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LandtagAudizione sulla riforma sanitaria: a proposito di trasparenza in Consiglio Provinciale
Su richiesta dei Verdi, domani si terrà l’audizione sulla riforma sanitaria. Tale audizione solleva tuttavia già in anticipo alcuni problemi e si rivela essere una cartina di tornasole della linea di trasparenza e dialogo tanto sbandierata dalla Giunta provinciale.
E così l’assessora ha deciso tutto da sola: l’ordine del giorno e i relatori che sono stati pescati tutti dalla schiera dei sostenitori della riforma. La nostra richiesta di invitare anche dei rappresentanti degli ospedali di Vipiteno, Silandro e San Candido è caduta nel vuoto. L‘impressione è dunque che domani dovremo prepararci a una manifestazione promozionale dell‘assessora.
Quello che è ancora più curioso è che l’assessora intende anche decidere chi dovrà essere il pubblico. Ci comunica infatti che in tribuna siederanno i suoi invitati e che i suoi collaboratori e le sue collaboratrici avranno l‘incarico di controllare la lista degli ospiti. Che l’esecutivo si metta a controllare chi ha il permesso o meno di entrare nel Consiglio ci sembra essere non solo una grave ingerenza nell‘istituzione democratica del Consiglio, ma anche una grave offesa del Consiglio come casa dei cittadini e delle cittadine.
A noi gruppi consiliari è stato permesso di invitare un/a esperto/a in qualità di consulente da far accomodare in tribuna. A causa di un malinteso, come Gruppo verde abbiamo provveduto a invitare due esperti/e e, con l’assenso degli altri gruppi dell’opposizione, abbiamo chiesto l’accredito per entrambi. In una ostinata esibizione di potere l’assessora insiste nel voler dare il permesso d’ingresso a una sola persona.
Allo sguardo dietro le quinte della nuova „offensiva trasparente e dialogica“ della Giunta va aggiunto che il gruppo della SVP ha fatto spostare il “dibattito di attualità” sulla riforma sanitaria previsto per il 2 dicembre, perché sarebbe stato troppo a ridosso dell’audizione.
Conclusione: censura e impedimento al dibattito sembrano essere ormai all’ordine del giorno. La valorizzazione del Consiglio provinciale con più democrazia, trasparenza e dialogo ce l’eravamo immaginata diversamente.
BZ, 26.11.2014
Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss

Muellverbrennungsanlage_artikelBoxLa discussione sulla possibilità di bruciare fango di depurazione seccato nell‘inceneritore di Bolzano Sud mostra chiaramente con quanta disperazione si sia alla ricerca di materiali combustibili per riempire il forno.

Per noi è ancora una volta un segnale che le dimensioni dell’impianto sono troppo grandi (cosa che i Verdi hanno sempre sostenuto), basate su una previsione completamente sbagliata dello sviluppo della produzione di rifiuti.
L’errata pianificazione complessiva viene rafforzata dalla mancanza dell‘impianto di teleriscaldamento. Al momento solo una piccola parte (ca. 1/5) dell’energia termica viene riversata nella rete di teleriscaldamento – semplicemente perché la rete non è stata progettata e costruita nei tempi adeguati. Ciononostante i responsabili continuano a celebrare l’impianto come il nostro salvatore dalla CO₂.
La grandezza dell’impianto diventa così sempre più grottesca e avrà immancabili risvolti negativi, al più tardi quando dovremo accettare rifiuti da altre regioni d’Italia, così come previsto dal decreto “Sblocca Italia”. Ci si può anche ben immaginare gli effetti che avrà sulla motivazione della popolazione sudtirolese per la separazione dei rifiuti .
Visti i chiari vizi di pianificazione, chiediamo per prima cosa che i responsabili ammettano gli errori commessi e poi che venga elaborata una strategia sensata per limitare i danni provocati da questo impianto mostruosamente sovradimensionato, fino anche a ipotizzare una chiusura parziale dell’impianto in alcuni momenti dell’anno.
Se da una parte si va verso la chiusura degli ospedali, risulta ancora più assurdo che dall’altra si continuino a bruciare soldi nell’inceneritore.
21.11.2014
Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss
Qui trovate la nostra interrogazione.

villa-erika-gru__776_neUn edificio di qualità dal punto di vista architettonico e urbanistico è in pericolo.

