HomeCovid-19Come l’edilizia pubblica può promuovere l’arte

Come l’edilizia pubblica può promuovere l’arte

COMUNICATO STAMPA.

Giovedì 11 febbraio la 3a commissione legislativa discute il disegno di legge presentato dal Gruppo verde per cambiare la legge sugli appalti, affinché le opere edili pubbliche possano diventare vere promotrici di opere d’arte. In questo periodo di crisi è interesse dei diversi settori trovare un modo di collaborare e di sostenersi a vicenda.

Un mondo senza cultura e senza arte – niente musica alla radio, niente teatri, niente musei per non parlare dei cinema- è impensabile per la maggior parte di noi. Eppure, troppo spesso il lavoro di artiste, artisti, operatrici e operatori culturali viene ridotto a semplice offerta per il tempo libero a cui si può facilmente rinunciare. Lo vediamo anche in questo periodo di crisi e a questo atteggiamento bisogno porre rimedio.

Una possibilità per iniziare a farlo sono gli appalti pubblici. Questi possono e devono essere, in modo deciso, promotori e sostenitori di arte e cultura. Ad esempio, con opere d’arte inserite all’interno degli edifici. Già nel 1949 è stata approvata la cosiddetta “Legge 2%”, una legge statale che prevedeva di corredare di un‘opera d’arte ogni edificio pubblico. Con gli anni questa legge è stata man mano svuotata, ma il suo spirito è rimasto vivo. Da ultimo la sua attuazione è diventata di competenza delle Regioni.

L’Alto Adige si è più o meno preso carico di questa responsabilità con la legge sugli appalti del 2015. Qui si legge che una determinata percentuale del costo di un’opera edilizia può essere usata per delle opere d’arte con cui corredare l’edificio. Tuttavia, questo passo della legge sugli appalti, con l’uso del verbo “può” risulta opzionale. Il Gruppo Verde intende cambiare questa situazione e propone un disegno di legge apposito che verrà discusso giovedì 11 febbraio in terza commissione legislativa. La parola “può” viene quindi sostituita con la parola “deve”: in futuro deve diventare così obbligatorio corredare edifici pubblici con opere d’arte. “Istituire una collaborazione vincolante tra edilizia e mondo dell’arte potrebbe essere un passo concreto da parte della politica per sostenere e promuovere lo sviluppo culturale, artistico ed economico dell’Alto Adige” commenta la prima firmataria Brigitte Foppa.

Siamo curiosi di vedere come andrà la discussione in Commissione legislativa. Ultimamente sembrava ci fosse condivisione sul fatto che l’arte e la cultura vadano sostenute di più. Mai occasione fu più propizia per passare dalle parole ai fatti.

Bolzano, 10.02.2021

Il disegno di legge Arte negli edifici pubblici
L’interrogazione Künstlerische Gestaltung öffentlicher Bauten

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

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Author: Serena

Kommunikationsbeauftragte der Grüne Fraktion.

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