HomeBuon climaIl benessere di api e insetti è nelle nostre mani

Il benessere di api e insetti è nelle nostre mani

COMUNICATO STAMPA.

Le attività umane mettono in serio pericolo la sopravvivenza di api e tanti altri insetti importanti per l’impollinazione e per la sopravvivenza del nostro ecosistema. Il Gruppo Verde porta in Consiglio provinciale una mozione per contribuire alla tutela di queste preziose creature.

Le temperature rigide di questi giorni hanno un po’ rallentato i tempi, ma la primavera è ormai arrivata, i ciliegi sono in fiore, i meli tra un po’ riempiranno le valli dei loro fiori rosa e gli insetti impollinatori sono già belli indaffarati. Oltre alle api mellifere, in Sudtirolo ci sono più di 500 specie di api selvatiche, di cui spesso non sappiamo nemmeno dell’esistenza.

Anche le api selvatiche sono, proprio come quelle mellifere, delle lavoratrici instancabili e impollinano innumerevoli piante. Per le persone sono poco pericolose, perché, a differenza dell’ape mellifera, quelle selvatiche hanno un pungiglione poco sviluppato che usano di rado. Questi animaletti sono un segno della biodiversità e negli ecosistemi hanno un ruolo importante.

In Europa, e anche in Alto Adige, la popolazione degli insetti si sta riducendo quantitativamente ma anche qualitativamente. La morìa delle api e degli insetti è un dato scientificamente provato, e note sono ormai anche le cause. Le attività umane distruggono gli habitat naturali dove sono solite riprodursi (muretti a secco, legno morto, cumuli di sassi, cespugli, ecc.), il massiccio uso di pesticidi in agricoltura li tormenta e distrugge. cambiamento climatico accelerato e inquinamento luminoso li confondono e uccidono.

“Ognuno e ognuna di noi, però, può fare qualcosa per proteggere sostenere la sopravvivenza di api e insetti: nel proprio giardino, ad esempio, basta lasciare un angolo selvatico, con pietre, pezzi di legno e piante spontanee. Oppure si può collocare un hotel per gli insetti su un balcone ben soleggiato” spiega Hanspeter Staffler, primo firmatario della proposta.

Anche gli agricoltori possono fare molto, ad esempio riducendo l’uso dei pesticidi, oppure lasciando delle aree di compensazione ecologica, così come previsto nelle direttive Agrios.

E anche i Comuni hanno una grande responsabilità: superfici non usate o “improduttive” non devono essere cementificate, perché offrono delle preziose possibilità di nidificazione per alcuni tipi di api, come le andrene.

“Il Gruppo Verde si impegna da sempre per la tutela dell’ambiente e della biodiversità – sottolinea Riccardo Dello Sbarba – con questa proposta andiamo a tutelare gli esseri più piccoli del nostro ecosistema”.

Tutte e tutti siamo responsabili per una transizione ecologica della nostra terra. Iniziamo da qui. Con un opuscolo e un video divulgativi il Gruppo Verde spiega che cosa possiamo fare anche nel nostro piccolo. “La Giunta e le istituzioni devono però fare la loro parte – conclude Staffler – un piano di tutela e più fondi alla ricerca sono solo un primo passo”.

 

BZ, 09/04/2021

Cons. prov.
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

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Author: Heidi

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