativa valida per tutti, è necessario qualcosa in più di semplici sconti per le funivie.

Brigitte Foppa ricorda la proposta dei Verdi presentata più volte in Consiglio provinciale: “Tutti gli impianti di risalita sovvenzionati con fondi pubblici devono essere integrati nel sistema AltoAdige Pass”. Dal 2020, la Giunta provinciale ha destinato oltre 80 milioni di euro di finanziamenti alla costruzione di impianti di risalita. Un esempio è la nuova funivia da Lana al Monte San Vigilio, libero da auto, finanziata al 55% dalla Provincia. Tuttavia, quest’estate non ci sono sconti per il viaggio verso la popolare area ricreativa nel Burgraviato, criticano i consiglieri provinciali Verdi.

Il prossimo passo: un biglietto climatico

“Il prossimo passo verso una mobilità pubblica attraente e socialmente equa è chiaro: proponiamo un biglietto climatico al prezzo di 100 euro, con il quale sia possibile utilizzare tutti i mezzi di trasporto pubblico in Alto Adige”, afferma Madeleine Rohrer. “In questo modo creiamo un’offerta di mobilità alla portata di tutte le altoatesine e gli altoatesini”.

Attualmente, due terzi dei possessori dell’AltoAdige Pass non superano la fascia tariffaria più bassa. Per i primi 1.000 chilometri, la tariffa per i viaggi con l’AltoAdige Pass è di 12 centesimi per chilometro. Di conseguenza, due terzi di chi utilizza l’AltoAdige Pass paga meno di 120 euro all’anno, poco più del biglietto climatico proposto. “Con un biglietto climatico si andrebbe incontro a molte persone per convincerle a utilizzare autobus e treni. Ciò porterebbe a una maggiore qualità di vita e allevierebbe il traffico stradale, l’ambiente, gli e le abitanti.”

 

Comunicato stampa. 

Oggi, 13 maggio 2024, presso la fondazione Langer a Bolzano, Brigitte Foppa, candidata dei Verdi alle elezioni per il Parlamento europeo, ha presentato i dettagli del suo programma politico, delineando una visione ambiziosa per un’Europa più equa e sostenibile.

Giustizia climatica

Foppa ha sottolineato l’urgenza di una svolta climatica sociale, evidenziando le problematiche causate dal riscaldamento globale e la necessità di avere una trasformazione nella politica agricola europea verso la sostenibilità ambientale e l’equità economica. Tra le varie proposte dei Verdi figurano l’inserimento del diritto a un ambiente sano nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE e l’eliminazione dei contributi ai combustibili fossili a favore della transizione ecologica.

Giustizia energetica

Affrontando la crisi energetica e climatica, il programma di Foppa si concentra sull’adozione di energie rinnovabili al 100%. “Dobbiamo investire massicciamente nelle energie rinnovabili e coinvolgere attivamente i cittadini nei processi decisionali”, ha affermato Foppa. Tra le proposte dei Verdi vi sono incentivi per l’installazione di pannelli solari, lo sviluppo di una rete elettrica solida, l’elettrificazione accelerata di tutti i settori.

Giustizia nella mobilità

Foppa ha evidenziato l’importanza di una transizione verso forme di trasporto più sostenibili, riducendo l’uso dell’automobile a favore di soluzioni pubbliche e collettive. “La mobilità deve essere equa e accessibile a tutti, riducendo al contempo le emissioni e il consumo di suolo”, ha affermato Foppa. Alcuni esempi pratici: offerta più attraente e incentivi per il trasporto pubblico, trasparenza dei costi.

Pari opportunità

Il programma dei Verdi si impegna a combattere le disuguaglianze e a promuovere l’inclusione di tutte le persone, indipendentemente da genere, etnia, orientamento sessuale o status socio-economico. “Dobbiamo garantire che ogni individuo abbia accesso alle stesse opportunità e diritti fondamentali”, ha affermato Brigitte Foppa. Come? Ad esempio, con un sistema fiscale a vantaggio dei gruppi più vulnerabili, un salario minimo europeo e il diritto fondamentale all’autodeterminazione del proprio corpo.

