HomeNewsGiornata internazionale della donna. Che cosa abbiamo conquistato? Quali altre sfide ci aspettano?

Giornata internazionale della donna. Che cosa abbiamo conquistato? Quali altre sfide ci aspettano?

Auguriamo a tutte le donne un fantastico 8 marzo! L’8 marzo è una giornata di festa per tutte le donne, una giornata fitta di eventi e anche un’occasione per riflettere. In qualità di donne politiche ci chiediamo: “Che cosa abbiamo conquistato? Quali altre sfide ci aspettano?”

Il movimento delle donne ha ottenuto molto ed è tutt’ora una forza trainante per lo sviluppo sociale, per più formazione, più giustizia, più partecipazione. Le donne cambiano la società, la cultura, i media, le relazioni e il movimento che le rappresenta è come una bussola.

Quali altre sfide ci aspettano? In concreto guardiamo con grande preoccupazione alla legge elettorale Renzi/Berlusconi che potrebbe essere approvata la settimana prossima e che, così com’è, farebbe sparire le donne dal Parlamento italiano: l’alternanza 2 a 2 prevista nella bozza di legge “Italicum” avrà come conseguenza che, nella maggioranza dei casi, ci saranno due uomini come capolista e solo in una piccola parte dei casi due donne. Il risultato sarà una rappresentanza di genere in Parlamento assolutamente squilibrata. Non per niente, nelle ultime settimane, donne e uomini, schierate/i politicamente e no, si sono unite/i per cambiare questa proposta di legge che verrà molto probabilmente discussa e approvata il 10 marzo.

Un mese fa abbiamo chiesto alle deputate/ai deputati e ai senatori del Sudtirolo di farci avere la loro opinione in materia (comunicato stampa del 6 febbraio) e fortunatamente tutte/i (eccetto Michaela Biancofiore e Hans Berger che non hanno risposto) hanno sottolineato il loro impegno per garantire maggiore giustizia. Li richiamiamo nuovamente a questo impegno, affinché all’interno dei loro partiti e in Parlamento si elabori una legge elettorale che punti al meglio per tutte e tutti.

Senza donne non si va da nessuna parte!

Per le Donne Verdi,
Evelyn Gruber-Fischnaller

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NO alla violenza con
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