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La distruzione di un habitat sensibile significa perdita di biodiversità. I Verdi chiedono chiarimenti su questa nefandezza contro la natura e il paesaggio!

Mercoledì scorso a Valdaora è stata distrutta una torbiera nella zona detta Seeland. Il sindaco del comune di Valdaora sostiene che vada tutto bene, perché l’intervento si rifà a una sua autorizzazione per un “intervento non sostanziale” (Bagatelleingriff) risalente al 2017. Per puro caso, due giorni prima della distruzione è stata fatta una documentazione fotografica sul luogo che dimostra l’importanza ecologica e il valore naturalistico del sito.

Su richiesta del Gruppo Verde l’esperto di botanica del Museo di scienze naturali ha analizzato le fotografie: “L’habitat visibile sulle fotografie è senza dubbio da classificare tra le torbiere basse. A causa della posizione su un pendio, come è chiaramente visibile, si può dedurre che l’acqua venga alimentata da una sorgente superficiale e anche la combinazione delle specie vegetali che si possono osservare nelle immagini confermano che si tratta di una torbiera di sorgente.”

Secondo l’art. 16 della legge provinciale del 25 maggio, n. 6 le torbiere di sorgente sono tutelate in modo esplicito. Possono certo essere falciate dagli agricoltori con mezzi tradizionali, ma non possono né essere disturbate né tanto meno distrutte. Anche nello stesso piano per il paesaggio del Comune di Valdaora del 2005 si legge che gli habitat umidi non possono essere drenati o seccati.

È inconcepibile come sia possibile oggi arrivare al punto da permettere la distruzione di un habitat prezioso come questo, nonostante la legge sia molto chiara in proposito. Il Gruppo Verde ha chiesto chiarimenti alla Giunta provinciale attraverso un’interrogazione di attualità in modo da individuare chi siano i responsabili di questa nefandezza.

Nel frattempo, ci auguriamo e diamo per scontato che gli uffici provinciali competenti fermino i lavori e chiariscano la situazione. Gli enti pubblici sono obbligati a denunciare le infrazioni della legge per la tutela della natura. In ogni caso l’habitat distrutto deve essere ripristinato, così come previsto dalla legge.

BZ, 28.6.2019

Cons. prov.
Hanspeter Staffler
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

I Verdi presentano il loro disegno di legge per un’agricoltura sana.

Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale impegna il Sudtirolo a diventare pioniere per una svolta bio entro il 2030! Lo ha detto recentemente anche Vandana Shiva, premio Nobel alternativo, in visita a Malles che bisogna assolutamente spingere e sostenere l’ecologizzazione dell’agricoltura entro il 2030. La diminuzione di biodiversità e molti effetti negativi che vediamo sul terreno, nelle acque e sulla salute delle persone sono da ritenere conseguenze anche dell’agricoltura intensiva.

Per questo il Gruppo Verde presenta un disegno di legge che si pone come obiettivo quello di incanalare lo sviluppo dell’agricoltura in una direzione sostenibile (Svolta bio).

Per dare atto a questa Svolta bio bisogna iniziare dalla formazione delle giovani e dei giovani agricoltori: il disegno di legge prevede che le scuole professionali di agraria, per l’economia domestica e agroalimentare aprano a partire dall’anno scolastico 2020-2021 un corso di studi dedicato all’“agricoltura biologica”.

Per accelerare il passaggio a un’agricoltura biologica e l’uscita da quella basata sull’uso di pesticidi chimico-sintetici, il disegno di legge prevede l’elaborazione di piani concreti per la Svolta bio da parte della Giunta entro il 2020. Questi piani devono prevedere la graduale ecologizzazione dell’agricoltura e la diminuzione passo passo dell’uso di pesticidi.

Il disegno di legge prevede inoltre una tutela particolare di zone sensibili, come aree abitate, parchi giochi e parchi. Questa tutela deve essere fatta in modo che in queste aree non possano essere riscontrate derive di pesticidi chimico-sintetici. Le attuali direttive che regolano l‘aspersione e le distanze sono assolutamente insufficienti e possono essere emesse solo dalle amministrazioni comunali che dispongono della necessaria conoscenza del territorio. Per questo non dovrebbe essere la Provincia l’ente responsabile, bensì i Comuni.

Con questo disegno di legge vogliamo contribuire a creare un Alto Adige con un ambiente sano e un’alta qualità della vita! Perché un’agricoltura sana deve essere il primo obiettivo per una buona strategia in difesa del clima.

Bolzano, 23/04/2019

Cons. prov.

Hanspeter Staffler

Brigitte Foppa

Riccardo Dello Sbarba

Parte non concimata di un prato con: primule, potentille, viole, anemoni dei boschi, ecc.

 

Parte concimata dello stesso prato con solo tarassaco.

La via Verde per una Svolta bio 2030

190411_Flyer_GesundeLandwirtschaft

È solo un caso il fatto che le popolazioni di Monaco, Innsbruck, dei Grigioni e di Calgary abbiano detto chiaramente NO alla possibilità di ospitare i giochi olimpici invernali 2026? Il risultato delle relative consultazioni non sono però da intendersi come un voto contro lo sport, ma piuttosto una chiara presa di posizione contro la sete di guadagno del CIO.
Chi resta ora in gara per il 2016? Stoccolma e Milano con Cortine e l’Alto Adige. Da sette concorrenti che erano ne restano solo due.
Perché la piccola Anterselva, situata in una territorio limitato, circondata da un parco naturale, dovrebbe essere in grado di fare cose per cui nemmeno Monaco, o Innsbruck si sono sentiti all’altezza? Nella candidatura non è nemmeno definita la dimensione dei giochi.
Nelle ultime edizioni il numero di atlete/i, giornaliste/i, spettatori, spettatrici, sponsor, ecc. è aumentato in modo costante. Esperienze passate mostrano come le intenzioni iniziali di non ampliare le infrastrutture esistenti vengono man mano riviste nella fase di concretizzazione.
Per fare chiarezza e per capire la portata di questo progetto per il nostro territorio, il Gruppo Verde ha presentato un’interrogazione di attualità per la prossima settimana di consiglio (9. – 12. aprile)!

Qui è possibile scaricare anche il nostro quaderno sull’Overtourism.