HomeComunicati stampaDibattito sui pesticidi in Val Venosta: le richieste di salute e sicurezza sono fondate!

Dibattito sui pesticidi in Val Venosta: le richieste di salute e sicurezza sono fondate!

Melicoltura

Da molti anni gli ambientalisti si preoccupano per la salute di persone, animali e suoli di fronte all’uso massiccio di pesticidi in agricoltura.

I timori ora vengono sempre più confermati e il grido d’allarme lanciato da una lista impressionante di esperti (medici, biologi, farmacisti, veterinari) dell’Alta Val Venosta fa riflettere.

Non si tratta di una „guerra di religione“ tra agricoltori biologici e convenzionali, ma di una paura sempre più diffusa nella popolazione riguardo agli effetti dell’uso intenso di pesticidi. Per via del vento i “medicinali”, usati nell’agricoltura convenzionale ed integrata attraversano i limiti dei propri campi e passano negli orti degli abitanti dei paesi e nei campi di agricoltura biologica confinanti.

Si è già iniziato a formare un fronte di resistenza contro questa prassi e la richiesta di zone libere da pesticidi, nel concreto la richiesta di referendum nel comune di Malles, è assolutamente legittima e trova il nostro pieno appoggio.

Del resto anche in questa questione dovrebbe valere il principio di prevenzione: se sussiste il sospetto di possibili danni a persone o alla natura, allora si dovrebbe procedere al divieto di uso di sostanze nocive.

Dalla giunta provinciale ci aspettiamo chiare azioni in questo senso e dal capolista SVP Kompatscher un chiaro pronunciamento su cosa fare per salvaguardare la salute di persone, animali e suoli.

 

Brigitte Foppa, capolista Verdi‐Grüne‐Vërc – SEL

Presentazione candid
VerdECOnomia present
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