HomeLavoro consiliareInterrogazioniBBT: i costi esplodono, gli amministratori litigano. E chi paga il conto?

BBT: i costi esplodono, gli amministratori litigano. E chi paga il conto?

UPDATE: È arrivata risposta da parte della Giunta il 20 agosto, dopo due mesi di attesa!

INTERROGAZIONE consegnata il 7 giugno.

Sul “Corriere dell’Alto Adige” del 7 giugno è apparso un servizio intitolato: “BBT, in Austria esplodono i costi. Scontro sui lavori extra contratto”, che contiene notizie inquietanti su cui va fatta subito la massima chiarezza.

In sintesi, il quotidiano riferisce che nel cantiere Tulfes-Pfons sono stati autorizzati lavori aggiuntivi, non previsti, per circa 80 milioni, di cui l’ATI Strabag-Salini Impregilo ha chiesto il pagamento.

Il giornale riferisce inoltre che “i lavori sarebbero stati autorizzati dall’amministratore austriaco ma non dalla parte italiana né dal consiglio di sorveglianza, come invece prevede lo Statuto della BBT”. A leggere il servizio parrebbe che il pagamento avrebbe incontrato difficoltà (e forse ancora non sarebbe stato effettuato), tanto che l’ATI avrebbe minacciato “di aprire un procedimento giudiziario e di chiedere il pagamento di tutti gli interessi maturati nel frattempo”.

Il giornale riferisce anche il fatto che su questa vicenda “lo scontro interno è degenerato e i due amministratori, Raffaele Zurlo e Konrad Bergmeister, hanno in iniziato a incolparsi a vicenda”. In particolare, Zurlo sosterrebbe che “la parte austriaca avrebbe apertamente violato il regolamento interno autorizzando lavori non contrattualizzati”. Infatti “i lavori sarebbero stati autorizzati dall’amministratore austriaco ma non dalla parte italiana né dal consiglio di sorveglianza come invece prevede lo statuto dell BBT”.

La cosa sarebbe particolarmente grave anche dal punto di vista finanziario, poiché l’Europa non finanzierebbe spese per lavori non contrattualizzati e dunque i costi extra ricadrebbero sui paesi e le regioni partecipi del progetto.

Considerando che la Provincia di Bolzano partecipa alla società BBT SE, nel cui consiglio di sorveglianza siede per la Provincia di Bolzano il signor Martin Ausserdorfer,

si chiede alla Giunta provinciale:

  1. Corrisponde al vero che in uno o più cantieri del BBT sono stati effettuati lavori in più al di fuori del capitolato d’appalto originario?
  2. Se sì, quando e dove sono stati effettuati tali lavori e per quali motivi?
  3. I motivi che hanno causato lavori aggiuntivi non erano prevedibili al momento della formulazione del capitolato d’appalto?
  4. A quanto ammontano le spese per questi lavori aggiuntivi?
  5. Tali costi sono già stati liquidati alle imprese che hanno effettuato i lavori, oppure no? Se non sono stati liquidati, qual’è il motivo?
  6. E’ stata avviata una o più controversie legali o giudiziarie sul pagamento di questi costi? Se sì, chi l’ha avviate e contro chi? A che punto sono i procedimenti?
  7. Da chi sono stati autorizzati questi lavori in più e quando sono stati autorizzati?
  8. E’ vero che questi lavori sono stati autorizzati dall’amministratore austriaco ma non dalla parte italiana né dal consiglio di sorveglianza come invece prevede lo statuto dell BBT?
  9. Qual’è la risposta dell’amministratore oggetto di questa critica?
  10. E’ vero che i due amministratori hanno presentato due diverse relazioni sulla vicenda? Si conosce il loro contenuto?
  11. Quali potrebbero essere le conseguenze di queste spese aggiuntive? Se ne farà carico per la metà l’Europa, o l’Europa non le riconosce? E in questo secondo caso chi vi dovrà fare fronte?
  12. Ove questi lavori e costi aggiuntivi fossero davvero stati autorizzati non rispettando le norme dello Statuto della BBT, o comunque in violazione di qualsiasi altra normativa, quali conseguenze potrebbero ricadere su chi li ha autorizzati?
  13. Da questa vicenda possono scaturire danni, o comunque costi aggiuntivi non previsti, anche per la Provincia di Bolzano?
  14. La Provincia di Bolzano è stata informata di questa vicenda e dei conflitti tra ATI e BBT e tra i due amministratori? Se sì, quando è stata informata, da chi e in quale forma?
  15. Se invece la Provincia non è stata informata, intende la Provincia chiedere ai due amministratori e al proprio rappresentante nel Consiglio di Sorveglianza le ragioni della mancata informazione? In particolare se neppure lui ne era al corrente, oppure, pur essendone al corrente, non ha informato la Provincia? In un caso o nell’altro, quali conseguenze intende trarne la Provincia dal fatto che non ha ricevuto queste importanti informazioni pur essendo parte integrante della società BBT?
  16. Quali passi ha fatto la Provincia, o comunque intende fare da ora in poi, per tutelare i propri interessi?
  17. Se tutta questa vicenda venisse confermata, intende la Provincia proporre un cambio al vertice della società BBT, compresi i propri rappresentanti?

 Bolzano, 7 giugno 2019

Cons. prov.

Riccardo Dello Sbarba

Brigitte Foppa

Hanspeter Staffler

 

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