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Grado di sviluppo turistico dei comuni: è urgente un aggiornamento!

MOZIONE.

Con la delibera n. 203 del 2 marzo 2021 la Giunta provinciale ha approvato il nuovo “Regolamento sull’ampliamento di pubblici esercizi”, in attuazione dell’articolo 35 della legge n. 9 del 2018, “Territorio e Paesaggio”.

In questo regolamento vengono indicati i criteri per l’aumento del numero dei letti nelle strutture ricettive, che tornerà possibile (dopo uno stop transitorio) dopo che la Giunta avrà approvato il “Programma provinciale per lo sviluppo del turismo”. Dopo questa approvazione, prevista per l’estate 2021, potrà dunque ripartire l’ampliamento anche quantitativo delle strutture turistiche, regolato nei 9 articoli della citata delibera che determina le regole per i prossimi anni su chi e come potrà ampliare la propria capacità ricettiva, e in quali comuni potrà farlo di più o di meno.

Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante.

Un parametro fondamentale per la realizzazione di nuovi letti turistici è infatti la classificazione dei comuni della Provincia di Bolzano in 3 categorie di sviluppo: le “zone turistiche fortemente sviluppate” (9 comuni), le “zone turistiche sviluppate” (62 comuni, di cui 11 solo in parte) e le “zone economicamente depresse” (56 comuni, di cui 11 solo in parte). Nelle aree fortemente sviluppate sarà possibile aumentare di 5 letti fino a un massimo di 140, mentre nelle aree depresse o in quelle sviluppate – messe nella delibera in un’unica categoria con gli stessi criteri –  l’ampliamento potrà essere maggiore: in esercizi con meno di 40 letti si potranno realizzare fino a 20 letti in più, fino a un limite massimo di 50 letti; per esercizi tra i 40 e i 50 letti si potranno aggiungere fino a 10 letti arrivando al massimo a 60 letti; per esercizi con oltre 50 letti si può aumentarne il numero del 20%, con un limite massimo totale di 140 letti.

Per chi ha memoria storica, questi numeri non giungono nuovi: erano già presenti nel 2007 nel Decreto del Presidente della Provincia n. 55 del 18 ottobre 2007, “Regolamento sull’ampliamento di esercizi pubblici e sulla previsione di zone per strutture turistiche”. La delibera n. 203 del 2 marzo 2021 replica dunque 14 anni dopo gli identici criteri del 2007 sulla possibilità di aumentare i posti letto negli esercizi ricettivi.

Ma non è questa l’unica cosa rimasta identica al 2007: molto di più stupisce che anche la classificazione dei comuni secondo il loro grado di sviluppo turistico sia ripresa pari pari dalla classificazione fissata 14 anni fa. A questo riguardo, infatti, le tabelle allegate alla delibera n. 203 del 2021 sono le stesse di quelle allegate al decreto n. 55 del 2007.

A distanza di 14 anni ogni comune è stato inserito nella stessa categoria di sviluppo in cui era 14 anni prima. Chi era “depresso” nel 2007 resta “depresso” anche nel 2021, chi era “sviluppato” nel 2007 resta “sviluppato” anche nel 2021 e i 9 comuni “fortemente sviluppati” del 2007 li ritroviamo nella stessa categoria anche nel 2021. Come se in 14 anni nel panorama turistico non fosse cambiato nulla. Mentre proprio in questo periodo il turismo ha conosciuto una vera e propria rivoluzione, con aree che sono esplose e altre che sono arretrate, e lo stesso dicasi per l’evoluzione delle varie categorie di impresa alberghiera, con un crollo delle strutture a 1 e 2 stelle, il boom degli agriturismi e la forte crescita delle strutture a 3 e soprattutto a 4-5 stelle. Anche questo cambiamento ha ridisegnato il grado di sviluppo turistico delle diverse aree territoriali.

Una dimostrazione di questi cambiamenti l’ha portata il 5 marzo 2021 (proprio tre giorni dopo la delibera n. 203 che è del 2 marzo) il settimanale Südtiroler Wirtschaftzeitung, pubblicando uno studio che mette a confronto il numero di letti nei diversi comuni della provincia esistenti nel 1990 con quelli del 2020. Esaminandolo, ci si può rendere conto dei mutamenti avvenuti e che si sono concentrati soprattutto negli anni Duemila. Al vertice dello sviluppo turistico, alcune zone hanno ceduto il loro primato ad altre: la storica regina Merano – oggi 6.229 letti – è stata scavalcata dalle “magnifiche quattro” Castelrotto, Badia, Selva e Corvara, tutte tra i 7.500 e i 9.000 letti.

Ma anche in coda alla classifica alcune aree che nel 2007 erano “economicamente depresse” hanno aumentato notevolmente il numero di letti, di turisti e di pernottamenti. Alcuni esempi: Glorenza è passata dai 271 letti del 1990 agli attuali 669, con un aumento del 147%; Prato allo Stelvio da 1.127 a 1.882 letti (+67%); Luson da 694 a 984 letti (+41,8%); Selva Mulini da 615 a 851 letti (+38,4%); La Val Casies da 1.313 a 1.806 letti (+37,5%); San Genesio da 499 a 664 letti (+33,1%); Campo di Trens da 933 a 1.191 letti (+27,7%) e così via. Nonostante questo, tutti questi comuni restano classificati anche oggi, anno 2021, come “depressi”.

Allargando lo sguardo, si scopre tra il 1990 e il 2020 sono stati 44 i comuni che hanno aumentato, anche notevolmente, i posti letto nel turismo: ebbene, la metà di questi 44 (esattamente 22) erano classificati nel 2007 come “depressi” e sono rimasti “depressi” anche nella delibera del 2021! Tra questi troviamo – oltre ai già citati – Cortaccia, Moso in Passiria e parti di San Martino in Passiria, Malles, parti di Renon, Rasun Anterselva, Brennero, Ultimo, Meltina, Verano, parti di San Candido e di Racines: tutti comuni che hanno avuto in confronto al 1990 aumenti di posti letto con percentuali a due cifre.

Anche nella sezione mediana dei “comuni turisticamente sviluppati” si sono avuti notevoli salti in avanti come ad Avelengo (da 673 a 1385 letti, + 105%) o a Marebbe (da 3.196 a 4.679 letti, + 46%), per fare solo due esempi. Altri esempi si potrebbero fare di comuni che invece hanno perso posti letto, turisti e pernottamenti.

La conclusione è chiara: la classificazione dei comuni secondo il loro grado di sviluppo turistico del 2007 non può essere replicata identica oggi, a distanza di 14 anni che hanno cambiato il turismo. Questa classificazione, da cui dipendono poi le autorizzazioni o meno all’aumento dei posti letto, va dunque attentamente verificata e aggiornata, per evitare ingiustizie e distorsioni e governare in modo equo lo sviluppo turistico del futuro.

 

Tutto ciò considerato, il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano impegna la Giunta provinciale:

  1. A verificare e rielaborare, entro la data di approvazione del “Programma provinciale per lo sviluppo del turismo”, la classificazione dei diversi Comuni della provincia secondo le tre categorie di “Zone turistiche altamente sviluppate”, “zone turistiche sviluppate” e “Zone economicamente depresse” e, in base a questa rielaborazione, ad aggiornare l’allegato B della Deliberazione della Giunta provinciale n. 203 del 2 marzo 2021, “Approvazione del regolamento sull’ampliamento dei pubblici esercizi”.
  2. Ad affidare il compito di proporre alla Giunta la base analitica necessaria per questa rielaborazione a un gruppo tecnico di lavoro, che abbia al suo interno le competenze scientifiche necessarie (ad esempio su urbanistica, demografia, ambiente, economia, paesaggio…) per poter valutare in modo oggettivo tutte le variabili in campo per comune e comprensorio, come ad esempio il numero di letti già disponibili o autorizzati, i pernottamenti e gli arrivi, la densità e intensità turistica, le domande di nuove zone turistiche, le prospettive di sviluppo e ogni altro indicatore che venga considerato utile a fornire un quadro chiaro e attuale.

 

BZ, 05.04.2021

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

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Author: Heidi

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