Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le Donne Verdi Brigitte Foppa, Elide Mussner, Madeleine Rohrer e Sabine Giunta ci ricordano i “piccoli” segnali con cui inizia la violenza – che spesso sfocia in lesioni fisiche, psicologiche, fisiche e sessuali e persino nel femminicidio.
“Quando parliamo di violenza contro le donne, di solito pensiamo alla violenza sessuale, all’aggressione e, purtroppo, anche al femminicidio. Negli ultimi anni la consapevolezza nella società è sensibilmente aumentata. Sono stati istituiti protocolli per aiutare le donne in situazioni di violenza. Molte persone si impegnano perché la violenza contro le donne non sia più socialmente accettata. Questo ha creato una consapevolezza di cui c’era urgente bisogno”, hanno dichiarato Brigitte Foppa, capogruppo del gruppo verde in Consiglio Provinciale, Elide Mussner, co-portavoce, Madeleine Rohrer, consigliera provinciale e Sabine Giunta, rappresentante delle donne verdi nel Comitato Provinciale per le pari opportunità. In un comunicato stampa sottolineano quanto sia necessario, oltre a fornire aiuto e a sensibilizzare l’opinione pubblica, rendere visibili tutte le varie forme di violenza. “Ad esempio la violenza emotiva e quella economica sono molto più diffuse di quanto si possa pensare. Le relazioni, soprattutto quando sono asimmetriche (ad esempio, quando è solo l’uomo ad avere un lavoro retribuito o se occupa una posizione sociale più elevata), sono foriere di violenza, che può anche diventare cronica”, affermano Mussner, Rohrer, Giunta e Foppa.
“Negli ultimi anni abbiamo lavorato a tutti i livelli per far emergere il tema della violenza e per creare consapevolezza, sensibilizzare, intercettare e prevenire la violenza contro le donne”, affermano Rohrer, Giunta, Foppa e Mussner.
Per la Giornata contro la violenza sulle donne di quest’anno, le Donne Verdi vogliono puntare l’attenzione proprio su quei momenti in cui la violenza inizia. Con un video, a cui hanno partecipato anche molti uomini, cercano di far capire da dove parte la violenza: “Dal bacio indesiderato, dalla battuta stupida, dal fischio per strada, la banalizzazione delle donne e di quello che fanno, dalla riduzione delle donne alla fisicità e alla sessualità, dalla non-accettazione del ruolo delle donne nella società…. In tutto questo risiede la scintilla della disuguaglianza che a un certo punto può innescare la spirale della violenza”, riassumono Giunta, Foppa, Mussner e Rohrer. Quest’anno, le Donne Verdi vogliono richiamare l’attenzione su questo aspetto e incoraggiare la riflessione.
È importante combattere gli inizi. La violenza contro le donne non deve avere nessuno spazio all’interno della nostra società.