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Recentemente, il progetto pilota “Youth Alpine Interrail” (yoalin) si è concluso con successo: 100 giovani di età compresa tra i 16 ei 27 anni hanno avuto l’opportunità di esplorare le Alpi in treno per 50 euro per una settimana.
Il progetto è stato coordinato dalla CIPRA Youth insieme a CIPRA International ed è stato realizzato attraverso una collaborazione con Eurail. È stato anche sostenuto dagli stati firmatari della Convenzione delle Alpi.
“Il fatto che il progetto pilota del” Youth Alpine Interrail “sia stato un grande successo dimostra ancora una volta il potenziale del viaggio con il treno. Questa forma di viaggio particolarmente sostenibile apre nuove prospettive turistiche per l’intera regione alpina “, afferma Michael Keitsch, candidato per i Verdi e attivista degli young greens southtyrol.
Il “Youth Alpine Interrail” non è solo interessante dal punto di vista turistico. Oltre ad essere un modo per tutelare il clima e l’ambiente offre anche un nuovo orizzonte economico per esplorare le Alpi.
“Il Youth Alpine Interrail ha un potenziale simile al suo modello al quale è ispirato, il biglietto Interrail. Questo è usato da una media di 300.000 persone secondo le statistiche del Parlamento Europeo del 2016. E’ certamente anche da intendersi come un ponte per rendere unite le regioni alpine all’interno di un’Europa delle regioni. Ecco perché invito il futuro governo provinciale dell’Alto Adige a sostenere questo progetto a livello finanziario e infrastrutturale “. Conclude Michael Keitsch.

Nel Bauernbund volano stracci dopo le dichiarazioni di Leo Tiefenthaler, presidente contemporaneamente della associazione contadini e del Wirtschaftsring. Probabilmente tirato per la giacchetta dalle lobby economiche l’Obmann del  Bauernbund ha riesumato il tema del potenziamento dell’aeroporto.

Così per l’ennesima volta si mette in discussione l’esito del referendum del 2016 e si prova a „interpretarlo“. Questi tentativi di cambiare il significato politico dei risultati del referendum li abbiamo colti fin da prima del voto, quando i sondaggi davano per certa la sconfitta dei promotori del potenziamento. Anche allora abbiamo fatto notare che la domanda che la Giunta provinciale aveva sottoposto a referendum non rispecchiava esattamente quello su cui i cittadini e le cittadine davvero volevano votare, e cioè non solo il finanziamento, ma sullo stesso futuro aeroporto.

Per questo oggi vogliamo riportare alla memoria di tutti la espressione di volontà espressa dalle elettrici e dagli elettori nel referendum del 2016, con la vittoria sensazionale e inaspettata del 70,4% per il no al piano di ampliamento dello scalo – una vittoria contro la linea della SVP e di tutti i potentati economici dell’Alto Adige.

La Bassa Atesina e la conca di Bolzano non sopportano il carico del traffico aereo. Bastano e avanzano i carichi rappresentati dalla autostrada, dall’inceneritore, dal Safety Park etc. Una sana rappresentanza delle categorie economiche dovrebbe tenere conto non solo del fatto che anche lei porta la responsabilità verso l’intera società e la sua salute, ma dovrebbe essere consapevole soprattutto di una cosa: quando il troppo stroppia.

Bolzano, 03.09.2018

Consiglieri provinciali
Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss