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Emergenza climatica: non c’è tempo da perdere

Ordine del giorno al disegno di legge 25/19 sull’assestamento di bilancio.

Gli/le ambientalisti/e lo dicono da decenni. Gli esperti lo scrivono ormai ufficialmente dando tempi sempre più stretti (il rapporto IPCC-ONU dà tempo all’umanità fino al 2030 per limitare la crescita della temperatura globale a 1,5°). I/le giovani ce lo ripetono da mesi e scendono in massa per le strade per urlarlo: non c’è più tempo da perdere! A livello locale eventi climatici estremi e concentrati nel tempo, (inverni secchi, seguiti da tempeste furiose, cali improvvisi di temperature, violente raffiche di vento, ecc.) ce lo ricordano in modo sempre più evidente. Il clima è la nostra risorsa più preziosa e dobbiamo tutelarlo. Non possiamo permettere che le temperature continuino a salire, ne va della sopravvivenza di tutto il pianeta e l’Alto Adige/Südtirol può e deve fare la sua parte.
Già nel 2011 la giunta ha approvato un piano per il clima, da attuare entro il 2050, che contiene obiettivi e misure per uno sviluppo sostenibile del Sudtirolo. Una strategia e un piano d’azione dunque in buona parte già esistono. Ma i tempi e gli obiettivi non sono più adeguati, il 2050 è troppo distante, gli obiettivi lì espressi non sono abbastanza ambiziosi e non corrispondono a quanto deciso a Parigi (secondo l’IPCC nel 2050 bisogna arrivare ad avere un footprint climatico di 0 tonnellate di CO2 a persona, il piano così com’è invece punta a un footprint climatico di 1,5 tonnellate di CO2 a persona) e le misure previste e messe in opera fino a ora non sono sufficienti. È tempo di rielaborare il piano del 2011, adeguandolo alla situazione in rapido cambiamento. In una risposta a una interrogazione consiliare si legge che una prima valutazione del piano è già stata fatta nel 2016 e nell’estate 2019 ci sarà un passaggio intermedio prima della seconda valutazione prevista nel 2021. A noi sembra un’ottima occasione per abbreviare i tempi e rafforzare tutte le misure possibili per affrontare l’emergenza climatica il più presto possibile.

Il Consiglio provinciale impegna pertanto la Giunta provinciale:

  1. A riconoscere e dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale.
  2. A rielaborare il Piano per il clima 2050 rivedendone gli obiettivi e le misure, prevedendo un congruo finanziamento per i prossimi 2 anni per contribuire alla limitazione dell’aumento della temperatura globale a 1,5° entro il 2030 e per ridurre a 0 tonnellate di CO2 l’impronta ecologica di ogni persona entro il 2050.
  3. A dare priorità nel piano a misure per il risparmio energetico, alla diminuzione dell’uso di plastica usa e getta, alla riduzione drastica del trasporto individuale e di merci su gomma.
  4. A incentivare i Comuni ancora privi di piano climatico a dotarsi di uno e a coinvolgere tutti i Comuni nell’implementazione di misure climatiche e ambientali di loro competenza, valutando la possibilità di assegnare un premio ai Comuni più virtuosi.

Bolzano, 11.07.2019
Cons. prov.
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba
Hanspeter Staffler

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