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MOZIONE.

In Germania il ministero federale dell’economia edell’energia (BMWi) incarica ogni anno due aziende esterne di analizzare gli indicatori economici dell’industria culturale e creativa. In questo studio rientrano per esempio il numero di imprese, il fatturato oppure il valore aggiunto lordo del settore. Il conseguente rapporto di monitoraggio dell’industria culturale e creativa fornisce informazioni sulla posizione della cultura rispetto ad altri settori, e dove vi è eventualmente necessità di agire.

Secondo la definizione su cui si basano le analisi effettuate su incarico del BMWi, l’industria culturale e creativa comprende la musica, l’editoria, il cinema, la radio, gli spettacoli dal vivo e le arti visive, il design, l’architettura, la carta stampata, la pubblicità, i videogiochi/il software e altri settori come le biblioteche, gli archivi, i monumenti, gli orti botanici e l’intrattenimento.

I risultati contenuti nel rapporto per il 2019 sono strabilianti: nel 2018 l’industria culturale ha prodotto all’incirca 100,5 miliardi di euro di valore aggiunto lordo, superando settori come l’industria
chimica, l’approvvigionamento energetico o i servizi finanziari, e attestandosi più o meno sulle stesse cifre dell’industria meccanica. In Germania solo l’industria automobilistica produce un valore
aggiunto più elevato. Per quanto riguarda il numero degli occupati, l’industria culturale e creativa è incontestabilmente al primo posto. Nessun altro settore economico occupa un numero così alto di persone. Persino l’industria automobilistica e quella meccanica ne contano meno.

Questo calcolo del valore aggiunto è di fatto molto importante perché oltre a rilevare, sulla base di questi indicatori economici, lo stato dell’industria culturale e creativa nel suo insieme, prende anche in esame distintamente le varie aree di attività del settore.

Un grande problema che l’industria culturale ha da sempre è che molto spesso non viene percepita come un fattore economico a tutti gli effetti. I succitati numeri mostrano la realtà dei fatti ed evidenziano il “valore” oggettivo di questo settore. E anche in Alto Adige sono molti coloro che vivono di cultura. Per citare solo alcuni esempi, anche nella nostra provincia si visitano musei, si leggono libri, si guardano film, ma anche si costruiscono musei, si scrivono e vendono libri e si producono e girano film.

L’Alto Adige è una provincia culturalmente variegata. La nostra arte e la nostra scena culturale non devono temere confronti con altri paesi e altre regioni. Il nostro paesaggio è uno scenario ottimale per numerosi film. In provincia si contano sui 150 musei e spazi espositivi. Design, arte, architettura ecc. sono di qualità. Il rilevamento esatto del valore aggiunto prodotto in questo settore darebbe modo alla nostra provincia di istituire confronti ad alti livelli. Inoltre, un raffronto su scala internazionale potrebbe rivelarsi utile per valutare con quali altri territori possiamo competere. Per il settore culturale e creativo disporre di uno studio di questo tipo si tradurrebbe in una valorizzazione del comparto e nel contempo fornirebbe un supporto argomentativo per affrontare la questione della promozione e dei finanziamenti.

Il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica quindi la Giunta provinciale

  1. di commissionare a una struttura indipendente un’indagine della situazione economica dell’industria culturale e creativa in Alto Adige; di incentrare l’indagine sul numero delle imprese, sul fatturato dell’industria culturale e creativa nonché sul valore aggiunto lordo di questo settore;
  2. di pubblicare i risultati dell’indagine all’interno di un rapporto comprendente gli indicatori economici;
  3. di coinvolgere per l’intera durata del progetto gli attori direttamente interessati nonché esperte ed esperti ovvero di raccogliere le loro richieste.

 

BZ, 30.06.2020

Consiglieri provinciali
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler
Riccardo Dello Sbarba

INTERROGAZIONE SU TEMI DI ATTUALITÀ.

In risposta alla nostra interrogazione n. 1188/20 su Alperia, l’assessore ha riferito che nel piano industriale si punta a “potenziali aggregazioni territoriali, specialmente nel Nord Est”.

