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DISEGNO DI LEGGE PROVINCIALE n. 5/18

La legge regionale 13 agosto 1998, n. 7, disciplina la propaganda elettorale di associazioni, unioni e sindacati. Ai sensi di detta legge, alle associazioni, unioni e ai sindacati ad utilità sociale che si avvalgono delle agevolazioni previste da norme relative al volontariato, che svolgono servizi di patronato e ricevono finanziamenti pubblici sotto qualsiasi forma è vietato, nei 60 giorni antecedenti
la data fissata per le elezioni, fare qualsiasi tipo di propaganda elettorale a favore di candidati e partiti.

Fin dall’inizio la legge aveva il difetto di non prevedere sanzioni in caso di violazione.

La conseguenza è che, prima delle elezioni, associazioni e unioni esprimono regolarmente indicazioni di voto per singole candidate e candidati.

Dunque, per garantire l’effettiva applicazione della legge 13 agosto 1998, n. 7, devono essere previste sanzioni. Nella XV legislatura si è cercato d’introdurle, con il disegno di legge regionale n. 34 presentato dai conss. Foppa, Dello Sbarba e Heiss il 29 giugno 2015.

Restavano però dei dubbi sull’applicabilità di tale norma alle elezioni provinciali, essendo queste disciplinate da una legge provinciale.

Dal 2017 l’elezione del Consiglio provinciale è regolamentata da una legge provinciale (19 settembre 2017, n. 14, “Disposizioni sull’elezione del Consiglio provinciale, del presidente della Provincia e sulla composizione ed elezione della Giunta provinciale”).

L’articolo 11 di detta legge disciplina le spese per la propaganda elettorale. Vi manca però un riferimento alla legge regionale n. 7/1998, né vi sono previste le sanzioni che dovrebbero contribuire a far osservare il divieto per associazioni, unioni e sindacati di svolgere propaganda elettorale.

Con il presente dis disegno di legge ci si propone di colmare questa lacuna. Qui trovate anche la relazione completa.

Bolzano, 18.12.2018

Consigliera provinciale

Brigitte Foppa

 

Il disegno di legge è stato respinto in commissione il 08.05.2019 e verrà ridiscusso in aula.

 

Gruppo Verde in Consiglio provinciale:

5 anni di lavoro, 1 consigliera e 2 consiglieri, 15 disegni di legge, 210 proposte deliberative, 1050 interrogazioni, 1630 emendamenti.

Vi mostriamo che cosa abbiamo raggiunto per voi e su quali temi non intendiamo mollare.

#verdefunziona #grünwirkt

Il nostro „Verde vale!” è a disposizione anche in forma cartacea con ancora più grandi e piccoli risultati per raggiunti per voi e per l’Alto Adige.

Lo potete venire a prendere nel nostro ufficio o scaricare qui. Buona lettura da parte di Riccardo Dello Sbarba, Brigitte Foppa e Hans Heiss.

 

2013 – 2018 Gruppo Verde in Consiglio provinciale

Oggi si concludono i lavori in Consiglio provinciale per questa legislatura.

Diamo un breve sguardo a 5 anni di lavoro intenso con Hans Heiss, Brigitte Foppa e Riccardo Dello Sbarba:

  • 15 disegni di legge
  • 210 proposte deliberative
  • 1050 interrogazioni
  • 1630 emendamenti

Ringraziamo di cuore Hans Heiss per 15 anni di impegno e presenza costante!
È stato un periodo di fruttuosa collaborazione che a partire dall’autunno speriamo proseguirà in una nuova conformazione. Il viaggio dei Verdi Grüne Vërc continua! Non molliamo.