Pace

Infine, Foppa ha ribadito l’impegno dei Verdi per la pace e la sicurezza in Europa, sottolineando l’importanza di una politica estera basata sui valori e sul rispetto dei diritti umani.

In chiusura, Foppa ha espresso fiducia nel programma dei Verdi, affermando che “Il verde non è solo il colore della speranza, ma anche il colore della giustizia. E l’Europa è la speranza per il mondo”.

COMUNICATO STAMPA.

Solo quando essere madre non sarà più uno svantaggio si potrà dire a cuore aperto: Tanti auguri per la Festa della Mamma!

Questa domenica si tesseranno a gran voce lodi per la figura della mamma. “Festeggiare le madri fa bene ed è un bel gesto”, afferma la consigliera provinciale Brigitte Foppa, candidata alle elezioni europee per Alleanza Verdi/Sinistra. In questa occasione Foppa ricorda che la maternità non può trasformarsi in uno svantaggio per la donna. “Quando si forma una famiglia accade spesso che, nel caos generale e con le difficoltà nel riorganizzare la vita, sia la donna a ‘rimanere a casa’”. Questa espressione indica una scelta di entrambi i partner: una persona, solitamente l’uomo, continua a lavorare e l’altra, nella maggior parte dei casi la donna, si fa carico dell’accudimento e della crescita dei figli. In un primo momento questa scelta facilita la situazione familiare, ma ha delle conseguenze drammatiche per la vita lavorativa della donna e soprattutto per la sua pensione”, afferma Foppa.

Un quinto delle donne si licenzia nel primo anno di vita del bambino. Già tornare al lavoro comporta uno stallo per la carriera lavorativa della donna. Una volta tornate a lavorare, le donne guadagnano meno, gli uomini le hanno superate a livello di carriera e, nella maggior parte dei casi, le donne non riescono a raggiungerli. Il risultato è che a 55 anni le donne percepiscono solo la metà del reddito pensionistico rispetto agli uomini. Una volta raggiunta l‘età pensionistica, le donne percepiscono in media 869 euro rispetto ai 1626 euro degli uomini.

“Dobbiamo essere consapevoli di tutto questo e dobbiamo reagire socialmente e politicamente. Un buon approccio sono modelli di crescita dei figli equilibrati e basati sulla collaborazione tra partner. Insieme ci si fa carico dei problemi legati alla genitorialità, ma se ne condividono anche le gioie. Lo stato deve garantire la libertà di scelta e il sostegno economico. Solo quando essere madre non sarà più uno svantaggio si potrà dire a cuore aperto: Tanti auguri per la Festa della Mamma!”

 

Comunicato stampa 

I gruppi consiliari (in ordine alfabetico) Civica, PD, SVP, Team K, Verdi del Consiglio Provinciale dell’Alto Adige prendono le distanze, apertamente e con fermezza, dalle dichiarazioni inaccettabili di Jürgen Wirth Anderlan.

“Per sottolineare il nostro dissenso, oggi davanti al Consiglio Provinciale abbiamo tracciato una simbolica linea rossa che non deve essere oltrepassata. In questo modo vogliamo dimostrare che rifiutiamo fermamente i discorsi d’odio, le svalutazioni, gli insulti, le diffamazioni e simili, sia nel discorso politico che in quello sociale. Jürgen Wirth Anderlan ha chiaramente oltrepassato questa linea rossa con le sue dichiarazioni.

Da parole e affermazioni come le sue nasce la violenza politica. È arrivato il momento di lanciare un segnale di dissenso, al di là delle differenze politiche. La simbolica linea rossa tracciata davanti al Consiglio non può essere superata! Chi la oltrepassa si emargina da solo e sabota la propria partita politica, che dovrebbe invece mirare a trovare soluzioni positive per le persone in Alto Adige”, affermano i capigruppo di Civica, PD, SVP, Team K, Verdi in una dichiarazione congiunta.