L’assessore Mussner ha risposto a una interrogazione dei Verdi, comunicando che la „Villa Erika“, situata in Via Egger-Lienz a Gries/Bolzano, non verrà messa sotto tutela.
Secondo la risposta allegata, la Villa non ha qualità architettoniche sufficienti da giustificare il riconoscimento di una tutela da parte dell’ufficio dei beni culturali. Ora, vista la mancanza di vincoli, la demolizione imminente sarebbe più che mai deplorevole, poiché proprio la qualità semplice e discreta dell’edificio è tipica dell’espressione architettonica del quartiere di Gries che integra in maniera ideale il carattere rappresentativo delle ville.
Inoltre, dopo la demolizione, Villa Erika verrebbe sostituita da un edificio, il cui volume e le cui sovradimensioni sarebbero un vero pugno nell‘occhio nell’armonia architettonica del quartiere e, secondo quanto previsto dal progetto, corrispondono più agli interessi di profitto che a una qualità architettonica.
Chiediamo all’assessore e all’ufficio per i beni culturali di riconsiderare la loro decisione e di procedere senza indugio al tanto annunciato aggiornamento della lista dei beni culturali di Bolzano ormai alquanto datata. Il capoluogo provinciale con la sua qualità architettonica si posiziona da molteplici punti di vista in ranghi europei e merita molto più impegno rispetto a quanto fatto fino a ora.
Hans Heiss
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
BZ,24.11.2014


Den Medien ist zu entnehmen, dass die Podini-Holding in der Galileistraße ein Projekt der städtebaulichen Umstrukturierung gemäß Art. 55 des Landesraumordnungsgesetzes umsetzen will. Im „South Point“ sollen 17.000 m³ Wohnfläche, 57.000 m³ Handelsfläche, 57.000 m³ Unterhaltungs- und Bürofläche und weitere 50.000 m³ Detailhandelsfläche entstehen.
Die von uns früh geäußerten Warnungen vor den Problematiken, die die „Lex Benko“ herauf beschwört, treten somit ein: Nicht mehr die öffentliche Hand stellt die Weichen für die Stadtentwicklung, sondern der private Geldgeber (bzw. Geldhaber).
Beim genannten Vorhaben bestehen aber auch Zweifel wegen des Standortes und seiner gesundheitlichen Risiken, auf die wir Grünen bereits im Bozner Gemeinderat bei der Abstimmung zur Erweiterung des „Twenty“ an derselben Stelle hingewiesen hatten.
Laut Luftqualitätsplan der Landesagentur für Umwelt, Programm zur Reduzierung der NO₂-Belastung, würde der „South Point“ an einer der am stärksten belasteten Stellen des ganzen Landes platziert. Dort wird ein Jahresmittelwert von 62 µg/m³ gemessen, der einem Grenzwert von 40 µg/m³ gegenübersteht.
Wir erinnern daran, dass erhöhte NO₂-Werte zur Zunahme von Atemwegserkrankungen führen und Herz-Kreislauf-Erkrankungen und Sterblichkeit zunehmen, weshalb eine entsprechende EU-Richtlinie (2008/50/EG) die Staaten verpflichtet, die Einhaltung der Grenzwerte innerhalb 2015 zu garantieren.
Vor allem, wenn man die bereits besorgniserregenden Luftwerte in Relation mit der Bevölkerungsdichte im Bozner Stadtgebiet sieht (s. Luftqualitätsplan: „Von der Überschreitung sind ca. 25.000 Personen betroffen. Die höchsten Werte treten (…) entlang der Brennerautobahn auf.“), steht die Sinnhaftigkeit eines derartigen Projektes in Frage. Es würde eine große Anzahl von Personen an einen Ort locken, der alles andere als gesund ist. Dort generationenübergreifendes Wohnen vorsehen und Sport- und Erholungsanlagen anbieten, erscheint uns als sehr verwegen bis verantwortungslos, wenn nicht gar zynisch.
In dieser Sache richten wir eine Anfrage an die Landesregierung, um zu erfahren, wie die Landesregierung das Vorhaben auf der Grundlage der Luftsituation bewertet.
21.11.2014
Brigitte Foppa, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba
Anlage: Auszug aus dem Programm zur Reduzierung der NO₂-Belastung, Landesagentur für Umwelt

KinigCari/e soci/e, care amiche, cari amici e interessate/i,
siamo lieti di invitarvi al Törggelen Verde.
La serata sarà un’occasione per stare insieme, per partecipare a vivaci discussioni e piacevoli conversazioni. Ed è aperto a tutt* coloro che hanno voglia di farci compagnia.
Si svolgerà giovedì, 4 dicembre 2014 dalle ore 19.30 alle 22.00 ca. presso il maso Kinig a Signato, Signato 187, Renon.
Per una migliore organizzazione vi chiediamo gentilmente:

  • di iscrivervi entro lun 1. dicembre alle ore 18:00 presso l‘ufficio verde (info@verdi.bz.it, 0471 976299) (comunicateci anche se desiderate un menu vegetariano). Possono partecipare al massimo 35 persone.
  • I verdi copriranno le spese delle bibite. Per il cibo ognuno dovrà pagare la sua parte.
  • di organizzarvi con le macchine, poiché il maso non è raggiungibile con i mezzi pubblici. Grazie!

 
Vi aspettiamo!
Giorgio Zanvettor & Brigitte Foppa
Co-portavoci provinciali Verdi Grüne Vërc
 
Come arrivare al maso Kinig: http://osm.org/go/0IQGnss1–?layers=CN
Sito fb del maso: https://www.facebook.com/pages/Kinighof/284383798322824

due diligence

source: http://entrepreneurschallenge.co.nz/how-to-apply/due-diligence-process/


Theiner s‘impegna a consegnarla
Si è svolta questa mattina la seduta della seconda Commissione legislativa del Consiglio provinciale per discutere il disegno di legge sulle medie concessioni. La discussione su questo punto non si è conclusa.
Ma la seduta è stata l’occasione per avanzare da parte del rappresentante dei Verdi, il consigliere Riccardo Dello Sbarba, la richiesta che anche la Provincia consegni a ciascun consigliere e consigliera provinciale la “due diligence” fatta dai consulenti di SEL su AEW in vista della fusione delle due società, così come hanno fatto i sindaci dei comuni di Merano e Bolzano con la “due diligence” dei consulenti di AEW su SEL.
Infatti, ciascuna delle due società ha ricevuto dai consulenti una “due diligence” che riguarda lo stato giuridico, patrimoniale e fiscale del rispettivo partner. Quella consegnata dai Comuni contiene dunque il punto di vista di AEW su SEL, adesso chiediamo di conoscere il punto di vista di SEL su AEW.
L’assessore Theiner era presente alla seduta della Commissione e ha assicurato che la documentazione verrà consegnata “al più presto” ai consiglieri e consigliere provinciali.
Siamo contenti di questa risposta e chiediamo la consegna dei documenti entro questa settimana, prima delle importanti decisioni che verranno prese nella prossima.
Bolzano, 18. 11. 2014
Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss
Brigitte Foppa

Assemblea provinciale 15/11/2014

I valori verdi come la democrazia, la giustizia sociale, il diritto alla salute, la tutela dell’ambiente, la convivenza e i beni comuni non interessano solo noi Verdi, ma negli ultimi mesi hanno coinvolto interi comuni e intere vallate.
Sono i valori e non la spartizione di potere o “poltrone” a tenere insieme noi Verdi e a creare anche quel legame lieve, ideale, con liste civiche e/o movimenti di ispirazione ecosociale. Per questo abbiamo voluto porre la 4° Assemblea Provinciale del 2014 sotto il segno dei Valori verdi.
Perché, nel proprio comune,  l’avere o il non avere delle iniziative ecosociali fa una bella differenza per la vita democratica della comunità. Lo si è capito ascoltando in assemblea i delle cittadine e dei cittadini provenienti da quattro diversi comuni dell’Alto Adige.

  • Perché senza un’assessora verde  (Patrizia Trincanato) molto probabilmente Bolzano non sarebbe giunta ad avere, sotto il Monumento alla Vittoria, un luogo dove poter studiare finalmente la difficile e sofferta storia comune – dopo decenni di litigi.
  • Né si sarebbe arrivati a un referendum popolare di portata europea a Malles, se non ci fossero stati cittadini e cittadine che si preoccupavano della salute e della protezione dell’ambiente – lo hanno confermato le parole di Friedrich Haring e Martina Hellrigl, rappresentanti dei comitati promotori.
  • Allo stesso modo tutti quei cittadini e quelle cittadine che non accettano il modo di procedere della Giunta Provinciale in fatto di riforma sanitaria, trovano un punto di riferimento nel comitato che si batte per il mantenimento dell’ospedale di San Candido, rappresentato all’assemblea da Rosmarie Burgmann, consigliera comunale.
  • Infine l’esempio del referendum sulla Plose è certamente esempio di processo di democrazia diretta che era necessario per fare chiarezza a Bressanone su come uscire da un vicolo cieco in cui ci si era manovrati.

„Dopo la leggera democraticizzazione avvenuta nei nostri Comuni 5 anni fa dopo l’introduzione del limite dei mandati, ora bisogna fare un passo ulteriore e far fiorire in più Comuni possibili il pluralismo democratico”, affermano i due co-portavoce Brigitte Foppa e Giorgio Zanvettor. “Sarà ora nostro compito e nostra opportunità incanalare il dissenso creatosi dopo l’implosione del sistema paramonarchico Durnwalderiano. Bisogna raccogliere la delusione e la rabbia, nate dagli scandali SEL e vitalizi, per farli confluire in una positiva energia democratica e non in facile populismi o invidia sociale.”, dice Foppa. “Quindi speriamo in un rafforzamento verde e/o ecosociale nei Comuni per il 2015”, aggiunge Zanvettor.
Sei gruppi di lavoro hanno sviluppato tesi e richieste politiche sui temi dei valori-base:
Ecco alcune delle richieste sancite dall’assemblea:

  • Ambiente:
    – Incentivi alla produzione biologica e regionale e portare gli enti locali ad usare alimenti bio e regionali obbligandoli a rendere pubblico ogni anno la spesa bio e regionale effettuata
    – Sostegno e facilitazione per produttori locale nel portale dei bandi di gara
    – Sostegno ai Comuni per formulare i criteri di qualità
  • Salute:
    Trasparenza nello svolgimento della riforma sanitaria, presentare dati e cifre, coinvolgere i Comuni con strutture ospedaliere nei processi decisionali
  • Democrazia:
    Studio del modello della democrazia concordata per valutare la sua applicabilità alla legge elettorale per i Comuni altoatesini. Servirebbe a far partecipare tutte le forze politiche al governo comunale.
  • Giustizia sociale:
    Sviluppo e sostegno di modelli di case solidali e co-housing
  • Convivenza:
    Riconsiderazione radicale della dichiarazione di appartenenza linguistica e censimento linguistico
  • Bene Comune:
    Ogni decisione pubblica deve essere valutata per gli effetti sul Bene Comune.

Nel corso dell’assemblea i rappresentanti del gruppo VerdECOnomia, Johanna Donà e Franz Hillebrand, hanno esposto il progetto per redigere un bilancio del Bene Comune per i Verdi Grüne Vёrc
 
Infine i co-portavoce hanno espresso con forza, in vista dell’annunciata fiaccolata leghista al Brennero per protestare contro un centro di prima assistenza per i profughi, l’indirizzo di solidarietà e umanità perseguito da noi Verdi nel ripudio più totale di egoismo ed emarginazione!
 
Brigitte Foppa e Giorgio Zanvettor
Co-portavoce provinciali Verdi Grüne Vërc
Bolzano, il 15/11/2014
 

Una vita politica breve e segnata dall’impegno:
I Verdi costernati dalla scomparsa del presidente del Consiglio Regionale Diego Moltrer

Sembra incredibile che il presidente del Consiglio Regionale Diego Moltrer sia scomparso improvvisamente in una battuta di caccia. Con la morte prematura del politico mocheno il Consiglio Regionale perde un presidente che ha dovuto, subito dopo il suo insediamento, gestire una delle più pesanti crisi del Consiglio Regionale. Lo ha fatto con determinazione e competenza, dimostrando le sue notevoli capacità di risoluzione dei problemi e mantenendo la sua autonomia nonostante resistenze anche pesanti.
Anche se la sua posizione politica non sempre era in sintonia con quella di noi Verdi, abbiamo un buon ricordo del suo modo deciso e il suo grande rispetto per l’istituzione del Consiglio Regionale, soprattutto però la sua grande cordialità, sincerità e il senso dell’umorismo.
Che dopo Seppl Lamprecht, morto nel 2010 come presidente designato del Consiglio Regionale, ora anche a Diego Moltrer sia stata riservata una dipartita così improvvisa, ci deve dare da pensare. Un ruolo politico forse non sempre è luogo di privilegio, ma talvolta può richiedere anche un prezzo molto, troppo alto.
Alla famiglia di Diego Moltrer, anzitutto a sua moglie, i figli e la mamma va il nostro sentito cordoglio. Conserveremo del presidente Diego una memoria di rispetto e stima.
Bolzano, 17. 11. 2014
Hans Heiss
Brigitte Foppa
Riccardo Dello Sbarba

ON TOUR - Nov. 2014Brigitte, Hans, Riccardo
ON TOUR novembre

Nuovi eventi della serie di incontri del Gruppo Verde!
Brigitte Foppa, Hans Heiss e Riccardo Dello Sbarba, nel corso della presente legislatura, intendono sfruttare ogni occasione per stare tra la gente, per raccontare il lavoro svolto nei Consigli provinciale e regionale e ascoltare le critiche e le proposte delle persone in giro per l’Alto Adige/Südtirol.
Gli incontri ON TOUR a novembre:
Mar, 18.11.2014, ore 18 a Laives: StandArt & Poor Social Club – Via Noldin, 4
Lun, 24.11.2014, ore 18 a Bolzano: Ristorante Jona – Via Crispi, 38 (evento Facebook)
Gio, 27.11.2014, ore 20 a San Candido: Casa Josef Resch – Via Atto, 4

AltoAdigePassWie erwartet, rächt sich nun die vorwahlbedingte Großzügigkeit des damaligen Landesrates Widmann in Sachen ABO+.
Bereits bei seiner Einführung hatten wir Grünen darauf hingewiesen, dass das Gratisabo für alle Jugendlichen und SeniorInnen finanziell nicht tragbar sein würde. In einer Antwort auf unsere Landtagsanfrage kamen diese Zahlen klar zum Ausdruck: Die 112.300 zahlenden Südtirol-Pass-AbonnentInnen zahlen für 147.500 GratisfahrerInnen. Dass sich so ein System nicht halten kann, liegt auf der Hand und daher wurde nun die Kostenbeteiligung für Jugendliche und SeniorInnen eingeführt und die Tarife insgesamt angehoben.
Wir finden: Wieder wurde falsch angesetzt. Wieder trifft eine, niedrig angesetzte, Pauschale alle Beteiligten und wieder wurden die PendlerInnen, die am ehesten einen Vorzugstarif benötigen würden, vernachlässigt.
Indessen wurde das alte Tarifsystem in seinen Grundzügen weiter geführt, ja in weiten Teilen noch verschlechtert. Nicht nur durch die Einführung des ungestaffelten Kostenbeitrages für Jugendliche und Senioren, sondern vor allem weil die große Last der gesamten Bürgerkostenbeteiligung weiterhin auf den Schultern der Normalzahlenden bleibt: Für sie wurden nicht nur die Tarife angehoben, sondern sogar eine neue Tarifstufe (1000-2000 km) eingeführt, in der mehr zu bezahlen ist.
Unser Ansatz wäre – wir wiederholen es – gewesen:

  • Eine vergünstigte Pendlerstrecke pro Abo vorzusehen, auf der ein vergünstigter Tarif gilt, unabhängig von der Anzahl der Fahrten;
  • Eine Pauschale nur für jene vorzusehen, die es sich finanziell erlauben können. Mittels Vorlage der EEVE muss eine Kostenbefreiung möglich sein.
  • Der Verwaltungsaufwand wäre in Grenzen zu halten, indem die Kontrollen der Befreiungen über Durchführung von Stichproben erfolgen.

Neu ist anders, das müssen wir leider ein weiteres Mal befinden.
12.11.2014
Brigitte Foppa
Hans Heiss
Riccardo Dello Sbarba