Si chiede:

  1. Quando Alperia parla di “potenziali aggregazioni territoriali”, intende alleanze o fusioni?
  2. Se intende alleanze, con chi e quali obbiettivi? Sono stati fatti passi concreti?
  3. Se intende vere e proprie fusioni, con chi e quali obbiettivi? Sono stati fatti passi concreti?
  4. Alperia ha ricevuto manifestazioni di interesse – considerando anche quelle considerate non interessanti – da parte di qualche società energetica fuori provincia per possibili fusioni?
  5. Al momento della costituzione di Alperia si era parlato di possibili fusioni con TIWAG e/o Dolomiti Energia: sono prospettive ancora attuali? E se sì, si sono fatti passi e quali?
  6. Se di fusioni non si parla, sono in atto o progettate sinergie con TIWAG e/o Dolomiti Energia?

Bolzano, 24 gennaio 2021

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

INTERROGAZIONE SU TEMI DI ATTUALITÀ

In risposta alla nostra interrogazione n. 1188/20 sulle strategie future di Alperia, l’assessore ha riferito che nel piano One Vision 2020-2024 è previsto che “l’80% degli investimenti [sia] indirizzato ad almeno 10 obbiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite (UN SDGs)”. Ricordiamo che gli obiettivi approvati dall’Onu nella “Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile” sono in tutto 17.

Si chiede:

  1. Quali sono i 10 obbiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite (UN SDGs) in cui Alperia ha intenzione di concentrare l’80% dei suoi investimenti 2020-2024?
  2. Quali di questi 10 obbiettivi non rientrano “naturalmente ed ovviamente” nella attività tipica della società Alperia, anche se non fossero enunciati dall’Onu? In altre parole, si chiede quali obbiettivi in più rispetto alla sua attività tipica Alperia ha deciso di recepire dall’Agenda 2030 dell’Onu?
  3. In quali attività, progetti o operazioni di qualsiasi tipi si concretizzerà “l’80% degli investimenti indirizzato ad almeno 10 obbiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite”?

Bolzano, 24 gennaio 2021

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

INTERROGAZIONE SU TEMI DI ATTUALITÀ.

Nel fine settimana del 24 gennaio 2021 si è svolta la gran fondo Dobbiaco-Cortina. Dalle immagini si è notata una assenza di pubblico lungo il percorso ma un certo affollamento sia alla partenza che all’arrivo, mentre ci si chiede se è stata rispettata la distanza di sicurezza e l’uso di mascherine. Dalle immagini trasmesse in tv qualche dubbio sorge. Per non parlare della massa dei partecipanti.

Si chiede:

  1. In base a quali valutazioni è stato deciso di confermare la Dobbiaco-Cortina e chi ha preso questa decisione?
  2. Quali sono state le regole decise e le misure prese per ridurre il rischio di contagio da Covid in questa grossa manifestazione sportiva?
  3. Come è stata organizzato e da chi il controllo sul rispetto di tali regole?
  4. Sono state rilevate infrazioni alle regole anti Covid e se sì, quante, da parte di chi e di che tipo?
  5. In base all’esperienza fatta con la Dobbiaco-Cortina è possibile trarre qualche insegnamento per future manifestazioni sportive? Se sì, quali?

Bolzano, 24 gennaio 2021

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

INTERROGAZIONE SU TEMI DI ATTUALITÀ.

In risposta alla nostra interrogazione n. 1188/20 sulle strategie future di Alperia, l’assessore ha riferito che nel piano One Vision 2020-2024 è previsto un “focus di crescita incentrato sulla transizione energetica e clienti con investimento di oltre 500 milioni in interventi di risanamento energetico di edifici”. Noi Verdi abbiamo sempre sostenuto che il sostegno al risanamento di edifici dovesse essere uno degli impegni futuri dell’azienda energetica pubblica.

Si chiede:

  1. Questi clienti con investimento di oltre 500 milioni in interventi di risanamento energetico di edifici sono già acquisiti, oppure si tratta di un obbiettivo ancora da perseguire?
  2. Si tratta di risanamenti in edifici pubblici o privati? E’ possibile sapere dove e per quali edifici questi risanamenti verranno fatti?
  3. Qual è il modello predisposto da Alperia per questi casi, e in particolare – se esistono – per i clienti privati? Il progetto e i lavori sono compito del privato, o in parte vengono fatti anche da Alperia? Alperia anticipa l’investimento, che poi viene restituito nel tempo? Si chiede di esporre nei particolari il tipo di operazione progettata e il ruolo di Alperia.
  4. E’ prevista una campagna di informazione su questo progetto, in modo da attrarre clienti? Come si svolgerà?

Bolzano, 24 gennaio 2021

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

INTERROGAZIONE SU TEMI DI ATTUALITÀ.

Il “Progetto di piano di tutela delle acque” è stato pubblicato nel BUR il 30.01.2020, ma per la pandemia i termini hanno subito un rinvio: per i pareri dei comuni, ad esempio, al 20 agosto 2020. Il termine europeo per una qualità ecologica “buona” delle acque è il 2027 (termine prorogato, rispetto alla prima scadenza fissata al 2015).

Si chiede alla Giunta provinciale:

  1. Il nuovo “Piano di Tutela delle acque” è stato poi approvato? Se sì, quando?
  2. Se no, a che punto è la procedura e quando si può prevederne l’approvazione?
  3. Il termine fissato dalla UE per raggiungere l’obiettivo ambientale di “buona qualità” dei corpi idrici è ancora fissato al 2027?
  4. Questo termine europeo è ordinatorio o perentorio? Se è perentorio, quali conseguenze sono previste in caso di mancato rispetto?
  5. Se il termine europeo resta invariato, e visti i tempi lunghi di approvazione del Piano di tutela delle acque, pensa la Provincia di raggiungere gli obbiettivi di una qualità “buona” dei corpi idrici entro questo termine e come?

Bolzano, 20 gennaio 2021

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

Rappresentanza femminile anche nelle commissioni comunali: il Consiglio regionale approva.

Dopo un lungo iter che sembrava non finire mai, finalmente il disegno di legge presentato dai Verdi Grüne Verc per garantire anche nelle commissioni comunali la presenza delle donne è stato approvato, grazie a una maggioranza trasversale che ha lavorato e sostenuto un compromesso positivo maturato in mesi di dibattito.
“Le commissioni comunali erano l’ultimo organo democratico in cui la rappresentanza di genere non era ancora garantita. Ora abbiamo coperto questo buco legislativo” commenta soddisfatta la prima firmataria Brigitte Foppa. Già a febbraio scorso sembrava ci fosse una maggioranza disposta a votare la proposta del Gruppo Verde, ma la seduta era stata interrotta. Questa volta invece la discussione è stata portata a termine.
“Tante donne ci hanno supportate in questi mesi, anche con delle azioni dimostrative. Con Maria Elisabeth Rieder e Lucia Coppola lo scorso febbraio ci siamo presentate in Consiglio con dei baffi finti, chiedendo: ‘bisogna proprio essere maschi per entrare nelle commissioni?’. A marzo sempre dell’anno scorso tante donne hanno fatto lo stesso postando la propria foto con baffi e barbe in internet. Le voglio ringraziare per la pazienza e il supporto. E ringrazio anche la consigliera comunale Teresa Fortini che nel lontano 2017 fa mi ha portato la problematica e mi ha spinta a fare questa proposta. Per portare avanti dei cambiamenti, seppur piccoli, si ha bisogno di tante teste e di tante mani” conclude Brigitte Foppa.

Ora finalmente anche i nostri comuni si sono adeguati agli standard di rappresentanza plurale e democratica previsti dalla legge italiana e richiesti dall’Europa.

Trento, 20.01.2021

Cons. reg.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

COMUNICATO STAMPA.

Se in Consiglio comunale vengono elette delle donne, allora devono essere rappresentate anche nelle Commissioni comunali. Sembra essere una cosa ovvia. Eppure ancora per i nostri comuni non è così: l’obbligo di rappresentanza di genere è infatti previsto per tutti gli organi democratici eccetto che per le commissioni comunali. Per questo motivo i Verdi Grüne Verc hanno presentato un disegno di legge in Consiglio regionale per garantire la presenza delle donne anche in queste istituzioni democratiche. La discussione è iniziata ormai un anno fa. Domani, mercoledì 20 gennaio 2021 si arriverà finalmente alla votazione.

Breve cronistoria:
Il 14 febbraio 2019 Brigitte Foppa presenta il disegno di legge in cui viene prevista una “adeguata rappresentanza di genere” nelle commissioni comunali.

La trattazione nella prima Commissione legislativa si conclude il 12 giugno 2019 con una bocciatura.

Il 12 febbraio 2020 la Consigliera Foppa presenta un emendamento sottoscritto anche da esponenti di Futura, SVP e Team K. Questo viene poi modificato con un subemendamento, proposto dal Consigliere Lanz, con cui viene inserita una presenza femminile nelle commissioni proporzionale rispetto alle donne elette in consiglio comunale.

Il 13 febbraio 2020 il disegno di legge arriva in Consiglio regionale. Dopo un lungo dibattito, in cui Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba e Hanspeter Staffler ribadiscono unanimi che “Si tratta del minimo sindacale”, sembra delinearsi una maggioranza favorevole. A quel punto però il presidente Paccher, senza consultarsi con la prima firmataria del disegno di legge, sospende la seduta, non concedendo così all’aula di andare al voto.

Domani, mercoledì 20 gennaio, quasi un anno dopo l’inizio della trattazione, sapremo se anche i nostri comuni si adegueranno agli standard di rappresentanza plurale e democratica previsti dalla legge italiana e richiesti dall’Europa.

Bolzano, 19.01.2021

 

Cons. reg.

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

Hanspeter Staffler

BESCHLUSSANTRAG.

L’Alto Adige – e non solo – ha imparato nel 2020, in una situazione tutt’altro che ideale a causa della pandemia che, grazie alla tecnologia, in caso di emergenza si può fare scuola stando a casa, ma anche che le cose funzionano soprattutto con strumenti tecnici adeguati. Durante i mesi di didattica a distanza il principale ostacolo si è rivelato essere la carente dotazione tecnica. Sempre più persone utilizzano lo smartphone per andare in Internet e non hanno a casa un PC fisso o portatile. Ciò riguarda prevalentemente le famiglie in cui i genitori lavorano in ufficio al computer e di conseguenza finora hanno potuto farne a meno a casa. Ma anche per le famiglie che possiedono uno o due portatili, un periodo prolungato di didattica a distanza e di smart working significa che genitori e figli devono condividere i computer presenti nel nucleo familiare. In altre parole: se è vero che viviamo in un mondo sempre più tecnologico e digitalizzato, ciò non significa che tutte le cittadine e i cittadini siano attrezzati per lavorare e fare scuola per lungo tempo da casa.

In questo senso la pandemia ci ha colto impreparati e le carenze sono emerse solo durante la crisi. Tuttavia, possiamo fare tesoro dell’esperienza e porre rimedio ai problemi. Anche se forse non vi sarà un secondo lockdown delle dimensioni del primo, singoli alunni e alunne anche in futuro potranno trovarsi in quarantena e quindi costretti a seguire le lezioni da casa. Affinché tutto ciò avvenga nel modo più facile possibile, e la didattica a distanza risulti proficua, occorrono degli aiuti, anche di natura tecnica.

Molte famiglie si trovano in difficoltà finanziarie a causa della crisi e non possono permettersi di acquistare ulteriori strumenti tecnici proprio in questo momento. Per tali ragioni, un servizio di noleggio sarebbe il modo migliore per mettere a disposizione di un grande numero di bambini e giovani, a costi quanto più possibile contenuti, gli strumenti di cui hanno bisogno in caso di quarantena. Per poter sfruttare al meglio l’attrezzatura, si potrebbe pensare a una rotazione a livello di distretto. Una volta terminata la quarantena, il materiale potrebbe essere passato ad altre alunne e alunni.

Un paio di tablet e alcuni portatili per distretto sarebbero sufficienti per garantire un passaggio fluido tra insegnamento in presenza e insegnamento a distanza. Per molte famiglie ciò costituirebbe un grande aiuto, e la qualità della didattica a distanza aumenterebbe in modo significativo.

Per questi motivi il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale

  1. di istituire un servizio di noleggio dell’attrezzatura tecnica di base per le alunne e gli alunni che per un certo periodo devono seguire le lezioni da casa;
  2. di affiancare a tale servizio un service desk in grado di supportare le famiglie che hanno difficoltà con le tecnologie digitali.

Bozen, 21.10.2020

Consiglieri provinciali
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler
Riccardo Dello Sbarba

 

Il 14.01.2021 la parte dispositiva è stata così sostituita:

  1. di ampliare ulteriormente il servizio di noleggio da parte delle scuole dell’attrezzatura tecnica di base per le alunne e gli alunni che per un certo periodo devono seguire le lezioni da casa;
  2. di fare in modo che tale servizio abbia il soste-gno didattico e tecnico dei relativi interlocutori delle scuole, delle collaboratrici e dei collabora-tori specializzati della Ripartizione pedagogica nonché delle tecniche e dei tecnici della Ripar-tizione 9, al fine di supportare le alunne e gli alunni nonché le famiglie che hanno difficoltà con le tecnologie digitali.

 

Consiglieri provinciali

Brigitte Foppa
Gert Lanz
Riccardo Dello Sbarba
Magdalena Amhof
Hanspeter Staffler
Jasmin Ladurner

 

INTERROGAZIONE.

In data odierna a diversi consiglieri e consigliere provinciali, compreso il primo firmatario di questa interrogazione, è stata recapitata questa e-mail da un cittadino di Barbiano, il signor Harald Gasser, agricoltore molto noto in Sudtirolo e anche in diversi paesi europei, per il suo lavoro pionieristico nel campo dell’agricoltura ecologica e della biodiversità. La mail contiene il seguente testo:

Da: Harald Gasser <[email protected]>
Inviato: domenica 10 gennaio 2021 21:00
A: Hochgruber Kuenzer, Maria – Provinz <[email protected]>; Noggler, Josef <[email protected]>; Locher, Franz Thomas <[email protected]>; Vallazza, Manfred <[email protected]>; Faistnauer, Peter <[email protected]>; Dello Sbarba, Riccardo <[email protected]>
Oggetto: Informazionen für die kommende Landtagswoche

Guten Abend

ich möchte ihnen nochmals einige Informationen zukommen lassen und erläutern, welche zur heutigen, komplexen Situation hinsichtlich Verlauf der neuen TERNA-Trasse in der Gemeinde Barbian geführt hat.

Gerne können Sie diese Schilderung weiterleiten,  damit alle ein umfassendes Bild erhalten, BEVOR Entscheidungen getroffen werden. Es ist richtig, dass die SUP und der Beschluss der Landesregierung nur ein Schritt in einem längeren und komplexeren Verfahren darstellt; dennoch ist DIES der Zeitpunkt und der Ort, um wesentliche Weichen für dieses Jahrhundertprojekt mit Sach- und Ortskenntnis und unmittelbarer Nähe zu landschaftlichen, sozialen, wirtschaftlichen und auch politischen Gegebenheiten vor Ort zu stellen.

Wie erwähnt, waren die Vorstellungen der geplanten Trasse in unserem Dorf für die Neuverlegung der Hochspannungsleitung im Sommer und Herbst 2019.

Verschiedene Recherchen haben (leider erst später) ergeben, dass schon im November 2018 den betroffenen Gemeinden die von den Projektanten der Terna vorgeschlagenen Varianten präsentiert worden waren.

Bis im Sommer 2019 glaubte ich, dass die Leitungen in unbewohntes Gebiet verlegt würden. Jedoch habe ich dann zu meinem Erstaunen feststellen müssen, dass sie durch ein Herzstück der Barbianer Kulturlandschaft und in der Nähe unseres Hofe und unsere Anbauflächen geplant wurden.

Durch Erkunden und Fragen wurde mir auch gesagt, dass eine „Doppelterna“ (Zweifachleitung) entstehen soll….Mastenhöhe ca 40m und mehr!

Gespräche mit dem Bürgermeister von Barbian, um eine alternative Trassenverlegung zu erreichen, ergaben für mich und auch andere Betroffene keine wesentlichen Schritte. Seine Antworten waren stets: technisch nicht möglich…!

