HomeComunicati stampaIl diktat della SVP: elezioni comunali il 6 settembre?

Il diktat della SVP: elezioni comunali il 6 settembre?

Con o senza Corona, alcune cose sembrano non cambiare mai nella nostra provincia. Solo così riusciamo a spiegarci come mai la data delle elezioni comunali non sia stata stabilita in un processo democratico, ma imposta dal vertice della SVP.

Non c’è stato nessuno confronto con gli altri esponenti politici in Consiglio provinciale, nessuna discussione trasparente. Una decisione presa da un solo partito perseguendo evidentemente solo i propri interessi.

Per il Presidente della provincia, per la giunta e i sindaci una data così sembra quasi ideale: potrebbero trasformare in voti i consensi raccolti dal superamento della crisi e dall’approvazione del pacchetto di misure di salvataggio che avverrebbero proprio poco prima di suddetta data elettorale. Potrebbe essere la campagna elettorale più a buon mercato della storia per la SVP.

Un altro effetto collaterale, che alla SVP farebbe certamente comodo, sarebbe la fatica doppia che le liste civiche dovrebbero sostenere. Per prima cosa bisognerebbe raccogliere le firme e sbrigare tutte le faccende burocratiche in piena estate, a luglio. In secondo luogo, subito dopo la crisi tante persone non avranno letteralmente il tempo per impegnarsi politicamente. Chi si deve preoccupare della propria azienda, del posto di lavoro e della famiglia non potrà dedicarsi a nessuna campagna elettorale.

Ma anche indipendentemente da riflessioni politiche, questa data è assurda. A oggi nessuno può ancora dire cosa succederà nei prossimi mesi. Devono essere proprio cambiati in quei giorni i rappresentanti comunali? Proprio quando arriveranno le misure finanziarie da applicare a livello comunale? Proprio quando viene richiesto di stare uniti ci si chiede di lanciarci in una campagna elettorale? Noi pensiamo di no.

Oggi dobbiamo puntare a riattivare le strutture democratiche a livello comunale. Consigli comunali e commissioni devono ricominciare a lavorare e ad assicurare così la volontà delle cittadine e dei cittadini nelle decisioni che riguardano il loro paese.

Le elezioni possono essere fatte benissimo a dicembre o all’inizio dell’anno prossimo. O per lo meno insieme al referendum costituzionale, anche se questo per la SVP significherebbe perdere il “bonus da Corona virus”.

Felix von Wohlgemuth, Marlene Pernstich

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