HomeComunicati stampaI Verdi parlano di etichette, i Freiheitlichen capiscono “no alla carne”.

I Verdi parlano di etichette, i Freiheitlichen capiscono “no alla carne”.

In fondo si tratta di una cosa molto semplice: pubblicare nei menù delle mense pubbliche (di scuole, case di riposo, ospedali, asili) la provenienza della carne offerta nei piatti. Perché è importante? Solo una piccolissima parte della carne che arriva nei nostri piatti è di provenienza regionale. La maggior parte viene invece importata da allevamenti intensivi della Pianura Padana, Germania, Polonia e Paesi Bassi. „Sempre più consumatrici e consumatori rifiutano con convinzione l’acquisto di carni provenienti da allevamenti di massa e tutte/i hanno il diritto di sapere da dove provenga la carne che si ritrovano nel piatto” spiega Brigitte Foppa. Obiettivo principale della mozione dei Verdi è assicurare trasparenza oltre che sostenere un percorso di sensibilizzazione.
Interessante è stata poi la polemica sorta durante la discussione in aula. „Siete sempre così cattivi contro la carne”, “Fate un pessimo servizio alla gastronomia”, “Non sapete fare i conti”… Questi i toni levatisi dalle fila dei Freiheitlichen e della SVP. Solo Maria Hochgruber Kuenzer è uscita dal coro. Non possiamo evitare di chiederci chi davvero qui non sappia fare i conti e chi non sia in grado di leggere. La proposta parla di etichette: nei supermercati è obbligatorio indicare la provenienza della carne. Siamo dell’idea che anche le mense debbano farlo.
La mozione è stata bocciata. Così alle/agli utenti delle mense pubbliche resta nascosta la provenienza della carne che loro o i loro figli si ritrovano nel piatto.
 
Bolzano, 09. 11. 2017
 
Brigitte Foppa, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba

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