Jegliche Initiativen zu einer möglichen Verbesserung durch mich und Bürgern der Gemeinde Barbian, welche ein Komitee gründeten und über 800 Unterschriften sammeln konnten, wurden von unserem Bürgermeister als nicht zielführend bzw. kontraproduktiv abgeschmettert. Anstelle einer konstruktiven Auseinandersetzung zum Wohle der Allgemeinheit und insbesondere der GESAMTEN Bürgerschaft von Barbian gab es Vorwürfe und Schmähworte.

Ich habe dann, als ich keinen Ausweg mehr gesehen habe, um unseren Bedenkungen und Zweifeln Verhör zu verschaffen, den namhaften Techniker Herr Ing. Robert Carminati zu Rate gezogen, welche mir sofort bestätigt hat, dass der aktuelle Trassenverlauf, der unter anderem unsere Flächen und unser Gebiet im Landschaftsbild massiv beeinträchtigen  würde, sicherlich nicht die erste Wahl der Projektanten von TERNA gewesen sein kann, denn sie entspricht einigen Grundsätzen der Projektierung, welche der Machbarkeitsstudie der TERNA vorangestellt sind, NICHT (siehe Anlage:HB-ST-001 RELAZIONE TECNICA).

Ich habe Ing. Carminati also den Auftrag gegeben, eine Studie für einen besseren Trassenverlauf anzufertigen. Der Auftrag war dabei nicht, die Trasse von unserem Gebiet zu entfernen, sondern eine objektiv bessere und (für die Landschaft und die Bevölkerung) verträglichere Trassenführung -ergebnisoffen- zu erarbeiten.
Alle Überlegungen von Ing. Carminati sind technisch-objektiver Natur und können von ihm (wie bereits teilweise erfolgt) jederzeit erläutert und argumentiert werden.
Ing. Carminati ist zu sehr abgeklärt, Profi und Techniker, um sich vor den einen oder anderen Karren spannen zu lassen.

Die Ergebnisse der Studie von Ing. Carminati sind Ihnen bekannt und wurden von mir mit einer begleitenden Stellungnahme im SUP-Verfahren eingereicht.

Dabei habe ich mit Gewissheit erfahren, dass die „Variante Carminati“ sehr nah an dem Trassenverlauf liegt, welchen die Projektanten zuallererst vorgeschlagen hatten, und auch sie als bessere Variante gesehen hatten (Anlage:HB-ST-002 ORTOFOTO VARIANTE PROPOSTA LINEA AEREA):

Und zwar aus folgenden Gründen:

1.     die vorgeschlagene Trasse deckt sich nahezu mit jener der bestehenden Freileitung T 002 ex EDISON, welche demoliert wird; somit ist keine neue Trasse notwendig;

2.     Die Einsehbarkeit der Freileitung gemäß der „Variante Carminati“ und der ursprünglichen TERNA-Variante ist eindeutig geringer, da die Trasse in Hanglage verläuft und nicht die eher flachen Wiesen unterhalb von Saubach beansprucht;

3.     die Trasse ist außerdem um einiges kürzer;

4.     der Trassenvorschlag benötigt mindestens 2 Stk. Gittermasten weniger;

5.     die Kulturlandschaft unterhalb von Saubach wird mit einem einzigen Spannfeld überflogen; der Standort der Gittermasten dieses Spannfeldes befindet sich am Rande der Kulturflächen, während der Standort der zusätzlichen 2 Gittermasten laut letzter Terna-Variante freistehend und weit sichtbar in den Wiesen vorgesehen ist

6.     Nähe zu den Höfen: der Abstand der Leiterseile ist bei der vorgeschlagenen Variante immer größer als 20 m; damit ist sichergestellt, dass der Wert der magnetischen Induktion kleiner als 3 µT (Mikrotesla) ist, entsprechend dem sogenannten „valore di qualità“  des DPCM 8 luglio 2008.

Dass diese jetzt vorgeschlagene Variante („Variante Carminati“) dem ursprünglichen TERNA-Trassenvorschlag entspricht, ist uns erst im Nachhinein klar geworden, verleiht ihr aber zusätzliche technische Autorität und Objektivität.
Von allen Beteiligten ist außerdem unbestritten, dass die Variante technisch ebenso (wenn nicht besser) möglich ist, wie der letzte von TERNA präsentierte Trassenverlauf. Dazu kommen aber noch die substantiellen Vorteile und Verbesserungen, wie oben genannt.

Der ursprüngliche TERNA-Trassenvorschlag (und somit der Trassenverlauf entsprechend der „Variante Carminati“) wurde der Bevölkerung von Anfang an vorenthalten, wurde bei keiner Vorstellung besprochen; keiner der Bürger, nur wenige Eingeweihte, wissen bis heute von dieser Variante Bescheid.

Es gibt offensichtlich KEINE objektiven Gründe, dass dieser Trassenverlauf nicht zur Sprache gekommen ist; möglicherweise gibt oder gar es dafür einige NICHT-objektive Gründe, die wir nicht kennen, die aber bei Entscheidung solcher Tragweite („Jahrhundertprojekt“) keine Rolle spielen dürfen.

Möglicherweise ist dies auch nicht das Einzige, von dem die Bürger von Barbian NICHT wissen.

Laut eines Journalisten, welcher heute den Bürgermeister interviewt hat, wurde genau dies vom Bürgermeister beanstandet: dass ich, Gasser Harald, die Leitung nur den Nachbarn zuschieben will.

Aber wie schon mehrfach erwähnt, möchte ich nicht jemanden benachteiligen, sondern eine bessere Lösung. Genau aus diesem Grund habe ich Ing. Carminati beauftragt, um eine für uns ALLE beste Lösung zu finden.

Die ALLERBESTE Lösung hat er auch gefunden, nämlich einen teilweisen unterirdischen Verlauf (siehe Anlage:HB-ST-004 ORTOFOTO VARIANTE PROPOSTA LINEA IN CAVO); auch diese Variante ist von allen Beteiligten(auch die Projektanten der Terna) als technisch machbar bestätigt worden.

Außerdem hat er die beste Überland-Trasse erarbeitet, wie sie weiter oben beschrieben ist.

Mir gefallen diese Vorwürfe des Bürgermeisters von Barbian nicht; vor allem aber zeigen sie mir, dass er sich einer sachlichen, objektiven Diskussion weiterhin verschließen möchte.

Auf den Vorwurf des Bürgermeister muss ich der Vollständigkeit halber aber dennoch antworten: Wer von Anfang an die Leitungstrasse verschoben hat, war offensichtlich der Bürgermeister selbst, ohne die Bürgerschaft von Barbian mit einzubeziehen. Und dieses Verhalten ist schon der Auslöser um im Dorf böses Blut in der Nachbarschaft zu produziere.

Ich bedanke für Ihr Interesse und Ihren Einsatz für die Sache. Es ist schon viel Zeit vergangen und erst jetzt haben wir wesentliche, faktische und technische Informationen zusammentragen können, um eine sachliche, objektive Bewertung der Sachlage zu ermöglichen.

Aufgrund der Tatsache, dass der Bürgermeister von Barbian immer noch auf seine Variante fest hält, die unterirdische Variante als Sinnlos und zu teuer vom Tisch wischt

( ff-interview vom 7.1.2021) wende ich mich mit voller Hoffnung an Sie, da sie die bäuerlichen Vertreter im Landtag sind, bzw. das Landschaftsbild , Umwelt und natürlich die verbundene Landwirtschaft in eine gerechte und sachliche Art und Weise vertreten. Der Bauernbund -Ortsobmann Helmuth Ploner hat mir die volle Unterstützung von Seiten des Südtiroler Bauernbundes zugesichert, da auch Sie von der unterirdischen Variante überzeugt sind. Und auch deswegen mich aufgefordert Sie, als Vertreter, zu kontaktieren!

Bei dem letzten Versuch mit Hilfe des Technikers Ing. Carminati die verschiedenen involvierten Ämter (…) zu überzeugen, konnten wir mit allen unseren Argumenten diese von der Korrektheit und Objektivität Überzeugen, jedoch gaben sie uns keinen Spielraum mehr daran etwas zu ändern (Termin war am 22.12.2020, Beschluss der Landesregierung am 26.12.2020).

Wie am Telefon erwähnt werde ich meine Tätigkeit, des naturbelassenen Anbaus im Falle des Baues dieses Jahrhundertprojektes oberhalb von mir, sofort einstellen. Auch alle verbundenen Projekte mit aspinger.raritaeten wie Manna.organic, oder auch die Expo in Dubai. Sicherlich werde ich zudem meinen Kopf für keine jegliche Werbung für und um Südtirol mehr zur Verfügung stellen!

Vielen Dank!

Tutto ciò letto e considerato,

  • valutando l’impegno messo dal signor Gasser per trovare una soluzione che – nelle intenzioni dichiarate – migliorasse per tutti (e non solo per lui) la situazione,
  • constatando che non si tratta di una proposta generica, ma di un progetto predisposto da un professionista con lunga esperienza nel settore, tecnicamente fondato ed argomentato, che tra l’altro non si discosta dal tracciato proposto in un primo momento da Terna,
  • preso atto che secondo il signor Gasser il tracciato deciso per il nuovo elettrodotto lo costringerebbe a chiudere o comunque a ridimensionare fortemente una attività produttiva agricola d’avanguardia nel campo della biodiversità e della coltivazione biologica (vedi: http://www.aspinger.com/de/), che si è fatta apprezzare non solo in Alto Adige, ma anche in Italia e in Europa con ampia eco mediatica che ha giovato anche all’immagine della nostra provincia come territorio della sostenibilità,

 

Si chiede alla Giunta provinciale:

  1. Nel processo di valutazione del miglior tracciato per le nuove linee Terna in val d’Isarco, e in particolare nel comune di Barbiano, è stata considerata la citata “Variante Carminati” nella sua ultima e definitiva versione (con tratto sotterraneo) dai diversi organi preposti, innanzitutto il comitato ambientale? Se sì, da quali organi in particolare è stata concretamente valutata, quando e in quale fase del procedimento?
  2. La società Terna è stata informata della esistenza della “Variante Carminati” e, se sì, ha avuto modo di valutarla e ha dato un suo parere su detta variante? Se sì, quando, in quale fase del procedimento l’ha fatto e qual è stato il parere di Terna?
  3. Il comune di Barbiano e il sindaco erano informati della esistenza della “Variante Carminati” e, se sì, hanno espresso un proprio parere su detta variante? Se sì, quando e in quale fase del procedimento e qual è stato il parere del Comune di Barbiano, sostenuto da quali ragioni?
  4. Qual è stato il parere del Comitato ambientale sulla “Variante Carminati” e come è stata valutata in confronto alle altre varianti prospettate?
  5. Nel parere del comitato ambientale sono stati valutati i 6 punti citati dalla e-mail in premessa, secondo i quali la “Variante Carminati” sarebbe la migliore di quelle prospettate? Se i sei punti sono stati presi in considerazione, per quali motivi non sono stati in tutto o in parte accolti, o non sono stati sufficienti a sceglierla come la “miglior variante”?
  6. La Giunta provinciale è stata informata della esistenza della “Variante Carminati” e, se sì, ha avuto modo di valutarla? Se sì, quando e in quale fase del procedimento è avvenuto e qual è stato il parere della Giunta?
  7. Con quali argomentazioni il Comitato ambientale e/o la Giunta provinciale hanno giudicato migliore la variante scelta alla fine per il comune di Barbiano?
  8. Le decisioni fin qui prese per quanto riguarda il tracciato per le nuove linee Terna nel comune di Barbiano sono definitive ed esecutive, o ci sono ancora passaggi decisionali in cui è possibile modificare le decisioni prese e in cui potrebbe tornare ad essere presa in considerazione la “Variante Carminati”? Se sì, quali potranno essere questi passaggi, in quali tempi essi si svolgeranno? I proponenti di detta variante hanno ancora diritti o doveri nei futuri passaggi della procedura e, se sì, quali??

 

Bolzano, 11 gennaio 2021

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler