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Comunicato stampa

In occasione del World AIDS Day, il Gruppo Verde in Consiglio Provinciale rinnova il suo impegno per la salute sessuale e la prevenzione. Infatti, recentemente ha consegnato un’interrogazione per chiedere alla Giunta provinciale notizie riguardo alle malattie sessualmente trasmissibili, per le quali si registra un aumento, specialmente dopo il periodo di pandemia.

“Vogliamo tenere il tema sotto osservazione e parlare di un tema che per certi versi è visto ancora come un tabù. Ci interessa capire quante persone fanno il test per l’HIV ogni anno e in che modo la popolazione viene informata sulla possibilità di farlo; ma anche in che modo viene monitorata la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili e se c’è una strategia per la loro prevenzione”, spiega il consigliere provinciale Zeno Oberkofler.

“Prevenire è meglio che curare. Il mese scorso abbiamo presentato una mozione per dare accesso gratuito alla contraccezione a determinate fasce d’età, intensificare le misure di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e rendere più semplice la reperibilità di contraccezione per tutte le fasce di età”, afferma la consigliera provinciale Brigitte Foppa.

“Non è l’unica iniziativa che abbiamo portato avanti nell’ultimo anno: dall’accesso gratuito alla PrEP alla promozione della contraccezione gratuita, fino all’educazione emotiva e sessuale nelle scuole, stiamo lavorando a 360° sul tema della sessualità, della prevenzione e dell’affettività”, dichiarano i consiglieri Brigitte Foppa, Zeno Oberkofler e Madeleine Rohrer.

A inizio anno, il Gruppo Verde ha ottenuto l’approvazione di una mozione sull’educazione emotiva e sessuale, in modo adeguato ai diversi gruppi di interesse, comprese le persone in età avanzata. “Non possiamo ignorare il ruolo dell’educazione nella prevenzione sia delle malattie, sia delle violenze di genere” sottolinea Madeleine Rohrer.

“La salute sessuale e la prevenzione riguardano ogni fase della vita e ciascuna e ciascuno di noi”, concludono i consiglieri Verdi.

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler

Comunicato stampa

Oggi, 27 novembre, il Consiglio provinciale ha approvato quasi all’unanimità la mozione presentata dal Gruppo Verde insieme al Team K, segnando un importante passo avanti per il riconoscimento e il supporto delle professioni sociali.

La mozione mira a valorizzare il ruolo fondamentale svolto da educatori ed educatrici, operatori e operatrici sociosanitarie, assistenti all’infanzia e altre figure impegnate nel sociale, richiedendo un intervento strutturato per migliorare le condizioni di lavoro, le retribuzioni e le prospettive di carriera in questo settore. Prevede, inoltre, di dotare l’Associazione Provinciale delle Professioni Sociali di risorse finanziarie aggiuntive e di avviare una campagna di sensibilizzazione per il rafforzamento e il riconoscimento di queste professioni.

I consiglieri provinciali del Gruppo Verde, Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler hanno espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: “Il voto unanime su alcuni punti chiave dimostra una consapevolezza crescente sull’urgenza di migliorare le condizioni delle professioni sociali. È un segnale forte, che ci dà fiducia per il futuro.”

Brigitte Foppa, prima firmataria della mozione, ha sottolineato: “Finalmente si riconosce che il lavoro nelle professioni sociali non può più essere dato per scontato. Questi professionisti meritano rispetto, retribuzioni e prospettive che riflettano l’enorme valore del loro contributo alla società.”

Questa approvazione rappresenta un primo, importante passo. “Ma è solo l’inizio. Ora tocca alla Giunta mettere in pratica le misure approvate e avviare un vero cambiamento”, conclude Foppa.

Qui si può leggere la mozione.

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler

Comunicato stampa

La risposta fornita ieri, 27 novembre, dall’Assessora Pamer in Consiglio Provinciale alla nostra interrogazione sull’emergenza freddo per i senzatetto solleva ulteriori domande. Mentre le temperature calano, l’amministrazione provinciale si limita a citare servizi già esistenti come fossero nuovi risultati ottenuti, anche se dovrebbe mettersi all’opera.

Il Gruppo Verde aveva proposto e ottenuto a ottobre l’approvazione di un ordine del giorno per istituire un servizio telefonico di emergenza attivo 24 ore su 24, il cosiddetto “Kältetelefon”, ispirato al modello austriaco della Caritas, al quale chiunque si possa rivolgere per segnalare persone esposte al freddo, attivando immediatamente misure di emergenza come la fornitura di posti letto, sacchi a pelo o pasti caldi. Tuttavia, all’interrogazione riguardo allo stato dell’implementazione di questo numero di emergenza e della campagna di sensibilizzazione, approvata con lo stesso ordine del giorno, l’assessora Pamer fa riferimento al servizio esistente gestito da Volontarius, attivo già da anni, senza spiegare quali passi avanti siano stati fatti o se e come l’ordine del giorno sia stato implementato.

“Questa retorica non solo ignora l’urgenza di migliorare e potenziare l’assistenza ai senzatetto, ma rivela un’inazione preoccupante: citare iniziative passate come nuovi traguardi è una mancanza di trasparenza nei confronti della cittadinanza”, critica la consigliera Verde Brigitte Foppa.

“Ci chiediamo: a cosa serve approvare ordini del giorno se, mesi dopo, non si registrano progressi concreti? L’amministrazione provinciale ha il dovere di agire con responsabilità e di rendere conto delle sue azioni. La popolazione più vulnerabile non può aspettare”, concludono i consiglieri provinciali Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler.

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler

Comunicato stampa

I professionisti e le professioniste sociali, come ad esempio educatori, operatori sociosanitari, assistenti all’infanzia, svolgono un ruolo essenziale nella cura e nel sostegno delle persone nelle fasi più vulnerabili della vita: dalla vecchiaia alla disabilità, dalla malattia alla dipendenza. Nonostante la loro centralità sociale, queste professioni sono ancora poco valorizzate sia a livello economico, sia per quanto riguarda l’avanzamento professionale. Il Gruppo Verde, insieme al Team K, ha presentato in Consiglio provinciale una mozione per il riconoscimento e il miglioramento delle condizioni delle professioni sociali, in vista della discussione che si terrà a fine novembre.

La mozione è stata presentata durante una conferenza stampa questo lunedì 25 novembre dalla consigliera Brigitte Foppa, insieme alla consigliera Maria Elisabeth Rieder (Team K) e Marta von Wohlgemuth (Associazione Provinciale delle Professioni Sociali). Secondo loro è necessario riconoscere pienamente il valore di queste professioni, spesso considerate “naturali” e svolte con “innata predisposizione”, inoltre sono spesso stereotipate essendo svolte principalmente da donne e descritte come compiti che contribuiscono alla “realizzazione di sé”. Queste professioni, in realtà, richiedono competenze specifiche e qualifiche elevate.

La mozione chiede alla Giunta provinciale di intervenire in modo strutturato su vari fronti: aumento delle retribuzioni e definizione di una retribuzione oraria minima obbligatoria, definizione chiara delle figure professionali e dei percorsi formativi e creazione di prospettive di carriera all’interno di questo ambito lavorativo. Prevede, inoltre, di dotare l’Associazione Provinciale delle Professioni Sociali di risorse finanziarie aggiuntive e di avviare una campagna di sensibilizzazione per il rafforzamento e il riconoscimento di queste professioni.
“La situazione attuale rende impossibile, per molti lavoratori di questo settore, condurre una vita autonoma in Alto Adige. Con un reddito medio di circa 1.300 euro netti al mese e affitti che partono da 700 euro, diventa insostenibile vivere indipendentemente”, commenta la prima firmataria della mozione, Brigitte Foppa.

