HomeI nostri DirittiMobilità semplice. Per un trasporto pubblico facilmente accessibile!

Mobilità semplice. Per un trasporto pubblico facilmente accessibile!

MOZIONE.

Gli articoli 29 e 30 della legge provinciale 14 luglio 2015, n. 7, si occupano della mobilità delle persone con disabilità e dell’accessibilità dei servizi.

“Art. 29 (Accessibilità)

  1. Alle persone con disabilità è garantita l’accessibilità all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione, alla comunicazione, ivi compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, in conformità con le vigenti normative comunitarie, statali e provinciali.
  2. Gli enti pubblici e privati che forniscono servizi pubblici rendono accessibili le informazioni e agevolano la comunicazione, mettendo a disposizione forme di sostegno nonché tecnologie adeguate ai differenti tipi di disabilità.
  3. La Provincia, nell’ambito delle sue competenze, promuove l’accesso alle nuove tecnologie e ai sistemi d’informazione e comunicazione, ai sensi dell’articolo 23, comma 2, lettera d).
  4. La Provincia promuove la sensibilizzazione e la formazione del personale, delle persone con disabilità e dei loro familiari sull’accessibilità e sulla comunicazione facilitata nonché sulle modalità di utilizzo degli ausili e strumenti di supporto.
  5. Leggi e altri documenti ufficiali che riguardano in modo particolare le persone con disabilità sono redatti anche in lingua facile.
  6. L’inclusione delle persone sorde e sordocieche è riconosciuta anche tramite il sostegno, l’incentivazione e la diffusione della lingua dei segni e della lingua dei segni tattile.

Art. 30 (Mobilità)

  1. La Provincia adotta misure efficaci per assicurare alle persone con disabilità la mobilità personale con la maggiore inclusione ed autonomia possibile, garantendo in particolare:
    a) l’accesso ad ausili e alle tecnologie di supporto alla mobilità, ai sensi dell’articolo 23, comma 2, lettera d);
    b) servizi accessibili di trasporto pubblico in conformità con le leggi comunitarie, statali e provinciali vigenti;
    c) prestazioni economiche per l’acquisto e l’adattamento di veicoli ad uso privato;
    d) prestazioni economiche per il trasporto e l’accompagnamento delle persone con disabilità;
    e) la formazione del personale conducente e degli accompagnatori nonché delle persone con disabilità sulle tecniche di mobilità;
    f) la promozione di progetti innovativi e di training sulla mobilità che favoriscano l’inclusione, l’autonomia e la vita indipendente delle persone con disabilità.
  2. Il trasporto e l’accompagnamento delle persone con disabilità dal proprio domicilio alle scuole dell’infanzia e alle scuole di cui all’articolo 6, comma 1, sono eseguiti in conformità con la vigente normativa provinciale tramite:
    a) i servizi pubblici, sempre che essi siano accessibili alla persona, eventualmente integrati dal servizio di accompagnamento;
    b) i servizi di trasporto scolastici o appositi servizi di trasporto accessibili alla persona, eventualmente integrati con il servizio di accompagnamento;
    c) la famiglia, che può ottenere un rimborso chilometrico nell’ambito delle prestazioni economiche di cui al comma 1, lettera d).
  3. Le persone con disabilità raggiungono autonomamente la sede dei servizi sociali semiresidenziali, ma se non fossero in grado, ricevono un training di preparazione specifica. Se anche con il training non riuscissero ad acquisire la necessaria autonomia per raggiungere i servizi sociali, al trasporto e all’accompagnamento provvede la loro famiglia, che può ottenere un rimborso chilometrico nell’ambito delle prestazioni economiche di cui al comma 1, lettera d). Qualora la famiglia, a fronte di comprovate motivazioni, non possa provvedervi, il trasporto e l’accompagnamento necessario sono effettuati dai servizi sociali mediante:
    a) un servizio di accompagnamento nei servizi di trasporto pubblici, sempre che essi siano accessibili alla persona;
    b) i servizi di trasporto scolastico già esistenti di cui al comma 2, lettera b), per i posti disponibili;
    c) appositi servizi di trasporto accessibili, organizzati dagli enti gestori dei servizi sociali, all’occorrenza integrati dal servizio di accompagnamento.
  4. Il servizio di trasporto di cui ai commi 2 e 3, svolto da enti privati senza scopo di lucro e idonei allo scopo, non è soggetto ad autorizzazione per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente.”

Nella seduta pubblica dell’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità, tenutasi il 18 ottobre 2019, è emerso che molti di questi obiettivi ambiziosi e all’avanguardia sono rimasti disattesi. Nella loro quotidianità molte persone con disabilità di vario genere, con difficoltà di apprendimento o con esigenze particolari devono tuttora fare i conti con numerose barriere che continuano a sussistere, e ciò limita o persino ostacola il loro diritto a muoversi liberamente e in piena autonomia. Un aspetto particolarmente importante è che le persone riescano a spostarsi senza bisogno di aiuto, e questo deve essere il nostro obiettivo principale. In caso contrario le persone con disabilità continueranno a dipendere dalla disponibilità degli accompagnatori che sopperiscono alla mancanza di servizi. Deve essere comunque chiaro che la “carenza” non va attribuita alle persone, bensì ai servizi.

