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Coronavirus: prevenzione per senza tetto e strutture di accoglienza

INTERROGAZIONE.

Restare a casa è l’obbligo per tutti per cercare di combattere la diffusione della pandemia da Coronavirus. Il problema è che non tutti questa casa ce l’hanno. Le associazioni di volontariato di Bolzano stimano che almeno 200 persone si trovino in strada e dormano in tende, sotto i ponti o in altre sistemazioni di fortuna. Questo li espone maggiormente al contagio.
Ma anche per chi è ricoverato in una delle strutture di accoglienza, in quella che si è chiamata “emergenza freddo” (sia in strutture allestite dal pubblico, sia in strutture messe a disposizione da privati), o nei CAS più grandi per quanto riguarda i profughi, la situazione è difficile. Quelle strutture non sono state concepite per garantire il “distanziamento sociale”, e nemmeno le stringenti misure di prevenzione, disinfezione e protezione fisica che sono ora imposte dalla lotta al virus.
Intervenire in queste situazioni è interesse di tutti poiché significa contrastare la diffusione dell’epidemia. Il volontariato da solo non può certo far fronte alla nuova emergenza e ha bisogno di un forte aiuto pubblico, come hanno spiegato le associazioni di volontariato nella loro lettera del 20 marzo 2020.
Tutti questi problemi sono stati fatti presente in una lettera ufficiale del 20 marzo 2020 firmata dalle associazioni del volontariato e inviata a Provincia, Comune di Bolzano (il più toccato dal fenomeno), commissariato del Governo, forze dell’ordine e UNHCR.

Tutto ciò premesso,
Si chiede alla Giunta provinciale:

  1. Quali interventi e misure sono state attuate dalla Provincia, in collaborazione con i Comuni, per garantire alle persone senza tetto un adeguato ricovero dove anche loro possano sottrarsi alla pandemia, evitare di diffondere l’infezione e dunque poter “restare a casa”? Inoltre, quante persone e quali comuni sono state/i interessate/i da questi interventi e misure?
  2. Se ancora non sono state prese misure specifiche per persone senza tetto, intende la Provincia introdurle e se sì, quali, con quale tempistica, in quali comuni e per quante persone?
  3. Quali interventi e misure sono state attuate dalla Provincia, in collaborazione con i Comuni e il mondo del volontariato, per garantire alle persone presenti nelle esistenti strutture di accoglienza (sia per senza tetto che per profughi, sia pubbliche che private) per garantire in queste strutture una adeguata prevenzione contro il diffondersi dell’epidemia da Coronavirus? Inoltre, quante persone e quali comuni sono state/i interessate/i da questi interventi e misure?
  4. Se ancora non sono state prese misure specifiche per le strutture di accoglienza già esistenti, perché ciò finora non è stato ritenuto necessario? Intende la Provincia introdurle e se sì, quali e in quali strutture sia pubbliche che private?

Bolzano, 21.03.2020

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hanspeter Staffler

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Author: Heidi

Solidarietà, non so
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