“Il lavoro nelle professioni sociali è di importanza fondamentale, eppure è spesso invisibile. È tempo che la nostra società dia il giusto valore a questi ruoli”, aggiunge la consigliera provinciale Maria Elisabeth Rieder. “Non solo è necessaria una remunerazione adeguata, ma anche un riconoscimento che rifletta il significato sociale di queste professioni.”

Marta von Wohlgemuth dell’Associazione Provinciale delle Professioni Sociali accoglie con favore la mozione: “Nel settore sociale manca una chiara struttura, l’azienda sanitaria dell’Alto Adige potrebbe essere fonte di orientamento: direzione generale, direzione sanitaria, direzione tecnico assistenziale e direzione amministrativa. Le professioni sociali necessitano di una forte rappresentanza, sia nel settore sociale stesso, sia tramite l’Associazione Provinciale delle Professioni Sociali. Le professioni sociali svolgono un ruolo chiave nella nostra società perché supportano le persone in tutte le situazioni di vita. Per questo motivo la professione sociale non deve essere valutata in maniera differente.”

Riconoscere e valorizzare adeguatamente le professioni sociali migliora le condizioni di lavoro e, di conseguenza, rafforza l’intero sistema sociale dell’Alto Adige, contribuendo a una società più equa e solidale. “Un giorno ognuna e ognuno di noi può avere bisogno di cura e assistenza”, ricordano Brigitte Foppa, Maria Elisabeth Rieder e Marta von Wohlgemuth.

Presenti alla Conferenza Stampa anche i consiglieri Verdi Madeleine Rohrer e Zeno Oberkofler.

Qui si può leggere la mozione.

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler

Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le Donne Verdi Brigitte Foppa, Elide Mussner, Madeleine Rohrer e Sabine Giunta ci ricordano i “piccoli” segnali con cui inizia la violenza – che spesso sfocia in lesioni fisiche, psicologiche, fisiche e sessuali e persino nel femminicidio.

“Quando parliamo di violenza contro le donne, di solito pensiamo alla violenza sessuale, all’aggressione e, purtroppo, anche al femminicidio. Negli ultimi anni la consapevolezza nella società è sensibilmente aumentata. Sono stati istituiti protocolli per aiutare le donne in situazioni di violenza. Molte persone si impegnano perché la violenza contro le donne non sia più socialmente accettata. Questo ha creato una consapevolezza di cui c’era urgente bisogno”, hanno dichiarato Brigitte Foppa, capogruppo del gruppo verde in Consiglio Provinciale, Elide Mussner, co-portavoce, Madeleine Rohrer, consigliera provinciale e Sabine Giunta, rappresentante delle donne verdi nel Comitato Provinciale per le pari opportunità. In un comunicato stampa sottolineano quanto sia necessario, oltre a fornire aiuto e a sensibilizzare l’opinione pubblica, rendere visibili tutte le varie forme di violenza. “Ad esempio la violenza emotiva e quella economica sono molto più diffuse di quanto si possa pensare. Le relazioni, soprattutto quando sono asimmetriche (ad esempio, quando è solo l’uomo ad avere un lavoro retribuito o se occupa una posizione sociale più elevata), sono foriere di violenza, che può anche diventare cronica”, affermano Mussner, Rohrer, Giunta e Foppa.

“Negli ultimi anni abbiamo lavorato a tutti i livelli per far emergere il tema della violenza e per creare consapevolezza, sensibilizzare, intercettare e prevenire la violenza contro le donne”, affermano Rohrer, Giunta, Foppa e Mussner.

Per la Giornata contro la violenza sulle donne di quest’anno, le Donne Verdi vogliono puntare l’attenzione proprio su quei momenti in cui la violenza inizia. Con un video, a cui hanno partecipato anche molti uomini, cercano di far capire da dove parte la violenza: “Dal bacio indesiderato, dalla battuta stupida, dal fischio per strada, la banalizzazione delle donne e di quello che fanno, dalla riduzione delle donne alla fisicità e alla sessualità, dalla non-accettazione del ruolo delle donne nella società…. In tutto questo risiede la scintilla della disuguaglianza che a un certo punto può innescare la spirale della violenza”, riassumono Giunta, Foppa, Mussner e Rohrer. Quest’anno, le Donne Verdi vogliono richiamare l’attenzione su questo aspetto e incoraggiare la riflessione.