Tra le altre cose, le persone con disabilità ci fanno notare che

  • gli annunci negli autobus risultano spesso incomprensibili
  • mancano i segnali acustici e visivi e che questi andrebbero ripetuti
  • in molti posti continuano a mancare le rampe di accesso per le sedie a rotelle
  • gli sportelli nelle stazioni sono troppo alti per chi si muove in sedia a rotelle
  • per muoversi in alcune stazioni o per salire su alcuni treni (di Trenitalia) è necessario un preavviso di 12 ore
  • nei bagni pubblici, ove esistenti, spesso si trovano ancora barriere che li rendono inaccessibili
  • nel trasporto pubblico locale capita spesso di incontrare personale che dimostra chiaramente di non aver ricevuto alcuna formazione per rapportarsi a persone con disabilità
  • per muoversi nel loro tempo libero devono ricorrere ai servizi di trasporto privato che in genere sono piuttosto cari
  • gli orari e le informazioni dei servizi pubblici sono difficilmente comprensibili e/o leggibili, soprattutto per le persone con difficoltà di apprendimento
  • in alcune stazioni della nostra provincia si trovano ancora barriere architettoniche (vedi per esempio la stazione di Vipiteno)
  • le persone con difficoltà di apprendimento hanno bisogno di iniziative di allenamento funzionale.

Tutte queste problematiche, che comunque rappresentano solo una piccola parte delle difficoltà che devono affrontare quotidianamente le persone con disabilità (ma non solo, basti pensare alle persone anziane, ai genitori con carrozzina ecc.), ci mostrano che bisogna intervenire con maggiore decisione. Questo anche ai sensi dell’articolo 9 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità che tra le altre cose riconosce il diritto di queste persone di avere,

“su base di uguaglianza con gli altri, l’accesso zur physischen Umwelt, all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o forniti al pubblico, sia nelle aree urbane che in quelle rurali.”

Per questi motivi il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano incarica la Giunta provinciale

  1.  di convertire tutti gli autobus e tutti i treni che assicurano il servizio di trasporto pubblico locale nonché le stazioni ferroviarie e le fermate degli autobus applicando il principio per cui tutta la segnaletica deve sollecitare almeno due dei tre sensi “udito”, “vista” e “tatto”. In questo modo si riesce a informare in modo sicuro un gran numero di persone per quanto riguarda le fermate, i ritardi ecc.;
  2.  di aumentare gli sforzi per consentire un utilizzo senza barriere dei mezzi pubblici di trasporto, attrezzando tutti gli autobus con pedane di accesso e rendendo tutte le stazioni ferroviarie accessibili senza barriere; a tal fine è necessario trattare con Trenitalia e RFI;
  3. di avviare trattative con Trenitalia per rendere possibile l’accesso ai treni e alle stazioni senza la necessità di un preavviso;
  4. di sensibilizzare maggiormente le autiste e gli autisti del trasporto pubblico locale per quanto riguarda le esigenze delle persone con diverse disabilità quando hanno a che fare con queste persone, fornendo loro anche un’adeguata formazione in tal senso;
  5. di intervenire con un sostegno affinché vi sia un servizio di trasporto privato a prezzi accessibili (sull’esempio della buona pratica del servizio di trasporto e accompagnamento MuoverSi a Trento);
  6. di fornire in lingua facile gli orari e tutte le informazioni concernenti il trasporto pubblico locale;
  7. di sviluppare inoltre un’applicazione che fornisca, in lingua facile, le informazioni sulla mobilità e sia adeguata alle esigenze delle persone ipovedenti;
  8. di sviluppare un sistema che dia la possibilità ai non udenti di comunicare con il servizio centrale per la mobilità usando il linguaggio dei segni. Un modello da seguire potrebbe essere il servizio “SQAT” del Ministero federale tedesco dei trasporti e dell’infrastruttura digitale, che consente a utenti non udenti di registrare, con l’ausilio di una webcam, un video contente una richiesta usando il linguaggio dei segni e poi ricevere risposta sempre nel linguaggio dei segni;
  9. di mettere a disposizione la “eurokey” nelle toilette delle stazioni e delle fermate. Si tratta di un sistema di chiusura, già introdotto in molti Paesi, che con l’ausilio di una chiave universale consente alle persone con disabilità fisiche di accedere, autonomamente e senza dover pagare nulla, a impianti sanitari a misura di disabili, per esempio nelle toilette delle autostrade e delle stazioni, ma anche quelle pubbliche nelle zone pedonali. In tutta Europa è compatibile con 12.000 serrature (vedi wikipedia).

Qui trovate la mozione completa e la versione in linguaggio facile tradotta dell’ufficio “okay” della Lebenshilfe.

Bolzano, 07.11.2019

Consiglieri provinciali
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

Rappresentanza “eq
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