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La legge elettorale Renzi-Berlusconi porterà a teste di lista senza donne
Ieri a Roma il Parlamento ha affossato le quote rosa obbligatorie nelle liste elettorali. In questo modo lor-signori Renzi e Berlusconi, con un accordo pacifico con i deputati, hanno fatto sì che le donne debbano continuare a lottare e sgomitare all’interno dei loro partiti per poter essere inserite nei posti eleggibili delle liste.
Siamo deluse e indignate e anche stanche di dover sempre assistere a questo modo di fare, in cui nonostante le tante promesse non cambia mai nulla. Il presidente del Consiglio si è di certo attorniato di donne (nominate per sua grazia) nel nuovo Consiglio dei Ministri, ma questo non cambia il fatto che anche con questa legge elettorale rimarrà nelle mani dei partiti e dei loro direttivi pieni di uomini il potere di decidere come comporre le liste e quali candidati e candidate saranno posti/e in testa di lista.
Noi, realisticamente, prevediamo che in futuro la maggior parte delle liste verranno guidate da uomini ed esprimiamo il nostro rammarico per quello che sarà una perdita di diversità e democrazia. Ad ogni modo è una chance mancata per la nostra arretrata Italia su questi temi, la quale poteva avvicinarsi almeno un pochino alle altre democrazie europee più avanzate.

Brigitte Foppa, Consigliera provinciale
Evelyn Gruber-Fischnaller, Portavoce delle donne verdi
Patrizia Trincanato e Elda Letrari Cimadom, Assessore comunali
Wally Rungger, Cristina Kury, Gabriella Job, Johanna Schmiedhofer Ganthaler, Rosmarie Wieser, Consigliere comunali
Oktavia Brugger, Candidata alle elezioni europee 2014 per i Verdi nella lista L’altra Europa con Tsipras

Giornata internazion
I Verdi restituiscon
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