È importante combattere gli inizi. La violenza contro le donne non deve avere nessuno spazio all’interno della nostra società.

Nella votazione del gruppo di lavoro su una possibile connessione a fune tra Saltria e Monte Pana, otto membri si sono espressi a favore e sette contro – un risultato ben lontano da un ampio consenso. Il gruppo di lavoro, istituito e coordinato dai comuni di Castelrotto e Santa Cristina, avrebbe dovuto essere un formato partecipativo, dominato invece da conflitti d’interesse tra cui anche membri di società di impianti di risalita e delle associazioni turistiche. Parlare di un vero processo partecipativo risulta difficile.

Da oltre quarant’anni, gli abitanti della Val Gardena lottano contro l’espansione delle infrastrutture nell’area ecologicamente molto sensibile ai piedi del Sassolungo. La lobby degli impianti di risalita non si arrende, e la politica sembra poco incline a intervenire per la protezione di quest’area . Ci vuole un ampliamento del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio e un divieto assoluto di costruzione per ulteriori impianti di risalita. Manca il coraggio: non si vuole deludere la lobby degli impiantisti. Si argomenta scomodando la parola “sostenibilità”, dicendo che una cabinovia sarebbe più sostenibile rispetto a due autobus, di certo non si considerano le “emissioni grigie” e le conseguenze a lungo termine di  progetti infrastrutturali di una tale portata. E intanto le voci della popolazione locale non si ascoltano.

Elide Mussner, co-portavoce dei Verdi, avverte: «In Alto Adige-Südtirol continuiamo a vedere decisioni prese nell’interesse di pochi gruppi di interesse a scapito del bene comune. La Val Gardena è divisa e il malcontento cresce. La preoccupazione è che il numero di turisti giornalieri potrebbe crescere ulteriormente a discapito della qualità dei di vita locale, oltre al fatto che si distruggerebbe una delle ultime zone di pace intorno al Sassolungo. A questo si aggiunge il rischio che quest’opera possa compromettere la fonte idrica che approvvigiona Ortisei. Le paure della popolazione devono essere prese sul serio, non vanno ignorate.»

Anche i comuni di Selva e Ortisei si oppongono al progetto di una nuova cabinovia. Madeleine Rohrer, consigliera provinciale dei Verdi, mette in guardia sulle possibili conseguenze: «Se non riconosciamo i nostri limiti, questa meravigliosa natura diventerà un parco divertimenti per il turismo di massa. Questo è esattamente ciò che accadrà se la funivia tra Saltria, nel comune di Castelrotto, e Monte Pana, nel comune di Santa Cristina, sarà effettivamente costruita. Oggi, su questa tratta circola un autobus. Con la funivia, investitori privati puntano a trasportare fino a 1.600 persone all’ora tutto l’anno – tante quante l’autobus trasporta in un’intera giornata.»

Noi Verdi Verdi Vërc chiediamo un referendum serio e una decisione politica chiara, a favore del benessere ecologico e sociale e, in ultima analisi, di un turismo sostenibile e di qualità in Val Gardena.

Comunicato stampa

Con la legge di accompagnamento al bilancio 2025, la Giunta provinciale vuole minare una norma fondamentale per la tutela dell’ambiente e quindi indebolire in particolare la pianificazione del paesaggio. Secondo Madeleine Rohrer, Brigitte Foppa e Zeno Oberkofler, il motivo di questo frettoloso emendamento alla legge è probabilmente da ricercare nei pareri negativi della conferenza dei servizi su alcuni progetti per le Olimpiadi 2026.

Lunedì prossimo il presidente Arno Kompatscher porterà in commissione legislativa la legge di accompagnamento al bilancio 2025, e quindi anche l’articolo 14: questo prevede di cambiare le procedure della valutazione ambientale di piani, programmi e progetti. “Mentre prima tutti i pareri della conferenza dei servizi dovevano essere positivi, in futuro basterà che sia rispettata la maggior parte delle leggi sull’ambiente”, dichiarano i tre consiglieri Verdi. “La causa di questo frettoloso ed eccessivo emendamento sta probabilmente nei problemi intorno ai progetti stradali per i Giochi Olimpici in Val Pusteria. L’Ufficio per la pianificazione del paesaggio ha recentemente espresso una valutazione negativa sulla costruzione del cavalcavia ferroviario a San Candido, rafforzando così le critiche di numerosi cittadini”, commentano Rohrer, Foppa e Oberkofler.

Oggi i progetti che interessano più settori (ad esempio acqua, suolo o natura e paesaggio) vengono trattati nella conferenza dei servizi, cioè in una riunione dei funzionari provinciali che rappresentano ciascuno il proprio ambito di competenza. Ciò significa che gli enti locali o i richiedenti privati non devono ottenere una perizia da ogni singolo ufficio, ma viene rilasciata un’autorizzazione collettiva per semplificare le cose. Tuttavia, ogni ufficio valuta separatamente il progetto. Se un ufficio giunge alla conclusione che il progetto avrà un impatto negativo sul suo ambito di competenza e non è compatibile con la legge, non sarà autorizzato. In altre parole, un progetto che non ha alcun impatto, ad esempio, su acqua, pesci e natura, ma che deturpa il paesaggio, non può essere autorizzato.

La Giunta provinciale vuole ora che la conferenza dei servizi possa approvare il progetto anche in caso di una o più pareri negativi, se esiste un interesse pubblico non meglio definito. “In questo modo la Giunta non dovrà più affrontare pubblicamente pareri negativi sgraditi, come è accaduto di recente con i progetti stradali per le Olimpiadi”, afferma Madeleine Rohrer.

Brigitte Foppa annuncia: “Chiederemo lo stralcio di questo articolo nella commissione legislativa di lunedì”.

Cons. prov.
Brigitte Foppa
Madeleine Rohrer
Zeno Oberkofler

Comunicato stampa

Approvato il tetto massimo di spesa giornaliera per il trasporto animali sui mezzi pubblici.

Il Gruppo Verde in Consiglio provinciale sta elaborando un pacchetto di misure a favore della mobilità sostenibile in Alto Adige. La mobilità garantisce libertà, indipendenza e partecipazione sociale. Tuttavia, per chi ha un limitato accesso ai mezzi pubblici e, magari, non può nemmeno utilizzare un’auto la partecipazione sociale e una totale libertà di movimento è difficile. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento del costo della vita richiedono soluzioni che rendano il trasporto pubblico più economico e accessibile, per evitare che la mobilità diventi un lusso per pochi. Tramite diverse mozioni, i consiglieri Verdi hanno avanzato un ampio raggio di proposte con l’obiettivo di rendere la mobilità alla portata di tutta la popolazione altoatesina.

“La nostra visione è una mobilità semplice, sostenibile e accessibile per tutti, indipendentemente dall’età, dal reddito o dal paese o città in cui si abita. Puntiamo a rendere il trasporto pubblico locale più attrattivo e semplice, cosicché sempre più persone siano incentivate a utilizzare i trasporti pubblici”, dichiarano i consiglieri Verdi Madeleine Rohrer, Brigitte Foppa e Zeno Oberkofler.

Tra le varie mozioni presentate in Consiglio provinciale era stato proposto il Clima Pass (dal modello tedesco e austriaco del Klimaticket), un abbonamento annuale a prezzo forfettario vantaggioso valido su tutta l’area del trasporto pubblico. O ancora, l’abbassamento del costo dei primi due scaglioni tariffari per l’AltoAdige Pass e l’avanzamento dei lavori per il progetto del tram per l’Oltradige, approvato ieri (6 novembre) in aula.

Oggi, 7 novembre, il Consiglio provinciale ha approvato la mozione Verde che chiede la possibilità di introdurre un tetto massimo giornaliero di 3,50 euro per il trasporto dei nostri amici a quattro zampe sui mezzi di trasporto pubblici, per chi convalida la corsa con un AltoAdige Pass. “Chi viaggia con i trasporti pubblici non deve essere svantaggiato rispetto a chi sceglie la propria auto, anzi proprio il contrario. Anche chi viaggia insieme a Fido deve poterlo fare in tutta tranquillità, anche economica”, conclude la prima firmataria della mozione Madeleine Rohrer.

Con l’approvazione della mozione è stato fatto un altro concreto passo avanti per la creazione di un vero e proprio “pacchetto mobilità” del Gruppo Verde.

Cons. prov.
Madeleine Rohrer
Brigitte Foppa
Zeno Oberkofler

Comunicato stampa

Assicurati i primi passi in Consiglio provinciale

Oggi, 6 novembre, il Consiglio provinciale ha approvato la mozione riguardante il tram per l’Oltradige, presentata dal Gruppo Verde e modificata nei suoi punti deliberativi.

“Per affrontare il problema del traffico in Alto Adige, il trasporto pubblico deve diventare una vera priorità. Con un periodo stimato di 20 anni per completare il progetto del tram, iniziare subito è essenziale per rendere più attrattivo il trasporto pubblico e migliorare la qualità di vita”, dichiarano i consiglieri Verdi Zeno Oberkofler, Brigitte Foppa, Madeleine Rohrer.

La mozione prevede che i Comuni vengano esortati a comunicare alla Provincia le loro proposte per il tracciato del tram per l’Oltradige, in modo che, insieme, si possa passare alla pianificazione concreta del progetto. Inoltre, la Giunta dovrà attivarsi per richiedere finanziamenti statali ed europei.

“Del tram per l’Oltradige, ormai, se ne parla da troppo tempo. Con l’approvazione della nostra mozione si apre una nuova prospettiva per questo progetto strategico per la mobilità altoatesina. Un’opportunità importante per l’Oltradige e Bolzano, che va assolutamente colta e concretizzata”, conclude il primo firmatario Oberkofler.

Cons. prov.
Zeno Oberkofler
Madeleine Rohrer
Brigitte Foppa

Donald Trump è il 47º presidente degli Stati Uniti; i repubblicani vincono, i democratici perdono. Mai prima d’ora una campagna elettorale è stata così estenuante, divisiva e, soprattutto, segnata da così tante menzogne pubbliche pronunciate dal candidato repubblicano. Durante il suo mandato precedente come presidente, sono state registrate circa 30.000 dichiarazioni pubbliche false da parte di Trump. Ora è di nuovo presidente. Nel suo programma elettorale, il “Project 2025”, Trump ha illustrato come tra l’altro intende indebolire le istituzioni democratiche, discriminare le persone con un passato migratorio e tagliare i finanziamenti all’istruzione, se questa non seguirà determinati valori ideologici. Il diritto all’aborto già da tempo è minacciato da lui e i repubblicani. Nell’economia, con ogni probabilità, adotterà misure aggressive contro qualsiasi concorrente straniero, indebolendo ulteriormente l’equilibrio economico internazionale.

Pur riconoscendo la scelta democratica fatta da elettori e elettrici, come Grüne Verdi Vërc, siamo profondamente preoccupati per questo esito elettorale, che porterà sconvolgimenti a livello globale in questioni geopolitiche ed economiche. Ora più che mai, abbiamo bisogno di un’Europa unita, un’Europa che resti solidale e difenda con determinazione i propri valori

Elide Mussner & Luca Bertolini
Co-Portavoce