Bolzano, 14/09/2018

Oggi in Consiglio provinciale è stata scritta una pagina di storia per la democrazia in Alto Adige: dopo anni di tiro alla fune, molti incontri con cittadini e gruppi di interesse e un paziente e minuto lavoro, è stato ora possibile approvare una legge elaborata in modo trasversale tra maggioranza e opposizione. Nello spirito di una politica dei piccoli passi, con in testa però un grande obiettivo, l’approvazione del progetto di legge “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica” di Magdalena Amhof, Brigitte Foppa e Josef Noggler rappresenta un grande successo.
In termini di contenuto, la legge rappresenta un netto miglioramento e offre un fondamento più solido e ampio alla democrazia diretta e a quella partecipativa.

Nella legge sono contenute le seguenti innovazioni, che riformano sostanzialmente la vita democratica in Alto Adige,:

Nuove possibilità di partecipazione:

  • Il referendum abrogativo, propositivo, consultivo e confermativo.

Facilitare la democrazia diretta:

  • La raccolta delle firme è facilitata, il quorum abbassato (dal 40% al 25%) e il rimborso per i promotori (1 Euro invece di 50 Cent per firma) è aumentato.
  • Per i cittadini, il quesito viene formulato in una breve frase comprensibile.

Nuove forme di partecipazione dei cittadini:

  • E’ istituito il Consiglio delle cittadine e dei cittadini col compito di esprimere il proprio parere su temi singoli concreti.

Maggiori informazioni per i cittadini e più supporto per i promotori:

  • Presso il Consiglio provinciale sarà istituito l’Ufficio per la partecipazione e la formazione politica, che informerà la popolazione sui referendum convocati, redigerà un opuscolo informativo inviato a ogni famiglia e coordinerà la formazione civica in provincia.

Dopo quattro anni di lavoro, la legge Amhof / Foppa / Noggler ha consentito di fare un significativo passo avanti per la Democrazia diretta e la cultura politica in Alto Adige, riuscendo a oltrepassare le barriere che spesso dividono la politica dalle cittadine e dai cittadini.

Bolzano, 25 luglio 2018

Cons. prov.

Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss

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Nach Mals hat nun auch Taufers im Münstertal über die Errichtung eines Kraftwerks am Rambach abgestimmt. Das Ergebnis hätte knapper nicht sein können: 51,43% Pro-Stimmen für die Errichtung eines Kraftwerkes und 48,2% Nein-Voten entsprechen beinahe einem Patt. Die hohe Beteiligung von knapp 50% der Wahlbürger ist in jedem Fall ein weiterer Erfolg Direkter Demokratie.

Beeindruckend sind allemal Einsatz und Erfolg der Umweltschützer, die sich trotz der Vorentscheidung in Mals vor wenigen Monaten ihren rückhaltlosen Kampf für den Erhalt des letzten naturnahen Talflusses geführt haben. Ein so starkes Votum Pro-Rambach in einer Gemeinde, die sich von der Nutzung besondere Vorteile verspricht, bekundet die Reife und Liebe vieler Bürgerinnen und Bürger zu „ihrem Rom“.

Ihnen und den Umweltschützern, zumal der Umweltgruppe Vinschgau, gebührt der Dank des ganzen Landes, da in Taufers dem hemmungslosen Drang nach Wassernutzung trotz knapper Niederlage ein deutlicher Dämpfer verpasst wurde.

Leider verfügt das Land bisher noch über keinen Gewässerschutzplan, der die Standorte und Verbotszonen für Kraftwerke festschreibt; so bleibt alles den Gemeinden überlassen und das Risiko für hemmungslose Ausbeute hoch.

  • Die Gemeinden Mals und Taufers sollten sich neben ihren Kraftwerksplänen auch die Option eines Moratoriums gut überlegen, zumal dann, wenn die Karten im landesweiten Stromstreit zugunsten der Gemeinden neu gemischt werden.
  • Fazit: Auf Landesebene ist ein Gewässerschutzplan überfällig, ebenso ein Verteilungsplan für E-Werke. Bis dahin sind ein Stopp und Moratorium für neue Anlagen unabdingbar.

Bozen, den 8. April 2013

Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss